Archive for the ‘Investimenti sul Web’ Category
Ordinaria Amministrazione

Credo che nel flusso vorticoso delle cose da fare si sia persa l’importanza di fare bene le cose “ordinarie”.
Capita, quando prendo un nuovo lavoro, di constatare i disastri causati dalla sottovalutazione di aspetti di base che trascurati fanno la differenza in negativo, ovviamente!
Più si è messi male è più si vuole trovare una soluzione rapida, miracolosa, magica.
Basterebbe partire dai fondamentali, mettere ordine nel caos delle tante mani che hanno “abusato” di quel progetto web per riportarlo ad uno stato di salute necessario ad una sana progettualità.
OK spara! Hai contestualizzato, ora dicci qualcosa di più.
Allora vi racconto una storia con la nostalgia dei tempi in cui mi addormentavo con un bel…
…C’era una volta un prestigioso operatore turistico di una macroarea a fortissimo interesse “vacanziero”. Al gentile e disponibile operatore, ovviamente profano ed alla ricerca di una soluzione, viene proposta una soluzione furba, definitiva.
Insomma la soluzione!
Gli viene detto che per ottenere il posizionamento tanto agognato deve registrare una moltitudine di domini che lo rappresenteranno in base a due criteri: la discriminante dell’estenzione del dominio in ragione del mercato geografico di riferimento [.it per l'italia, .de per la germania etc.] e la presenza delle parole chiave in lingua all’interno dei vari domini [allora tanto per essere chiari...www.nomezienda.it per il mercato italiano, www.parolachiavetradottaintedesco.de per il mercato tedesco etc. etc. Ma la cosa non è così lineare, pensate a quanto detto ed incasinatelo del doppio!]
Cosa determina una siffatta strategia [per di più gestita male]?
Confusione, perdità d’identità web, complessità di gestione, frazionamento della visibilità, diluizione della popolarità e dell’autorevolezza di ogni singolo dominio, moltiplicazione delle strategie di promozione…un casino!
Se a questo aggiungiamo che la “volpitudine” consulenziale ha portato ad ospitare sullo stesso server e sullo stesso IP le centinaia di localizzazioni geografiche, quel casino di cui parlavo è totalmente compiuto.
Su questo tragico scenario [che ovviamente non ha portato frutti] s’innestano una catena di errori causati da questo approccio. Quando parti con il piede e la convizione sbagliata tutte le strade portano…al disastro!
Qual’è l’aspettativa del cliente il giorno dopo che tu hai preso il lavoro.
Beh vi invito a fare le vostre considerazioni, ve lo lascio immaginare.
Quale la mia soluzione? Ritorno ai fondamentali, idee chiare, far bene le piccole cose, rimettere in ordine e salute la presenza web nel suo complesso, dotarsi di una progettualità, comprare pazienza, avere fiducia…e non trascurare mai più l’ordinaria amministrazione!
Incremento degli Investimenti in Marketing Digitale
Frommers e Tnooz hanno condotto un’indagine [FUL-B2BSurvey_Fall10 su un campione di 325 professionisti turistici] sul marketing digitale nel settore turistico.
Il sondaggio rivela chiaramente che l’investimento in marketing digitale rappresenta un punto cruciale per lo sviluppo delle aziende turistiche.
Rispetto al 2010, gli intervistati prevedono un notevole incremento dei loro investimenti soprattutto nel settore del mobile, dei contenuti per mercati emergenti e nel campo dei social media.
Ecco alcune slide molto interessanti:
Cronaca di un Fallimento Annunciato
Di questi tempi vanno di moda liste di vario genere. Denunce e speranze si alternano sulla rete ed in TV.
Ecchisonoio, mica posso sottrarmi alla moda del momento?
