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Archive for the ‘Investimenti sul Web’ Category

Cambiare per non Cambiare

scritto da Antonello Maresca
venerdì, 23 luglio, 2010

Trova la Differenza :)

Trova la Differenza :)

Rilevo una tendenza ogni volta che mi trovo davanti ad un progetto di ripensamento di un sito web.

Non ho usato il termine restyling perchè quando si rifà un sito penso ci si debba anche imporre un’attività di revisione relativa all’approccio e alla filosofia della presenza web.

La tendenza è quella di cambiare per non…cambiare!

Talune cose ci infondono sicurezza, un vestito con cui ci sentiamo a nostro agio, delle atmosfere, dei luoghi, etc. e queste sensazioni ci accompagnano e condizionano, anche incosapevolmente, le scelte future.

Tendiamo a replicare le dinamiche di scelta che ci hanno portato ad avere quelle cose che ci hanno dato sicurezza, agio, conforto. Una sorta di coperta di Linus.

Così capita anche quando si ridiscute di un sito web. Parlo, come sempre, dell’albergatore tipo [quello che amo e odio allo stesso tempo], che pur avvertendo la necessità di dover cambiare sito gli dispiace abbandonare il vecchio.

Cosa succede? Tu parti con la solita pappardella che il web è cambiato e che rispetto ad alcuni anni fa il sito web non è l’unica fonte di comunizione verso l’utente ma è parte di un set di strumenti che rappresentano l’albergo.

Su questa premessa, continui, dicendo che rispetto ad una volta in cui mettevamo di tutto e di più sul sito e, per di più, sul suo livello più alto di proposta, la home page, oggi è diverso.

Togliere piuttosto che aggiungere. Sapere delegare ad altri canali parte della comunicazione.

Questa filosofia di approccio tende a presentare all’albergatore tipo [quasi uno stereotipo, non c'è latitudine o longitudine che tenga, stesso pensiero] un layout ed una logica di navigazione sensibilmente, ed ovviamente, diversa rispetto a quella che aveva ispirato il sito diversi anni prima.

Da non crederci, nel corso dei vari briefing ed incontri il nostro bello, rivoluzionario, attuale sito comincia un processo d’involuzione e di trasformazione verso il vecchio modello.

Ogni giorno che passa assomiglia sempre di più al vecchio sito, quello che volevamo abbadondare!

Ormai ci rinuncio, e dopo aver intasato il fegato di fiumi di bile, mi rassegno. Anche perchè alla corte dell’albergatore ci sono spesso dei personaggi tipici delle corti reali. Non parlo di giullari, santoni, consiglieri, parlo di quelle figure strane del tipo “so tutto mi” che fanno i webmaster [ma che roba è, non ho mai capito], del responsabile ICT, del grafico e roba varia che avallano le retroscelte del pagatore dei loro stipendi.

E allora sapete come si dice dalle mie parti: “attaccamm o ciuccio a do vo o padrone” [Mettiamo l'asino dove desidera il padrone].

Buona giornata

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{VIDEO} Vorrei Vivere Così

scritto da Antonello Maresca
martedì, 5 gennaio, 2010

Segnalo un intervento di Mirko Lalli, responsabile marketing del progetto di Promozione Turistica della Toscana “Voglio Vivere Così”.

Complimenti a Mirko Lalli per la chiara esposizione e per la contestualizzazione del progetto nello scenario di grosso cambiamento che coinvolge il web attuale.

La prima parte dell’intervento rappresenta un chiaro, semplice e diretto invito alla riflessione rivolto a tutti gli imprenditori del turismo che ancora fanno fatica ad immergersi nelle logiche del “Social Web”.

