Archive for the ‘Realizzazione Siti Hotel’ Category
Che bello ho il Sito Nuovo!

Complimenti e in bocca al lupo per il sito nuovo del tuo albergo. Sei pronto a passare attimi che non temono il confronto con le sensazioni trasmesse da “Paranormal Activity” ?
Bene cambia sito e fallo con le persone sbagliate!
Cercherò di affrontare il tema con un linguaggio comprensibile a tutti, almeno ci provo.
Il tuo caro vecchio sito, nel corso degli anni, ha maturato un certo consenso da parte dei motori di ricerca. Come? [Parlo di Google ma mi riferisco a tutti i motori di ricerca in generale] Google ha indicizzato le pagine del tuo sito attribuendo ad esse una valutazione ed un posizionamento in riferimento a determinate ricerche. Il tuo vecchio sito porta con se un patrimonio numerico e qualitativo di pagine presenti in Google.
Quando cambi sito, molto probabilmente, quelle pagine non saranno più raggiungibili dal nuovo sito perché l’indirizzo delle pagine nuove risulta modificato rispetto alle precedenti [hai cambiato indirizzo di casa e le raccomandate vengono rispedite al mittente].
Cosa succede? Che appena il tuo nuovo sito sarà on line risulterà, per lo più, non raggiungibile cliccando sui risultati presenti in Google perché le vecchie pagine indicizzate sono collegate a pagine non più presenti sul nuovo sito. Beh dirai poco male con il tempo Google le cancellerà e le sostituirà con quelle nuove…mmh !!!
Il problema non è solo quello, e se fosse solo quello comunque comporterebbe una notevole perdita di traffico da parte degli utenti e di “rispetto” da parte di Google.
La controindicazione maggiore è che il patrimonio qualitativo delle pagine vecchie non viene trasferito alle nuove pagine corrispondenti.
La tua vecchia pagina “Camere” , per esempio, perde traffico immediato dalle ricerche effettuate su Google e perde peso specifico per il motore perché non cede in eredità, alla nuova pagina, il patrimonio di referenze ed autorevolezza [pensate, inoltre, che le pagine del vostro vecchio sito hanno collegamenti su siti esterni al vostro…ebbene tutti quei link andranno persi, irrimediabilmente! e, probabilmente andrà perso anche il posizionamento].
Non approfondisco sulla considerazione e sul pregiudizio che Google avrà di un sito che ha decine di pagine non raggiungibili
Bene dirai, mi hai preoccupato abbastanza ma cosa fare?
Non volevo farlo, perdonami. Non volevo parlarti di HTTP Status Code! Te li spiego con “leggerezza”.
Quando un utente, come del resto Google, cerca una tua pagina bussa alla porta del server [il computer] sui cui è ospitato il tuo sito.
Toc Toc, posso entrare? La pagina lo riconosce e gli comunica delle cose attraverso questi codici relativi allo stato http della pagina.
Può dargli decine di risposte più o meno rassicuranti ma nel caso specifico di nuovo sito dovrebbe rispondergli:
http 200: benvenuto, che piacere vederti. Entra entra fai come se fossi a casa tua.
http 302: bigliettino sulla porta, scusami per il momento sono fuori sede, se hai bisogno di me sono da mia sorella a Latina [con relativo recapito]. Torna pure a ritrovarmi a questo indirizzo che presto sarò qui.
http 301: ciao non voglio farti perdere tempo a rintracciarmi. Ho cambiato indirizzo. Il mio nuovo indirizzo definitivo è quest’altro. Non considerare più, per favore, quello vecchio e tieni buono solo quello nuovo [questo è il caso di cui abbiamo parlato e che dovrebbe essere utilizzato per una corretta migrazione tra il vecchio ed il nuovo sito].
http 404: mmh chi e cosa stai cercando? Mi dispiace ma non so dirti dove si trova quello che stai cercando [questo è quello che succede nel caso di una cattiva gestione della migrazione].
Ho semplificato all’estremo le descrizioni dei vari http status ma lo scopo di questo post è quello di stimolare la tua attenzione su un particolare che troppe volte fa la differenza…in negativo, però!!!
Buona migrazione sul tuo nuovo sito
Buoni Propositi per il 2010

