Archive for category: Promozione Hotels

C’era una v…olta [1° puntata]

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I canali di vendita di un hotel si sono moltiplicati nel tempo. Gli alberghi dell’era pre e prima fase internet [fino al 2000 circa] si rivolgevano [semplificando lo schema, ovviamente]ai canali tradizionali quali GDS, grossisti, agenzie di viaggi, tour operator e altri canali di distribuzione esterna a seconda del segmento di mercato e di servizio … senza dimenticare l’eterno sano passaparola!

La commercializzazione della struttura veniva affidata ad un “commerciale viaggiatore” che aveva il compito di frequentare le fiere e gli eventi giusti al fine di costruire una cerchia commerciale basata sulla conoscenza e la stima diretta.

Ricordo quasi con nostalgia queste mitiche figure che determinavano le sorti di una struttura e, spesso di una destinazione, con una stretta di mano ed una cena.

A quel tempo, la colonna/voce individuale nel planning dell’occupazione, era sinonimo di “passante”, cliente fidelizzato o proveniente dal passaparola ed incideva in percentuale abbastanza bassa nell’occupazione generale di una struttura.

Ergo, la maggior parte dell’occupazione di una struttura nasceva intermediata con reciproca soddisfazione dell’albergatore e dell’intermediario!

L’avvento di internet sembrava aver aperto una strada per l’approccio diretto alla clientela, tant’è che sono nate aziende spinte dal grido: “DISINTERMEDIAZIONE” “O%” etc etc.

La passività commerciale dell’albergatore, appiattito sulle dinamiche precedenti, [perchè sforzarsi troppo se c'è qualcun altro che pensa riempirmi la struttura?] ha determinato ritardi di attenzione che hanno concesso alle OLTA,  in questa fase di transizione, di colmare spazi decisivi.

Ancora una volta gran parte delle prenotazioni prendevano strade intermediate relegando l’albergatore nel ruolo di “colono” inconsapevole di orde di colonizzatrici che calavano dall’estero :(

Oggi tanti, intercettando le grida di dolore degli albergatori che vogliono sottrarsi alle dipendenze delle olta e dei contenitori reputazionali al loro servizio, propongono soluzioni “disintermedianti” di vario genere.

La moltiplicazione dei canali di approccio all’utenza, attraverso la spinta di dinamiche sociali e la nascita di servizi da parte di fornitori “diversamente intermediari”, ha consentito a queste aziende di aggredire il mercato con il vecchio e tanto caro slogan della disintermediazione.

I servizi di cui parlo, di cui insieme ai colleghi di Kuddle Network ci occuperemo nelle prossime settimane, tendono a portare attenzione alle strutture dirette attraverso modelli di visibilità legati a logiche di pay per clic o di pay per performance.

Sto parlando di Google Hotel Price ADS [e la sua conseguente integrazione nei risultati organici delle ricerche, in quelli su mappa e in Google Hotel Finder], Trivago e Tripadvisor nelle viarie forme di advertising, Travel ADS di Expedia, Flash Deals di vario genere e chi più ne ha più se ne inventi!

L’arsenale è ricco e, in apparenza, nella piena disponibilità degli albergatori. Si vero, anzi no … ma di questo parleremo nelle prossime puntate di “C’era una v…olta!” in cui cercheremo di portare avanti dei ragionamenti che vedono, purtroppo, il povero albergatore indipendente, con strutture di media dimensione ancora nella veste dell’eterno INTERMEDIATO!

P.s. Vi aspetto sabato mattina 10 Dicembre alle ore 11 in questo “video ritrovo” su Google Plus per un confronto:

https://talkgadget.google.com/hangouts/extras/antoniomaresca.com/antoniomaresca

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Yes, she can!

L’attività che svolgo mi porta a confrontarmi con una vasta gamma di operatori del settore. Passo dal “grazie ma so già tutto” al “scusami ma sono in soggezione perchè non so nulla” per finire a quelli che vivono e sperimentano la rete come un “necessario” ecosistema  per il proprio lavoro.

Una di questi è Marianna Marcucci dell‘Hotel Universo di Lucca che ho conosciuto nel corso di un seminario in Versilia. Marianna è una “normale” e curiosa operatrice turistica che ha provato a non opporre resistenza al cambiamento.

