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Archive for the ‘Web Marketing Alberghiero’ Category

Crisi: una pacchia per le OTA

scritto da Antonello Maresca
martedì, 9 marzo, 2010

Il 2009 ha dimostrato che il canale on line cresce pur in presenza di un contesto economico molto difficile. Le principali catene alberghiere e i più avveduti tra gli albergatori indipendenti hanno registrato incrementi di fatturato proveniente dalla rete.

L’aumento delle prenotazioni on line continua ad erodere le quote prodotte dai GDS e CRS così come la tendenza degli ultimi anni pre-crisi aveva già manifestato.

Volevo porre l’accento su un dato di per se significativo. Nel 2009 le prenotazioni provenienti dalle principali OTA hanno “distratto” una percentuale di fatturato che negli anni 2008 e precedenti proveniva da prenotazioni dirette o “meno” intermediate.

Cosa è successo? La paura della stanza libera che affligge l’albergatore medio, anche in periodi di vacche grasse, lo ha indotto ad abbracciare la vocazione alla svendita e alle offerte proposte, anzi imposte, dai vari intermediari on line.

Questa strategia, che nel breve periodo sembra rivelarsi una boccata d’ossigeno, nel medio e lungo termine rappresenta un cappio ed un vincolo sempre più stretto.

Si preferisce pagare over-provvigioni e si rinuncia ad investimenti in risorse proprie che potrebbero generare risultati interessantissimi.

Il 2010 rappresenterà un anno di ripresa, lento ma foriero di anni a venire caratterizzati da un incremento di domanda.

Gli effetti combinati della coda lunga e delle ripercussioni sociali-economiche della crisi, il deprezzamento in termini di valore effettivo e percepito di tante destinazioni (i prezzi medi sono calati a livelli di diversi anni fa), i mancati investimenti in risorse web dirette da parte degli operatori turistici, la dipendenza passiva dagli intermediari on line sia in termini di commercializzazione che di reputazione, produrranno effetti nefasti su quanti continuano a pensare che i loro alberghi (ma non le loro tasche) continueranno a riempirsi solo grazie a Santo Booking.com e Madre Teresa di Expedia :-)

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Smoke Free Hotels

scritto da Antonello Maresca
domenica, 7 marzo, 2010

Bollo_SMOKEFREE_Piccolo
Sono reduce da un fine settimana molto interessante presso l’Hotel Lugano Dante, hotel 4 stelle del centro di Lugano.

Tre giornate formative alla presenza del Dott. Fontana e del suo staff. Una bella esperienza perchè la struttura svizzera e la sua gemella milanese Hotel Berna da anni si distinguono per l’estrema cura ed attenzione verso la clientela.

La cura del particolare nell’ottica di offrire un servizio di alta qualità ai propri ospiti. Una cura che ha portato i due alberghi ai vertici del gradimento espresso dai viaggiatori sui vari portali di recensioni alberghiere.

Mi ha incuriosito la scelta decisa dei due alberghi di sposare, in maniera drastica, la filosofia “Smoke Free Hotel”.

Già diverse le catene , a livello mondiale, che hanno intrapreso questa strada. Marriott, oltre 2.300 hotels in più di 65 paesi nel mondo con 9 prestigiosi marchi, dal 2006 ha adottato una rigida politica “Smoke Free”. Anche Westin Hotels & Resort e, in Europa, numerosi alberghi del Gruppo Accor hanno vietato il fumo attivo e…passivo nei loro alberghi.

Pochissimi, invece, le strutture indipendenti che hanno avuto il “coraggio” di rinunciare ad una clientela fumatrice per garantire ai loro ospiti ambienti sani e profumati.

Dal settembre 2009 sia l’Hotel Lugano Dante che l’Hotel Berna di Milano sono diventati “Smoke Free Hotels”.

Per Hotel Smoke Free non s’intende, solo, offrire camere per non fumatori ma significa sposare una sana e radicale filosofia. I due Hotels hanno proceduto alla pulizia integrale di tutte le camere e degli ambienti comuni. Moquette, tende, copriletti, poltroncine, filtri dei condizionatori e tappezzerie sono stati completamente ripuliti da qualsiasi traccia di fumo passivo, per garantire agli ospiti un soggiorno all’insegna del benessere e del piacere di respirare aria pulita e sana.

