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23 Febbraio 2009 by Travel 2.0

Italia: paese 0.2

Ho assistito, in occasione della BIT 2009, al convegno sul Travel 2.0. Mi aspettavo, sinceramente, una partecipazione maggiore in termini numerici e di attenzione :-(Vabbè, fatta la considerazione, volevo segnalare gli interventi di apertura e di chiusura dei lavori.

Interessanti i contributi dei Profs (plurale anglosassone 🙂 Baggio e Milano che hanno contestualizzato l’argomento Travel 2.0 nello scenario di riferimento.

Rodolfo Baggio, partendo da una ricerca della Bocconi su dati forniti da Mobissimo.com (comparatore di prezzi con vocazione di social network) ha, con la sua proverbiale capacità di cogliere l’essenziale, spiegato che quello che tutti vediamo come un fenomeno non è altro che la naturale evoluzione di caratteristiche “endemiche” nell’essere umano: la socialità e la comunicazione attraverso la parola.

Dall’analisi dei dati forniti da Mobissimo si evince che l’Italia è un paese poco 2.0!

In genere, i siti italiani utilizzano poco gli strumenti 2.0 a dispetto di un’utenza pronta e ricettiva. Alla forte domanda non corrisponde un’offerta adeguata in termini di strumenti e progetti 2.0.

Pertanto, gli italiani nel settore turistico, acquistano il prodotto su siti esteri. Questa tendenza mortifica di un terzo i potenziali risultati dell’e-commerce italiano.

Il quadro introduttivo sul web 2.0 è stato completato dall’intervento di Roberta Milano che ha precisato che troppo spesso l’attenzione cade sull’aspetto tecnologico piuttosto che su quello conversazionale.

 

Il web 2.0 deve essere considerato come un’ attitudine e non come una tecnologia!

I pilastri – così li definisce Roberta Milano – del web 2.0 sono:

  • sfruttamento dell’intelligenza collettiva
  • UCG (contenuti generati dagli utenti)
  • il potere collettivo dei piccoli siti che tutti insieme costituiscono la lunga coda generata da questi mercati di nicchia
  • approccio partecipativo tramite blog, forum, social network, wiki etc.
Ecco in dettaglio la relazione di Roberta Milano
Dopo queste prime due relazioni introduttive, gli altri interventi hanno rappresentato tentativi più o meno riusciti di progetti e strategie 2.0. Da evidenziare il buon lavoro e gli ottimi risultati prodotti da Eden Viaggi e Costa Crociere.Da citare la relazione del Prof. FrancescoTapinassi che ha condiviso i risultati di una interessante ricerca sull‘impatto commerciale del “posizionamento” ai primi posti del gradimento su Tripadvisor. L’indagine è stata eseguita intervistando le prime 3 strutture delle 5 principali città d’arte italiane (qui potete scaricare la relazione).

La manifestazione si è chiusa con una tavola rotonda moderata da Annalisa Ballaira che ho apprezzato anche nel gestire un eventuale imbarazzo determinato da affermazioni di alcuni relatori.

In questa ultima tranche di interventi, lucidissima ed esaustiva, l’analisi di Alessio Jacona che ha ripercorso in maniera quasi “didattica” le fasi che hanno portato all’attuale situazione che tutti etichettano come web 2.0.

Il suo entusiasmo e le sue affermazioni sono state duramente minate dall’intervento di Joseph Ejarque che ha moderato l’entusiasmo e le aspettative sul Travel 2.0. L’opinione si è “integralizzata” quando sono stati citati alcuni esempi discutibili…francamente non ho capito se per spirito di provocazione o per una singolare interpretazione dell’attuale momento della rete…mah!

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