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Archive for the ‘Progetto Web’ Category

Consulente? No: Badante Web!

scritto da Antonello Maresca
giovedì, 11 febbraio, 2010

guestcentric
Da qualche mese rifletto sull’interessante formula commerciale praticata da GuestCentric.com.

Cosa fa questa azienda americana? Consapevole dell’inadeguatezza, e oggettivamente delle difficoltà, della maggior parte degli albergatori nel gestire (io aggiungerei anche capire) la propria presenza web ha confezionato una piattaforma di servizi all inclusive.

GuestCentric, partendo dalle reali esigenze degli albergatori, offre all’interno di una soluzione pacchettizzata, con un canone mensile flat, una serie di strumenti e di servizi necessari alla gestione di una struttura ricettiva on line.

La piattaforma GuestCentric propone:

  • Un CMS per la gestione dei contenuti di un sito in 5 lingue che verrà realizzato da GuestCentric senza costi ulteriori;
  • Un Booking Engine moderno e flessibile (è possibile integrarlo anche sulla Pagina Facebook);
  • Un sistema di monitoraggio del rendimento del sito – Accessi – Conversioni etc.;
  • Una CRM integrato per la gestione del cliente;
  • Gestore dei canali “Sociali”, Facebook e Twitter in primis;
  • Gestore della Reputazione on Line attraverso il monitoraggio di tutti i canali che parlano di voi;
  • Un efficace strumento per avviare e monitorare campagne di Mail Marketing;

Una sola piattaforma con tutti gli strumenti integrati per una corretta gestione di un progetto web alberghiero.

Non ho provato i servizi forniti da GuestCentric ma credo che la soluzione proposta sia interessante. In fondo loro hanno capito che molti operatori ricettivi non hanno bisogno solo di un consulente ma di una vera e propria badante web! :-)

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Siti Turistici: CMS Open o Close?

scritto da Antonello Maresca
mercoledì, 3 febbraio, 2010

cms-open-source-proprietario
Sono in debito con Giapox a cui avevo promesso un post chiarificatore sulle mie considerazioni relative all’utilizzo di CMS Open Source o Proprietario.

Prima di affrontare il discorso vorrei chiarire, per i profani, cosa significa CMS.

Il CMS è un sistema di gestione dei contenuti che consente in maniera autonoma, al proprietario del sito, di pubblicare, modificare ed eliminare contenuti dal proprio sito. E’ un applicativo web (un programma in sintesi) che, oltre a rendere autonomo il gestore, dovrebbe ottimizzare il flusso e l’organizzazione dei contenuti presenti sul sito. E’ mia ferma convinzione che oggi non sia più possibile gestire un sito web alberghiero/ricettivo/turistico senza l’ausilio di un adeguato CMS.

Il CMS rappresenta, però, solo uno strumento importante ma senza l’impegno ed il lavoro quotidiano sarà difficile avere un sito di successo.

Soddisfatta la definizione di CMS, vengo alla risposta a Gianluca che mi chiedeva “Credi che gli opensource siano migliori dei software proprietari? Se si, in cosa?“.

Credo che il fulcro della questione non sia tanto CMS “open” o “closed” ma piuttosto CMS “adattato” o “dedicato”!

Cosa intendo per CMS “adattato”? Spessissimo le piattaforme open source vengono adottate senza gli opportuni interventi di personalizzazione strutturale e sistemistica. Questo determina un adeguamento del progetto alle specificità di base del sistema adottato.

Si procede con la sola personalizzazione grafica integrata dall’utilizzo dei numerosi plug-in che le comunità open di riferimento mettono a disposizione.

Questo secondo me è un limite! Che si scelga come piattaforma del proprio CMS una soluzione open o proprietaria si deve essere consapevoli che un sito turistico-ricettivo ha delle sue peculiarità che possono essere amplificate e valorizzate da una efficace azione di personalizzazione, non solo del layout grafico.

Parlerei, quindi, di CMS dedicato a prescindere dalla piattaforma utilizzata.

Altra considerazione. L’adozione di un CMS open source non significa:

  • gratuito
  • flessibile
  • sicuro
  • migrabile

Un CMS open source ha la necessità di essere installato, configurato, personalizzato, aggiornato e gestito da persone esperte (non credo che la maggior parte degli operatori turistici lo siano), questo rappresenta un costo!

