Archive for the ‘Consulenza Internet Alberghi’ Category
Diventiamo stra-Ordinari!
Come diceva mio nonno è tutta colpa della società!
Per essa dobbiamo essere tutti straordinari! Per i ragionieri della vita, per gli operai dell’esistenza sembra non esserci spazio. Un esercito di invisibili.
Questa mentalità deve aver pervaso anche la percezione che hanno tanti della loro presenza web [personale e/o aziendale].
Il particolare, la fatica, la dedizione e la passione sembrano aver perso fascino. Ci vuole il colpo di teatro.
Ok è lunedì. Si fatica a riprendere il ritmo giusto e la concentrazione. Non ti preoccupare, direte voi, ti passerà
A parte gli scherzi. Parlavo con un albergatore di varie tematiche relative al web ed ogni 5 sue parole ne sentivo una del tipo: crisi, risparmio, gratis, difficoltà, taglio, rischio…
Quell’albergatore mi ha chiesto di provare a supportarlo nel rilancio del suo progetto web [ma c'è mai stato un progetto?].
Si aspettava, però, il colpo di teatro e per di più al prezzo giusto [per lui].
Vedevo il suo sguardo deluso mentre gli parlavo di cambiare il fornitore dell’hosting, di rifare le foto da un professionista, di curare i contenuti, di cambiare il booking engine, di affidarsi ad un CMS adeguato, di aprirsi all’esterno, di frequentare corsi di formazione, di migliorare il servizio [ho soggiornato presso di lui e la colazione ed il servizio al ricevimento lasciavano ampiamente a desiderare], etc…
Insomma gli parlavo delle centinaia [e non esagero] di particolari ordinari che, se ben gestiti, possono fare la differenza!
Sono andato via con la sensazione di aver perso tempo.
Ho capito, mi manca il fisico…non riesco ad essere stra-Ordinario.
Consulenza? Ecchecivuole!

Vi racconto una storiella ed in parte rispondo a tutti quelli cha hanno scarso rispetto per una seria, professionale attività di consulenza.
Un tizio, nel salire la scala di legno del suo soppalco, sente un preoccupante scricchiolio. Chiama immediatamente un falegname e gli sottopone il problema.
Il falegname esamina la scala con attenzione, prende un chiodo, il martello e risolve il problema.
“Quanto le devo?” dice il cliente. “65 euro” risponde il falegname.
“Ma come per un chiodo mi chiede 65 euro?” incalza il cliente basito. “Nossignore per il chiodo mi deve 1 euro gli altri 64 sono perchè sono riuscito a capire dove metterlo” risponde il falegname.
Chiaro?
Venditore di Pentole

Lo ammetto! Mi piace provocare per capire.
Faccio molta attenzione al livello di partecipazione dei miei interlocutori, soprattutto, quando parlo e cerco di risolvere i LORO problemi.
Sono abbastanza vecchio e saggio per capire che di me, di quanto mi possa reputare, più o meno, capace o bravo non frega nulla a nessuno.
Non riesco a capire [è più forte di me, non riesco a farmene una ragione], però, perchè ad una certa categoria di persone [albergatori nello specifico] non gliene freghi nulla di imparare a risolversi i problemi da soli.
Perchè questo strano discorso? Cosa c’entra con la consulenza, la formazione, il web marketing turistico?
Abbiate pazienza. Mica posso dare dell’imbecille a qualcuno senza contestualizzare !
Immaginate un albergatore che 10 anni fa ha fatto un sito [e mai l'ha toccato] che oggi si rivolge a te solo perchè ha perso l’ultimo treno per Lourdes. Ebbene il soggetto in questione, viene preso in carico e, soprattutto, mi faccio carico dei suoi problemi. Su quei problemi voglio intervenire e trovare una soluzione.
Per quattro spiccioli passo ore ad ore a parlare. Ricerco una soluzione che gli consenta di recuperare un ritardo di conoscenze e, per esempio, di fargli vendere al meglio e con trasparenza, camere realizzate al piano fogna.
Ricevo decine di domande via mail a cui un bambino di due anni avrebbe potuto rispondere in alcuni casi, ed in altri si sarebbe fatto grasse risate.
Vengo al dunque. Mi permetto di chiudere una di queste sessioni di “beneficenza” [ripeto l'ho fatto per vedere la reazione del mio interlocutore] con l’invito a prendere in considerazione la partecipazione al mio prossimo corso. Vedo un immediato irrigidimento. Chiedo il motivo di questa reazione ed ecco la risposta:
“Penso che il rapporto di consulenza che ci lega renda inutile la partecipazione ad un tuo corso (in fondo che ti pago a fare se non mi risolvi tutti i dubbi sui massimi sistemi). Poi – prosegue – ho avuto la sensazione che si prova quando un venditore di pentole ti invita ad una serata per rifilarti, poi, della merce”.
Vi lascio perchè è appena arrivato il corriere con il mio ultimo stock di pentole!
Sono un Blogger!
Strana sta cosa ho pensato! Da 12 anni mi occupo di web quotidiamente e per lavoro, ma mai dico mai, nessuno mi aveva definito un blogger
Ho riflettuto sugli ultimi post pubblicati, anche grazie all’aiuto di Danilo Pontone, sulle opportunità che offre la realizzazione di un corporate blog. Il blog, quindi, inteso come uno strumento di amplificazione della fiducia, visibilità, interazione e comunicazione da parte dell’azienda.
In fondo, anche il mio è un corporate blog…l’azienda…ME STESSO!
In questo caso, però, il blog “fagocita” l’azienda imponendosi su di essa. Lo strumento, agli occhi degli altri, non è più un mezzo, un naturale complemento alla comunicazione aziendale (in questo caso della mia professionalità)…ma un fine.
La mia figura di consulente abdica a favore di quella di blogger.
Ritornando alla premessa sulla solita domanda “Ma che mestiere fai?” , pur non definendomi un blogger, sono contento che qualcuno, almeno una volta, non me l’abbia fatta!










