Archive for the ‘Vacanze On Line’ Category
Google ed il Travel: ci siamo?
Grougle o Googlon…la mia stupidaggine non ha confini!
Google ha tentato di acquisire Groupon, ora lo copia. Da tempo si parla di una presenza di Google nel settore del Travel e la strada tracciata e ipotizzata in precedenza sembra prendere corpo.
Google sta lavorando ad un modello-copia di Groupon che prevede l’inoltro, agli utenti registrati, di offerte [ovviamente anche nel settore viaggi, vacanze ed ospitalità] con scadenze perentorie ad utenti geolocalizzati.
Sembra inevitabile l’integrazione e la “pro-fusione” con Google Places. Le mappe di Google diventano sempre più importanti per il modello di business di quello che facciamo fatica a definire, ormai, un semplice “motore di ricerca”.
Proviamo ad immaginare l’impatto sul settore Travel quando il cerchio [se cerchio è…] si chiuderà.
Il percorso, la strategia passa dall’impegno sempre più evidente nel settore del mobile, del sistema android e dall’estrema importanza che Google attribuisce alle risorse per la geolocalizzazione.
Mobile -> Geolocalizzazione -> Travel !
Da qualche settimana Google evidenzia sulle mappe le offerte e reidirizza alle pagine di Places che accolgono i coupon delle proposte.
Google Places per alimentare la base e una serie di iniziative per poterle divulgare, promuovere e propagare [compresa la clonazione di Groupon].
Ne vedremo delle belle? … e non mi riferisco ad un dialogo intercettato del nostro Premier
Agriturismi: pronto c’è posto?
Lucio Colavero mi ha appena inviato un’interessante indagine condotta dal portale TopRural.
La “Radiografia del Turista Rurale 2010” e le abitudini dei turisti rurali - Informazione, decisione e prenotazione di un agriturismo: il ruolo della Rete questo il tema dell’indagine svolta su un campione di circa 1000 interviste.
Dalla ricerca emergono dei fattori interessanti. La rete svolge un ruolo fondamentale nella ricerca delle informazioni e nel processo di scelta delle strutture però la prenotazione si concretizza per telefono. L’altro fattore evidenzia la quasi totale esclusione degli intermediari tradizionali dal processo di prenotazione di un agriturismo. Un raro caso di disintermediazione spontanea e …rurale.
Probabilmente chi preferisce prenotare un agriturismo si affida al canale diretto ed al contatto personale complice anche la scarsa presenza di strumenti e risorse per la prenotazione diretta sui siti istituzionali delle strutture.
Non mi dilungo e vi affido alle note relative alla ricerca che potete scaricare in pdf qui.
Nativi Digitali vs Digitali Consapevoli
Questo post nasce da un’affermazione di un albergatore nel corso di un riunione a cui ho partecipato.
“Credo che , ormai, sia fondamentale affrontare il discorso internet perchè mi sono reso conto che se consegno il mio iphone a mia figlia di 5 anni riesce a fare cose che mai avrei immaginato. Dobbiamo pensare a loro “i nativi digitali” quali nostri prossimi clienti!”.
Davanti a considerazioni del genere, resto perplesso.
Non attribuisco alla “natività” digitale un primato, una consapevolezza qualitativa e decisiva nell’utilizzo della rete.
Oggi, oltre il 50% delle prenotazioni alberghiere passa da internet ed è prodotta da una vasta gamma di utilizzatori.
Gran parte di questo fatturato “digitale” viene generato da quelli che definisco “Digitali Consapevoli”.
Ovvio, è una questione di tempo, di evoluzione sociale ed economica [oltre che Darwiniana].
Quell’affermazione iniziale voleva essere una sorte di auto-sprone ad interessarsi di un argomento ostico cercando di concedersi del tempo.
Quel tempo non c’è!
Bisogna darsi da fare perchè in attesa della crescita sociale ed economica del “Nativo Digitale”, un mare di “Digitali Consapevoli” versa miliardi [di €. o $] nel comparto del turismo on line.
Ma chi è il “Digitale Consapevole”?
Io sono un “Digitale Consapevole”. Uno che ha vissuto gli anni 70 e 80 da giovane , un’era pre-internet [almeno per la gente
] caratterizzata da una tecnologia “slow”, fatta di proiezioni, di prospettive immaginate e di sogni.
“Noi che” la tecnologia l’abbiamo immaginata, l’abbiamo fantastica e desiderata.
Noi che abbiamo appreso le dinamiche ancestrali, che abbiamo condiviso l’ignoranza digitale come un valore fondamentale per la nostra crescita.
Noi che non siamo dei Digitali Inconsapevoli.
Noi che abbiamo esperienze di vita analogiche, che abbiamo vissuto il fare ed il pensare prima che arrivasse un aggeggio a risolverci un problema che tacitasse la nostra attività neuronale.
Noi che abbiamo amato ed odiato questa digitalizzazione tanto che alcuni ne hanno fatto un lavoro. Noi che, oggi e non fra 20 anni, riempiamo gli alberghi, compreso quello dell’albergatore citato.
E’ per rispetto verso “Noi che…” che non accetto di consegnare il primato dell’utilizzo della rete ai “Nativi Digitali”…ma inconsapevoli!