Ero li e non mi sono tirato indietro dal proporre alcune domande al Dott. Carlo Fontana, Manager dell’Hotel Lugano Dante.

D. Dott. Fontana non ritiene rischiosa una scelta del genere in un periodo critico per l’occupazione alberghiera?

R. Sono cosciente del rischio che una scelta così radicale possa inizialmente comportare nei confronti di una parte – sia pur piccola in termini numerici ma non per questo meno importante – della nostra clientela abituale, tuttavia sono convinto che tale sforzo sarà apprezzato positivamente dal mercato. A supporto di questa aspettativa,  vi sono i dati statistici delle grandi catene internazionali che dimostrano che essere “Hotel 100% Smoke Free” paga e fa bene, oltre che a quella dei clienti, anche alla salute dell’albergo stesso.

D. Filosofia 100% Smoke Free! Bella, sana ma veramente efficace?

R. Si, tutti i nostri ospiti, compresi quelli che sono fumatori, gradiscono un ambiente pulito, profumato e salutare. Non ci sono stati particolari problemi o defezioni. Sono orgoglioso di poter affermare che il Lugano Dante è l’unico hotel Smoke Free di Lugano e che il Berna è tra i primi e, purtroppo, pochi Hotel 100% Smoke Free italiani.

D. Ci credete tantissimo, tant’è che avete realizzato anche un logo, un vero marchio che vi contraddistingue. Un girasole “rosso” che nasce dalle ceneri di una sigaretta, perchè?

R. Abbiamo scelto il girasole (anche se in una versione grafica rivista), perchè con la sua capacità di seguire il corso del sole, conferma che la perseveranza non è una virtù cieca ma è l’atteggiamento di chi si propone un obiettivo ben chiaro, un ideale, e poi, costi quello che costi, lo raggiunge.

Complimenti davvero! E’ stato bello pensare di aver portato un mio piccolo contributo in una struttura da prendere ad esempio.

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Pay What You Want ?

scritto da Antonello Maresca
sabato, 6 febbraio, 2010

estate_low-cost
Un mio cliente mi manifestava una difficoltà di gestione nella vendita di alcune camere presenti nel suo albergo. Il piccolo hotel ha 4 camere al piano interrato che, obiettivamente, offrono uno standard inferiore rispetto alla media delle sistemazioni offerte.

L’albergatore ha tentato in diversi modi di comunicare le differenze a partire dall’etichetta “economy” attribuita alle camere. Purtroppo con scarsi risultati visto che il 90% dei commenti negativi sono rilasciati dagli ospiti di quelle camere.

Non sono servite le accurate descrizioni della camera, una etichetta “economy”, un prezzo più basso rispetto alle sistemazioni standard…cosa potrebbe fare?

Perché non tentare in alcuni periodi dell’anno, non necessariamente di bassa occupazione, di testare la formula “Pay What You Want” ?

In cosa consiste? Vendere le 4 camere con una formula che consenta al cliente di stabilire il prezzo da pagare; con alcune regole però!

Quali suggerirei:

  • Soggiorno minimo di 3 notti;
  • Pagamento anticipato non rimborsabile;
  • Prenotazione anticipata di almeno 60 giorni prima dell’arrivo;
  • Impegno a lasciare una testimonianza obiettiva del suo soggiorno;
  • Prezzo per notte non inferiore alle 29 euro per camera (limite per quella struttura);

L’operazione non ha finalità meramente commerciali ma tende ad attrarre un’attenzione virale nei confronti della struttura.

Quindi i risultati da perseguire non sono legati ad un ritorno economico ma sono finalizzati a:

  1. limitare i commenti negativi relativi alle vendite di quelle camere, anzi;
  2. attirare nuovi clienti;
  3. creare un presupposto per campagne di marketing;
  4. innescare l’attenzione dei social media sull’iniziativa;
  5. ottimizzare l’occupazione in periodi particolari;

Io ci proverei! Che dite?

P.S. Attenzione non parlo di un soggiorno NO COST come lo definisce correttamente Robi Veltroni in questo post che condivido ma di iniziative spot con delle limitazioni e delle condizioni chiare.