Home Page Hotel Universo Lucca

Le ho fatto qualche domanda per potere condividere con tutti voi la sua esperienza nel mondo e nelle dinamiche del turismo on line.

Chi è Marianna Marcucci?

Prima di tutto vorrei chiarire che non sono una esperta e quello che faccio lo faccio esclusivamente per passione, curiosità e amore per tutto quello che è sociale, offline e online. Ero ancora giovane, quando, iscritta al corso di laurea in farmacia ho iniziato a lavorare in hotel e la cosa mi è piaciuta talmente che, finita l’università, ho messo da parte il pezzo di carta e ho continuato per altre strade.
Nel 2001 ho avuto l’occasione di arrivare all’Hotel Universo a Lucca che, nonostante fosse aperto dal 1857, versava in condizioni pessime sia in termini di struttura che di reputazione. La sfida direi che sia cominciata qui. La necessità e la voglia di riposizionare l’hotel mi hanno “costretto” a aguzzare la curiosità e a trovare strade nuove per svecchiarlo. Un po’ smanettona, come mi hai chiamata tu, lo sono sempre stata. Mi sono sempre divertita con la tecnologia, internet, e tutto quello che gravitava intorno alle novità in questi campi. Ho scoperto che potevano essere molto utili alla mia causa e non ho fatto altro che continuare a divertirmi “per lavoro”.
La tua struttura gode di ottima visibilità e di una eccellente reputazione. In termini percentuali quanto fatturato ti produce il canale internet in generale e la vostra presenza diretta in particolare?
Che fatica salire la china della reputazione! Avevo alcune recensioni del 2002 che mi levavano il sonno la notte, anche perché sapevo perfettamente che rispecchiavano la realtà dell’Universo. All’epoca, poi, non ero ancora abituata alle recensioni online e le vivevo come una catastrofe di proporzioni bibliche. Non che adesso le consideri diversamente, ma sono decisamente più abituata a gestirle! Oggi vedo i risultati in termini di posizionamento e di buona reputazione, dal punto dal quale sono partita è una grande soddisfazione e ti ripaga dei tanti sforzi fatti. Le prenotazioni dal canale internet rappresentano per noi oggi il 75% del fatturato, per cui una fetta importante del nostro lavoro ma ancora migliorabile. Cerco, infatti, di dirottare l’interesse verso il sito proprietario cercando di suscitare quella fiducia che l’ospite ha un po’ perso essendo stato indotto a credere più alle grandi aziende online che, forse anche per colpa nostra, negli anni del boom, abbiamo lasciato libere di utilizzare i nostri brand a piacimento.
Il sig. Hilton diceva che ci sono tre fattori che sono determinanti per il successo di una struttura: location, location, location. Oggi questo fattore riveste ancora una grande importanza ma assume connotati direi “personali”. La scelta di un hotel viene fatta confrontando anche le opinioni degli altri viaggiatori e, se l’hotel non è proprio in centro ma gode di un’ottima reputazione, viene preferito a quello che è meglio posizionato. Non dimentichiamoci poi che siamo albergatori e facciamo dell’accoglienza il nostro obiettivo primario, oltre al fatturato ma questa è un’altra storia, e dobbiamo fornire qualità e servizio adeguati. Quindi direi che la reputazione e il prezzo vadano di pari passo, seguiti da posizione geografica e servizio. Due pari merito! Per cercare di migliorarci ci siamo focalizzati su alcuni investimenti, tra i quali principalmente il servizio, la cordialità del personale, lo sviluppo delle peculiarità che distinguono l’Universo dagli altri hotel. Vogliamo cercare di far vivere un’esperienza ai nostri clienti e questo non con il lusso ma con la disponibilità ad accoglierli e a risolvere gli eventuali piccoli problemi e le richieste. Per questo abbiamo creato un Universo parallelo, l’Universo Jazz Club, legato ai concerti Jazz che organizziamo ogni inverno in hotel e fanno parlare di noi anche in ambienti dove non saremmo mai arrivati. Come quello del Book Crossing che ha trasformato l’Universo in luogo di scambio di libri.
