Archive for the ‘Web Marketing’ Category
C’era una v…olta [1° puntata]
I canali di vendita di un hotel si sono moltiplicati nel tempo. Gli alberghi dell’era pre e prima fase internet [fino al 2000 circa] si rivolgevano [semplificando lo schema, ovviamente]ai canali tradizionali quali GDS, grossisti, agenzie di viaggi, tour operator e altri canali di distribuzione esterna a seconda del segmento di mercato e di servizio … senza dimenticare l’eterno sano passaparola!
La commercializzazione della struttura veniva affidata ad un “commerciale viaggiatore” che aveva il compito di frequentare le fiere e gli eventi giusti al fine di costruire una cerchia commerciale basata sulla conoscenza e la stima diretta.
Ricordo quasi con nostalgia queste mitiche figure che determinavano le sorti di una struttura e, spesso di una destinazione, con una stretta di mano ed una cena.
A quel tempo, la colonna/voce individuale nel planning dell’occupazione, era sinonimo di “passante”, cliente fidelizzato o proveniente dal passaparola ed incideva in percentuale abbastanza bassa nell’occupazione generale di una struttura.
Ergo, la maggior parte dell’occupazione di una struttura nasceva intermediata con reciproca soddisfazione dell’albergatore e dell’intermediario!
L’avvento di internet sembrava aver aperto una strada per l’approccio diretto alla clientela, tant’è che sono nate aziende spinte dal grido: “DISINTERMEDIAZIONE” “O%” etc etc.
La passività commerciale dell’albergatore, appiattito sulle dinamiche precedenti, [perchè sforzarsi troppo se c'è qualcun altro che pensa riempirmi la struttura?] ha determinato ritardi di attenzione che hanno concesso alle OLTA, in questa fase di transizione, di colmare spazi decisivi.
Ancora una volta gran parte delle prenotazioni prendevano strade intermediate relegando l’albergatore nel ruolo di “colono” inconsapevole di orde di colonizzatrici che calavano dall’estero
Oggi tanti, intercettando le grida di dolore degli albergatori che vogliono sottrarsi alle dipendenze delle olta e dei contenitori reputazionali al loro servizio, propongono soluzioni “disintermedianti” di vario genere.
La moltiplicazione dei canali di approccio all’utenza, attraverso la spinta di dinamiche sociali e la nascita di servizi da parte di fornitori “diversamente intermediari”, ha consentito a queste aziende di aggredire il mercato con il vecchio e tanto caro slogan della disintermediazione.
I servizi di cui parlo, di cui insieme ai colleghi di Kuddle Network ci occuperemo nelle prossime settimane, tendono a portare attenzione alle strutture dirette attraverso modelli di visibilità legati a logiche di pay per clic o di pay per performance.
Sto parlando di Google Hotel Price ADS [e la sua conseguente integrazione nei risultati organici delle ricerche, in quelli su mappa e in Google Hotel Finder], Trivago e Tripadvisor nelle viarie forme di advertising, Travel ADS di Expedia, Flash Deals di vario genere e chi più ne ha più se ne inventi!
L’arsenale è ricco e, in apparenza, nella piena disponibilità degli albergatori. Si vero, anzi no … ma di questo parleremo nelle prossime puntate di “C’era una v…olta!” in cui cercheremo di portare avanti dei ragionamenti che vedono, purtroppo, il povero albergatore indipendente, con strutture di media dimensione ancora nella veste dell’eterno INTERMEDIATO!
P.s. Vi aspetto sabato mattina 10 Dicembre alle ore 11 in questo “video ritrovo” su Google Plus per un confronto:
https://talkgadget.google.com/hangouts/extras/antoniomaresca.com/antoniomaresca
WHR Seminar 2011 a Roma dal 21 al 23 Novembre
Oltre 50 Seminari di Revenue e Web
Alla III° edizione del WHR Web Hotel Revenue in programma a Roma,dal 21 al 23 novembre 2011 all’Hotel Conference Capannelle, sono oltre 50 i Seminari sul Revenue Management e Web Marketing Turistico. Tanti i Relatori per un Programma intenso che vi vedrà coinvolti in Main Hall,Advanced Session Room, WHR Lab e Speed Date Room.
Le iscrizioni sono a numero chiuso. I partecipanti possono iscriversi all’intero percorso o anche ad una singola giornata.
