Archivio della categoria: Posizionamento Motori di Ricerca

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Adworld, una bella … Experience

Quest’anno sono stato per la prima volta a Adworld Experience, un evento italiano, di assoluto rilievo, sulle migliori pratiche Adwords. Un evento organizzato da due veri specialisti, Gianpaolo Lorusso e Francesco Tinti, che riunisce, in un sol colpo, il meglio del “paid advertising” italiano.

Ancora una volta, ho potuto constatare il valore aggiunto della partecipazione a questi eventi: le pause! Il momento per un saluto, un rivedersi e per una sana condivisione di esperienze comuni. Incontri, spesso, “terapeutici” per l’umore e per la crescita professionale. Momenti in cui l’informazione, acquisita durante gli interventi dei relatori, prende corpo in altro e diventa approfondimento, ricco contributo.

Non mi piace fare post “markettari” per sponsorizzare un evento, quindi, anche questo, non fosse perché postumo, non rientra nella categoria. Vuole essere un momento di cronaca e di ringraziamento per gli organizzatori che mi hanno permesso di assistere ad interventi valore e di rivedere amici e colleghi, vero Elena Farinelli, Francesco Astolfi, Luca Bove, Claudio Fiorentino, Paolo Moro, Fabio Sutto?

Pur non essendo uno specialista verticale del settore ho potuto apprezzare la qualità diffusa e l’ottimo livello del settore italiano.

Mi porto a casa una bella sensazione e:

la geniale trovata di Luigi Sciolti che si inventato le landing pages dinamiche per gestire inventari di oltre 30.000 keywords in cerca di una adeguata pagina di atterraggio. La soluzione? Un po’ di codice, tanta fantasia e per ogni query eccoti la giusta landing che si forma, in tempo reale, pescando i contenuti dal database.

Il metterci la faccia di Filippo Toso e le sue attitudini ad acquisire contatti qualificati attraverso l’utilizzo di video “spontanei” ed a basso costo.

Ancora, Filippo Trocca, uno che mi spaventa :) per la capacità di manipolare dati e creare grafici. Si, Filippo, mi ha fatto capire che non esistono dati indigesti alla clientela. C’è bisogno, come in tutte le cose, della giusta confezione. Lui dice che bastano le API di Google Analytics e Google Chart Tool, lui dice!

Brave e ritmate, con un intervento a due voci, Alessandra Pedrazzoli e Stefania Mauriello, mi hanno fatto fare un viaggio [deformazione professionale per la nicchia turistica di appartenenza :) ] nel complesso processo di conversione. Un percorso complesso, non lineare, spesso non logico attraverso fonti , queries e canali vari. Un atto di giustizia, di verità verso la giusta attribuzione o la condivisione in quota parte del merito di una conversione.

Daniele Salamina, invece, ha prodotto una interessante relazione sulla geo-ottimizzazione delle conversioni. Daniele esordisce con una citazione Einsteiniana: “non possiamo pretendere che le cose cambino se continuiamo a fare le stesse cose”. Beh, che dire lui ci ha provato facendo riflettere la platea sui margini di ottimizzazione di una campagna adwords [ed io direi non solo] attraverso l’analisi e le performance prodotte dai “territori”. Depurare le campagne dalle località che non performano o che non sono compatibili per il prodotto o servizio promosso. Interessante!

Il tempo di riprendersi, ed arriva il vincitore della giornata [con acclamazione plebiscitaria] Francesco Tinti. Un professionista “non convenzionale”. Un vero appassionato della materia che ha trattato, non solo, delle campagne potenziate, della fantasia e della tecnica per ottimizzare particolari che fanno la vera differenza. Colpisce in Francesco la capacità di vedere le cose da un altro punto di vista. Gli annunci bionici, un pizzico di Fibonacci e i testi mentalmente disconnessi [il caso Royal Caribbean, promuovo crociere e la mia creatività testuale diventa: Non andare in Crociera …] rappresentano le classiche ciliegine sulla torta. Torta? Ecco, sentivo un leggero languorino, la pausa pranzo capita a fagiolo, tanto per restare in tema culinario.

Tra Tinti e la … torta, dimenticavo Sante J. Achille, uno che ogni volta che lo ascolto lo trovo vicino, comprensibile, a prescindere, per affinità anagrafica ed accenti linguistici “conterronei” [non ci sono errori, le nostre origini centro-meridionali mi rendono le sue citazioni sempre gradite]. Sante ci ha parlato di Majestic SEO, un tool di cui è ambassador italiano, che varrebbe la pena di provare seriamente. Ma lui non se la sente di fare una “markettata” fine a se stessa e, se lo ascolti con attenzione, tra le righe della sua esposizione ti porti a casa una montagna di riflessioni.

Ho una certa età e mentre scrivevo, rileggendo gli appunti mi sono reso conto che Tinti si è esibito dopo la pausa pranzo, quindi la ciliegina sulla torta era il giusto dessert … non amo correggere, mi piace lasciar fluire il discorso come mi viene, vi lascio l’errore cronologico.

