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Archive for the ‘Web Marketing Territoriale’ Category

Marketing Trattoriale

scritto da Antonello Maresca
sabato, 24 luglio, 2010

fonte immagine: www.oleificiobartolomei.it

fonte immagine: www.oleificiobartolomei.it

Ho sempre amato l’Umbria. L’ho amata da non abitante.

Ho sempre sognato di vivere in Umbria, inconsapevolmente. Da qualche anno ho preso in affitto una casa nel cuore verde dell’Italia.

Una terra con tanti pregi che però non ha saputo gestire la transizione dalla cultura contadina a quella turistica. L’Umbria ha delle grosse potenzialità turistiche con i suoi mille borghi dove il tempo sembra essersi fermato.

Purtroppo è una regione dove anche la cultura del turismo sembra essersi fermata ai tempi di quei bellissimi borghi.

Le istituzioni umbre, gli operatori umbri sembrano non capire che, semmai avesse pagato in passato, è finito il tempo del turismo “spontaneo” ed “inconsapevole”.

Bisogna pensare ad un cultura del turismo che parta dal basso. Proprio da quei piccoli borghi destinati all’abbandono e all’oblio. Si deve agire sulle mentalità degli operatori della filiera turistica inculcando loro che il turista non è un estraneo che per caso ci è capitato tra i piedi. I comuni fanno poco per incentivare il turismo e le pro loco si interessano solo alle cento ed una sagra da organizzare. Ma i proventi di queste sagre vanno a Povia o al cantante di turno ospite della sagra oppure vengono investite in quelle che sono le peculiarità di promozione del territorio?

Questa cosa mi fa arrabbiare da non umbro perchè vedo morire quei borghi e quelle terre che amo.

In questo scenario mi si è palesata la speranza. Esistono degli imprenditori che hanno capito che il turismo ed il turista vuole vivere un’esperienza.

Ero a Montecchio, paesino vicino Orvieto [paese sconosciuto anche a Tripadvisor, dove volevo inserire una recensione], e per caso mi sono recato in una Osteria.

Il nome del locale è “Dalla Padella alla Brace” e si trova nel centro del paese. Complice una giornata calda, faticosa e un pranzo saltato, mi sono presentato davanti al locale alle 19. “Presto?” chiedo al proprietario. Un sorriso ed un calore spontaneo: “presto? no, no non si preoccupi, venga con me. Mi chiamo Angelo [porgendomi la mano] è un piacere avervi qui da noi”.

Da quel momento sono entrato in una dimensione particolare. Ho immediatamente avvertito una sensazione di calore, di piacere dell’accoglienza, di passione per il proprio lavoro.

Agio mi sono sentito a mio agio, e la bellissima esperienza gastronomica è stata condita dalle attenzioni del proprietario e dei suoi collaboratori/familiari.

Nessuna pressione, nessun formalismo che uccide la spontaneità. Ogni portata era una piccola scoperta. Ero tra vecchi amici e li avevo conosciuti 30 minuti prima.

Riccardo, il cognato di Angelo, ci ha intrattenuto con una conversazione amichevole e trasparente. Ad un certo punto si è seduto vicino a noi e ci ha detto: “vi costringo ad assaggiare un gelato”. I suoi occhi era liberi e felici di farci condividere un’esperienza di gusto, un gusto che lui aveva scoperto, un tesoro di cui voleva renderci partecipi. Ah, dimenticavo il gelato…una bontà!!!

Perchè ho raccontato questa storia? Perchè credo che i tanti comuni, pro loco, province e regione che dovrebbero fare del sano marketing territoriale, non riuscendoci, farebbero bene a delegare la promozione del territorio a personaggi come Angelo, vero maestro di Marketing Trattoriale!

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[Postweet]Turismo: facciamo sistema

scritto da Antonello Maresca
venerdì, 14 maggio, 2010

tre_scimmietteTurismo tra crisi e sviluppo: questo il tema di un convegno a cui ho partecipato nei giorni scorsi ad Assisi. Udite udite…i rappresentanti delle istituzioni ci hanno rivelato [novelli Papi] ulteriori particolari sui segreti di Fatima.

Bisogna fare sistema, ci hanno detto questi signori, che badate bene, con il rispetto che li contraddistingue, ci hanno lasciato dopo aver dispensato il loro verbo!

Sono 20 anni che mi sento ripetere queste cose :(

Il problema è che in Italia siamo costituzionalmente non predisposti a fare sistema mentre siamo i campioni del mondo delle “cricche” e delle “caste“…

Allora per risolvere i problemi del Turismo dobbiamo “cast…arci”?

