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Archive for the ‘Social Network Marketing’ Category
Opinion Leaders & Influencers sui Social Media
Non credevo ad un colpo di reni di Google. Francamente pensavo che la strategia di Facebook e delle logiche del social networking stessero, definitivamente, imponendo il crisma dello share su quello della search.
Sia nell’era della ricerca, egemonizzata da Google, che dello Share, appannaggio di Facebook, ho sempre avuto la sensazione che mancasse qualcosa. Ecco mancava la “Sharch”. La perfetta fusione del concetto di condivisione e di ricerca [SHA(re)(sea)RCH].
Alcuni la chiamavano, già da tempo, Social Search ma sembrava il famoso “minollo” [animale inventato dalla fervida fantasia di Massimo Troisi] di cui nessuno conosceva le sembianze.
Il minollo sembra essersi palesato sotto le spoglie di Google + .
Google + non è un social network e forse se lo chiediamo a quelli Google non hanno ancora coniato l’etichetta che meglio lo rappresenti.
So soltanto che Google + rientra in un disegno strategico ben preciso e lungimirante. Google sembrava aver perso il treno del Social Networking ma era un superficiale “sembrava” alla luce degli investimenti sul mobile [android in primis] e all’attenzione che ha riposto sulle risorse geolocalizzate [complemento indispensabile alle dinamiche mobile].
Così come Chrome ed Android sono cresciuti grazie all’apertura e alla generosità di una comunità di sviluppatori anche Google +, seconda la mia modesta visione, è destinato a crescere in maniera sana e costante.
Sono proprio curioso di vedere cosa succede nei prossimi mesi, ora scusate continuo il test su Google + rubato al poco tempo che mi lascia Facebook
Social Media Hotel Strategy: Corso a Roma il 24 Marzo
Programma
1) Il turismo degli anni ‘10
Il Web di oggi: sociale, real time, reale, mobile Michele Polico
Dall’Hotel 1.0 all’Hotel 2.0: non solo una questione di numeri Alessio Carciofi
Social travel e review turistiche: l’evoluzione del turista online Corinne Beatovic
2) Le strategie web per il settore turistico: Facebook e Twitter
Il sito Internet dell’albergo: come e perché inserire componenti social – Giovanni Cerminara e Daniele Ghidoli
Facebook Marketing: soluzioni per il turismo dalla A alla Z – Daniele Ghidoli
Twitter Marketing per il settore turistico: il concierge e il crm in 140 caratteri – Giovanni Cerminara
Segreti e Consigli per la promozione turistica nei social network – Daniele Ghidoli e Corinne Beatovic
Non solo Web: l’integrazione strategica e tecnologica tra online e offline – Marco Pezzano e Corinne Beatovic
3) L’identità digitale per il settore turistico
L’importanza dell’ascolto online: come monitorare, rispondere e incentivare le review – GiovanniCerminara e Marco Pezzano
Come progettare e realizzare l’identità digitale per la tua attività turistica : il successo è armonia – Michele Polico e Alessio Carciofi
Comunicare il territorio: l’importanza del destination blog – Alessio Carciofi
Geolocalizzazione: la quarta dimensione della comunicazione turistica – Marco Pezzano
Ogni argomento sarà correlato da un ricco approfondimento con case history
relatori
Michele Polico
Alessio Carciofi
Giovanni Cerminara
Marco Pezzano
Corinne Beatovic
Daniele Ghidoli
A chi è rivolto?
Il corso di formazione è indicato sia per coloro che sono interessati ad acquisire una specializzazione nel settore del Web Marketing Turistico sia per le persone che già lavorano e per gli operatori del settore (Albergatori ed Operatori Turistici) interessati ad approfondire specifiche tecniche di social media marketing, inoltre è rivolto a studenti e ricercatori universitari, agenzie di viaggio, consulenti, giovani e meno giovani
Durata del corso:
la durata del corso di formazione è di 8 ore
Quando:
24 marzo: dalle ore 9 [precise] alle ore 18:00
Dove:
presso la sede di Ateneo impresa, Palazzo Giannelli Viscardi Corso Vittorio Emanuele II, 18 [Roma]
Perché partecipare
riceverai tanti stimoli, spunti e metodologie precise per iniziare ad implementare/ migliorare il tuo piano strategico di web marketing e social media marketing. Non perdere l’occasione di “rimanere” al passo con l’evoluzione nel mondo turistico.