A questo aggiungiamo gli sforzi sul web che sarebbero vani senza le cose di cui parlavo prima.
Investimenti sul web: quali canali e strumenti utilizzate per promuovere l’hotel Universo?
Un ottimo sito è stato il primo investimento, ottimo lo definisco io ovviamente ma sono aperta alle critiche e una collaborazione per far si che il sito guadagni una posizione visibile sul web. Il resto sono le campagne di marketing e fidelizzazione e sopratutto la presenza sui Social Media che è ormai fondamentale per essere credibili e interagire con il mondo. Una buona parte del mio tempo la dedico alla cura della nostra presenza sui Social, vedo che funziona visto che mi trovi in ogni dove! Tutto nasce dalla curiosità e dalla voglia di imparare e scoprire un mondo che si alimenta ogni giorno di novità e sono proprio queste novità che mi permettono di rendere più umano il mio lavoro.
Social Media; mi colpisce la tua “iperattività” sui canali sociali. Ti trovo in ogni dove . Passione, curiosità o anche consapevolezza che questo settore sia fondamentale per la crescita della tua azienda?
Un hotel non è più solo un hotel sul web, è una persona che risponde alle domande, che twitta sugli eventi del luogo, che posta fotografie e che pubblica aggiornamenti sui concerti della città. Una persona alla quale poter dire quanto ci siamo trovati bene oppure male e ricevere una risposta in tempo reale. Questo è per me il mondo Social, una umanizzazione del mio lavoro. L’obiettivo è far si che ci si possa fidare dell’Universo, che si possa sapere prima ancora di venire a Lucca che verrai accolto, da persone, con il sorriso e, se mai ci saranno problemi, verranno risolti con disponibilità.
Quanto ritieni importante la formazione e l’aggiornamento per l’albergatore attuale? In caso affermativo come ti comporti?
Ho iniziato questa conversazione specificando che non sono un’esperta ma che sono molto curiosa. La curiosità spesso non colma le lacune ed è necessario tenersi aggiornati e avere l’umiltà di sapere che c’è sempre qualcosa da imparare che ancora non sappiamo. Importante formarsi, tenersi aggiornati e condividere queste informazioni in hotel con i propri collaboratori. Inutile sapere tutto di Foursquare se poi in Reception non sanno neanche come spiegare ad un cliente che per sbloccare uno special si deve fare check in perché sono i primi a non averlo mai fatto. Personalmente cerco di partecipare a seminari che ritengo interessanti e a occasioni di formazione anche perché in quelle occasioni mi confronto e nel confronto sta gran parte della crescita. Stare chiusi in hotel pensando di essere l’albergatore più bravo del mondo non fa bene a nessuno.
Si parlava di formazione, ritieni utile, in ambito alberghiero, la presenza di una figura professionale specializzata nella gestione delle risorse internet?
Domanda difficile la tua ultima. Ti rispondo di getto di si ma con restrizioni. E’ molto importante avere una persona che si dedica allo sviluppo delle risorse web per l’hotel, certo, l’ideale sarebbe potersi permettere di avere una figura dedicata ai Social Media, una al Revenue Management, una alla Guest relationship ma mediamente le strutture italiane sono piccole e gestite magari da nuclei familiari e difficilmente si riesce ad assumere una figura ulteriore. Spesso ci si affida ad agenzie esterne che non conoscono la realtà di cui si stanno occupando, sarebbe meglio formare il gruppo di lavoro all’interno dello staff già presente, in modo che tutto il gruppo sia capace di utilizzare alcuni degli strumenti più importanti. Non che debbano diventare geni del posizionamento, SMM, SEO o altro ma che possano gestire una pagina Facebook ed un profilo Twitter con agilità. Il resto lo possono fare le collaborazioni esterne che ti aiutano a raggiungere quelle informazioni che da solo magari sarebbe difficile raggiungere.

