Archive for the ‘Visibilità sui Motori di Ricerca’ Category
Posizionamento & Reputazione
Ormai una cosa è certa! Non ci sono più i motori di ricerca di una volta…
La ricerca negli ultimi anni è cambiata radicalmente e si è adeguata alle dinamiche del Social Web.
Non esistono più risultati di ricerca assoluti ed univoci come quelli espressi nella versione 1.0 dei sistemi di ricerca.
Oggi ad ogni interrogazione il motore di ricerca restituisce una serie di risultati relativi all’utente, alla sua geolocalizzazione etc,etc.
Le variabili relative all’utenza si sommano alle variabili legate al tipo di richiesta e di argomento.
Un recente articolo del New York Times aveva posto all’attenzione di Google il problema del posizionamento legato a siti di e-commerce con una reputazione negativa.
Questi siti godevano di una popolarità “perversa” perché godevano dei tanti link sparsi sulla rete relativi alle lamentele di clienti insoddisfatti.
Google, a seguito del problema evidenziato nell’articolo sopra citato, ha cercato di risolvere il problema intervenendo “algoritmicamente”.
L’idea è quella di considerare l’aspetto reputazione nella valutazione di un sito nell’ottica del suo posizionamento.
A questa soluzione si proverà ad inserire nei risultati di ricerca anche commenti e valutazioni in modo da rendere visibile all’utente di Google la “fama” di cui gode quell’esercente già in fase di ricerca.
Questa è una dinamica affine e, secondo me, mutabile e che sarà mutuata, anche in relazione all’indicizzazione delle strutture ricettive.
In parte questa predisposizione è già valutabile e visibile nei risultati geolocalizzati. Uno dei fattori premianti per quell’ambito è legato alla qualità [anche se spesso è la sola quantità ad essere premiata…] dei commenti ricevuti sulle varie piattaforme di contenuti generati dagli utenti.
Sembra che fare bene il proprio lavoro faccia bene oltre che alla reputazione anche al posizionamento.
Fate i bravi, se potete…
Google Places – La Geo-Indicizzazione
Che bello ho il Sito Nuovo!

Complimenti e in bocca al lupo per il sito nuovo del tuo albergo. Sei pronto a passare attimi che non temono il confronto con le sensazioni trasmesse da “Paranormal Activity” ?
Bene cambia sito e fallo con le persone sbagliate!
Cercherò di affrontare il tema con un linguaggio comprensibile a tutti, almeno ci provo.
Il tuo caro vecchio sito, nel corso degli anni, ha maturato un certo consenso da parte dei motori di ricerca. Come? [Parlo di Google ma mi riferisco a tutti i motori di ricerca in generale] Google ha indicizzato le pagine del tuo sito attribuendo ad esse una valutazione ed un posizionamento in riferimento a determinate ricerche. Il tuo vecchio sito porta con se un patrimonio numerico e qualitativo di pagine presenti in Google.
Quando cambi sito, molto probabilmente, quelle pagine non saranno più raggiungibili dal nuovo sito perché l’indirizzo delle pagine nuove risulta modificato rispetto alle precedenti [hai cambiato indirizzo di casa e le raccomandate vengono rispedite al mittente].
Cosa succede? Che appena il tuo nuovo sito sarà on line risulterà, per lo più, non raggiungibile cliccando sui risultati presenti in Google perché le vecchie pagine indicizzate sono collegate a pagine non più presenti sul nuovo sito. Beh dirai poco male con il tempo Google le cancellerà e le sostituirà con quelle nuove…mmh !!!
Il problema non è solo quello, e se fosse solo quello comunque comporterebbe una notevole perdita di traffico da parte degli utenti e di “rispetto” da parte di Google.
La controindicazione maggiore è che il patrimonio qualitativo delle pagine vecchie non viene trasferito alle nuove pagine corrispondenti.
La tua vecchia pagina “Camere” , per esempio, perde traffico immediato dalle ricerche effettuate su Google e perde peso specifico per il motore perché non cede in eredità, alla nuova pagina, il patrimonio di referenze ed autorevolezza [pensate, inoltre, che le pagine del vostro vecchio sito hanno collegamenti su siti esterni al vostro…ebbene tutti quei link andranno persi, irrimediabilmente! e, probabilmente andrà perso anche il posizionamento].