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Vorrei tanto soggiornare in un “Hotech”

scritto da Antonello Maresca
giovedì, 28 gennaio, 2010

Hotech
Ho fuso Hotel con Technology per evocare un interessante segmento di clientela interessata alla tecnologia e all’innovazione.

Questa tipologia di clientela non gode di particolare attenzione da parte degli albergatori, ed io ne sono la testimonianza vivente.

Mi capita, molto spesso, di scegliere un Hotel che abbia il servizio WI-Fi disponibile. Per lo più, nella realtà lo definirei “Guai-Fi” perchè è una costante battaglia alla rincorsa della tacchetta di campo in più, alla risoluzione dell’enigma rappresentato da una login complicatissima, all’utilizzo della moglie come ripetitore del segnale (mia moglie riflette bene le onde radio :-) , alla ricerca di un respiro di banda in più (con la stessa connessione ci navigano i clienti, ci lavora l’albergo, ci scarica i film il vicino smanettone e ci gioca il figlio del proprietario!).

Ieri leggendo questo post di Tnooz ho pensato che non sarebbe una cattiva idea se un albergo che, sulla carta, non ha una sua peculiarità particolare puntasse su questa specificità del servizio.

Ispirandomi al post si potrebbe pensare a:

  • Dotare le camere di televisori HD con una offerta di canali adeguata in alta definizione, mi raccomando lasciamo stare le televendite di TeleTuscia!
  • Offrire la citata connessione internet [in ogni dove e non solo in bagno perchè si riceve meglio il segnale!] senza lesinare sulle risorse e sulla banda disponibile.
  • Docking Station MP3 e sveglia (anche gestibile dal televisore)
  • Prese “adattate” per ogni esigenza e tipologie di spine ed alimentazioni.
  • Illuminazione e climatizzazione razionale ed “intelligente. Ieri ero in un albergo dove se c’è accendevo il climatizzatore mi partiva l’aspiratore in bagno :-(
  • Innovative Serrature “Keyless” [senza chiavi]di ingresso alle camere . Ci sono alcuni sistemi che utilizzano i cellulari per accedere alle camere…

e tanto per finire si potrebbe fare come ha fatto un albergo in Croazia. Ha utilizzato una tecnologia rotante che consente all’albergo di ruotare per offrire ad ogni cliente la vista mare durante il soggiorno!!! Vi immaginate il dialogo tra il cliente e il ricevimento: “Scusi ha una camera vista mare?” e l’altro “Si Signore ne ho una con vista mare dalle 14 alle 18 le va bene?”

Amico Albergatore che hai il classico hotel “sospeso” tra il nulla delle sue qualità e specificità…un pensierino all’Hotech, no???

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Novità su Google Local Business Center

scritto da Antonello Maresca
sabato, 16 gennaio, 2010


Per una struttura turistica è importante avere un sito web ben posizionato “organicamente” nei motori per le ricerche testuali ma è sempre più determinante allargare ed ottimizzare la presenza su tutti i canali apportatori di visibilità.

Tra questi è fondamentale curare il posizionamento e le informazioni relative alle ricerche locali. Google sta puntando molto su questo settore per ovvi motivi di universalità di utilizzo di questo patrimonio di informazioni, il mobile in primis.

Massima attenzione, quindi, alla propria inserzione presente nel Google Local Business Center!

In questi giorni Google ha annunciato una novità MOLTO interessante. E’ possibile, adesso, aggiornare il proprio profilo geolocalizzato in tempo reale con delle offerte e delle comunicazioni per un massimo di 160 caratteri, una sorta di “local tweet

Questo significa che è possibile inserire al volo e in real time offerte, comunicazioni commerciali e informative . Come fare ? Dopo esservi loggati cliccate su “Visualizza Rapporto” relativo alla vostra inserzione. Nella successiva pagina delle statistiche trovate in alto a destra lo spazio per inserire la comunicazione in tempo reale. Fatto!

Ecco l’esempio sulla mia pagina (cliccate su altre informazioni):

Inserzione-Maps

Inserzione-Maps

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Alcuni mesi fa abbiamo scritto un articolo che affermava che il modello del franchising alberghiero era morto. Guardando alle innovazioni dell’anno scorso nel marketing e nella distribuzione on line, possiamo dire che il 2010 sarà l’anno dell’albergo indipendente e delle vendite dirette!

Dunque, perché  tutto ciò?