Prima di tutto vorrei chiarire che non sono una esperta e quello che faccio lo faccio esclusivamente per passione, curiosità e amore per tutto quello che è sociale, offline e online. Ero ancora giovane, quando, iscritta al corso di laurea in farmacia ho iniziato a lavorare in hotel e la cosa mi è piaciuta talmente che, finita l’università, ho messo da parte il pezzo di carta e ho continuato per altre strade.

foto-marianna-marcucci

Nel 2001 ho avuto l’occasione di arrivare all’Hotel Universo a Lucca che, nonostante fosse aperto dal 1857, versava in condizioni pessime sia in termini di struttura che di reputazione. La sfida direi che sia cominciata qui. La necessità e la voglia di riposizionare l’hotel mi hanno “costretto” a aguzzare la curiosità e a trovare strade nuove per svecchiarlo. Un po’ smanettona, come mi hai chiamata tu, lo sono sempre stata. Mi sono sempre divertita con la tecnologia, internet, e tutto quello che gravitava intorno alle novità in questi campi. Ho scoperto che potevano essere molto utili alla mia causa e non ho fatto altro che continuare a divertirmi “per lavoro”.

La tua struttura gode di ottima visibilità e di una eccellente reputazione. In termini percentuali quanto fatturato ti produce il canale internet in generale e la vostra presenza diretta in particolare?

Che fatica salire la china della reputazione! Avevo alcune recensioni del 2002 che mi levavano il sonno la notte, anche perché sapevo perfettamente che rispecchiavano la realtà dell’Universo. All’epoca, poi, non ero ancora abituata alle recensioni online e le vivevo come una catastrofe di proporzioni bibliche. Non che adesso le consideri diversamente, ma sono decisamente più abituata a gestirle! Oggi vedo i risultati in termini di posizionamento e di buona reputazione, dal punto dal quale sono partita è una grande soddisfazione e ti ripaga dei tanti sforzi fatti. Le prenotazioni dal canale internet rappresentano per noi oggi il 75% del fatturato, per cui una fetta importante del nostro lavoro ma ancora migliorabile. Cerco, infatti, di dirottare l’interesse verso il sito proprietario cercando di suscitare quella fiducia che l’ospite ha un po’ perso essendo stato indotto a credere più alle grandi aziende online che, forse anche per colpa nostra, negli anni del boom, abbiamo lasciato libere di utilizzare i nostri brand a piacimento.

Il sig. Hilton diceva che ci sono tre fattori che sono determinanti per il successo di una struttura: location, location, location. Oggi questo fattore riveste ancora una grande importanza ma assume connotati direi “personali”. La scelta di un hotel viene fatta confrontando anche le opinioni degli altri viaggiatori e, se l’hotel non è proprio in centro ma gode di un’ottima reputazione, viene preferito a quello che è meglio posizionato. Non dimentichiamoci poi che siamo albergatori e facciamo dell’accoglienza il nostro obiettivo primario, oltre al fatturato ma questa è un’altra storia, e dobbiamo fornire qualità e servizio adeguati. Quindi direi che la reputazione e il prezzo vadano di pari passo, seguiti da posizione geografica e servizio. Due pari merito! Per cercare di migliorarci ci siamo focalizzati su alcuni investimenti, tra i quali principalmente il servizio, la cordialità del personale, lo sviluppo delle peculiarità che distinguono l’Universo dagli altri hotel. Vogliamo cercare di far vivere un’esperienza ai nostri clienti e questo non con il lusso ma con la disponibilità ad accoglierli e a risolvere gli eventuali piccoli problemi e le richieste. Per questo abbiamo creato un Universo parallelo, l’Universo Jazz Club, legato ai concerti Jazz che organizziamo ogni inverno in hotel e fanno parlare di noi anche in ambienti dove non saremmo mai arrivati. Come quello del Book Crossing che ha trasformato l’Universo in luogo di scambio di libri.

A questo aggiungiamo gli sforzi sul web che sarebbero vani senza le cose di cui parlavo prima.

Investimenti sul web: quali canali e strumenti utilizzate per promuovere l’hotel Universo?

Un ottimo sito è stato il primo investimento, ottimo lo definisco io ovviamente ma sono aperta alle critiche e una collaborazione per far si che il sito guadagni una posizione visibile sul web. Il resto sono le campagne di marketing e fidelizzazione e sopratutto la presenza sui Social Media che è ormai fondamentale per essere credibili e interagire con il mondo. Una buona parte del mio tempo la dedico alla cura della nostra presenza sui Social, vedo che funziona visto che mi trovi in ogni dove! Tutto nasce dalla curiosità e dalla voglia di imparare e scoprire un mondo che si alimenta ogni giorno di novità e sono proprio queste novità che mi permettono di rendere più umano il mio lavoro.

Social Media; mi colpisce la tua “iperattività” sui canali sociali. Ti trovo in ogni dove . Passione, curiosità o anche consapevolezza che questo settore sia fondamentale per la crescita della tua azienda?

