C’era una v…olta [2°]

Continuiamo la storia parlando di alcuni degli agenti “diversamente intermediari” . Avanti il primo: Tripadvisor.

Inutile dire che TA sta diventando una piattaforma commerciale sotto le [poche] mentite spoglie di contenitore reputazionale. La vocazione originaria del portale recensivo, ha lasciato spazio ad un aggregatore di visibilità remunerata, diretta ed indiretta, per le strutture ricettive.

Tripadvisor ha avviato un programma di advertising, sul modello pay per clic, che consente di mostrare i prezzi del sito aziendale proprietario in comparazione con quelli degli altri fornitori.

pay-per-clic-su-tripadvisor

Interessante a prescindere … ma non per tutti, almeno per adesso. Proverò a spiegare.

Per poter accedere al servizio gli hotels, [strutture ricettive in genere] devono avere un fornitore/mediatore di accesso al servizio.

Tali fornitori avranno il compito di far dialogare le varie piattaforme che veicolano i dati relativi alle disponibilità e prezzi [xml. interfacce varie, contingenze di camere e prezzi etc.] e rappresenteranno il tramite commerciale per attivare le campagne di advertising su Tripadvisor.

Quindi, per attivare le campagne, bisogna stabilire un budget minimo iniziale e pagare una piccola fee per l’impostazione della campagna al mediatore [...il disintermediante intermediario] presso Tripadvisor.

Un classico modello pay per clic che presenta dei costi variabili, indicativamente a partire da [molto indicativamente perché come per ogni campagna ppc i fattori che determinano il prezzo sono tanti]:

Paesi del Nord Europa: 1 €
Regno Unito, USA e Canada: 0,80 €
Resto del mondo: € 0,65
Spagna, Italia, America Latina: 0.60 €

Per determinare un ritorno sull’investimento con l’approccio della “massaia” ho recuperato qualche dato in giro. Declinando ogni responsabilità sul discorso successivo mi avvio ad ipotizzare.

Dividiamo le destinazioni in  “Destinazione Top” e “Altre destinazioni”. All’interno di queste due macrocategorie ipotizziamo una suddivisione degli hotels per posizione:
– Top 10
- I primi 25

Le stime sul ritorno, per un mese di campagna, possiamo ipotizzarle nel ragionamento successivo[ e qualcuno le azzarda su dati aggregati di propri clienti]:

“Destinazione Top”

- Top 10: 2.000 € (2.000 visitatori / Conversione dal 2% al 6%)
- La top 25: 1.000 € (1.000 visitatori / Conversione dall’1,5% al 5%)

“Altre destinazioni”

- Top 10: 2.000 € (2.500 visitatori / Conversione dal 2% al 6%)
- La top 25: 1000 € (1.250 visitatori / Conversione dal 1,5% al  5%)

Come ipotizzabile l’indice di conversione è condizionato dalla presenza nelle prime posizioni [indice di visibilità + indice di reputazione] e, aggiungo, dalla concorrenza nella fase di comparazione [più olta presenti insieme alla mia struttura = maggiore indice di distrazione = minore indice di conversione]

Beh, non sono bravissimo a fare i conti che lascio alla vostra riflessione ed alle vostre considerazioni … intanto prosegue il nostro percorso sulla strada della disintermediazione intermediata!

1° puntata

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