Watch live streaming video from litoralespa at livestream.com
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Buoni Propositi per il 2010

scritto da Antonello Maresca
domenica, 27 dicembre, 2009
Come tutti anche l’albergatore non sfugge al rituale dei buoni propositi per l’anno nuovo.
Il 2009 ha duramente provato il settore turistico e il 2010 potrebbe, seppur con una graduale inversione di tendenza, rappresentare l’anno della ripartenza.
Vediamo, allora, di suggerire dei buoni propositi per il 2010! Punto l’attenzione sul sito web dell’albergo, strumento “necessario” e fondamentale per il successo di un Hotel.
Nella mia quotidiana attività di navigazione mi capita di incontrare troppi [la maggioranza] siti alberghieri che presentano piccole e grandi lacune, ecco, per esempio, alcune annotazioni:
presenza di foto poco professionali per nulla coinvolgenti ed emozionali;
scarsa usabilità! Sito confuso con una struttura dei contenuti contorta e troppe opzioni in una logica “orizzontale”;
sito statico non gestibile dall’albergatore o, qualora provvisto di cms, non gestito con attenzione e continuità;
sito poco originale, appiattito su modelli, sia strutturali che grafici, obsoleti e privi di originalità;
assenza di link “socializzanti” a Facebook, Twitter, Social Bookmark etc;
assenza di informazioni di supporto e complementari alle proposte di ospitalità, non parlo di un blog…sarebbe troppo!;
assenza di video;
comunicazione piatta e non segmentata. Tutti i turisti sono uguali;
mancata provocazione all’azione da parte dell’utente;
assenza di motivazioni per incentivare un ritorno sul sito. Molti turisti prima di prenotare fanno un percorso complesso ed articolato prima di prenotare. Facciamo in modo che tornino sul nostro sito prima di prenotare definitivamente;
assenza di strumenti di comunicazione alternativi alla mail. Chat, numero verde, Skype etc;
assenza di testimonianze degli ospiti e della loro gestione attiva;
sito non ottimizzato per i motori di ricerca;
booking engine poco chiaro ed affidabile (oltre il 40% delle prenotazioni abortiscono per colpa di un sistema di booking inefficace).
Caro Albergatore, per il 2010, ripeti insieme a me, mi impegnerò a:
smetterò di dire che non ho tempo per seguire le risorse web;
smetterò di ritenere il sito come un elemento estraneo alle dinamiche aziendali;
smetterò di pensare che la Formazione e la Consulenza sono dei costi piuttosto che un “virtuoso” investimento;
avere un sito profondo, usabile ben organizzato nei contenuti, anche quelli complementari alle proposte di ospitalità;
avere un sito dinamico gestito (con continuità e consapevolezza) con un CMS ottimizzato per l’attività ricettiva;
utilizzare le risorse sociali quali Facebook, Twitter, Youtube e linkare ad esse;
creare un blog di destinazione per supportare sia gli utenti che l’indicizzazione per le chiavi di nicchia;
provacare un’azione degli utenti: es. iscriviti alla nostra newsletter e scarica la guida turistica di…, rispondi al nostro sondaggio e scarica il buono sconto del 20%, diventa fan della pagina facebook ed usufruisci delle offerte dedicate ed esclusive etc.;
gestire al meglio i contatti con database profilato e sempre aggiornato per attività di marketing più efficaci;
relazionarsi con i clienti prima, durante e dopo il soggiorno attraverso le risorse sociali, Facebook e Twitter per esempio;
utilizzare al meglio le recensioni e i commenti degli utenti. Evitare la gestione passiva dei commenti ma interagire con essi anche sul proprio sito o blog;
ottimizzare in ottica SEO il sito;
fare un’attenta analisi dei flussi di accesso al sito. L’attività di web analytics non è il corrispettivo del vecchio “contatore delle visite” ma un prezioso strumento di analisi, stimolo e previsione.
Caro Albergatore questi buoni propositi se attuati ti garantiranno un ricco e proficuo 2010. Auguri!!!

cambiamento
Come tutti anche l’albergatore non sfugge al rituale dei buoni propositi per l’anno nuovo.

Il 2009 ha duramente provato il settore turistico e il 2010 potrebbe, seppur con una graduale inversione di tendenza, rappresentare l’anno della ripartenza.