Un hotel non è più solo un hotel sul web, è una persona che risponde alle domande, che twitta sugli eventi del luogo, che posta fotografie e che pubblica aggiornamenti sui concerti della città. Una persona alla quale poter dire quanto ci siamo trovati bene oppure male e ricevere una risposta in tempo reale. Questo è per me il mondo Social, una umanizzazione del mio lavoro. L’obiettivo è far si che ci si possa fidare dell’Universo, che si possa sapere prima ancora di venire a Lucca che verrai accolto, da persone, con il sorriso e, se mai ci saranno problemi, verranno risolti con disponibilità.

Quanto ritieni importante la formazione e l’aggiornamento per l’albergatore attuale? In caso affermativo come ti comporti?

Ho iniziato questa conversazione specificando che non sono un’esperta ma che sono molto curiosa. La curiosità spesso non colma le lacune ed è necessario tenersi aggiornati e avere l’umiltà di sapere che c’è sempre qualcosa da imparare che ancora non sappiamo. Importante formarsi, tenersi aggiornati e condividere queste informazioni in hotel con i propri collaboratori. Inutile sapere tutto di Foursquare se poi in Reception non sanno neanche come spiegare ad un cliente che per sbloccare uno special si deve fare check in perché sono i primi a non averlo mai fatto. Personalmente cerco di partecipare a seminari che ritengo interessanti e a occasioni di formazione anche perché in quelle occasioni mi confronto e nel confronto sta gran parte della crescita. Stare chiusi in hotel pensando di essere l’albergatore più bravo del mondo non fa bene a nessuno.

Si parlava di formazione, ritieni utile, in ambito alberghiero, la presenza di una figura professionale specializzata nella gestione delle risorse internet?

Domanda difficile la tua ultima. Ti rispondo di getto di si ma con restrizioni. E’ molto importante avere una persona che si dedica allo sviluppo delle risorse web per l’hotel, certo, l’ideale sarebbe potersi permettere di avere una figura dedicata ai Social Media, una al Revenue Management, una alla Guest relationship ma mediamente le strutture italiane sono piccole e gestite magari da nuclei familiari e difficilmente si riesce ad assumere una figura ulteriore. Spesso ci si affida ad agenzie esterne che non conoscono la realtà di cui si stanno occupando, sarebbe meglio formare il gruppo di lavoro all’interno dello staff già presente, in modo che tutto il gruppo sia capace di utilizzare alcuni degli strumenti più importanti. Non che debbano diventare geni del posizionamento, SMM, SEO o altro ma che possano gestire una pagina Facebook ed un profilo Twitter con agilità. Il resto lo possono fare le collaborazioni esterne che ti aiutano a raggiungere quelle informazioni che da solo magari sarebbe difficile raggiungere.

Grazie Marianna :)

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Hotels & OLTA: regoli…amici?

regolamentoE’ di questi giorni un documento prodotto da Hotrec che cerca di delineare delle regole di rapporto tra Hotels e OLTA. Mi piace l’idea di una sorta di carta dei rapporti, un codice di regolamentazione per una collaborazione vera e non di una colonizzazione, da parte delle OLTA, come sembra verificarsi in certi casi.

Una delle maggiori colpe degli albergatori [sono anni che lo vado ripetendo] è stata quella di delegare a terzi sia la commercializzazione che la reputazione delle proprie aziende.

I “20 comandamenti” di Hotrec sembrano voler porre l’accento su una regolamentazione chiara e veramente collaborativa tra alberghi e agenzie on line [anche se c'è molta acqua tirata al proprio mulino].

Analizzando i vari punti proposti dall’associazione ritengo abbastanza improbabile l’accoglimento di alcuni di essi da parte degli “intermediatori” on line.

Ma vediamoli analiticamente e nel dettaglio.

