Turismo tra crisi e sviluppo: questo il tema di un convegno a cui ho partecipato nei giorni scorsi ad Assisi. Udite udite…i rappresentanti delle istituzioni ci hanno rivelato [novelli Papi] ulteriori particolari sui segreti di Fatima.
“Bisogna fare sistema“, ci hanno detto questi signori, che badate bene, con il rispetto che li contraddistingue, ci hanno lasciato dopo aver dispensato il loro verbo!
Sono 20 anni che mi sento ripetere queste cose
Il problema è che in Italia siamo costituzionalmente non predisposti a fare sistema mentre siamo i campioni del mondo delle “cricche” e delle “caste“…
Allora per risolvere i problemi del Turismo dobbiamo “cast…arci”?
Voglio vivere in “Toscania”…ma abito a Sorrento – Napoli – Campania!
Posti baciati dal sole, dal mare, da una natura generosa e da Dio che ci ha regalato posti unici al mondo.
Naturale, quindi, una vocazione turistica che affonda le radici nel Grand Tour ottocentesco. Duecento anni di turismo che non sono riusciti a formare una cultura del Turismo. Una progettualità del “tiriamo a campare” miscelata ad ottuse difese di rendite di posizione ha trascinato questa miniera d’oro nella palude dell’approssimazione e dell’improvvisazione.
E’ di questi giorni l’iniziativa promossa da Roberta Milano e sposata da gran parte degli esperti di Turismo on Line. Un grido di dolore per sollecitare i riconfermati e neo eletti Governatori ad un maggiore rispetto per il Turismo e per le deleghe pertinenti.
Un invito alla programmazione, alla competenza e alla meritocrazia.
Pochi i casi di regioni che, senza appelli, hanno avviato un percorso che, nel medio lungo termine, porterà frutti e notevoli ritorni di attenzione.
Una di queste è la Toscana [in collaborazione con la Fondazione Sistema Toscana] che, circa un anno fa, ha avviato la campagna di promozione turistica “Voglio Vivere Così”.
Un progetto che parte dalla considerazione che gran parte dei turisti si lascia condizionare, per l’acquisto di un viaggio, dalle informazioni presenti in rete. Se in rete ci sono i turisti, la rete bisogna presidiare.
Il progetto, guidato da Mirko Lalli, pur non tralasciando i media tradizionali ha, giustamente, squilibrato l’investimento in favore degli strumenti presenti e connessi in rete.
Una campagna orizzontale, fatta dalle persone per le persone. Uomini e donne, quotidianamente, impegnati a divulgare il Brand Toscana attraverso 40 diversi Social Media edecine di Blog. Un costante presidio della rete all’insegna dell’ascolto e della reale soddisfazione del viaggiatore nelle varie fasi di approccio al viaggio.
Il progetto, nel rispetto della sua dinamicità, ogni giorno si arricchisce di nuovi tools e risorse. Di questi giorni la notizia della prossima adozione, sul portale www.turismo.intoscana.it, di un E-Booking on Line e della proposta della Voglio Vivere Così Card.
Ecco un sano e lungimirante modo di affrontare la promozione di un territorio con strumenti flessibili ed al passo con i tempi. In poco più di un anno il progetto ha attirato l’attenzione di oltre 25 milioni di utenti [negli ultimi due mesi] con milioni di pagine e contenuti consultati.
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