Prima di tutto, questa è una sorta di contraddizione. La ragione per la quale il 2010 sarà l’anno dell’albergo indipendente è in parte dovuto alla rinascita dell’ OTA e del modello del Merchant Travel. Le sfide economiche attuali nel mercato hanno permesso ai siti web delle agenzie di viaggio in conto terzi di riguadagnare una maggiore percentuale di distribuzione di viaggi on line.

I canali di distribuzione OTA producono facilmente lo stesso numero di prenotazioni e di redditi o più delle catene in franchising. Guardando la sezione della pubblicità a pagamento dei motori di ricerca come Google e Yahoo, la forte presenza di quelle dell’OTA riflette quanto appena affermato.

Facendo acquisti su qualunque sito web di agenzie di viaggio, abbiamo cominciato a notare che sempre più alberghi elencati tra i primi sono proprietà indipendenti, o appartengono a gruppi alberghieri locali o più piccoli. Qualcosa ci dice che le catene mondiali ed i gruppi alberghieri più grandi stiano spingendo in maniera consistente negli ultimi anni per abbassare i livelli di commissione, tanto che gli OTA preferiscono elencare le proprietà con cui ottengono un margine maggiore.

Ma anche sui siti di metaricerca come Trivago e persino Bing Travel, gli alberghi indipendenti stanno cominciando a salire sempre più in cima. Su alcuni siti e destinazioni essi superano significativamente il numero delle grandi catene alberghiere. Controllate TripAdvisor per i migliori alberghi a Londra, Parigi e San Francisco. Quelli indipendenti stanno cominciando ad essere in testa alle classifiche…

E persino quando si fa una ricerca su Google per Hotel a Londra, Hotel Amsterdam, alberghi a New York, otteniamo risultati simili. Gli alberghi indipendenti sembrano dominare il mercato alberghiero on line.

Dunque, perché  sembra che gli alberghi indipendenti abbiano avuto la meglio? In realtà,  è piuttosto semplice. Sebbene le catene ed i grandi alberghi offrano molti vantaggi ( costo di acquisto ridotto, perché su scala, ecc.), essi omettono di pubblicizzare una particolare proprietà o destinazione. Troppi livelli di gestione e diversità di interesse e di priorità tra i reparti interni portano la catena in un’altra direzione. Il loro posizionamento on line di solito è per lo più focalizzato sul marchio.

Molte regole e linee guida aziendali all’interno delle catene e dei gruppi alberghieri proibiscono o trattengono le proprietà individuali dallo sviluppare la loro strategia di marketing diretta.

Dopotutto, la catena si preoccupa del lato marketing dell’azienda. La mancanza di decentralizzazione e la gestione alberghiera sulla proprietà è un limite enorme per loro.

Ma in questa nuova era di Web 2.0 c’è un altro fattore che dobbiamo considerare quando parliamo di marketing.

Gli ospiti degli alberghi usano siti come TripAdvisor, TravelPost e IGoYouGo per parlare agli amici e ad altri viaggiatori della propria esperienza. Perché  gli ospiti di un albergo scrivano della loro esperienza in albergo e postino immagini e video on line su siti di recensione alberghiera, community di viaggio e social network, un albergo deve essere sorprendente. Ma cosa significa “sorprendente”?

Gli alberghi che hanno i punteggi più alti sui siti di recensione e che sono menzionati spesso su VirtualTourist.com e su TravBuddy.com sono quelli che risultano diversi. Ma diversi in che senso?

  • Cordialità autentica dello staff
  • Location piacevole
  • Attenzione alle persone eccezionale
  • Cibo originale e che rimane impresso
  • Servizio esclusivo
  • Semplicità, senza fronzoli
  • Design unico
  • Calore ed ospitalità sincera

Bisogna offrire ai propri ospiti qualcosa di speciale.

Dunque, quando parliamo di alberghi indipendenti o gruppi alberghieri piccoli e locali, non parliamo di un prodotto qualsiasi. Questo deve, al contrario, essere di buona qualità e valerne il costo (si noti che qualità non equivale a lusso).

Ma perché gli alberghi indipendenti attraggono di più on line rispetto al prodotto di qualità simile offerto dalle grandi catene? In primo luogo, tutti i consumatori vogliono essere trattati in quanto individui e per i loro bisogni specifici riconosciuti. Ciò è ovviamente più semplice per un “boutique hotel” che per una catena che conta oltre 1000 proprietà.