Un’altra domanda/affermazione che mi viene posta è: “ma se devo lasciare il vecchio fornitore di un CMS proprietario avrò difficoltà a spostare il sito“.

Questa considerazione mi lascia perplesso. Faccio una premessa. Il sito esprime il massimo delle sue potenzialità nel corso della gestione ordinaria, quotidiana. Non posso scegliere una soluzione meno performante nell’ottica di una sua ipotetica, futura “migrazione”.

A tal proposito preciserei che il patrimonio di un progetto web è rappresentato dai contenuti, non dal CMS.

Qualsiasi CMS si adotti la base dati (gli archivi dei contenuti) sono di proprietà del committente.

In caso di migrazione verso altra piattaforma da e verso CMS open o proprietario sarà tranquillamente gestibile da una web agency esperta e capace.

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Come aumentare il Tasso di Conversione

scritto da Antonello Maresca
martedì, 29 dicembre, 2009

soldi
Il tasso medio di conversione di un sito alberghiero è mediamente del 3%. Tanti però riescono a raddoppiare e triplicare i tassi di conversione, come fanno?

Vediamo quali suggerimenti ci propone Bryan Eisenberg nella sua presentazione [21 Segreti per ottimizzare le conversioni del tuo sito] al SES di Chicago tenuta il mese scorso.

Utilizzando in maniera intelligente l’analisi dei flussi e delle prenotazioni del sito si riesce a determinare con esattezza il tasso di conversione. Non importa quale sia l’attuale tasso di conversione, si può sempre migliorare!

Vediamo su quali punti Bryan pone massima attenzione:

1 – UVP [Unique Value Propositions] – Il sito web deve comunicare chiaramente la proposta di unicità che caratterizza l’hotel. Quali caratteristiche strutturali e commerciali caratterizzano e differenziano l’albergo rispetto alla concorrenza.

2- Offerte Persuasive e Rilevanti – Porsi sempre la domanda: si stanno proponendo offerte e pacchetti realmente interessanti e vantaggiose per i clienti?

3 – Coerenza – Assicurarsi che le proposte commerciali siano presentate in maniera coerente in ogni sezione del sito. Ogni eventuale discrepanza potrebbe indurre l’utente a perdere sicurezza e fiducia compromettendo l’eventuale conversione. Fare attenzione ai moduli di richiesta contatti, informazioni e prenotazioni; accertarsi che siano chiari, brevi e pertinenti rispetto al contesto in cui vengono ospitati.

4 – Prima Impressione – L’utente ha pochi secondi per decidere se fidarsi o meno del sito che sta visitando. E’ fondamentale la prima impressione, del resto come capita tutti i giorni nei rapporti off-line.

5 – Comunicare in maniera segmentata – Bryan divide le persone, anzi le personalità, in 4 gruppi: spontanei, umanistici, metodici e competitivi. Ognuno di essi reagisce in maniera diversa al cospetto del sito.

Un competitivo cerca immediatamente le informazioni di “sostanza”: quante stelle, dove si trova, le sue domande presuppongono, in primo luogo, il “cosa”.

Una personalità umanistica tende ad apprezzare toni cordiali e la disponibilità. Vuole sentirsi bene, quasi coccolato, sapere chi lo accoglierà e in che modo, le sue domande presuppongono il “chi”.

La personalità spontanea, invece, si lascia guidare dall’istintività ed apprezza l’originalità, il tocco personale nella proposta. Tenderà a chiedersi “perchè”.

Ad un metodico piacciono la concretezza con una proposta ordinata e logica dei contenuti. Egli si chiede principalmente “come”.

6 – Ottimizzare il Sito Web – E’ fondamentale immergere questa comunicazione, attenta alle varie tipologie di utenza, in un contesto strutturale ottimizzato. Importante proporre i contentuti secondo una logica di navigazione semplice ed intuitiva. Inoltre, ottimizzare non significa solo rendere i contenuti appetibili ai motori di ricerca ma è necessario che essi soddisfino, soprattutto, le esigenze delle varie personalità di utenza per incoraggiarne le conversioni.

7 – Social Travel – La gente ama leggere e scrivere recensioni. Usare, allora, questi contenuti integrandoli nel sito web è raccomandabile.