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Voglio vivere in “Toscania”

scritto da Antonello Maresca
mercoledì, 7 aprile, 2010

Voglio vivere in “Toscania”…ma abito a Sorrento – Napoli – Campania!

Posti baciati dal sole, dal mare, da una natura generosa e da Dio che ci ha regalato posti unici al mondo.

Naturale, quindi, una vocazione turistica che affonda le radici nel Grand Tour ottocentesco. Duecento anni di turismo che non sono riusciti a formare una cultura del Turismo. Una progettualità del “tiriamo a campare” miscelata ad ottuse difese di rendite di posizione ha trascinato questa miniera d’oro nella palude dell’approssimazione e dell’improvvisazione.

E’ di questi giorni l’iniziativa promossa da Roberta Milano e sposata da gran parte degli esperti di Turismo on Line. Un grido di dolore per sollecitare i riconfermati e neo eletti Governatori ad un maggiore rispetto per il Turismo e per le deleghe pertinenti.

Un invito alla programmazione, alla competenza e alla meritocrazia.

Pochi i casi di regioni che, senza appelli, hanno avviato un percorso che, nel medio lungo termine, porterà frutti e notevoli ritorni di attenzione.

Una di queste è la Toscana [in collaborazione con la Fondazione Sistema Toscana] che, circa un anno fa, ha avviato la campagna di promozione turistica “Voglio Vivere Così”.

Un progetto che parte dalla considerazione che gran parte dei turisti si lascia condizionare, per l’acquisto di un viaggio, dalle informazioni presenti in rete. Se in rete ci sono i turisti, la rete bisogna presidiare.

Il progetto, guidato da Mirko Lalli, pur non tralasciando i media tradizionali ha, giustamente, squilibrato l’investimento in favore degli strumenti presenti e connessi in rete.

Una campagna orizzontale, fatta dalle persone per le persone. Uomini e donne, quotidianamente, impegnati a divulgare il Brand Toscana attraverso 40 diversi Social Media e decine di Blog. Un costante presidio della rete all’insegna dell’ascolto e della reale soddisfazione del viaggiatore nelle varie fasi di approccio al viaggio.

Il progetto, nel rispetto della sua dinamicità, ogni giorno si arricchisce di nuovi tools e risorse. Di questi giorni la notizia della prossima adozione, sul portale www.turismo.intoscana.it, di un E-Booking on Line e della proposta della Voglio Vivere Così Card.

Ecco un sano e lungimirante modo di affrontare la promozione di un territorio con strumenti flessibili ed al passo con i tempi. In poco più di un anno il progetto ha attirato l’attenzione di oltre 25 milioni di utenti [negli ultimi due mesi] con milioni di pagine e contenuti consultati.

Che dire, Voglio Vivere in Tosca…nia

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WTM ad Assisi: intervista al Sindaco

scritto da Antonello Maresca
sabato, 23 gennaio, 2010

Claudio-Ricci-Sindaco-Assisi
Una piacevole due giorni assisana per il gruppo di autori di WTM | C-Magazine.

Tante le idee e le iniziative condivise da Robi Veltroni, Alessio Carciofi, Fabrizio Todisco, Giovanni Cerminara, Arturo Salerno e il sottoscritto.

Come portavoce [mi hanno messo davanti al fatto compiuto :-) ] del gruppo ho rilasciato una intervista al quotidiano on line Tuttoggi.info e alla TV Satellitare Umbria TV (Sky canale 943).

Chicca finale della nostra esperienza umbra l’intervista al Sindaco di Assisi, Claudio Ricci, sollecitata da Alessio Carciofi.

Ecco la gentilissima intervista rilasciata dal Sindaco:

Iniziamo con una breve presentazione : Claudio Ricci è Sindaco di Assisi, laureato in Ingegneria all’Università di Roma La Sapienza,  già docente universitario presso il Centro Studi Turismo di Assisi ed altri corsi di Livello Universitario di carattere turistico come Sassari e Roma , con al seguito notevoli pubblicazioni nel campo del turismo; inoltre dal giugno 2009 è Presidente Italiano dei Siti Unesco.

Ricordiamo ai nostri lettori che lei è un grande conoscitore di marketing e comunicazione, e precursore di innovazioni per quanto riguarda la comunicazione digitale. Senza inoltre contare il fatto che lei da settembre 2007 possiede un’ identità virtuale, ha, cioè, un avatar su Second Life, facendosi in tal modo promotore di un uso della comunicazione integrata fra cittadini e PA, e realizzando un suo ufficio – duplicazione di quello reale – in cui ricevere cittadini al fine di discutere dei problemi della città ed in cui incontrare altri avatar per promuovere l’immagine di Assisi.