In secondo luogo, gli alberghi indipendenti o i piccoli gruppi tendono ad essere più  flessibili e creativi per quanto concerne il marketing. Ciò è  dovuto al fatto di essere “svantaggiati”. E con alcune tecnologie e soluzioni sviluppate da motori di ricerca come Google e Yahoo, siti di rassegna come TripAdvisor, travel communities come IgoYouGo, e social network come FaceBook e siti di blog come Twitter, ci sono più strumenti a portata di mano per il marketing e più strategie creative.

Ecco perché l’albergo indipendente eccellerà nel 2010. L’albergatore indipendente potrà e farà qualunque cosa necessaria per avere pieno il suo hotel.

Ciò che sta succedendo è che gli alberghi indipendenti stanno riuscendo a veicolare le vendite dirette verso i propri siti e centri di prenotazione.

Quali interessanti sviluppi abbiamo visto quest’anno e quali consigli abbiamo per gli alberghi? Ecco la nostra lista per il 2010.

  1. Opensource CMS: Per una maggiore flessibilità nel gestire il contenuto del vostro sito dovreste usare uno strumento di gestione dei contenuti opensource. Esso vi consentirà di inserire nuove pagine e di cambiarne la struttura senza dipendere dal web designer.
  2. SEO: Raccogliete le vostre keywords con attenzione, nei meta titles e nella descrizione focalizzatevi sul comportamento di ricerca e non sul prodotto o sul brand. Vendete ciò che I vostri clienti potenziali stanno cercando!
  3. Landing Pages (Pagine di Atterraggio): Raccogliete temi, create una pagina per ogni offerta speciale e segmento di mercato o ricerca. Pensate al mercato di nicchia e alla saturazione dei motori di ricerca! Considerate ogni singolo segmento di mercato potenziale su base individuale. Considerate la lunga coda del Travel Seo
  4. Lingue: Un modo semplice per espandere la vostra ricerca. Manca qualche lingua?
  5. Google Local Business Center: Un modo fantastico per aumentare la vostra visibilità ed il vostro traffico. Un potente strumento di marketing che sta iniziando a mostrare il suo potenziale.  L’implementazione dei Google maps Favorite Places vi dà un’idea su dove vi state dirigendo.
  6. Strumenti Google Webmaster: Registrate la mappa del vostro sito. Idealmente dovreste avere una mappa del sito XML che spinga la struttura del menu verso il robot di ricerca. Se siete fortunati, Google prenderà la struttura del menu e mostrerà I link al sito al di sotto dell’URL quando si cerca specificamente il vostro albergo (sitelink).
  7. Chiamate, Chattate, Richiamate: Siate ospitali e disponibili sul sito del vostro albergo. Assistete gli ospiti potenziali per aumentare il numero delle prenotazioni. Ricordate che la una conversazione telefonica è più personale di una chat. Dunque, fate che la gente vi chiami! Potete usare un servizio semplice come Skype o usufruire di soluzioni offerte da compagnie come eStara.
  8. Guida  Turistica: Diventate agenti di viaggio piuttosto che albergatori. Non propagandate il vostro prodotto, ma vendete la destinazione. Usate mappe, Google le adora!
  9. Eventi: Ciò che sta accadendo nella vostra città mentre gli ospiti sono con voi. Includetelo nella home page. Create una sezione eventi e mostratela nelle email di conferma. Non occorre fare tutto da soli, ricavate calendari di eventi mediante Feeds RSS dal sito dell’Azienda Locale di Soggiorno e Turismo o da siti come Eventful.com.
  10. Video: Integrate video nel vostro sito.  Riprendete le camera dell’albergo con la vostra videocamera e inserite i video su YouTube ed elencateli successivamente sul vostro sito. Ciò vi aiuta in 2 modi. Sappiamo tutti che le immagini dicono di più di 1000 parole. In secondo luogo aiuta decisamente il posizionamento dei video nei sistemi di ricerca. Ebbene, i video hanno una sorta di effetto moltiplicato. Assicuratevi di raccogliere bene le keywords su YouTube! E non dimenticate di aggiungere video alla lista Google Local Business Center.