8 – Ascoltare – In riferimento al punto precedente bisogna imparare ad “ascoltare” e far tesoro delle considerazioni della gente creando contenuti che soddisfino quelle esigenze.

9 – Condividere – Utilizzare e condividere le recensioni che riguardano l’Hotel. Inserirle, oltre che nel sito, nel materiale promozionale, nelle pagine delle offerte, nelle comunicazioni via mail, nelle newsletter.

10 – Credibilità – L’utilizzo della testimonianza dei clienti aumenta la credibilità della proposta. La gente si fida delle recensioni degli ospiti che hanno soggiornato presso la struttura o che hanno visitato la destinazione.

11 – Dare un limite – Uno degli elementi maggiormente persuasivi è legato al vincolo temporale di una proposta in relazione ad un numero limitato di offerte. L’utente avrà la sensazione di non potersi lasciare sfuggire quell’ offerta irripetibile. Ovvio, bisogna rispettare le promesse e rimuovere le proposte alla scadenza.

12 – Attenzione ai Moduli (Form) – Rendere i moduli di contatto brevi, chiari e coerenti. Ogni incoerenza o imprecisione può essere pagata con l’abbandono!

13 – Policy di Prenotazione e Privacy – Assicurarsi che siano indicati chiaramente i termini di prenotazione e le regole per la privacy. L’utente deve avere chiara la sensazione che in qualsiasi momento, nel rispetto delle politiche di cancellazione, potrà modificare o annullare la prenotazione. Deve, inoltre, essere a conoscenza di come e da chi verranno trattati i dati forniti. Fondamentale il chiaro utilizzo di un server sicuro, crittografato, per la ricezione di dati sensibili relativi alle garanzie di prenotazione, carta di credito in primis.

14 – Struttura e Test – Assicurarsi che la struttura tecnica e contenutistica del sito consenta una navigazione consapevole, agevole. L’utente deve avere sempre chiaro, in ogni momento, in quale sezione del sito si trova e avere in evidenza il percorso di navigazione attuato. Evitiamo l’effetto labirinto, rassicuriamo l’utente con una “segnaletica” efficace. Testiamo, testiamo, testiamo! Evitare buchi neri e pagine senza destinazione. Controllare i percorsi, i link, eventuali inesattezze dei contenuti, aggiornare pagine che possonio datarsi come quelle che indicano orari e prezzi dei mezzi di trasporto etc.

15 – Fare tesoro della Storia- Imparare dall’analisi delle statistiche degli accessi al sito. Modificare la comunicazione ed i contenuti sulle pagine più critiche in termini di abbandono. Fare un elenco, sempre aggiornato, delle cose da fare per migliorare il sito in relazione ai feedback che produce.