Alcuni dei principali titoli
1 Day – 21 Novembre 2011 – Revenue Master
- Oltre il Revenue
- The Future of Revenue Management
- Best Available Rate come strumento di ottimizzazione
- Google analytics per fare revenue
- Massimizzare il Direct Booking
- Ripartire dall’analisi dei dati per definire le strategie
- Revenue Advanced Systems and Social Networks
- Revenue, tecnologie e social per gli hotel familiari
- Come costruire gratuitamente un Social Media Dashboard
- Forecast, costruirlo dallo storico, a cosa serve, vantaggi
- Come riallineare il sito web può aumentare il Revenue
- Strumenti matematici per lo Yield Management Alberghiero
2 Day – 22 Novembre 2011 – Revenue: non solo camere
- How to deliver more meeting room bookings
- Online booking, rating e e-complaint management
- Focus sul rapporto tariffa/servizi del territorio
- Revenue Management Isn’t Only About Rooms
- Revenue management per la ristorazione
- Revenue applicato agli altri reparti
- Il Revenue Management SPA e Centri Benessere
- Facebook – Fusion Booking Engine
- Facebook Site: mini sito web per la Facebook Page
- Relazione fra Vendita al FO e Revenue
- Social Media Monitoring and Metrics
- Il Controllo di Gestione dei vari reparti e obiettivi
3 Day – 23 Novembre 2011 – Web, Social, Brand – Strategy Management
- Tendenze del mercato, insights chiave, strumenti per raggiungere i clienti
- Website Usability: Ottimizzare il sito web per massimizzare il ROI
- Tripadvisor per gli alberghi
- How to protect a Hotels reputation and brand
- Attitudine internet: le logiche della Rete come strumento di business
- The Fun Hotel – Far vivere esperienze per coinvolgere i clienti
- Il concetto di Seo-Booking applicato
- Mobile Trends, nuove opportunità
- Sfruttare le sinergie tra revenue, web e social marketing
- Geo Local Marketing: configurare la scheda hotel su Google Places
- Online si recensisce tutto: significato concreto delle recensioni d’hotel
Yes, she can!
L’attività che svolgo mi porta a confrontarmi con una vasta gamma di operatori del settore. Passo dal “grazie ma so già tutto” al “scusami ma sono in soggezione perchè non so nulla” per finire a quelli che vivono e sperimentano la rete come un “necessario” ecosistema per il proprio lavoro.
Una di questi è Marianna Marcucci dell‘Hotel Universo di Lucca che ho conosciuto nel corso di un seminario in Versilia. Marianna è una “normale” e curiosa operatrice turistica che ha provato a non opporre resistenza al cambiamento.
Le ho fatto qualche domanda per potere condividere con tutti voi la sua esperienza nel mondo e nelle dinamiche del turismo on line.
Chi è Marianna Marcucci?
Prima di tutto vorrei chiarire che non sono una esperta e quello che faccio lo faccio esclusivamente per passione, curiosità e amore per tutto quello che è sociale, offline e online. Ero ancora giovane, quando, iscritta al corso di laurea in farmacia ho iniziato a lavorare in hotel e la cosa mi è piaciuta talmente che, finita l’università, ho messo da parte il pezzo di carta e ho continuato per altre strade.
Nel 2001 ho avuto l’occasione di arrivare all’Hotel Universo a Lucca che, nonostante fosse aperto dal 1857, versava in condizioni pessime sia in termini di struttura che di reputazione. La sfida direi che sia cominciata qui. La necessità e la voglia di riposizionare l’hotel mi hanno “costretto” a aguzzare la curiosità e a trovare strade nuove per svecchiarlo. Un po’ smanettona, come mi hai chiamata tu, lo sono sempre stata. Mi sono sempre divertita con la tecnologia, internet, e tutto quello che gravitava intorno alle novità in questi campi. Ho scoperto che potevano essere molto utili alla mia causa e non ho fatto altro che continuare a divertirmi “per lavoro”.
La tua struttura gode di ottima visibilità e di una eccellente reputazione. In termini percentuali quanto fatturato ti produce il canale internet in generale e la vostra presenza diretta in particolare?