  11. Monitoraggio delle Recensioni: Assicuratevi di sapere ciò che scrive la gente di voi. Potete disporre un pannello di controllo gratuito usando feeds RSS da siti di recensione, Google Alerts, Yahoo Pipes e Netvibes.
  12. Risposta alle Recensioni: Ringraziate tutti coloro che scrivono qualcosa, di positivo o di negativo, sul vostro albergo. Loro sono i vostri clienti. Impegnatevi a dimostrare loro che vi interessano e che apprezzate I loro commenti. Ricordate che i clienti potenziali noteranno il fatto che siete coinvolti.
  13. Stimolazione di Recensioni: Scrivete email agli ospiti dopo il loro soggiorno, chiedete loro di scrivere della loro esperienza su siti di recensione come TripAdvisor o TravelPost e voi sul profilo Facebook dell’albergo. Questo aiuta a farvi propaganda.
  14. Riutilizzazione delle Recensioni: Filtrate le recensioni positive. Potete usare Delicious e creare un feed che potete mandare ad amici Feed, Facebook e Twitter. Proprio come le compagnie cinematografiche sui loro poster, “New York dice: Miglior Film dell’Anno”. Una cosa buona è che non l’abbiate scritto voi!
  15. Blog: Integrate il blog del vostro albergo nel sito del vostro hotel e diventate giornalisti di turismo. Scrivete cose interessanti ed originali. Pubblicizzate eventi nella vostra città o destinazione. Non scrivete del vostro albergo; di solito è noioso. A meno che, ovviamente, non abbiate qualcosa di davvero originale che susciterà interesse. Ma deve essere davvero speciale!
  16. Pubbliche Relazioni On line: Gli articoli interessanti che scrivete per il vostro blog possono ora essere inseriti su siti di notizie turistiche con link al sito del vostro albergo. Ci sono anche molte pagine blog di vendita. Questa è una delle strategie SEO più efficaci. Inoltre, se avete cominciato ad essere riconosciuti su un grande provider, propaganderete il vostro albergo nella maniera più forte possibile.
  17. RSS: Usate Feedburner per distribuire il vostro blog per email e vendita RSS.
  18. Elenco di Siti Web: Elencate il vostro albergo su quante più liste gratuite di siti web che consentano di creare un link al sito del vostro albergo.  Non partecipate a scambi di link. Cominciate con WikiTravel, Yelp, VirtualTourist.
  19. Create inreconnessioni tra le risorse Web 2.0: Linkate tutti I vostri profili dai social network, siti di condivisione di foto e video e siti di bookmarking per risparmiare tempo. In questo modo, non occorre che postiate la stessa cosa più volte. FriendFeed è la madre di tutti i siti web 2.0. Essa permette di linkare tutti gli altri…. Dovreste stare su FaceBook, Twitter, Flickr, Delicious, Digg, …
  20. Mobile: Cominciate con un semplice sito web mobile, in modo che possiate essere trovati se la gente cerca il vostro albergo. Fornitevi di immagini e di bottone per le chiamate.
  21. eCRM: Le email di conferma personalizzate, quelle prima dell’arrivo e post partenza funzionano. Ma, di nuovo, devono essere personalizzate. Includete previsioni meteorologiche, eventi durante il,soggiorno degli ospiti, suggerimenti su ristoranti, ecc. Assicuratevi che il vostro ufficio prenotazioni abbia gli indirizzi email! Assicuratevi, inoltre, di costruire un vero e proprio DB e di sviluppare un progetto per implementare la strategia CRM dell’albergo.

Ed ora, il punto più importante che vorremmo sottolineare. Preventivate opportunamente il marketing on line ed internet. Il sito del vostro albergo dovrebbe generare almeno il 40% delle vostre vendite. Dunque, perché non veicolare l’intero budget del marketing in esso? Riducete la spesa sulle vendite tradizionali e sugli articoli di propaganda del marchio come gli opuscoli, ecc. L’ospitalità comincia on line e dunque dovrebbe anche la vostra strategia di marketing.

Potete facilmente aumentare le vendite dirette investendo strategicamente e usando le più recenti innovazioni nel progetto del sito del vostro albergo e nel marketing su internet.

Fonte: Xotels [traduzione integrale della fonte]

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