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Archive for the ‘Web Coaching’ Category

Blog o non Blog, questo il problema?

mercoledì, 24 novembre, 2010

blog-non-blogDa qualche mese penso ai motivi che mi spingono a tenere aperto un blog personal/aziendale. Penso che ci ripenso ma non trovo il tempo per fare un punto della situazione.

Ieri mi ha contattato Arturo Salerno chiedendomi un confronto sull’argomento. Ho dovuto, grazie ad Arturo, ripensarci!

Per chi scrivo, chi mi legge e perchè…e anche,[vogliamo essere crudi e pratici] a cosa mi serve?

Tutte le risposte mi portano alla conclusione che tenere un blog tradizionale mi sta stretto. E’ inutile che parli di Google Hotpot, forse è meglio che condivida le mie considerazioni sulla macrotematica [e macrodinamica] relativa alla GeoLocalizzazione .

E se così è un post diventa stretto, piatto, poco profondo e, francamente, inutile!

Inutile perchè l’argomento in termini didascalici è stato, è e sarà affrontato da centinaia di blogger più bravi di me nel fare quel tipo di post.

Che faccio chiudo il blog? No no, non se ne parla neppure.

Credo che sia arrivato il momento di cambiare pelle al mio B-Log facendolo diventare [piano piano perchè il tempo è poco] un Hub-Log.

Cosa significa? Me lo ha chiesto anche l’amico Arturo Salerno.

Come al solito mi rinchiudo in definizioni autistiche che hanno un significato solo per me, e non sempre :(

Per cercare di spiegare parto dalle definizioni.

Un hub è un concentratore di risorse e, allo stesso, tempo un distributore delle stesse. Non parlo di un mero aggregatore passivo ed automatico. Parlo di ciò che ogni giorno, in maniera spontanea ed inconsapevole, ormai, faccio.

Navigo la rete, condivido, segnalo, “bookmarko” etc. etc. Tutte queste attività le svolgo in maniera disaggregata perdendone la memoria storica consegnandola ad altre piattaforme.

Ecco come vedo il mio Hub-Log. Un contenitore che mi rappresenti nella totalità dei contributi che voglio condividere sulla mia rete sociale. Il mio blog mi rappresenta in parte ma la miglior o peggior [dipende dai casi] fotografia di me stesso è presente su altri raccoglitori.

Sito aperto o sito chiuso. Sito puro o contaminato. In questi anni ho letto e discusso di tante etichette e modalità di approcciare la comunicazione sul web.

In fondo questa cosa avevo cercato di spiegarla a me stesso oltre un anno fa.

Da oggi faccio, anzi, cercherò di fare un Hub-Log :)

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Consulenza? Ecchecivuole!

domenica, 21 marzo, 2010

chiodo-martello
Vi racconto una storiella ed in parte rispondo a tutti quelli cha hanno scarso rispetto per una seria, professionale attività di consulenza.

Un tizio, nel salire la scala di legno del suo soppalco, sente un preoccupante scricchiolio. Chiama immediatamente un falegname e gli sottopone il problema.

Il falegname esamina la scala con attenzione, prende un chiodo, il martello e risolve il problema.

“Quanto le devo?” dice il cliente. “65 euro” risponde il falegname.

“Ma come per un chiodo mi chiede 65 euro?” incalza il cliente basito. “Nossignore per il chiodo mi deve 1 euro gli altri 64 sono perchè sono riuscito a capire dove metterlo” risponde il falegname.

Chiaro?

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Venditore di Pentole

sabato, 27 febbraio, 2010

pentole
Lo ammetto! Mi piace provocare per capire.

Faccio molta attenzione al livello di partecipazione dei miei interlocutori, soprattutto, quando parlo e cerco di risolvere i LORO problemi.

Sono abbastanza vecchio e saggio per capire che di me, di quanto mi possa reputare, più o meno, capace o bravo non frega nulla a nessuno.

Non riesco a capire [è più forte di me, non riesco a farmene una ragione], però, perchè ad una certa categoria di persone [albergatori nello specifico] non gliene freghi nulla di imparare a risolversi i problemi da soli.

Perchè questo strano discorso? Cosa c’entra con la consulenza, la formazione, il web marketing turistico?

Abbiate pazienza. Mica posso dare dell’imbecille a qualcuno senza contestualizzare !

Immaginate un albergatore che 10 anni fa ha fatto un sito [e mai l'ha toccato] che oggi si rivolge a te solo perchè ha perso l’ultimo treno per Lourdes. Ebbene il soggetto in questione, viene preso in carico e, soprattutto, mi faccio carico dei suoi problemi. Su quei problemi voglio intervenire e trovare una soluzione.

Per quattro spiccioli passo ore ad ore a parlare. Ricerco una soluzione che gli consenta di recuperare un ritardo di conoscenze e, per esempio, di fargli vendere al meglio e con trasparenza, camere realizzate al piano fogna.

Ricevo decine di domande via mail a cui un bambino di due anni avrebbe potuto rispondere in alcuni casi, ed in altri si sarebbe fatto grasse risate.