  1. Commercializzazione e politiche tariffarie. Gli alberghi si sono resi conto che stanno perdendo il controllo sulla vendita del loro prodotto e ritengono che sia giusto porre le basi per una graduale riappropriazione della propria autonomia commerciale e tariffaria.
  2. Regolamentazione dell’uso del marchio e del nome dell’Hotel. Diversi intermediari utilizzano senza autorizzazione il nome ed il marchio dell’hotel per le loro iniziative promozionali e nelle attività SEM [Marketing sui Motori di Ricerca]. Alcuni si spingono ben oltre registrando domini e realizzando siti che generano, nell’utenza, confusione o la consapevolezza di trovarsi al cospetto con il sito ufficiale dell’albergo.
  3. Aggiornamento costante dei contenuti che rappresentano l’albergo. I contenuti testuali, foto e video [quando presenti] dovrebbero essere aggiornati rapidamente quando l’albergatore segnala o propone delle modifiche. Inoltre non dovrebbero essere pubblicate informazioni senza la revisione ed il consenso dell’albergo.
  4. Autonomia nella determinazione delle offerte. Gli hotels, attualmente, vivono momenti di rigidità nella proposta di offerte e pacchetti [sui loro siti ufficiali] per evitare di incorrere in “lamentele” da parte delle OLTA che ritengono che esse violino, in maniera oscura, la politica tariffaria concordata.
  5. Nessuna disponibilità minima e vincolo sull’ultima camera. Sappiamo tutti che il buon rapporto tra OLTA e Hotels è vincolato anche al numero di camere che si rendono disponibili in allotment. Hotrec ritiene che questo “pseudo vincolo” comprometta la gestione commerciale di un hotel medio piccolo e con picchi stagionali della domanda.
  6. Nessuna parità di disponibilità. Questa mi sfuggiva. Insomma nessun vincolo a concedere ugual numero di camere disponibili a tutti i competitor intermediari.
  7. Non obbligatorietà della parity rate. Le OLTA cercano, ovviamente, d’imporre una parità tariffaria a cui gli albergatori Hotrec vorrebbero sottrarsi [la vedo dura] per alimentare una maggiore concorrenza tra i vari canali e per gestire la commercializzazione in maniera più consona alle dinamiche del mercato.
  8. Trasparenza nel ranking delle OLTA. Il cliente deve essere informato che il ranking di visibilità è influenzato oltre che da criteri oggettivi [stelle, tariffe, distanze, etc.] anche da “boost” legati ad eventuali overcommission.
  9. Evitare il ripristino automatico delle camere relative a prenotazioni cancellate. I rapporti tra la maggior parte delle OLTA ed Alberghi consente agli intermediari di ripristinare in automatico le camere oggetto di una cancellazione. Gli albergatori vorrebbero concordare questa opzione.
  10. Chiarezza e Trasparenza tariffaria nelle attività SEM. Insomma evitare il classico specchietto per le allodole nelle campagne di promozione sui motori di ricerca.
  11. Controllo della commercializzazione e dei contenuti proposti da portali partner delle OLTA. Qui non cerco di approfondire perchè credo di non aver capito fino in fondo il concetto :(
  12. Tempi per la gestione e l’approvazione delle transazioni. Attualmente le OLTA consentono una verifica delle transazioni e dei no show entro pochi giorni dall’estratto conto. Gli albergatori vorrebbero avere, soprattutto per alberghi più piccoli, dei tempi più adeguati.
  13. Nessuna commissione sui NO Show.
  14. I Meta Motori e i comparatori di prezzo dovrebbero elencare anche le proposte dei singoli alberghi. Vuoi vedere che fra qualche mese ci pensa Google che dopo l’acquisizione di ITA Software si è lanciata in questo campo integrando nelle Google Places elementi di comparazione dei prezzi.
  15. Apertura delle OLTA all’integrazione, tramite channel manager a tutti [ma qui credo di non aver capito bene :( ]
  16. Conoscere e concordare i canali di distribuzione utilizzati dalle OLTA.
  17. Offerte chiare e non “spacchetizzate”. Le tariffe concesse per offerte pacchettizzate non dovrebbero essere riversate su proposte relative alla singola offerta di ospitalità.
  18. Visualizzazione e controllo delle liste per standard legato alle stelle. Le OLTA dovrebbere fare un controllo rigido sull’effettivo numero di stelle delle strutture presenti nei loro listing e proporre una corretta visualizzazione degli elenchi in ragione di questo criterio.
  19. Commenti proposti secondo i 10 principi stabiliti da Hotrec.
  20. Proposte non “contaminate” da altre tipologie di sistemazioni. Capita di vedere all’interno della proposta di ospitalità alberghiera offerte di sistemazioni di strutture extra o para alberghiere. Gli Hotels vorrebbero fossero rispettate le norme EN ISO 18.513

fonte liberamente interpretata: Hotrec.

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