Archive for the ‘Progetto Web’ Category
Cambiare per non Cambiare

Trova la Differenza
Rilevo una tendenza ogni volta che mi trovo davanti ad un progetto di ripensamento di un sito web.
Non ho usato il termine restyling perchè quando si rifà un sito penso ci si debba anche imporre un’attività di revisione relativa all’approccio e alla filosofia della presenza web.
La tendenza è quella di cambiare per non…cambiare!
Talune cose ci infondono sicurezza, un vestito con cui ci sentiamo a nostro agio, delle atmosfere, dei luoghi, etc. e queste sensazioni ci accompagnano e condizionano, anche incosapevolmente, le scelte future.
Tendiamo a replicare le dinamiche di scelta che ci hanno portato ad avere quelle cose che ci hanno dato sicurezza, agio, conforto. Una sorta di coperta di Linus.
Così capita anche quando si ridiscute di un sito web. Parlo, come sempre, dell’albergatore tipo [quello che amo e odio allo stesso tempo], che pur avvertendo la necessità di dover cambiare sito gli dispiace abbandonare il vecchio.
Cosa succede? Tu parti con la solita pappardella che il web è cambiato e che rispetto ad alcuni anni fa il sito web non è l’unica fonte di comunizione verso l’utente ma è parte di un set di strumenti che rappresentano l’albergo.
Su questa premessa, continui, dicendo che rispetto ad una volta in cui mettevamo di tutto e di più sul sito e, per di più, sul suo livello più alto di proposta, la home page, oggi è diverso.
Togliere piuttosto che aggiungere. Sapere delegare ad altri canali parte della comunicazione.
Questa filosofia di approccio tende a presentare all’albergatore tipo [quasi uno stereotipo, non c'è latitudine o longitudine che tenga, stesso pensiero] un layout ed una logica di navigazione sensibilmente, ed ovviamente, diversa rispetto a quella che aveva ispirato il sito diversi anni prima.
Da non crederci, nel corso dei vari briefing ed incontri il nostro bello, rivoluzionario, attuale sito comincia un processo d’involuzione e di trasformazione verso il vecchio modello.
Ogni giorno che passa assomiglia sempre di più al vecchio sito, quello che volevamo abbadondare!
Ormai ci rinuncio, e dopo aver intasato il fegato di fiumi di bile, mi rassegno. Anche perchè alla corte dell’albergatore ci sono spesso dei personaggi tipici delle corti reali. Non parlo di giullari, santoni, consiglieri, parlo di quelle figure strane del tipo “so tutto mi” che fanno i webmaster [ma che roba è, non ho mai capito], del responsabile ICT, del grafico e roba varia che avallano le retroscelte del pagatore dei loro stipendi.
E allora sapete come si dice dalle mie parti: “attaccamm o ciuccio a do vo o padrone” [Mettiamo l'asino dove desidera il padrone].
Buona giornata
Il sito Perfetto
Non esiste, mi dispiace. Prendiamo atto di questa cruda realtà. Ne prendano atto i tanti albergatori che trascinano la fase di pre-pubblicazione di un sito all’infinito.
La ricerca della frase giusta al posto giusto, la verifica spasmodica di particolari insignificanti, l’ossessiva ricerca di frasi dubbie la cui soluzione genera ancora più dubbi [sposta quello inserisci l'altro...],insomma uno stress prolungato nel tempo che genera, da parte mia, una disaffezione al progetto.
Tempo perso e basta! Il sito perfetto non esiste. Esistono delle norme “igieniche” di buona predisposizione che bisogna tenere presente.
- Criteri di usabilità e di attenzione che ci fanno concentrare i contenuti di massima importanza al di sopra della linea di scrool…una sorta di linea maginot
; - Strumenti affidabili [leggi, ad esempio, booking engine];
- Contenuti scritti per il web e non per la Treccani;
- Cms adeguato che gestisca i contenuti in maniera corretta sia per nell’ ottica seo che strutturali all’interno del sito;
- Immagini di qualità professionale. Ecco questo è un punto critico troppo spesso sottovalutato [quante foto scattate dalla magica fotocamera dell'albergatore (o parenti vari)"fotografo"]. L’immagine veicola emozioni, le emozioni aiutano a sognare un viaggio ideale. Troppi siti uccidono i sogni!
Queste e poche altre regole base di carattere generale e tecnico rappresentano le linee guida per la realizzazione di un sito. Tutto il resto cari albergatori lo fate voi con la vostra predisposizione all’ospitalità e la vostra buona reputazione.