Vediamo, allora, di suggerire dei buoni propositi per il 2010! Punto l’attenzione sul sito web dell’albergo, strumento “necessario” e fondamentale per il successo di un Hotel.

Nella mia quotidiana attività di navigazione mi capita di incontrare troppi [la maggioranza] siti alberghieri che presentano piccole e grandi lacune, ecco, per esempio, alcune annotazioni:

  • presenza di foto poco professionali per nulla coinvolgenti ed emozionali;
  • scarsa usabilità! Sito confuso con una struttura dei contenuti contorta e troppe opzioni in una logica “orizzontale”;
  • sito statico non gestibile dall’albergatore o, qualora provvisto di cms, non gestito con attenzione e continuità;
  • sito poco originale, appiattito su modelli, sia strutturali che grafici, obsoleti e privi di originalità;
  • assenza di link “socializzanti” a Facebook, Twitter, Social Bookmark etc;
  • assenza di informazioni di supporto e complementari alle proposte di ospitalità, non parlo di un blog…sarebbe troppo!;
  • assenza di video;
  • comunicazione piatta e non segmentata. Tutti i turisti sono uguali;
  • mancata provocazione all’azione da parte dell’utente;
  • assenza di motivazioni per incentivare un ritorno sul sito. Molti turisti prima di prenotare fanno un percorso complesso ed articolato prima di prenotare. Facciamo in modo che tornino sul nostro sito prima di prenotare definitivamente;
  • assenza di strumenti di comunicazione alternativi alla mail. Chat, Numero Verde, Skype etc;
  • assenza di testimonianze degli ospiti e della loro gestione attiva;
  • sito non ottimizzato per i Motori di Ricerca;
  • Booking Engine poco chiaro ed affidabile (oltre il 40% delle prenotazioni abortiscono per colpa di un sistema di booking inefficace).

Caro Albergatore, per il 2010, ripeti insieme a me, mi impegnerò a:

  • smettere di dire che non ho tempo per seguire le risorse web;
  • smettere di ritenere il sito come un elemento estraneo alle dinamiche aziendali;
  • smettere di pensare che la Formazione e la Consulenza sono dei costi piuttosto che un “virtuoso” investimento;
  • avere un sito profondo, usabile ben organizzato nei contenuti, anche quelli complementari alle proposte di ospitalità;
  • avere un sito dinamico gestito (con continuità e consapevolezza) con un CMS ottimizzato per l’attività ricettiva;
  • utilizzare le risorse sociali quali Facebook, Twitter, Youtube e linkare ad esse;
  • creare un Blog di destinazione per supportare sia gli utenti che l’indicizzazione per le chiavi di nicchia;
  • provocare un’azione degli utenti: es. “iscriviti alla nostra newsletter e scarica la guida turistica di…”, “rispondi al nostro sondaggio e scarica il buono sconto del 20%”, “diventa fan della pagina facebook ed usufruisci delle offerte dedicate ed esclusive” etc.;
  • gestire al meglio i contatti con database profilato e sempre aggiornato per attività di marketing più efficaci;
  • relazionarsi con i clienti prima, durante e dopo il soggiorno attraverso le risorse sociali, Facebook e Twitter per esempio;
  • utilizzare al meglio le recensioni e i commenti degli utenti. Evitare la gestione passiva dei commenti ma interagire con essi anche sul proprio sito o blog;
  • ottimizzare in ottica SEO il sito;
  • fare un’attenta analisi dei flussi di accesso al sito. L’attività di web analytics non è il corrispettivo del vecchio “contatore delle visite” ma un prezioso strumento di analisi, stimolo e previsione;
  • investire su un sistema di Booking Engine affidabile, sicuro, usabile e facilmente gestibile.

Caro Albergatore questi buoni propositi se attuati ti garantiranno un ricco e proficuo 2010. Auguri!!!