WTM: Negli ultimi anni sono succeduti moltissimi cambiamenti nel campo del turismo, sia a livello culturale , che ambientale e tecnologico: quali sono gli eventi che secondo lei sono stati significativi e che hanno traghettato il turismo verso il contesto del 2.0?

Claudio Ricci: Stiamo vivendo un periodo che ci porterà verso un “nuovo umanesimo” con un ritorno ai valori “spirituali” legati al “sentire e apprezzare il silenzio”, al ridare “tempo al tempo” (vivere con maggiore lentezza e in modo più semplice) e, nel turismo, si passerà dall’ esigenza di “vedere un luogo” a quella di “vivere una esperienza in una località”. La tecnologia, che cento anni fa era “rumorosa con la meccanica”, tra poco, con il digitale, diventerà silenziosa. Entro 5-10 anni, “inevitabilmente”, avremo ovunque le Rete WF per Internet Veloce senza Fili e, sono certo, con accesso gratuito per tutti (diventerà un nuovo “diritto umano”). In questa logica ogni cosa, e anche i prodotti turistici, potranno essere, in ogni istante, “predisposti e commercializzati” attraverso la Rete. Ogni persona, o imprenditore, sarà, al tempo stesso, produttore e acquirente, la Rete “annullerà ogni intermediazione” e vincerà, nel mercato, chi riuscirà a “riposizionarsi continuamente” e a “vendere emozioni” con il migliore “valore percepito”. Insomma “potrà crescere” chi saprà unire “gli aspetta materiali con quelli immateriali” (tutto si sta smaterializzando e si avvicina l’era degli ologrammi che ci riporterà, dopo cento anni, al punto di partenza e, quindi, alla ricerca di valori “spirituali”).

WTM: Quali sono gli investimenti che dovrebbe compiere una città per essere considerata al passo con gli sviluppi evolutivi e per essere annoverata come “destinazione turistica 2.0”? Si potrebbe costituire un marchio di qualità per incentivare/spronare le P.A a percorrere tale sentiero digitale?

Claudio Ricci: L’aspetto più importante sarà quello di “Fare Sistema” inteso come “far collaborare” i diversi “attori del territorio” per “mettere insieme” i “pezzi” che configurano un Prodotto Turistico di Area (Trasporti e Servizi Generali; Poli Culturali, Ambientali, Attrattivi ed Eventi; Strutture Ricettive e sistemi di Ospitalità). Per questo la Rete WF, per Internet Veloce Senza Fili, gratuita (con i costi di base “assorbiti dal pubblico”), diventerà essenziale per “fare sistema”, immettere continuante nel mercato i prodotti più adatti in quel momento e, di converso, attraverso i telefoni e/o i computer portabili di nuova generazione, dare la possibilità al cliente di “avere, in tempo reale, tutte le informazioni”, acquistare il prodotto “on line” ed essere guidato durante il soggiorno nella Località.

WTM: Quale saranno i prossimi trends nel turismo e quali consigli si sente di dare ai nostri lettori per non “perdere il treno dell’innovazione”?

Claudio Ricci: Sull’innovazione il consiglio è di affidare la realizzazione di un Sito Internet/Portale, per una Struttura Ricettiva, una Località Turistica o un’impresa legata al Turismo, ad un “esperto” che sia in grado di rendere il Sito “visibile” già dalla prima pagina che emerge, se si cerca “cerca” il Prodotto di Località attraverso un motore di ricerca (altrimenti è come non esserci!). Il Sito deve essere predisposto per la “prenotazione/vendita e pagamento on line”. Sui Trend Turistici nei prossimi 3-5 anni aumenteranno, nel nostro paese, le Famiglie di “Italiani che si spostano in Italia”, attratti dalle località culturali e dai “piccoli centri”. Inoltre bisogna puntare sui “piccoli congressi di alta qualità”, le filiere “ambiente e benessere” (anche psicofisico) e i Prodotti, di diverso tipo, che includono la possibilità di far “vivere emozioni” e “meravigliare”. Attenzione ai “Turismi”: infatti sono, ormai, tanti i tipi di clienti al punto da dover pensare ad un Marketing “uno a uno”, con Prodotti Turistici “su misura” adattati ad ogni esigenza.

WTM: Il digital divide delle destinazioni turistiche è un problema tecnologico o culturale? Quali sono, secondo lei, le parole-chiave per riuscire a superare tale limite?

