Archive for the ‘Scrivere per il Web’ Category
Contenuti e Contenitori
Il contenuto è re! Questa frase me la sento ripetere da quando faccio questo lavoro.
Si parla sempre, e tanto, di contenuti dimenticando i contenitori. Ho visto commettere nefandezze incredibili in nome del re dismemori dell’importanza del contenitore.
Provo a dire la mia, con leggerezza e senza pressione.
Credo che non esista contenuto, seppur di qualità oggettiva, adeguato a tutti i canali e risorse che ci rappresentano. Conosco persone che si sono innamorate dell’idea legata ad un contenuto e lo propinano in ogni salsa ed in ogni dove.
Quando sento parlare di contenuti avverto la sinonimia tra contenuto e testo. Non è così! Un contenuto è tale a prescindere dal suo manifestarsi attraverso un testo, un video, una foto, uno status, una condivisione commentata, una recensione, un podcast e mi fermo per non annoiarvi.
In nome dei contenuti ho visto commettere ogni sorta di “abominia”. In nome del re si sono prodotte tonnellate di schifezze al solo fine di raggiungere attimi di visibilità e nel pieno disprezzo degli utenti.
Ci hanno detto che senza contenuti non ci si poteva posizionare nei motori di ricerca ed io per primo ho creduto a questa regola. Non mi è mai piaciuta la distorsione , l’aberrazione di un concetto.
Etichette varie [non ultima l'attività di article marketing all'italiana] e logiche di visibilità hanno invaso le ricerche di contenuti, nati al solo scopo di alimentare contenitori di “munnezza” che a loro volta generavano attenzione per fonti meritevoli della discarica.
Il contenuto di qualità è come un maiale…non si butta nulla. Ma come dal prodotto del maiale, ogni cosa deve essere preparata e cucinata in ragione del menù e del contesto culinario.
La chiave sta tutta nella gestione e nella “manipolazione” del contenuto in ragione del contenitore e delle logiche che quel contenitore detiene.
Questo post non vuole essere un tutorial sul buon contenuto perché non esistono criteri oggettivi per creare “oggetti di attenzione e visibilità” in assoluto.
Questo post è solo una mia considerazione in un sabato strano, un sabato italiano!
Ladri di Post
Questa mattina mi ha contattatto l’amico Robi Veltroni segnalandomi un caso di furto “post…ale”.
Il buon Robi faceva riferimento al sito www.lavoroeturismo.com [manco il link gli voglio dare] che con modalità non corretta include i nostri post [anche i miei] in questo sedicente sito, integralmente e senza citazione della fonte.
Ovvia la pratica scorretta posta in essere da questi che si definiscono, cito testualmente il loro “chi siamo” [sostituendo il loro nome con quello più consono di "Ladri di Post"]:
“Ladri di Post” nasce dalla ventennale esperienza di Professionisti che lavorano nel mondo del turismo, che conoscono l’importanza fondamentale che ricoprono la tecnologia, il know-how, il marketing mirato ed il personale nel successo di una attività commerciale ricettiva ma che pensano che i tradizionali metodi di “recruiting”, di approccio e gestione del cliente – siano ormai sorpassati in un mondo come quello del turismo che opera con tempistiche enormemente più veloci.
Negli obiettivi principali di una strategia di marketing on-line c’è di sicuro quello di “disintermediare” e diventare parzialmente indipendenti.
Oggi instaurare un rapporto diretto con il cliente è sicuramente molto semplice grazie ai molteplici strumenti che abbiamo a disposizione ed i costi sono notevolmente più bassi rispetto al passato.
Abbiamo messo nel progetto “Ladri di Post” le competenze acquisite negli anni nel gestire strutture, personale e booking tour operator, garantendo, oggi, una competenza a 360 °.“
Ecco come si definiscono questi signori. Professionisti? competenze? strategie? Ma de che? Come diceva il mitico Antonio De Curtis “Ma mi faccia il piacere!”
[La cosa divertente è che questo post sarà presente sul loro sito a breve]
Ecco la prova…provata
Aggiornamento post:
Sono stato contattato da Lavoroeturismo che rimuoverà i post [spero tutti] e si scusa del problema causato da un errato settaggio dell’aggregatore [la prendo per buona e la chiudiamo qui!]