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Buoni Propositi per il 2010

scritto da Antonello Maresca
domenica, 27 dicembre, 2009
Come tutti anche l’albergatore non sfugge al rituale dei buoni propositi per l’anno nuovo.
Il 2009 ha duramente provato il settore turistico e il 2010 potrebbe, seppur con una graduale inversione di tendenza, rappresentare l’anno della ripartenza.
Vediamo, allora, di suggerire dei buoni propositi per il 2010! Punto l’attenzione sul sito web dell’albergo, strumento “necessario” e fondamentale per il successo di un Hotel.
Nella mia quotidiana attività di navigazione mi capita di incontrare troppi [la maggioranza] siti alberghieri che presentano piccole e grandi lacune, ecco, per esempio, alcune annotazioni:
presenza di foto poco professionali per nulla coinvolgenti ed emozionali;
scarsa usabilità! Sito confuso con una struttura dei contenuti contorta e troppe opzioni in una logica “orizzontale”;
sito statico non gestibile dall’albergatore o, qualora provvisto di cms, non gestito con attenzione e continuità;
sito poco originale, appiattito su modelli, sia strutturali che grafici, obsoleti e privi di originalità;
assenza di link “socializzanti” a Facebook, Twitter, Social Bookmark etc;
assenza di informazioni di supporto e complementari alle proposte di ospitalità, non parlo di un blog…sarebbe troppo!;
assenza di video;
comunicazione piatta e non segmentata. Tutti i turisti sono uguali;
mancata provocazione all’azione da parte dell’utente;
assenza di motivazioni per incentivare un ritorno sul sito. Molti turisti prima di prenotare fanno un percorso complesso ed articolato prima di prenotare. Facciamo in modo che tornino sul nostro sito prima di prenotare definitivamente;
assenza di strumenti di comunicazione alternativi alla mail. Chat, numero verde, Skype etc;
assenza di testimonianze degli ospiti e della loro gestione attiva;
sito non ottimizzato per i motori di ricerca;
booking engine poco chiaro ed affidabile (oltre il 40% delle prenotazioni abortiscono per colpa di un sistema di booking inefficace).
Caro Albergatore, per il 2010, ripeti insieme a me, mi impegnerò a:
smetterò di dire che non ho tempo per seguire le risorse web;
smetterò di ritenere il sito come un elemento estraneo alle dinamiche aziendali;
smetterò di pensare che la Formazione e la Consulenza sono dei costi piuttosto che un “virtuoso” investimento;
avere un sito profondo, usabile ben organizzato nei contenuti, anche quelli complementari alle proposte di ospitalità;
avere un sito dinamico gestito (con continuità e consapevolezza) con un CMS ottimizzato per l’attività ricettiva;
utilizzare le risorse sociali quali Facebook, Twitter, Youtube e linkare ad esse;
creare un blog di destinazione per supportare sia gli utenti che l’indicizzazione per le chiavi di nicchia;
provacare un’azione degli utenti: es. iscriviti alla nostra newsletter e scarica la guida turistica di…, rispondi al nostro sondaggio e scarica il buono sconto del 20%, diventa fan della pagina facebook ed usufruisci delle offerte dedicate ed esclusive etc.;
gestire al meglio i contatti con database profilato e sempre aggiornato per attività di marketing più efficaci;
relazionarsi con i clienti prima, durante e dopo il soggiorno attraverso le risorse sociali, Facebook e Twitter per esempio;
utilizzare al meglio le recensioni e i commenti degli utenti. Evitare la gestione passiva dei commenti ma interagire con essi anche sul proprio sito o blog;
ottimizzare in ottica SEO il sito;
fare un’attenta analisi dei flussi di accesso al sito. L’attività di web analytics non è il corrispettivo del vecchio “contatore delle visite” ma un prezioso strumento di analisi, stimolo e previsione.
Caro Albergatore questi buoni propositi se attuati ti garantiranno un ricco e proficuo 2010. Auguri!!!

cambiamento
Come tutti anche l’albergatore non sfugge al rituale dei buoni propositi per l’anno nuovo.

Il 2009 ha duramente provato il settore turistico e il 2010 potrebbe, seppur con una graduale inversione di tendenza, rappresentare l’anno della ripartenza.

Vediamo, allora, di suggerire dei buoni propositi per il 2010! Punto l’attenzione sul sito web dell’albergo, strumento “necessario” e fondamentale per il successo di un Hotel.

Nella mia quotidiana attività di navigazione mi capita di incontrare troppi [la maggioranza] siti alberghieri che presentano piccole e grandi lacune, ecco, per esempio, alcune annotazioni:

  • presenza di foto poco professionali per nulla coinvolgenti ed emozionali;
  • scarsa usabilità! Sito confuso con una struttura dei contenuti contorta e troppe opzioni in una logica “orizzontale”;
  • sito statico non gestibile dall’albergatore o, qualora provvisto di cms, non gestito con attenzione e continuità;
  • sito poco originale, appiattito su modelli, sia strutturali che grafici, obsoleti e privi di originalità;
  • assenza di link “socializzanti” a Facebook, Twitter, Social Bookmark etc;
  • assenza di informazioni di supporto e complementari alle proposte di ospitalità, non parlo di un blog…sarebbe troppo!;
  • assenza di video;
  • comunicazione piatta e non segmentata. Tutti i turisti sono uguali;
  • mancata provocazione all’azione da parte dell’utente;
  • assenza di motivazioni per incentivare un ritorno sul sito. Molti turisti prima di prenotare fanno un percorso complesso ed articolato prima di prenotare. Facciamo in modo che tornino sul nostro sito prima di prenotare definitivamente;
  • assenza di strumenti di comunicazione alternativi alla mail. Chat, Numero Verde, Skype etc;
  • assenza di testimonianze degli ospiti e della loro gestione attiva;
  • sito non ottimizzato per i Motori di Ricerca;
  • Booking Engine poco chiaro ed affidabile (oltre il 40% delle prenotazioni abortiscono per colpa di un sistema di booking inefficace).