Scusate, vi devo lasciare mi sta squillando l’iphone!
Caro Albergatore ti scrivo…

A prescindere dalla crisi, l’unica variabile notata dalla maggior parte degli albergatori, negli ultimi anni è cambiato in modo radicale il modo di fare le vacanze e l’approccio dei turisti alla ricerca e all’acquisto del “prodotto” vacanza.
La vacanza si è “contratta” in termini di lunghezza del soggiorno e si è ridistribuita nell’arco dell’anno con maggiore frequenza…andiamo in vacanza per periodi più brevi ma più spesso!
Il turista è diventato più consapevole del potere della sua opinione e ha imparato ad usare le nuove tecnologie per informarsi, comparare, scegliere e condividere.
Ci troviamo di fronte ad un soggetto più consapevole, esperto, con esigenze ben precise, in un mercato con logiche diverse rispetto a soli 10 anni fa.
Bene, mi aspettavo dei cambiamenti anche da parte degli albergatori. Vi invito a fare un giro sulla rete per verificare quanto e come sono cambiati i siti degli alberghi negli ultimi anni.
Il tempo, se non in rari casi, sembra essersi fermato. La comunicazione e l’approccio al cliente non è cambiato. La maggior parte dei siti non fanno uso di strumenti web 2.0 che invitino ad interagire con essi. Siti statici che non supportano l’utente nella scelta della propria vacanza con informazioni complementari all’offerta commerciale (su quella poi, si dovrebbe fare un discorso a parte), che alimentino l’aspettativa del potenziale visitatore, che lo rassicurino sulla sua scelta.
Questo post non vuole essere un manuale sulle cose da fare o non fare…quindi mi fermo qui, con un pizzico di rammarico.
L'era del Viaggi…attore!
Con l’avvento del web possiamo dire che l’era del viaggiatore è terminata ed è iniziato il tempo del viaggi…attore. Il turista diventa protagonista della sua scelta di vacanza.
Fino a qualche anno fa – sono tanti che lo fanno ancora oggi – prima di organizzare un viaggio ci si recava in agenzia di viaggi e si pendeva dalla competenza, dalla capacità e dall’onestà dell’agente che ci proponeva delle mete e delle sistemazioni più o meno in linea con le nostre esigenze.
La scelta appariva libera, non condizionata…insomma un affare! Avevamo deciso che quest’anno il villaggio turistico “Torno più stanco di prima” sulla bellissima costa messicana era la soluzione migliore. Si dimenticava che quella era la soluzione migliore proposta dall’agente di viaggi…non la soluzione migliore in assoluto.
Massimo rispetto per le agenzie e per la loro professionalità. Ma non vedo, e non ho visto in passato, in questa categoria la giusta lungimiranza e la consapevolezza che il loro mondo stesse cambiando…e quindi chi è causa del suo male pianga se stesso!
Oggi in piena era 2.0 il turista ha tante armi a sua disposizione e tante possibilità di fare una scelta consapevole e vantaggiosa.
Simuliamo l’iter che oggi permette ad una persona la scelta delle proprie vacanze.
Antonio, decide di andare in vacanza a Sorrento per 15 giorni dalla seconda meta di Luglio.
Banalmente cerca su un motore di ricerca informazioni sulla destinazione e si convince che Sorrento deve essere…sua. Per trovare un albergo gli è comodo utilizzare i maggiori portali di prenotazioni on line tipo Expedia, Venere, Booking per verificare gli alberghi disponibili in relazione alla fascia di prezzo che desidera spendere.
Bene, Antonio ha fatto la prima selezione, non ha più troppi alberghi su cui puntare. Le descrizioni lette sulle schede presenti nei portali e sui siti aziendali magnificano la struttura, come pare ovvio, e tutti gli alberghi più o meno hanno le caratteristiche che lo soddisfano.
Cosa fa Antonio adesso? Prenota? E no!!! Antonio va a verificare la reputazione on line di quegli alberghi e accede ai maggiori siti in cui i “viaggiattori” condividono le loro esperienze di viaggio e cerca i commenti sugli alberghi prescelti.
Mhmm, la lista si screma ulteriormente perchè alcune cose lette non gli sono piaciute…uno bara sulla posizione, l’altro promette relax ed è sulla statale, l’altro magnifica la sua vista mare, il problema è che bisogna avere comunque una buona vista, considerati i 50 Km che dividono l’albergo dal mare, l’altro, ancora, ha problemi con il personale che troppo spesso dimentica le buone regole dell’ospitalità…etc etc.
La lista si screma ancora, il novello Holmes, Sherlok Holmes, è ormai vicino alla scelta. Si fa un giretto sulle mappe di Google per vedere l’effettiva posizione e controllare il percorso che lo collega alla struttura, visita siti di immagini e video e verifica che l’albergo, in effetti, offre ciò che promette a livello di immagine e servizi.
Voi direte che stress per scegliere una vacanza. Beh, vi assicuro che non ci vuole troppo tempo e si evitano cattive sorprese. Ah dimenticavo! Antonio contatta direttamente l’albergo evitando l’intermediazione dei portali di prenotazione e riesce a spuntare anche uno sconto sulla tariffa.
Buone vacanze a tutti!