Come tutti anche l’albergatore non sfugge al rituale dei buoni propositi per l’anno nuovo.
Il 2009 ha duramente provato il settore turistico e il 2010 potrebbe, seppur con una graduale inversione di tendenza, rappresentare l’anno della ripartenza.
Vediamo, allora, di suggerire dei buoni propositi per il 2010! Punto l’attenzione sul sito web dell’albergo, strumento “necessario” e fondamentale per il successo di un Hotel.
Nella mia quotidiana attività di navigazione mi capita di incontrare troppi [la maggioranza] siti alberghieri che presentano piccole e grandi lacune, ecco, per esempio, alcune annotazioni:
- presenza di foto poco professionali per nulla coinvolgenti ed emozionali;
- scarsa usabilità! Sito confuso con una struttura dei contenuti contorta e troppe opzioni in una logica “orizzontale”;
- sito statico non gestibile dall’albergatore o, qualora provvisto di cms, non gestito con attenzione e continuità;
- sito poco originale, appiattito su modelli, sia strutturali che grafici, obsoleti e privi di originalità;
- assenza di link “socializzanti” a Facebook, Twitter, Social Bookmark etc;
- assenza di informazioni di supporto e complementari alle proposte di ospitalità, non parlo di un blog…sarebbe troppo!;
- assenza di video;
- comunicazione piatta e non segmentata. Tutti i turisti sono uguali;
- mancata provocazione all’azione da parte dell’utente;
- assenza di motivazioni per incentivare un ritorno sul sito. Molti turisti prima di prenotare fanno un percorso complesso ed articolato prima di prenotare. Facciamo in modo che tornino sul nostro sito prima di prenotare definitivamente;
- assenza di strumenti di comunicazione alternativi alla mail. Chat, Numero Verde, Skype etc;
- assenza di testimonianze degli ospiti e della loro gestione attiva;
- sito non ottimizzato per i Motori di Ricerca;
- Booking Engine poco chiaro ed affidabile (oltre il 40% delle prenotazioni abortiscono per colpa di un sistema di booking inefficace).
Caro Albergatore, per il 2010, ripeti insieme a me, mi impegnerò a:
- smettere di dire che non ho tempo per seguire le risorse web;
- smettere di ritenere il sito come un elemento estraneo alle dinamiche aziendali;
- smettere di pensare che la Formazione e la Consulenza sono dei costi piuttosto che un “virtuoso” investimento;
- avere un sito profondo, usabile ben organizzato nei contenuti, anche quelli complementari alle proposte di ospitalità;
- avere un sito dinamico gestito (con continuità e consapevolezza) con un CMS ottimizzato per l’attività ricettiva;
- utilizzare le risorse sociali quali Facebook, Twitter, Youtube e linkare ad esse;
- creare un Blog di destinazione per supportare sia gli utenti che l’indicizzazione per le chiavi di nicchia;
- provocare un’azione degli utenti: es. “iscriviti alla nostra newsletter e scarica la guida turistica di…”, “rispondi al nostro sondaggio e scarica il buono sconto del 20%”, “diventa fan della pagina facebook ed usufruisci delle offerte dedicate ed esclusive” etc.;
- gestire al meglio i contatti con database profilato e sempre aggiornato per attività di marketing più efficaci;
- relazionarsi con i clienti prima, durante e dopo il soggiorno attraverso le risorse sociali, Facebook e Twitter per esempio;
- utilizzare al meglio le recensioni e i commenti degli utenti. Evitare la gestione passiva dei commenti ma interagire con essi anche sul proprio sito o blog;
- ottimizzare in ottica SEO il sito;
- fare un’attenta analisi dei flussi di accesso al sito. L’attività di web analytics non è il corrispettivo del vecchio “contatore delle visite” ma un prezioso strumento di analisi, stimolo e previsione;
- investire su un sistema di Booking Engine affidabile, sicuro, usabile e facilmente gestibile.
Caro Albergatore questi buoni propositi se attuati ti garantiranno un ricco e proficuo 2010. Auguri!!!
Consigli su come Ottimizzare la Presenza Web di una Struttura Ricettiva
CMS si, CMS no – Come gestire il sito dell'albergo
La tesi di Salerno è che la maggior parte degli albergatori non ha competenze marketing, comunicative e SEO (ottimizzazione per i motori di ricerca) per capitalizzare in maniera efficace questa opportunità.
Anzi, sostiene che l’utilizzo non adeguato di questo strumento finisca con il penalizzare il posizionamento organico del sito.
Un sito internet alberghiero (e non solo, aggiungo io) è progettato e ottimizzato in termini di struttura e contenuti per essere trovato sui motori di ricerca. Lo sviluppo di un sito è “affare” abbastanza complesso che prevede una serie di conoscenze e strategie che lo rendano efficace.
Su questa premessa, Salerno, afferma che più che una opportunità l’utilizzo di un CMS diventa un rischio.
Siamo in periodo elettorale e per par condicio mi sembrava giusto proporre un’altro punto di vista
Chiudo con una considerazione…il rischio esiste, come in tutte le cose della vita. L’utilizzo di un CMS è certamente subordinato ad una conoscenza di base di alcune dinamiche comunicazionali e SEO…forse il mio problema è che dò per scontato che un buon albergatore debba investire in formazione.
Caro Albergatore ti scrivo…

A prescindere dalla crisi, l’unica variabile notata dalla maggior parte degli albergatori, negli ultimi anni è cambiato in modo radicale il modo di fare le vacanze e l’approccio dei turisti alla ricerca e all’acquisto del “prodotto” vacanza.
La vacanza si è “contratta” in termini di lunghezza del soggiorno e si è ridistribuita nell’arco dell’anno con maggiore frequenza…andiamo in vacanza per periodi più brevi ma più spesso!
Il turista è diventato più consapevole del potere della sua opinione e ha imparato ad usare le nuove tecnologie per informarsi, comparare, scegliere e condividere.
Ci troviamo di fronte ad un soggetto più consapevole, esperto, con esigenze ben precise, in un mercato con logiche diverse rispetto a soli 10 anni fa.
Bene, mi aspettavo dei cambiamenti anche da parte degli albergatori. Vi invito a fare un giro sulla rete per verificare quanto e come sono cambiati i siti degli alberghi negli ultimi anni.
Il tempo, se non in rari casi, sembra essersi fermato. La comunicazione e l’approccio al cliente non è cambiato. La maggior parte dei siti non fanno uso di strumenti web 2.0 che invitino ad interagire con essi. Siti statici che non supportano l’utente nella scelta della propria vacanza con informazioni complementari all’offerta commerciale (su quella poi, si dovrebbe fare un discorso a parte), che alimentino l’aspettativa del potenziale visitatore, che lo rassicurino sulla sua scelta.
Questo post non vuole essere un manuale sulle cose da fare o non fare…quindi mi fermo qui, con un pizzico di rammarico.





