Caro Albergatore, per il 2010, ripeti insieme a me, mi impegnerò a:

  • smettere di dire che non ho tempo per seguire le risorse web;
  • smettere di ritenere il sito come un elemento estraneo alle dinamiche aziendali;
  • smettere di pensare che la Formazione e la Consulenza sono dei costi piuttosto che un “virtuoso” investimento;
  • avere un sito profondo, usabile ben organizzato nei contenuti, anche quelli complementari alle proposte di ospitalità;
  • avere un sito dinamico gestito (con continuità e consapevolezza) con un CMS ottimizzato per l’attività ricettiva;
  • utilizzare le risorse sociali quali Facebook, Twitter, Youtube e linkare ad esse;
  • creare un Blog di destinazione per supportare sia gli utenti che l’indicizzazione per le chiavi di nicchia;
  • provocare un’azione degli utenti: es. “iscriviti alla nostra newsletter e scarica la guida turistica di…”, “rispondi al nostro sondaggio e scarica il buono sconto del 20%”, “diventa fan della pagina facebook ed usufruisci delle offerte dedicate ed esclusive” etc.;
  • gestire al meglio i contatti con database profilato e sempre aggiornato per attività di marketing più efficaci;
  • relazionarsi con i clienti prima, durante e dopo il soggiorno attraverso le risorse sociali, Facebook e Twitter per esempio;
  • utilizzare al meglio le recensioni e i commenti degli utenti. Evitare la gestione passiva dei commenti ma interagire con essi anche sul proprio sito o blog;
  • ottimizzare in ottica SEO il sito;
  • fare un’attenta analisi dei flussi di accesso al sito. L’attività di web analytics non è il corrispettivo del vecchio “contatore delle visite” ma un prezioso strumento di analisi, stimolo e previsione;
  • investire su un sistema di Booking Engine affidabile, sicuro, usabile e facilmente gestibile.

Caro Albergatore questi buoni propositi se attuati ti garantiranno un ricco e proficuo 2010. Auguri!!!

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I particolari che fanno la…differenza

scritto da Antonello Maresca
mercoledì, 3 dicembre, 2008
Ecco le slide relative al mio intervento di oggi durante il corso di revenue management presso l’Hotel Vittoria di Sorrento. Nei prossimi giorni cercherò di approfondire le tematiche trattate durante il corso. Un ringraziamento a tutti gli intervenuti con l’invito a contattarmi per avere chiarimenti e porre domande sugli argomenti trattati.
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Il web: miraggio di ricchezza!

scritto da Antonello Maresca
domenica, 6 aprile, 2008
Appartengo ai tempi in cui il sabato era il giorno della speranza. In fondo devo azzeccare “solo” 13 risultati di fila, sperare di indovinare un paio di sorprese e il 13 alla schedina del mitico “Totocalcio” mi avrebbe risolto i problemi economici della mia e della futura generazione.
Poi c’erano le lotterie nazionali legate allo show del sabato sera…e via altri 5 miliardi delle vecchie lire a rimpolpare il conto in banca. Scenari paradisiaci, momenti indimenticabili, una vita vissuta, anzi “goduta” di rendita.

Con l’avvento di Internet, il giorno della speranza è stato sostituito dalle ore della certezza. Ogni giorno incontro e mi imbatto – questa è la parte brutta di un lavoro che amo – in furbi e lungimiranti investitori, certi di produrre ricchezza da un progetto web. “Sai, ho 5000 euro a disposizione. Mi sono fatto un po’ di conti…frego questo qui…incanto quell’altro…metto lì…levo di là…un pizzico di pozione magica…una botta di culo…” e vai con un bel milione in banca!

Signori, vi prego, BASTA! Il web non è un mondo parallelo dove tutto quello che viene conferito diventa oro. Ci vogliono, come in ogni altro settore della vita, idee, professionalità, investimenti (si, ci vogliono anche dei soldi), tenacia, intelligenza, creatività, sudore e fatica…insomma, benvenuti nel duro mondo della rete.
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