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Recessione? Ecco i 10 comandamenti

scritto da Antonello Maresca
venerdì, 19 dicembre, 2008

L’attuale crisi economica e la recessione, la cui lunga coda lambirà anche il 2010, induce gli operatori turistici a tagliare le spese di promozione e di web marketing. Questo atteggiamento è oltremodo miope e rischia di produrre notevoli danni nel medio/lungo termine. In questo momento, l’imprenditore turistico, deve vedere oltre, affidadonsi a poche ma chiare strategie.
Vediamo di stilare 10 comandamenti a cui affidarsi in questo periodo.
1) Fare campagne mirate di keyword advertising (pay per clic) con l’obiettivo di promuovere offerte e pacchetti. Gestire in maniera dinamica ed efficace la pagina delle offerte e delle promozioni sul proprio sito,
2) Votarsi alla massima flessibilità tariffaria. Operare in una logica di revenue sulla base dei dati storici a disposizione, tenendo d’occhio sempre il mercato di riferimento.
3) Aggiornare rapidamente le tariffe e disponibilità sui vari portali on line con l’utilizzo di un “Channel Manager”
4) Investire nel proprio sito web. Rendere il sito rapido e flessibile con l’utilizzo di un CMS per la gestione autonoma dei contenuti.
5) Ottimizzare il sito web lavorando sui contentuti in termini di qualità e “profondità”. Mirare all’allungamento della coda delle chiavi che producono accessi al sito. 
6) Fare E-mail Marketing! Sicuramente la base per avviare una efficace strategia di mail marketing parte dalla base dati (l’archivio con un minimo di profilazione degli utenti) e dalla comunicazione da veicolare. Idee chiare ed espresse in maniera efficace. Delegare se…necessario!
7) Proteggere il marchio on line. Troppi alberghi trascurano questo particolare. Evitare che i portali di prenotazione utilizzino il marchio dell’hotel per fare campagne di web marketing e pay per clic.
8) Gestire la reputazione on line. Monitorare cosa dice la “rete” di voi
9) Leggere ed interpretare le statistiche e i flussi di accesso al sito aziendale
10) Fare riferimento ai mercati. Valutare le contigenze economiche dei maggiori mercati di riferimento. Le politiche tariffarie devono tenere conto del fattore di cambio e dei particolari momenti recessivi che affliggono i mercati che costituiscono la maggiore percentuale della domanda.
Post liberamente ispirato da: HotelMarketing.com 
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Il web: miraggio di ricchezza!

scritto da Antonello Maresca
domenica, 6 aprile, 2008
Appartengo ai tempi in cui il sabato era il giorno della speranza. In fondo devo azzeccare “solo” 13 risultati di fila, sperare di indovinare un paio di sorprese e il 13 alla schedina del mitico “Totocalcio” mi avrebbe risolto i problemi economici della mia e della futura generazione.
Poi c’erano le lotterie nazionali legate allo show del sabato sera…e via altri 5 miliardi delle vecchie lire a rimpolpare il conto in banca. Scenari paradisiaci, momenti indimenticabili, una vita vissuta, anzi “goduta” di rendita.

Con l’avvento di Internet, il giorno della speranza è stato sostituito dalle ore della certezza. Ogni giorno incontro e mi imbatto – questa è la parte brutta di un lavoro che amo – in furbi e lungimiranti investitori, certi di produrre ricchezza da un progetto web. “Sai, ho 5000 euro a disposizione. Mi sono fatto un po’ di conti…frego questo qui…incanto quell’altro…metto lì…levo di là…un pizzico di pozione magica…una botta di culo…” e vai con un bel milione in banca!

Signori, vi prego, BASTA! Il web non è un mondo parallelo dove tutto quello che viene conferito diventa oro. Ci vogliono, come in ogni altro settore della vita, idee, professionalità, investimenti (si, ci vogliono anche dei soldi), tenacia, intelligenza, creatività, sudore e fatica…insomma, benvenuti nel duro mondo della rete.
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