Claudio Ricci: Un cambio culturale soprattutto della pubblica amministrazione che deve considerare gli investimenti per installare le Reti WF (o i Servizi Innovativi), e renderle gratuite, importante come realizzare una Opera Pubblica, una Strada o un Parcheggio. A Livello Internazionale le Nazioni Unite dovrebbero Inserire “Internet Gratuito per Tutti” fra gli “Obiettivi del Millennio” da realizzare nei prossimi dieci anni: ciò migliorerebbe le relazioni, anche turistiche come “passaporto di pace”, e farebbe diminuire i conflitti.

WTM: Come lei ci può confermare, la comunicazione turistica è a tutt’oggi ancorata a paradigmi ancestrali. Lei, in veste di Presidente dei Siti Unesco Italiani, come cercherà di valorizzare e conseguentemente promuovere il patrimonio culturale italiano, sia per il cittadino che per il turista, in modo del tutto innovativo?

Claudio Ricci: I tanti progetti che stiamo realizzando, e che potete leggere nel sito www.sitiunesco.it, afferiscono a “tre linee guida”: ricerca delle risorse per la tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e ambitale posto sotto la tutela dell’UNESCO (in particolare attraverso la Legge 77/2006, fortemente voluta dalla nostra associazione); azioni per la Promozione Culturale e Turistica dei Siti “Patrimonio Mondiale UNESCO”, come punte di eccellenza per la rappresentatività del nostro paese anche a livello internazionale; diffusione dei Valori legati al Patrimonio Culturale e Ambientale in particolare fra la “gente comune” e i giovani per diffondere, sempre più, una “cultura vivente”. Per quanto attiene alla promozione bisognerà puntare sui “due passaparola”: attraverso la Rete con un Portale, tecnologicamente evoluto, che stiamo realizzando e che includerà anche una Rivista Telematica; con il “racconto di amici, paranti e conoscenti” (ormai sono il 40% gli italiani che scelgono una località per vacanze in relazione al consiglio di chi è già stato ospite in un Sito “Patrimonio Mondiale” e, più in generale, in un luogo turistico).

INFINE:

WTM: Il turismo è da sempre considerato un fenomeno sociale, oggi questa definizione è stata avvalorata dal Web 2.0, il risultato di una continua fluttuazione di reti sociali, dove “L’informazione come lezione sta lasciando spazio all’informazione come conversazione” (Tom Curley), ora io le chiedo: le nuove tecnologie (I-Phone, Augmented Reality, Qr code,) possono far emergere quel patrimonio sommerso che l’Italia custodisce, aumentando così la diffusione di una co-creata dal turista ?

Claudio Ricci: Certamente ma prima della Tecnologia è importante “tornare ad insegnare” come ci si appassiona ai beni culturali e ambientali, dobbiamo ritrovare la creatività, la meraviglia di scoprire i particolari, di fermarci di fronte ad una opera d’arte, ritrovare l’emozione di vedere un tramonto con il suo paesaggio. L’umanesimo ha preceduto, nella storia, il rinascimento. Anche oggi prima di vendere un Prodotto Turistico, con la visita ai beni culturali e ambientali, bisogna chiedersi quali emozioni “saprà suscitare” e come, il Viaggio, potrà incentivare il dialogo fra le persone e una “piena” conoscenza dei luoghi, con i valori materiali e immateriali.

Ricordo infine a tutti i nostri lettori che possono scaricare un interessante libro digitale” Appunti di Viaggio, fra territorio cultura e turismo” scritto dallo stesso
Claudio Ricci e scaricabile al seguente link .

Gentile Sindaco la ringrazio a nome di tutto il team di WTM, augurandole un grosso in bocca al lupo per il ruolo recentemente investito, e sperando vivamente che le nostre strade digitali possano incontrarsi di nuovo .

[Ringrazio Alessio Carciofi per l'intervista al Sindaco]

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{VIDEO} Vorrei Vivere Così

scritto da Antonello Maresca
martedì, 5 gennaio, 2010

Segnalo un intervento di Mirko Lalli, responsabile marketing del progetto di Promozione Turistica della Toscana “Voglio Vivere Così”.

Complimenti a Mirko Lalli per la chiara esposizione e per la contestualizzazione del progetto nello scenario di grosso cambiamento che coinvolge il web attuale.

La prima parte dell’intervento rappresenta un chiaro, semplice e diretto invito alla riflessione rivolto a tutti gli imprenditori del turismo che ancora fanno fatica ad immergersi nelle logiche del “Social Web”.

Watch live streaming video from litoralespa at livestream.com
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