Non approfondisco sulla considerazione e sul pregiudizio che Google avrà di un sito che ha decine di pagine non raggiungibili
Bene dirai, mi hai preoccupato abbastanza ma cosa fare?
Non volevo farlo, perdonami. Non volevo parlarti di HTTP Status Code! Te li spiego con “leggerezza”.
Quando un utente, come del resto Google, cerca una tua pagina bussa alla porta del server [il computer] sui cui è ospitato il tuo sito.
Toc Toc, posso entrare? La pagina lo riconosce e gli comunica delle cose attraverso questi codici relativi allo stato http della pagina.
Può dargli decine di risposte più o meno rassicuranti ma nel caso specifico di nuovo sito dovrebbe rispondergli:
http 200: benvenuto, che piacere vederti. Entra entra fai come se fossi a casa tua.
http 302: bigliettino sulla porta, scusami per il momento sono fuori sede, se hai bisogno di me sono da mia sorella a Latina [con relativo recapito]. Torna pure a ritrovarmi a questo indirizzo che presto sarò qui.
http 301: ciao non voglio farti perdere tempo a rintracciarmi. Ho cambiato indirizzo. Il mio nuovo indirizzo definitivo è quest’altro. Non considerare più, per favore, quello vecchio e tieni buono solo quello nuovo [questo è il caso di cui abbiamo parlato e che dovrebbe essere utilizzato per una corretta migrazione tra il vecchio ed il nuovo sito].
http 404: mmh chi e cosa stai cercando? Mi dispiace ma non so dirti dove si trova quello che stai cercando [questo è quello che succede nel caso di una cattiva gestione della migrazione].
Ho semplificato all’estremo le descrizioni dei vari http status ma lo scopo di questo post è quello di stimolare la tua attenzione su un particolare che troppe volte fa la differenza…in negativo, però!!!
Buona migrazione sul tuo nuovo sito
I Vortal Turistici: perchè esserci
In occasione della mia recente partecipazione ad un WorkShop organizzato dall’Unical, Arturo Salerno ha trattato, tra l’altro, di come la presenza all’interno di Vortal tematici possa incrementare la visibilità di una struttura turistica.
Partiamo dall’inizio. Cosa sono i Vortal? Arturo ci dice che essi sono siti web specializzati su un determinato argomento o settore. Nel caso del Turismo possiamo trovare vortal dedicati ad un determinato segmento di utenza (benessere, lusso, trekking etc.), ad aree geografiche o località, tipologia di strutture (bed and breakfast, casa vacanze etc.).
Con l’evoluzione delle dinamiche sociali, al concetto di Vortal viene, spesso, associata la creazione di community on line.
L’utente che visita un Vortal è altamente targhetizzato perchè interessato a:
- ricevere informazioni su uno specifico argomento;
- trovare la maggior mole di informazioni nel minor tempo;
- a feedback e suggerimenti.
è, inoltre, un potenziale condivisore di esperienza a sua volta.
Per un albergo (e per una qualsiasi azienda turistica) essere presente su un portale tematico ed attinente alla sua tipologia di attività, proposta di vacanza o destinazione vuol dire:
- incrementare la propria visibilità on line nei confronti di utenti molto sensibili e targhetizzati;
- incrementare la link popularity;
- aumentare la rintracciabilità del sito diretto con conseguente affermazione del brand;
- essere posizionati “indirettamente” (tramite altri portali) nei motori di ricerca per chiavi pertinenti e competitive, non altrimenti raggiungibili direttamente se non con costi e sforzi elevati;
- ricevere feedback sui servizi forniti.
Queste considerazioni suggerite da Arturo Salerno offrono interessanti spunti di riflessioni ai tanti albergatori che si sentono ai margini della visibilità. Oltre alla ricerca del posizionamento diretto nei motori di ricerca, attraverso i Vortal, è possibile raggiungere un efficace posizionamento “indiretto” a costi abbastanza contenuti.
Nei prossimi giorni farò un secondo post su come scegliere i Vortal (ci sono Vortal e Vortal) su cui proporre la propria presenza.
Ringrazio per la collaborazione e per aver condiviso le sue considerazioni
Arturo Salerno - Consulente per semseo.it








