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Buoni Propositi per il 2010

Come tutti anche l’albergatore non sfugge al rituale dei buoni propositi per l’anno nuovo.
Il 2009 ha duramente provato il settore turistico e il 2010 potrebbe, seppur con una graduale inversione di tendenza, rappresentare l’anno della ripartenza.
Vediamo, allora, di suggerire dei buoni propositi per il 2010! Punto l’attenzione sul sito web dell’albergo, strumento “necessario” e fondamentale per il successo di un Hotel.
Nella mia quotidiana attività di navigazione mi capita di incontrare troppi [la maggioranza] siti alberghieri che presentano piccole e grandi lacune, ecco, per esempio, alcune annotazioni:
- presenza di foto poco professionali per nulla coinvolgenti ed emozionali;
- scarsa usabilità! Sito confuso con una struttura dei contenuti contorta e troppe opzioni in una logica “orizzontale”;
- sito statico non gestibile dall’albergatore o, qualora provvisto di cms, non gestito con attenzione e continuità;
- sito poco originale, appiattito su modelli, sia strutturali che grafici, obsoleti e privi di originalità;
- assenza di link “socializzanti” a Facebook, Twitter, Social Bookmark etc;
- assenza di informazioni di supporto e complementari alle proposte di ospitalità, non parlo di un blog…sarebbe troppo!;
- assenza di video;
- comunicazione piatta e non segmentata. Tutti i turisti sono uguali;
- mancata provocazione all’azione da parte dell’utente;
- assenza di motivazioni per incentivare un ritorno sul sito. Molti turisti prima di prenotare fanno un percorso complesso ed articolato prima di prenotare. Facciamo in modo che tornino sul nostro sito prima di prenotare definitivamente;
- assenza di strumenti di comunicazione alternativi alla mail. Chat, Numero Verde, Skype etc;
- assenza di testimonianze degli ospiti e della loro gestione attiva;
- sito non ottimizzato per i Motori di Ricerca;
- Booking Engine poco chiaro ed affidabile (oltre il 40% delle prenotazioni abortiscono per colpa di un sistema di booking inefficace).
Caro Albergatore, per il 2010, ripeti insieme a me, mi impegnerò a:
- smettere di dire che non ho tempo per seguire le risorse web;
- smettere di ritenere il sito come un elemento estraneo alle dinamiche aziendali;
- smettere di pensare che la Formazione e la Consulenza sono dei costi piuttosto che un “virtuoso” investimento;
- avere un sito profondo, usabile ben organizzato nei contenuti, anche quelli complementari alle proposte di ospitalità;
- avere un sito dinamico gestito (con continuità e consapevolezza) con un CMS ottimizzato per l’attività ricettiva;
- utilizzare le risorse sociali quali Facebook, Twitter, Youtube e linkare ad esse;
- creare un Blog di destinazione per supportare sia gli utenti che l’indicizzazione per le chiavi di nicchia;
- provocare un’azione degli utenti: es. “iscriviti alla nostra newsletter e scarica la guida turistica di…”, “rispondi al nostro sondaggio e scarica il buono sconto del 20%”, “diventa fan della pagina facebook ed usufruisci delle offerte dedicate ed esclusive” etc.;
- gestire al meglio i contatti con database profilato e sempre aggiornato per attività di marketing più efficaci;
- relazionarsi con i clienti prima, durante e dopo il soggiorno attraverso le risorse sociali, Facebook e Twitter per esempio;
- utilizzare al meglio le recensioni e i commenti degli utenti. Evitare la gestione passiva dei commenti ma interagire con essi anche sul proprio sito o blog;
- ottimizzare in ottica SEO il sito;
- fare un’attenta analisi dei flussi di accesso al sito. L’attività di web analytics non è il corrispettivo del vecchio “contatore delle visite” ma un prezioso strumento di analisi, stimolo e previsione;
- investire su un sistema di Booking Engine affidabile, sicuro, usabile e facilmente gestibile.
Caro Albergatore questi buoni propositi se attuati ti garantiranno un ricco e proficuo 2010. Auguri!!!
Recessione? Ecco i 10 comandamenti
Il web: miraggio di ricchezza!
Poi c’erano le lotterie nazionali legate allo show del sabato sera…e via altri 5 miliardi delle vecchie lire a rimpolpare il conto in banca. Scenari paradisiaci, momenti indimenticabili, una vita vissuta, anzi “goduta” di rendita.

Con l’avvento di Internet, il giorno della speranza è stato sostituito dalle ore della certezza. Ogni giorno incontro e mi imbatto – questa è la parte brutta di un lavoro che amo – in furbi e lungimiranti investitori, certi di produrre ricchezza da un progetto web. “Sai, ho 5000 euro a disposizione. Mi sono fatto un po’ di conti…frego questo qui…incanto quell’altro…metto lì…levo di là…un pizzico di pozione magica…una botta di culo…” e vai con un bel milione in banca!




















