Appartengo ai tempi in cui il sabato era il giorno della speranza. In fondo devo azzeccare "solo" 13 risultati di fila, sperare di indovinare un paio di sorprese e il 13 alla schedina del mitico "Totocalcio" mi avrebbe risolto i problemi economici della mia e della futura generazione.
Poi c'erano le lotterie nazionali legate allo show del sabato sera...e via altri 5 miliardi delle vecchie lire a rimpolpare il conto in banca. Scenari paradisiaci, momenti indimenticabili, una vita vissuta, anzi "goduta" di rendita.
Con l'avvento di Internet, il giorno della speranza è stato sostituito dalle ore della certezza. Ogni giorno incontro e mi imbatto - questa è la parte brutta di un lavoro che amo - in furbi e lungimiranti investitori, certi di produrre ricchezza da un progetto web. "Sai, ho 5000 euro a disposizione. Mi sono fatto un po' di conti...frego questo qui...incanto quell'altro...metto lì...levo di là...un pizzico di pozione magica...una botta di culo..." e vai con un bel milione in banca!Poi c'erano le lotterie nazionali legate allo show del sabato sera...e via altri 5 miliardi delle vecchie lire a rimpolpare il conto in banca. Scenari paradisiaci, momenti indimenticabili, una vita vissuta, anzi "goduta" di rendita.

Signori, vi prego, BASTA! Il web non è un mondo parallelo dove tutto quello che viene conferito diventa oro. Ci vogliono, come in ogni altro settore della vita, idee, professionalità, investimenti (si, ci vogliono anche dei soldi), tenacia, intelligenza, creatività, sudore e fatica...insomma, benvenuti nel duro mondo della rete.