Che fatica salire la china della reputazione! Avevo alcune recensioni del 2002 che mi levavano il sonno la notte, anche perché sapevo perfettamente che rispecchiavano la realtà dell’Universo. All’epoca, poi, non ero ancora abituata alle recensioni online e le vivevo come una catastrofe di proporzioni bibliche. Non che adesso le consideri diversamente, ma sono decisamente più abituata a gestirle! Oggi vedo i risultati in termini di posizionamento e di buona reputazione, dal punto dal quale sono partita è una grande soddisfazione e ti ripaga dei tanti sforzi fatti. Le prenotazioni dal canale internet rappresentano per noi oggi il 75% del fatturato, per cui una fetta importante del nostro lavoro ma ancora migliorabile. Cerco, infatti, di dirottare l’interesse verso il sito proprietario cercando di suscitare quella fiducia che l’ospite ha un po’ perso essendo stato indotto a credere più alle grandi aziende online che, forse anche per colpa nostra, negli anni del boom, abbiamo lasciato libere di utilizzare i nostri brand a piacimento.
Il sig. Hilton diceva che ci sono tre fattori che sono determinanti per il successo di una struttura: location, location, location. Oggi questo fattore riveste ancora una grande importanza ma assume connotati direi “personali”. La scelta di un hotel viene fatta confrontando anche le opinioni degli altri viaggiatori e, se l’hotel non è proprio in centro ma gode di un’ottima reputazione, viene preferito a quello che è meglio posizionato. Non dimentichiamoci poi che siamo albergatori e facciamo dell’accoglienza il nostro obiettivo primario, oltre al fatturato ma questa è un’altra storia, e dobbiamo fornire qualità e servizio adeguati. Quindi direi che la reputazione e il prezzo vadano di pari passo, seguiti da posizione geografica e servizio. Due pari merito! Per cercare di migliorarci ci siamo focalizzati su alcuni investimenti, tra i quali principalmente il servizio, la cordialità del personale, lo sviluppo delle peculiarità che distinguono l’Universo dagli altri hotel. Vogliamo cercare di far vivere un’esperienza ai nostri clienti e questo non con il lusso ma con la disponibilità ad accoglierli e a risolvere gli eventuali piccoli problemi e le richieste. Per questo abbiamo creato un Universo parallelo, l’Universo Jazz Club, legato ai concerti Jazz che organizziamo ogni inverno in hotel e fanno parlare di noi anche in ambienti dove non saremmo mai arrivati. Come quello del Book Crossing che ha trasformato l’Universo in luogo di scambio di libri.
A questo aggiungiamo gli sforzi sul web che sarebbero vani senza le cose di cui parlavo prima.
Investimenti sul web: quali canali e strumenti utilizzate per promuovere l’hotel Universo?
Un ottimo sito è stato il primo investimento, ottimo lo definisco io ovviamente ma sono aperta alle critiche e una collaborazione per far si che il sito guadagni una posizione visibile sul web. Il resto sono le campagne di marketing e fidelizzazione e sopratutto la presenza sui Social Media che è ormai fondamentale per essere credibili e interagire con il mondo. Una buona parte del mio tempo la dedico alla cura della nostra presenza sui Social, vedo che funziona visto che mi trovi in ogni dove! Tutto nasce dalla curiosità e dalla voglia di imparare e scoprire un mondo che si alimenta ogni giorno di novità e sono proprio queste novità che mi permettono di rendere più umano il mio lavoro.
Social Media; mi colpisce la tua “iperattività” sui canali sociali. Ti trovo in ogni dove . Passione, curiosità o anche consapevolezza che questo settore sia fondamentale per la crescita della tua azienda?
Un hotel non è più solo un hotel sul web, è una persona che risponde alle domande, che twitta sugli eventi del luogo, che posta fotografie e che pubblica aggiornamenti sui concerti della città. Una persona alla quale poter dire quanto ci siamo trovati bene oppure male e ricevere una risposta in tempo reale. Questo è per me il mondo Social, una umanizzazione del mio lavoro. L’obiettivo è far si che ci si possa fidare dell’Universo, che si possa sapere prima ancora di venire a Lucca che verrai accolto, da persone, con il sorriso e, se mai ci saranno problemi, verranno risolti con disponibilità.
Quanto ritieni importante la formazione e l’aggiornamento per l’albergatore attuale? In caso affermativo come ti comporti?
Ho iniziato questa conversazione specificando che non sono un’esperta ma che sono molto curiosa. La curiosità spesso non colma le lacune ed è necessario tenersi aggiornati e avere l’umiltà di sapere che c’è sempre qualcosa da imparare che ancora non sappiamo. Importante formarsi, tenersi aggiornati e condividere queste informazioni in hotel con i propri collaboratori. Inutile sapere tutto di Foursquare se poi in Reception non sanno neanche come spiegare ad un cliente che per sbloccare uno special si deve fare check in perché sono i primi a non averlo mai fatto. Personalmente cerco di partecipare a seminari che ritengo interessanti e a occasioni di formazione anche perché in quelle occasioni mi confronto e nel confronto sta gran parte della crescita. Stare chiusi in hotel pensando di essere l’albergatore più bravo del mondo non fa bene a nessuno.