Costo del corso di formazione:
125 euro + iva [compreso light lunch]
Per iscriversi:
http://www.youngdigitallab.com/wp-content/uploads/modulo-iscrizione-YDTM.pdf
Un paio di anni fa ho contattato Michele Polico per un evento. Lo chiamai perchè, allora, era uno dei pochi che parlava di Social Media e lo faceva con profondità e passione.
Una stima sui contenuti che poi è stata suffragata dalla conoscenza personale di un ragazzo in gamba ed originale.
Parlo di Michele per segnalare una sua idea, un suo progetto collaborativo caratterizzato da due elementi che guardano al futuro: i giovani e i social media
Young Digital Lab non è un semplice network di professionisti. E’ una speranza! La speranza che anche i giovani d’oggi possono essere artefici del loro futuro professionale. YDL è un macigno che abbatte il pregiudizio sulla scarsa disponibilità dei ragazzi a mettersi in gioco, a rischiare in ottica imprenditoriale, a provare a cambiare il mondo partendo dall’agire.
Ragazzi in gamba, ragazzi digitali, ragazzi con una passione per internet e per le dinamiche sociali…insomma Young Digital Lab.
Complimenti da un Old Digital Man
A differenza degli altri settori aziendali il servizio di un Hotel deve necessariamente essere fruito off line. L’esperienza, la percezione del servizio la si apprezza fisicamente. Ciò non toglie che Internet e i Social Media possano avere un ruolo importante nel migliorare il servizio e la percezione di esso.
Bill Carroll della Cornell University dice: “Ho la sensazione che ci troviamo nella stessa situazione di 20 anni fa. L’unica differenza + che non ci vorranno 20 anni, però, per veder concretizzare l’impatto di queste nuove dinamiche sociali ed interattive.”
Uno dei modi più efficaci per utilizzare i Social Media nel settore alberghiero potrebbe essere quello di estendere i servizi di portineria attraverso Twitter.
Un concierge on line, attraverso Twitter, potrebbe essere una soluzione interessante per alleviare il peso della gestione fisica di una serie di domande ed informazioni poste in portineria. Inoltre , le risposte prodotte diverrebbero patrimonio collettivo a favore dei prossimi clienti degli alberghi.
Questo mese in Inghilterra la catena Premier ha avviato la sperimentazione del suo servizio di Twitter Concierge .
Il venerdì, i clienti possono inviare una domanda al portiere tramite Tweet utilizzando l’hashtag # PIconcierge. L’hotel incoraggia i suoi clienti a porre domande attraverso Twitter per qualsiasi genere di informazione.
Hyatt ha lanciato il suo Twitter Concierge nel maggio 2009. “Quando abbiamo lanciato questa operazione”, dice John Wallis, responsabile Marketing di Hyatt, “abbiamo deciso che su questo canale avremmo fornito solo informazioni e non proposte commerciali».
Potrebbe essere un modo intelligente per usare il canale Twitter da parte anche degli alberghi italiani, che dite?
Affrontare i Social Media senza un progetto rappresenta la strada più rapida verso il fallimento.
Un fallimento a cui si giungerà dopo un periodo di frustazione e di mancata percezione degli errori commessi.
Dotatevi, allora, di un account su uno dei tanti siti che offrono tools per mappe e mentali e iniziate a mettere giù il vostro percorso.