Il sito Perfetto
Non esiste, mi dispiace. Prendiamo atto di questa cruda realtà. Ne prendano atto i tanti albergatori che trascinano la fase di pre-pubblicazione di un sito all’infinito.
La ricerca della frase giusta al posto giusto, la verifica spasmodica di particolari insignificanti, l’ossessiva ricerca di frasi dubbie la cui soluzione genera ancora più dubbi [sposta quello inserisci l'altro...],insomma uno stress prolungato nel tempo che genera, da parte mia, una disaffezione al progetto.
Tempo perso e basta! Il sito perfetto non esiste. Esistono delle norme “igieniche” di buona predisposizione che bisogna tenere presente.
- Criteri di usabilità e di attenzione che ci fanno concentrare i contenuti di massima importanza al di sopra della linea di scrool…una sorta di linea maginot
; - Strumenti affidabili [leggi, ad esempio, booking engine];
- Contenuti scritti per il web e non per la Treccani;
- Cms adeguato che gestisca i contenuti in maniera corretta sia per nell’ ottica seo che strutturali all’interno del sito;
- Immagini di qualità professionale. Ecco questo è un punto critico troppo spesso sottovalutato [quante foto scattate dalla magica fotocamera dell'albergatore (o parenti vari)"fotografo"]. L’immagine veicola emozioni, le emozioni aiutano a sognare un viaggio ideale. Troppi siti uccidono i sogni!
Queste e poche altre regole base di carattere generale e tecnico rappresentano le linee guida per la realizzazione di un sito. Tutto il resto cari albergatori lo fate voi con la vostra predisposizione all’ospitalità e la vostra buona reputazione.
Buona settimana a tutti
Scrivere per il web in ottica SEO
Diventa fondamentale, quindi, saper scrivere testi che riescano a soddisfare sia l’utente che…Google!

Affidandosi al buon senso, ad una buona capacità di scrittura e a poche semplici regole, si riesce a produrre contenuti che abbiano le giuste prerogative per essere indicizzati con efficacia.
Uno stile chiaro, sintetico, con la presenza discreta e non ripetuta delle parole-chiave che ci interessano, sono elementi essenziali per realizzare contenuti adatti al web.
Prima di iniziare a scrivere dei testi per delle pagine web, dobbiamo fare una considerazione su come il lettore internet reagisce davanti al testo proposto. Quando si è davanti ad una pagina web si tende a leggere a salti, in maniera non lineare, con un’attenzione massima rivolta al tema che ci ha condotti su quella pagina.
Bisogna, quindi, utilizzare periodi brevi, focalizzati sull’argomento che intendiamo proporre seguendo una struttura del testo ben delineata. Utilizziamo un titolo breve ed efficace per attrarre attenzione, un sottotitolo sintetico che espliciti l’argomento proposto nel titolo e che tenga viva l’attenzione dell’utente, un abstract che rappresenti una sintesi del contenuto di approfondimento presente nel corpo del testo.
L’utilizzo di elementi di discontinuità, interlinee, grassetti, elenchi puntati facilitano la lettura, tengono viva l’attenzione dell’utente e non “dispiacciono” ai motori di ricerca che ritengono questi elementi interessanti per evidenziare la tematizzazione dell’articolo.
Sintetizziamo in pochi punti gli elementi che dobbiamo considerare quando scriviamo un testo in ottica SEO (ottimizzazione per i motori di ricerca):
- Un titolo breve ed efficace che contenga la/le parole-chiave che ci interessano
- Un sottotitolo che espanda il concetto proposto nel titolo con periodi brevi e pertinenti.
- Un abstract che conduca l’utente verso l’approfondimento presente nel vero e proprio testo con una sintesi chiara ed efficace di quanto vogliamo proporre…non dimentichiamo di usare le parole-chiave con parsimonia, facendo uso anche di sinonimi e periodi coerenti con l’argomento trattato.
- Un testo con periodi brevi e una struttura che utilizzi elementi di discontinuità in modo da ancorare l’attenzione dell’utente alle frasi che caratterizzano maggiormente il contenuto.
- Utilizzo di link di approfondimento che conducano l’utente verso pagine interne ed esterne al sito al fine di creare un percorso di approfondimento logico e “guidato”
Per finire…una regola d’oro: usate il buon senso!