Vengo al dunque. Mi permetto di chiudere una di queste sessioni di “beneficenza” [ripeto l'ho fatto per vedere la reazione del mio interlocutore] con l’invito a prendere in considerazione la partecipazione al mio prossimo corso. Vedo un immediato irrigidimento. Chiedo il motivo di questa reazione ed ecco la risposta:

“Penso che il rapporto di consulenza che ci lega renda inutile la partecipazione ad un tuo corso (in fondo che ti pago a fare se non mi risolvi tutti i dubbi sui massimi sistemi). Poi – prosegue – ho avuto la sensazione che si prova quando un venditore di pentole ti invita ad una serata per rifilarti, poi, della merce”.

Vi lascio perchè è appena arrivato il corriere con il mio ultimo stock di pentole!

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PartnerShip-JustWeb-Antonello-Maresca
Il 23 Marzo a Sorrento terrò un Corso dal lunghissimo titolo “Consigli di Web Marketing Turistico per la gestione della Presenza Web di una Struttura Ricettiva”.

Il corso, organizzato dalla Web Agency JustWeb, si svolgerà presso l’ Hotel Plaza di Sorrento.

Le 8 ore di Corso tratteranno delle varie fasi relative alla presenza sul web di una struttura ricettiva.

Ecco il programma:

1. Scenario

1.1 L’evoluzione del concetto di Visibilità

1.2 Il web rivendica la propria “socialità”

1.3 Il sito diventa parte di un progetto vivo e dinamico

1.4 I contenuti sono importanti ma il contesto è fondamentale

1.5 L’utente diventa protagonista

1.6 L’albergatore deve cambiare per sopravvivere

2. Sito Web

2.1 Basta con i siti brochure

2.2 Apriamo il sito all’esterno e alla partecipazione

2.3 Rimuovere ostacoli e barriere per gli utenti e per i motori

2.4 Un sito brutto e poco usabile converte meno

2.5 Curiamo i particolari. Non farlo costa denaro e prenotazioni!

2.6 CMS – il sistema di gestione dei contenuti

2.7 I contenuti non sono tutti uguali

2.8 SEO “fisiologico”

2.9 Booking Engine

3. Promozione

3.1 Senza budget non si va lontano! Pianificare con intelligenza gli investimenti

3.2 Posizionamento diretto – coda lunga

3.3 Posizionamento indiretto – selezionare le fonti – article marketing

3.4 Pay x Clic – un naturale complemento alla visibiltà organica

4. Social Media

4.1 Piacere, Social Media!

4.2 Perchè – Come – Quali usare

4.3 Facebook

4.4 Twitter

4.5 Youtube

4.6 Social Bookmark

5. Reputazione on line

5.1 Un aspetto fondamentale che non ammette disattenzioni

5.2 Ascoltare – rispondere – partecipare

5.3 Gestire? Certo! Ma soprattutto creare – essere attivi

5.4 Monitorare: facciamolo con gli strumenti giusti

5.5 Canalizziamo i commenti su più fonti, diversifichiamo

6. Analytics

6.1 Non solo web analytics

6.2 Quando – Cosa – Come misurare

6.3 Testare e tracciare per capire se gli investimenti…ritornano!

Piccolo riepilogo:

Cosa: Corso Web Marketing Turistico “ Consigli di Web Marketing Turistico per la gestione della Presenza Web di una Struttura Ricettiva”

Dove: Sorrento (NA)

Quando: 23 Marzo 2010 – dalle 9.30 alle 13 [pausa] dalle 14.30 alle 19

Quanto: quota di partecipazione 180 euro + iva – entro il 5 Marzo 150 euro + iva

1. Scenario
1.1 L’evoluzione del concetto di Visibilità
1.2 Il web rivendica la propria “socialità”
1.3 Il sito diventa parte di un progetto vivo e dinamico
1.4 I contenuti sono importanti ma il contesto è fondamentale
1.5 L’utente diventa protagonista
1.6 L’albergatore deve cambiare per sopravvivere
2. Sito Web
2.1 Basta con i siti brochure
2.2 Apriamo il sito all’esterno e alla partecipazione. Non temiamo l’abbandono, controlliamolo!
2.3 Rimuovere ostacoli e barriere per gli utenti e per i motori
2.4 Un sito brutto e poco usabile converte meno
2.5 Curiamo i particolari. Non farlo costa denaro e prenotazioni!
2.6 CMS – il sistema di gestione dei contenuti
2.7 I contenuti non sono tutti uguali
2.8 SEO “fisiologico”
2.9 Booking Engine
3. Promozione
3.1 Senza budget non si va lontano! Pianificare con intelligenza gli investimenti
3.2 Posizionamento diretto – coda lunga
3.3 Posizionamento indiretto – selezionare le fonti – article marketing
3.4 Pay x Clic – un naturale complemento alla visibiltà organica
4. Social Media
4.1 Piacere, Social Media!
4.2 Perchè – Come – Quali usare
4.3 Facebook
4.4 Twitter
4.5 Youtube
4.6 Social Bookmark
5. Reputazione on line
5.1 Un aspetto fondamentale che non ammette disattenzioni
5.2 Ascoltare – rispondere – partecipare
5.3 Gestire? Certo! Ma soprattutto creare – essere attivi
5.4 Monitorare: facciamolo con gli strumenti giusti
5.5 Canalizziamo i commenti su più fonti, diversifichiamo
6. Analytics
6.1 Non solo web analytics
6.2 Quando – Cosa – Come misurare
6.3 Testare e tracciare per capire se gli investimenti…ritornano!1. Scenario
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Mi hanno chiesto un curriculum