1° dare una risposta al perchè si vogliono intraprendere le attività di social media;
2° rendersi conto che fare troppo è impossibile, se non deleterio;
3° individuare le risorse e gli strumenti da utilizzare [quali social - come implementarli e personalizzarli - utilizzo applicazioni - etc.];
4° rivendicare la propria Identità Web. Non significa presidiare tutte le piattaforme di social media, significa registrare e mettere al sicuro il proprio nome account. Scegliere, quindi, una username che rappresenti l’hotel e registrare l’account sulle varie risorse social media. Knowem è un ottimo strumento per fare questo;
5° dopo aver messo al sicuro la propria web identity, selezionare le risorse che si vogliano monitorare ed iniziare un periodo di ascolto e di analisi delle attività che svolgono le aziende che possono essere un riferimento nel nostro settore. L’ascolto ci consentirà di capire come interagire, con quali contenuti e con quale timing;
6° individuare gli obiettivi concreti della nostra presenza sociale. Ad es:
- costruire attenzione e conversazioni intorno ad un particolare argomento: free wifi – smoke free – frigobar gratuito – welcome kit – etc.;
- costruire un rapporto di fiducia con i potenziali ospiti;
- ottenere maggior traffico sul sito dell’albergo;
- incrementare fans e followers di qualità;
- creare un ulteriore canale di supporto alla clientela – social crm, etc.;
- comunicare con gli utenti in maniera meno formale rispetto a quanto consentito dal sito istituzionale…
7° misurare, per quanto possibile. Non parliamo di ROI ma di ROE Return on Engagement. Creare dei valori di riferimento e misurarli nel tempo. Quanti fans ogni settimana, quante interazioni sui contenuti pubblicati, quanti commenti ai post, quanti accessi al sito dai canali sociali, quante conversioni imputabili alle fonti sociali, quanti links vengono ricevuti, quante condivisioni e retweets etc.;
8° contenuti – Non si può iniziare alcuna avventura editoriale senza un piano, un indice. Nella preliminare attività di ascolto [social & realtime search - feed - twetts - stream - presidio forum - blog - newsletter - gruppi etc.] e di analisi si è [almeno si spera] imparato a capire quali sono gli argomenti che si possono e si devono trattare. Individuati i macro argomenti: destinazione – folclore – curiosità – foto – video – eventi – sollecitazioni di vita quotidiana [buon giorno - piove - buon appetito - che tempo fa da voi? - cosa vi piace - cosa mangiate a pranzo etc.]- musica – gastronomia – meteo – testimonianze – offerte ed agevolazioni – contest e chi ne ha…più ne metta
… Dicevamo individuati i macro argomenti procedere nell’individuazione delle fonti di stimolo. Troviamo i siti da cui attingere le risorse da condividere o elaborare e, se presenti i feed, monitoriamoli costantemente;
9° calendario – darsi delle regole di pubblicazione quanto come e dove;
10° social Media Policy – creare delle regole di ingaggio e di comportamento ispirate alla trasparenza e all’etica. Tra queste regole ad es:
- come integrare i social media nei canali e nelle comunicazioni aziendali;
- chi pubblicherà cosa?;
- chi gestirà le criticità?;
- usare un solo account aziendale [vedi dipartimenti segmenti lingue etc] o più di uno;
- consentire l’utilizzo di account a nome dei dipendenti [Antonello - Receptionist at Hotel - Direzione at Hotel];
- quanto tempo totale giornaliero dedicare ai Social Media e in quanti step giornalieri;
- quanto tempo avremo per valutare l’efficacia di un canale o di una piattaforma in test ;
11° strumenti – scegliere gli strumenti che permettono tramite cruscotti [dashboard tipo Hootsuite] di controllare più canali e di pianificare quando possibile le interazioni. Non è consigliabile esagerare negli aggiornamenti automatici dei vari profili. Ogni canale ha necessità di un certo tipo di contenuti, di comunicazione e sintassi. E’ comunque, questo, un argomento delicato…;
12° promozione on e off line dei canali social;
13° la regola più importante: abbiate pazienza e coerenza!







