Archivio della categoria: Ottimizzazione Sito Web

Le cose odiose del Sito di un Hotel

1 – Interfaccia del sito e struttura dei contenuti troppo ricca e “ingarbugliata”. Togliere piuttosto che aggiungere! Proporre all’utenza i contenuti di maggior interesse ed utilità all’interno di un percorso di navigazione logico ed usabile.

2 – Evitare pagine dai caricamenti infiniti che passano attraverso introduzioni che servono solo all’autocompiacimento del titolare dell’albergo

3 – Le fotografie rappresentano la principale componente di attrazione emotiva e suggestiva di un sito turistico. Evitare di proporre un numero eccessivo di immagini di dettaglio o di fotografie super “photoshoppate” che rendono il contesto alterato e non reale.

4 – Ci sono alberghi che propongono decine di tipologie di camere e di tariffe che combinate tra loro determinano centinaia di soluzioni. E’ importante semplificare per rendere la fase di prenotazione rapida, sicura e chiara.

5 – Evitare pacchetti ed offerte che rappresentano un vero e proprio insulto all’intelligenza degli utenti. Rifarsi al punto precedente nell’ottica di proporre un reale valore, non solo economico, alle diverse tipologie di clienti e di segmenti di vacanza.

6 – Attenzione al percorso di conversione. Facilitare la navigazione dei contenuti commerciali del sito con i giusti e pertinenti collegamenti.

7 – Prezzi garantiti evitando il “best” … superfluo. E’ ovvio che ognuno, a partire dalle OLTA, affermi che il prezzo proposto sia il migliore. Il miglior prezzo non deve essere dichiarato ma … garantito e proposto realmente.

8 – Costi chiari. Evitare omissioni o distrazioni sulla comunicazione di costi supplementari. Se c’è da pagare la tassa di soggiorno … dirlo!

9 – Evitare il senso dell’urgenza. Non ditelo a Booking che di questa dinamica a fatto parte del suo successo. Si può essere d’accordo quando, rifacendosi al punto 5, si propongono offerte e pacchetti senza un reale valore aggiunto. In quel caso l’urgenza è … troppo!

10 – Evitare errori nell’utilizzo del sito e del booking engine. Non esiste cosa più odiosa che trovarsi di fronte a nefandezze tecniche. Il booking engine, i moduli e le pagine proposte devono essere chiare e funzionanti :)

liberamente ispirato dal questa infografica di HoteleMarketer.com - visualizza infografica ingradita

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Arrankiamo

[quote]Voglio posizionare il mio sito sui motori di ricerca.[/quote]

Frase sempre verde ed attuale nelle richieste del cliente di turno. Inutile spiegare che il web è cambiato perché mentre glielo spieghi cambia di nuovo!

Non vorrei parafrasare il nostro premier ma bisogna farsene una ragione non esiste più il “posizionamento fisso”! Soprattutto non esiste più il posizionamento oggettivo legato a condizioni certe che restituiscono risultati certi. Le variabili che determinano i risultati negli elenchi di ricerca sono troppe, anche da elencare.

Le butto lì alla rinfusa e per difetto:

  • la cache di navigazione del proprio browser e la cronologia dei contenuti visitati;
  • l’accesso tramite login alla ricerca su Google che determina risultati legati ad una macrocategorizzazione dell’utente in riferimento alle sue predilezioni di navigazione;
  • la località da cui si accede per effettuare la ricerca;
  • la contaminazione sociale dei risultati in riferimento alle nostre cerchie di amici;
  • l’univesalizzazione dei contenuti proposti con invasione dei risultati di ricerca di content di vario genere e natura [video - foto - testo - pdf - etc.]
  • algoritmi di prossimità, freschezza e device che influenzano i risultati per pertinenze temporali, geolocalizzati e da quale strumento si utilizza per la ricerca.

Insomma da non specializzato in SEO potrei andare avanti per qualche ora ed arrivare alla conclusione che si sta passando dall’egemonia del page rank ad un mix rank che vede coinvolti una serie di fattori “rankanti”.

People rank, author rank, social rank … chiamali se vuoi emorank!

I motori di ricerca non hanno più interesse a proporre cataloghi di pagine referenziate da altre pagine, cosa che ha caratterizzato la ricerca fino a qualche anno fa. C’è la necessità di proporre contenuti in riferimento ad un mix di pertinenza e trust. Criteri tradizionali insieme a contributi veicolati da una popolarità sociale generata da condivisioni di utenti autorevoli ed affidabili. La visibilità di un contenuto dipende, quindi, dalla pertinenza rispetto alla ricerca, dall’autorevolezza del sito e dell’autore, da una popolarità algoritmica, ma anche e soprattutto da un indice di socialità che si basa sulla qualità dei flussi di condivisione piuttosto che sulla quantità.

Quindi non chiedermi “voglio posizionare il mio sito sui motori di ricerca” ma [quote]come posso essere visibile per determinate persone in riferimento a determinati bisogni”.[/quote] 

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