lunedì, 6 ottobre, 2008

Sinceramente non ho mai fatto un curriculum inteso come il solito documento word, la mia fotina e un elenco di cose fatte, di attitudini ed ambizioni.

Dal 1980, anno in cui mi diplomai con 52/60 al liceo scientifico di Sorrento, ho sempre fatto l’imprenditore.

Appena diplomato ho gestito il settore ricevitoria (il mitico Totocalcio) e concorsi dell’azienda di famiglia: il Gran Bar Maresca.

Alla chiusura del Bar, nel 1985, ho aperto “Casablanca” la prima videoteca di Sorrento ed un anno dopo una cioccolateria.

Gran parte della mia vita lavorativa, dal 1985 al 1998, è stata assorbita dalla gestione della videoteca alla quale nel 1996 abbinai uno dei primi internet point in Campania…non c’era l’ADSL! Un martirio di costi e di risorse, linee dedicate con costi altissimi e banda strettissima.

Mi innamorai di quel mondo senza confini. In fondo la mia anima da imprenditore mi diceva che quel settore avrebbe potuto impegnarmi fino alla…pensione.

Alla fine degli anni ’90 ho creato una società di servizi internet aprendo il primo sito di e-commerce sorrentino. La sfida era ardua e il settore poco attraente per gli utenti. Fare siti non era remunerativo, men che meno l’e-commerce.

Allora decisi di investire sulla mia professionalità avviando un periodo di studio e formazione e, contestualmente, feci partire il network di siti legati a www.sorrentoinfo.com che, ben presto (ed ancora oggi), diventano i portali leader della penisola sorrentina.

Il successo del network mi valse tanta visibilità ed una tesi di laurea discussa su “Il Caso SorrentoInfo”.

Ho maturato così, attraverso progetti miei, consulenze, seminari e corsi (questo è l’ultimo a cui parteciperò – Corso di Revenue Management Alberghiero -, un’esperienza decennale nel settore del web marketing turistico in un’area vocata da oltre un secolo e mezzo al turismo (Sorrento vanta circa tre milioni di presenze annue).

Grazie all’esperienza maturata in questo campo sono stato contattato dalla Fondazione Sorrento – ente di promozione del turismo e degli eventi di Sorrento – in qualità di consulente e lo stesso compito svolgo attualmente per il consorzio “Sorrentonline” che vede coinvolti 40 alberghi della penisola sorrentina.

Svolgo, attualmente, servizio di consulenza per una decina di strutture con attività di “coaching” per dipendenti e dirigenti.

Beh siamo arrivati ad oggi e a quest post…

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Che cos’è un web coach?

martedì, 19 febbraio, 2008
Il termine web coaching è piuttosto nuovo e sarebbe mio desiderio incoraggiare l’attività di web coaching in quanto professione a tutti gli effetti. Il web coaching combina diverse aree: il web marketing, l’architettura dell’informazione e gli aspetti del web design (progettazione di siti web) e del web development (sviluppo di siti web). È fondamentale che il web coach conosca tutto ciò che riguarda i siti web.

I web coaches vengono ingaggiati da imprenditori e manager al fine di massimizzare la propria presenza online e i vantaggi che ne derivano. I web coaches aiutano i propri clienti a scegliere tra la miriade di opzioni disponibili online e danno dei consigli obiettivi su come ottenere il migliore guadagno dall’investimento del proprio sito web. I web coaches rendono accessible e demistificano il web.

Sapevi che…….

Fino a quattro anni fa i web coaches non esistevano
I web coaches forniscono un servizio professionale obiettivo, imparziale
I web coaches necessitano di capacità di comprensione e comunicazione più che di capacità scientifiche
I web coaches individuano e consigliano la migliore soluzione (per il web) tra quelle proposte dai vari web designers (progettisti web), web developers (sviluppatori web) e specialisti
I web coaches sono abili nella gestione di multiattività e di progetti
I web coaches amano scambiare opinioni con altre persone ed acquisire sempre nuove conoscenze

Benefici per un web coach:

La splendida miscela di interazione con le persone e di lavoro al computer
Gli orari di lavoro sono flessibili
Si può lavorare in maniera indipendente
Ogni giorno è diverso dall’altro
Si può provare la soddisfazione di aiutare gli altri a raggiungere i propri obiettivi.

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