Il mio elenco si riferisce ad un caso che ho potuto verificare di persona e che ritengo destinato ad una sorte poco felice:
- Ho visto acquistare alberghi ma trattarli come palazzi;
- Ho sentito parlare di azienda ricettiva ma dell’ospitalità non ne ho vista ombra;
- Ho sentito discutere di profitti, fatturati ma mai di clienti;
- Ho sentito parlare di fiducia ma non ho visto il rispetto per le persone;
- Ho sentito dire che i collaboratori sono una risorsa ma non ho visto risorse per i collaboratori;
- Ho sentito chiedere con il tono del pretendere;
- Ho visto calpestate le professionalità in ragione di un bene supremo dell’azienda;
- Ho visto persone pazienti sopportare persone impazienti;
- Ho visto cambiare idee ogni 10 minuti;
- Ho visto chiudere un albergo la mattina e riaprirlo la sera e viceversa;
- Ho visto mandare a casa persone in difficoltà;
- Ho sentito parlare di progetti ma erano solo pensieri confusi e privi di etica…
Cambiare per non Cambiare

Trova la Differenza
Rilevo una tendenza ogni volta che mi trovo davanti ad un progetto di ripensamento di un sito web.
Non ho usato il termine restyling perchè quando si rifà un sito penso ci si debba anche imporre un’attività di revisione relativa all’approccio e alla filosofia della presenza web.
La tendenza è quella di cambiare per non…cambiare!
Talune cose ci infondono sicurezza, un vestito con cui ci sentiamo a nostro agio, delle atmosfere, dei luoghi, etc. e queste sensazioni ci accompagnano e condizionano, anche incosapevolmente, le scelte future.
Tendiamo a replicare le dinamiche di scelta che ci hanno portato ad avere quelle cose che ci hanno dato sicurezza, agio, conforto. Una sorta di coperta di Linus.
Così capita anche quando si ridiscute di un sito web. Parlo, come sempre, dell’albergatore tipo [quello che amo e odio allo stesso tempo], che pur avvertendo la necessità di dover cambiare sito gli dispiace abbandonare il vecchio.
Cosa succede? Tu parti con la solita pappardella che il web è cambiato e che rispetto ad alcuni anni fa il sito web non è l’unica fonte di comunizione verso l’utente ma è parte di un set di strumenti che rappresentano l’albergo.
Su questa premessa, continui, dicendo che rispetto ad una volta in cui mettevamo di tutto e di più sul sito e, per di più, sul suo livello più alto di proposta, la home page, oggi è diverso.
Togliere piuttosto che aggiungere. Sapere delegare ad altri canali parte della comunicazione.
Questa filosofia di approccio tende a presentare all’albergatore tipo [quasi uno stereotipo, non c'è latitudine o longitudine che tenga, stesso pensiero] un layout ed una logica di navigazione sensibilmente, ed ovviamente, diversa rispetto a quella che aveva ispirato il sito diversi anni prima.
Da non crederci, nel corso dei vari briefing ed incontri il nostro bello, rivoluzionario, attuale sito comincia un processo d’involuzione e di trasformazione verso il vecchio modello.
Ogni giorno che passa assomiglia sempre di più al vecchio sito, quello che volevamo abbadondare!
Ormai ci rinuncio, e dopo aver intasato il fegato di fiumi di bile, mi rassegno. Anche perchè alla corte dell’albergatore ci sono spesso dei personaggi tipici delle corti reali. Non parlo di giullari, santoni, consiglieri, parlo di quelle figure strane del tipo “so tutto mi” che fanno i webmaster [ma che roba è, non ho mai capito], del responsabile ICT, del grafico e roba varia che avallano le retroscelte del pagatore dei loro stipendi.
E allora sapete come si dice dalle mie parti: “attaccamm o ciuccio a do vo o padrone” [Mettiamo l'asino dove desidera il padrone].
Buona giornata
Buoni Propositi per il 2010

Come tutti anche l’albergatore non sfugge al rituale dei buoni propositi per l’anno nuovo.