Si parlava di formazione, ritieni utile, in ambito alberghiero, la presenza di una figura professionale specializzata nella gestione delle risorse internet?
Domanda difficile la tua ultima. Ti rispondo di getto di si ma con restrizioni. E’ molto importante avere una persona che si dedica allo sviluppo delle risorse web per l’hotel, certo, l’ideale sarebbe potersi permettere di avere una figura dedicata ai Social Media, una al Revenue Management, una alla Guest relationship ma mediamente le strutture italiane sono piccole e gestite magari da nuclei familiari e difficilmente si riesce ad assumere una figura ulteriore. Spesso ci si affida ad agenzie esterne che non conoscono la realtà di cui si stanno occupando, sarebbe meglio formare il gruppo di lavoro all’interno dello staff già presente, in modo che tutto il gruppo sia capace di utilizzare alcuni degli strumenti più importanti. Non che debbano diventare geni del posizionamento, SMM, SEO o altro ma che possano gestire una pagina Facebook ed un profilo Twitter con agilità. Il resto lo possono fare le collaborazioni esterne che ti aiutano a raggiungere quelle informazioni che da solo magari sarebbe difficile raggiungere.
Grazie Marianna
Ordinaria Amministrazione

Credo che nel flusso vorticoso delle cose da fare si sia persa l’importanza di fare bene le cose “ordinarie”.
Capita, quando prendo un nuovo lavoro, di constatare i disastri causati dalla sottovalutazione di aspetti di base che trascurati fanno la differenza in negativo, ovviamente!
Più si è messi male è più si vuole trovare una soluzione rapida, miracolosa, magica.
Basterebbe partire dai fondamentali, mettere ordine nel caos delle tante mani che hanno “abusato” di quel progetto web per riportarlo ad uno stato di salute necessario ad una sana progettualità.
OK spara! Hai contestualizzato, ora dicci qualcosa di più.
Allora vi racconto una storia con la nostalgia dei tempi in cui mi addormentavo con un bel…
…C’era una volta un prestigioso operatore turistico di una macroarea a fortissimo interesse “vacanziero”. Al gentile e disponibile operatore, ovviamente profano ed alla ricerca di una soluzione, viene proposta una soluzione furba, definitiva.
Insomma la soluzione!
Gli viene detto che per ottenere il posizionamento tanto agognato deve registrare una moltitudine di domini che lo rappresenteranno in base a due criteri: la discriminante dell’estenzione del dominio in ragione del mercato geografico di riferimento [.it per l'italia, .de per la germania etc.] e la presenza delle parole chiave in lingua all’interno dei vari domini [allora tanto per essere chiari...www.nomezienda.it per il mercato italiano, www.parolachiavetradottaintedesco.de per il mercato tedesco etc. etc. Ma la cosa non è così lineare, pensate a quanto detto ed incasinatelo del doppio!]
Cosa determina una siffatta strategia [per di più gestita male]?
Confusione, perdità d’identità web, complessità di gestione, frazionamento della visibilità, diluizione della popolarità e dell’autorevolezza di ogni singolo dominio, moltiplicazione delle strategie di promozione…un casino!
Se a questo aggiungiamo che la “volpitudine” consulenziale ha portato ad ospitare sullo stesso server e sullo stesso IP le centinaia di localizzazioni geografiche, quel casino di cui parlavo è totalmente compiuto.
Su questo tragico scenario [che ovviamente non ha portato frutti] s’innestano una catena di errori causati da questo approccio. Quando parti con il piede e la convizione sbagliata tutte le strade portano…al disastro!
Qual’è l’aspettativa del cliente il giorno dopo che tu hai preso il lavoro.
Beh vi invito a fare le vostre considerazioni, ve lo lascio immaginare.
Quale la mia soluzione? Ritorno ai fondamentali, idee chiare, far bene le piccole cose, rimettere in ordine e salute la presenza web nel suo complesso, dotarsi di una progettualità, comprare pazienza, avere fiducia…e non trascurare mai più l’ordinaria amministrazione!