Nel pomeriggio Angela Falotico ha rivelato 4 casi di studio che testimoniamo l’importanza fondamentale delle landing page e dei test A/B per la valutazione delle creatività più performanti.

Fabio Sutto, ha capito che la mia resistenza [vista l'età] era al limite e, nel parlare di ottimizzazione avanzata per le campagne Adwords, tratta dei casi di farmacie on line :) Bella la teoria dell’ottimizzazione “dell’avaro” con un occhio alle nicchie ed alle briciole di visibilità che possono essere raccolte con bassi investimenti.

Dopo uno sfortunato tentativo di videoconferenza con Shelley Ellis, complimenti per il cappello texano e per la … presenza :) , Martin Reiterer parla dei Product Listing Ads. Mi scuso con Martin, ma complice una pipì impellente e la ricerca del bagno mi sono perso alcuni passaggi della sua presentazione. Rientrato il più era fatto e tra feed, group e labels mi sono definitivamente perso!

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Chiude la giornata l’amico Francesco Astolfi, con cui ho condiviso le pause ed il pranzo, che mi ha divertito con le sue provocazioni commerciali. In premessa Francesco dice che lui lavora per vendere on line e condivide 10 punti per ottimizzare il budget in tempo di crisi. Mi pare giusto! Non concentratevi sulla coda lunga, aggressività sul brand bidding, inviti a testare copy corti ed anche cortissimi, ottimizzazione geolocalizzate, retargeting e sitelinks, tanti i concetti che in 30 minuti Francesco ha condiviso.

“Scompisciante” l’intervento di Cesarino Morellato che ci parla di due loschi figuri, tali LoRusso e Tinti, che, intercettati dai carabinieri, vengono accusati di AsSeossinio e crimini digitali vari :) guadagnandosi una leggendaria prima pagina sulla Nazione di Arezzo. Ormai, sollecitato dalla badante, era ora di far ritorno a casa. Ovviamente Trenitalia non era d’accordo e, insieme a Francesco, abbiamo passato un’oretta nella stazione di Bologna.

Alla prossima e grazie ancora a GianPaolo per l’invito.

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Arrankiamo

[quote]Voglio posizionare il mio sito sui motori di ricerca.[/quote]

Frase sempre verde ed attuale nelle richieste del cliente di turno. Inutile spiegare che il web è cambiato perché mentre glielo spieghi cambia di nuovo!

Non vorrei parafrasare il nostro premier ma bisogna farsene una ragione non esiste più il “posizionamento fisso”! Soprattutto non esiste più il posizionamento oggettivo legato a condizioni certe che restituiscono risultati certi. Le variabili che determinano i risultati negli elenchi di ricerca sono troppe, anche da elencare.

Le butto lì alla rinfusa e per difetto:

  • la cache di navigazione del proprio browser e la cronologia dei contenuti visitati;
  • l’accesso tramite login alla ricerca su Google che determina risultati legati ad una macrocategorizzazione dell’utente in riferimento alle sue predilezioni di navigazione;
  • la località da cui si accede per effettuare la ricerca;
  • la contaminazione sociale dei risultati in riferimento alle nostre cerchie di amici;
  • l’univesalizzazione dei contenuti proposti con invasione dei risultati di ricerca di content di vario genere e natura [video - foto - testo - pdf - etc.]
  • algoritmi di prossimità, freschezza e device che influenzano i risultati per pertinenze temporali, geolocalizzati e da quale strumento si utilizza per la ricerca.

Insomma da non specializzato in SEO potrei andare avanti per qualche ora ed arrivare alla conclusione che si sta passando dall’egemonia del page rank ad un mix rank che vede coinvolti una serie di fattori “rankanti”.

People rank, author rank, social rank … chiamali se vuoi emorank!

I motori di ricerca non hanno più interesse a proporre cataloghi di pagine referenziate da altre pagine, cosa che ha caratterizzato la ricerca fino a qualche anno fa. C’è la necessità di proporre contenuti in riferimento ad un mix di pertinenza e trust. Criteri tradizionali insieme a contributi veicolati da una popolarità sociale generata da condivisioni di utenti autorevoli ed affidabili. La visibilità di un contenuto dipende, quindi, dalla pertinenza rispetto alla ricerca, dall’autorevolezza del sito e dell’autore, da una popolarità algoritmica, ma anche e soprattutto da un indice di socialità che si basa sulla qualità dei flussi di condivisione piuttosto che sulla quantità.

Quindi non chiedermi “voglio posizionare il mio sito sui motori di ricerca” ma [quote]come posso essere visibile per determinate persone in riferimento a determinati bisogni”.[/quote] 

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C’era una v…olta [4°]

Interessante presentazione di Riccardo Perini che entra a far parte della “collezione” del c’era una v…olta !

Qualche altra considerazione l’avevo fatta qualche mese fa in questo post.

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