Buona settimana a tutti
Il sito di un Hotel

L’ 8 maggio sarò a Roma [per una giornata formativa nell'ambito del corso UET di Web Marketing Management ] per parlare dei requisiti fondamentali di un sito alberghiero.
Proverò a condividere alcune considerazioni di fondo partendo da riflessioni già fatte in precedenti interventi e su questo blog.
Stiamo vivendo un periodo di transizione. Il vecchio agonizza ma il nuovo non si afferma ancora del tutto nella percezione generale. Si generano, così, a ragione o a torto, diverse categorie di “pensatori”.
I “conservatori” affermano che il sito internet di un albergo debba continuare a reggersi su criteri tradizionali. Ciò comporta una sostanziale chiusura all’esterno per evitare fughe di attenzione.
I “progressisti” sono fautori del sito aperto. Un vero e proprio hub di risorse che rappresentano l’hotel sui vari canali sociali e non.
Gli “ibridi viziosi” sono quelli naturalmente dotati nel fare le scelte sbagliate al momento giusto. Costoro sono in grado di conservare il peggio della tradizione immergendo il tutto in un contesto di approssimazione e di isterismo “social”. Sono quelli che appiccicano su un sito tradizionale, così a caso e senza alcuna consapevolezza, un bottone di facebook da una parte e un altro di twitter dall’altro.
Gli “ibridi virtuosi” i quali hanno, abbastanza chiaro, come potrebbe essere un sito nei prossimi anni ma sono consapevoli che un sito fatto oggi debba rispondere all’esigenze di un’utenza varia, con una percezione differita, ritardata e anche scettica sull’evoluzione sociale e partecipativa della rete.
Li possiamo definire degli equilibrati o meglio degli equlibristi 2.0! Guardano al passato con gli occhi del futuro.
Costoro vedono il sito internet di un hotel nel rispetto dei fondamentali classici che impongono massima attenzione a tre aspetti: CMS – Contenuti – Booking Engine.
In relazione ai contenuti mi piace precisare che l’”ibrido virtuoso” ha abbandonato l’idea del contenuto re a prescindere. Il contenuto assume una rilevanza in relazione al contesto ed al timing di pubblicazione.
Importante è il rispetto della storia di un hotel. Troppe volte si confonde il contenuto con il contenitore. Si dimentica che il contenuto deve essere un portatore sano del messaggio, dell’identità aziendale, di una professionalità che si è costruita nel tempo.
Questo patrimonio di professionalità e reputazione non deve essere sacrificato sull’altare del contenitore. I contenuti sono importanti se rispettano e veicolano, nei vari contesti e con il linguaggio adeguato, i valori di una struttura ricettiva.
Fatta questa premessa parlerò poi, sicuramente ed ovviamente, di struttura, di logiche di navigazione, di usabilità, di efficacia di un CMS nell’ottica dell’indicizzazione e dell’utente, dei fattori che incidono sull’indice di conversione, dell’esigenza di una comunicazione segmentata, del valore assoluto di una proposta commerciale assoluta ed originale etc. ect…ma questa è storia vecchia
Centro Webmaster di Google
Centro Webmaster? Ma perchè mi parli di uno strumento per Webmaster? Io faccio l’albergatore!
Beh, sapete come la penso sulla necessità di dover imparare ad utilizzare risorse e strumenti per una corretta gestione di una presenza web alberghiera. H.I.S. vi dice qualcosa?
Il presidio e l’utilizzo di uno strumento, all’apparenza, dedicato ad un utente tecnico è importante per una serie di informazioni relative alla corretta gestione del sito e dei contenuti pubblicati.
Cercare di capire come Google vede il nostro sito è un primo passo per una sana e corretta indicizzazione.
Gli albergatori che gestiscono il sito in autonomia, grazie ad un CMS, aumentano ed è cosa “buona e giusta” che abbiano uno spazio per monitorare la presenza del sito su Google.
Il Centro Webmaster di Google permette, anche all’utente non troppo esperto, di ricevere degli “alert” su eventuali problemi strutturali e contenutistici del sito che possano pregiudicarne l’indicizzazione ed il conseguente posizionamento.
Ok, fatta la premessa procediamo. Con il nostro bell’account di Google entriamo in Google Webmaster Center.
Google ci mette a disposizione dei video che spiegano in modo chiaro l’utilizzo del vostro pannello di gestione del GWC. Rispetto ai video la struttura del pannello è leggermente modificata ma le funzionalità restano le stesse.
Buona visione.
















