Archive for category: Passaparola

Guestscan: Centrale Rischi dell’Ospitalità

Vi sarà capitato di chiedere un fido, un prestito alla vostra banca. Prima di concedervelo, la Banca, interrroga i vari archivi in cui sono inclusi tutti quelli che hanno o hanno avuto problemi di pagamenti.

guestscanGuestscan è un servizio che consente alle strutture iscritte di avere accesso ad un database dove sono registrati clienti che in passato hanno avuto o creato problemi durante il loro soggiorno.

Una sorta di centrale rischi da interrogare prima di confermare la prenotazione.

Non ho un’opinione in merito e, probabilmente, non m’interessa averla. Non mi piace, però, l’idea che un rapporto di ospitalità inizi con un momento di diffidenza, con una indagine di polizia che riduca le possibilità di problemi per il gestore.

Quando vedremo anche in Italia un servizio del genere?

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TripBook o FaceAdvisor?

Il problema della maggior parte delle recensioni presenti sul web è che sono figlie di padri ignoti o…quasi.

Non mi riferisco alla genuinità o meno dei contributi [e di questo si è già parlato tanto], ma all’impossibilità di attribuire un valore alla recensione in rapporto all’affinità e alla fiducia che nutro nel recensore.

Tutte le recensioni che leggiamo sono frutto di esperienze fatte da persone che non conosciamo, che probabilmente ci starebbero antipatiche se le conoscissimo e forse anche inaffidabili.

Questo è il modello che ci viene proposto.

Non esiste ancora il sito di recensioni di viaggi ideale. Probabilmente sto parlando di un TripBook o di FaceAdvisor [TripAdvisor+Facebook], di un TripEdin e potrei andare avanti all’infinito nell’esasperare la stupidità agostana che mi ha preso.

Qualche segnale di adeguamento a questa esigenza lo iniziamo a vedere, per esempio su TripAdvisor, che ha implementato TripFriends che permette di interagire con i propri amici di Facebook direttamente dal portalone delle recensioni.

Poco, ancora poco verso un futuro che vedo esclusivo appannaggio di un sistema in grado di autoprofilarsi in relazione alle mie esigenze e alle mie reti sociali.

Quanto tempo ci vorrà per vedere nascere…FaceAdvisor?

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Ritorno al Futuro

tripadvisor-crisi
Newton, USA Luglio 2014

Continua la caduta libera di Tripadvisor. Il portale di recensioni non riesce più ad arginare la reputazione negativa che lo travolge (chi di reputazione ferisce di reputazione perisce…).

Nel corso di questi ultimi 3 anni, sono stati disattesi i tanti inviti a modificare il modello di business in favore della nascita di una reale e genuina comunità di viaggiatori.

“L’ingordigia” miope del management di Tripadvisor ha sempre preferito l’uovo oggi piuttosto che la gallina domani. Il problema è che si sono mangiati anche la gallina!

Le ricerche di PhocusWright, già a partire dall’inizio del 2010, mostravano una chiara tendenza dell’utenza ad avere maggiore fiducia nelle recensioni pubblicate sulle OLTA piuttosto che su TripAdvisor.

Campanelli di allarme che Tripadvisor ha, nel tempo, ignorato nell’interesse del suo “editore” di riferimento: Expedia.

La trasparenza era un lusso che il colosso americano non si poteva permettere. Non poteva permettersi di perdere il controllo editoriale e del flusso delle discussioni.

Un gioco al massacro, senza regole, che vedeva in posizione di sudditanza le strutture ricettive. Il profitto dell’intermediario, soprattutto!

L’onda “sociale” di questi ultimi anni [le persone, ormai, si fidano moltissimo dei consigli delle proprie reti sociali],  e la costante perdita di visibilità ha condotto Tripadvisor sull’orlo di una crisi di…nervi.

E’ di oggi la notizia che Expedia attuerà, nei prossimi mesi, costanti e pianificate attività di disimpegno dal progetto Tripadvisor.

Chi l’avrebbe detto, ad esempio, il 23 aprile 2010 che nel Luglio 2014 si sarebbe arrivati a questo punto!

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