Il 2009 ha duramente provato il settore turistico e il 2010 potrebbe, seppur con una graduale inversione di tendenza, rappresentare l’anno della ripartenza.
Vediamo, allora, di suggerire dei buoni propositi per il 2010! Punto l’attenzione sul sito web dell’albergo, strumento “necessario” e fondamentale per il successo di un Hotel.
Nella mia quotidiana attività di navigazione mi capita di incontrare troppi [la maggioranza] siti alberghieri che presentano piccole e grandi lacune, ecco, per esempio, alcune annotazioni:
- presenza di foto poco professionali per nulla coinvolgenti ed emozionali;
- scarsa usabilità! Sito confuso con una struttura dei contenuti contorta e troppe opzioni in una logica “orizzontale”;
- sito statico non gestibile dall’albergatore o, qualora provvisto di cms, non gestito con attenzione e continuità;
- sito poco originale, appiattito su modelli, sia strutturali che grafici, obsoleti e privi di originalità;
- assenza di link “socializzanti” a Facebook, Twitter, Social Bookmark etc;
- assenza di informazioni di supporto e complementari alle proposte di ospitalità, non parlo di un blog…sarebbe troppo!;
- assenza di video;
- comunicazione piatta e non segmentata. Tutti i turisti sono uguali;
- mancata provocazione all’azione da parte dell’utente;
- assenza di motivazioni per incentivare un ritorno sul sito. Molti turisti prima di prenotare fanno un percorso complesso ed articolato prima di prenotare. Facciamo in modo che tornino sul nostro sito prima di prenotare definitivamente;
- assenza di strumenti di comunicazione alternativi alla mail. Chat, Numero Verde, Skype etc;
- assenza di testimonianze degli ospiti e della loro gestione attiva;
- sito non ottimizzato per i Motori di Ricerca;
- Booking Engine poco chiaro ed affidabile (oltre il 40% delle prenotazioni abortiscono per colpa di un sistema di booking inefficace).
Caro Albergatore, per il 2010, ripeti insieme a me, mi impegnerò a:
- smettere di dire che non ho tempo per seguire le risorse web;
- smettere di ritenere il sito come un elemento estraneo alle dinamiche aziendali;
- smettere di pensare che la Formazione e la Consulenza sono dei costi piuttosto che un “virtuoso” investimento;
- avere un sito profondo, usabile ben organizzato nei contenuti, anche quelli complementari alle proposte di ospitalità;
- avere un sito dinamico gestito (con continuità e consapevolezza) con un CMS ottimizzato per l’attività ricettiva;
- utilizzare le risorse sociali quali Facebook, Twitter, Youtube e linkare ad esse;
- creare un Blog di destinazione per supportare sia gli utenti che l’indicizzazione per le chiavi di nicchia;
- provocare un’azione degli utenti: es. “iscriviti alla nostra newsletter e scarica la guida turistica di…”, “rispondi al nostro sondaggio e scarica il buono sconto del 20%”, “diventa fan della pagina facebook ed usufruisci delle offerte dedicate ed esclusive” etc.;
- gestire al meglio i contatti con database profilato e sempre aggiornato per attività di marketing più efficaci;
- relazionarsi con i clienti prima, durante e dopo il soggiorno attraverso le risorse sociali, Facebook e Twitter per esempio;
- utilizzare al meglio le recensioni e i commenti degli utenti. Evitare la gestione passiva dei commenti ma interagire con essi anche sul proprio sito o blog;
- ottimizzare in ottica SEO il sito;
- fare un’attenta analisi dei flussi di accesso al sito. L’attività di web analytics non è il corrispettivo del vecchio “contatore delle visite” ma un prezioso strumento di analisi, stimolo e previsione;
- investire su un sistema di Booking Engine affidabile, sicuro, usabile e facilmente gestibile.
Caro Albergatore questi buoni propositi se attuati ti garantiranno un ricco e proficuo 2010. Auguri!!!















