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Archive for maggio, 2011

Pisa Blog Tour

lunedì, 30 maggio, 2011

pisa-blog-tourUn paio di mesi fa sono stato in Versilia per un incontro formativo con un gruppo di giovani ed illuminati albergatori. Due belle e ricche giornate di confronto che mi hanno portato ad approfondire la conoscenza, in particolare, di Andrea Romanelli e Nicola Zoppi.

Due albergatori attenti e pronti a recepire le dinamiche di un web che sta cambiando nell’ottica sociale e partecipativa.

Tra chiacchiere e mangiate Andrea Romanelli mi accennava che voleva organizzare qualche evento per la sua città : Pisa [4 lettere] .

“Quattro lettere, ecco la matrice da cavalcare”, gli dissi. In fondo il tuo albergo di chiama La Pace [e riecco il 4] e sul quel 4 puoi pensare ad un progetto.

Detto fatto e il vulcanico Andrea coinvolge in un batter d’occhio gli amici di Officina Turistica, di Kuddle Network, Francesca Turchi, Ivo Riccio e tanti blogger giovani ed entusiasti, oltre al supporto e la partecipazione di Zoover e Trivago.

Tutti a Pisa per la festa del Patrono e la famosa Luminara del 16 Giugno.

Quel progetto diventa: Pisa Blog Tour – Pisa … oltre la Torre con buona pace e soddisfazione del 4 [Pisa Blog e Tour]!

Un format innovativo che ha visto negli ultimi tempi, anche se con modalità ed approcci diversi, esempi elbani [Festa dell'Uva 2011 di Capoliveri] e umbri [con il premiato Umbria on the Blog organizzato da Alessio Carciofi].

Un evento, una manifestazione, una destinazione data in pasto a blogger [non necessariamente del settore turistico] che, immersi nel contesto, lo” saccheggiano” rubando momenti, emozioni, particolari che verranno riversati dalle loro pagine e risorse sul web.

Un bel modo per raccontare momenti che, probabilmente, sarebbero stati mortificati da una comunicazione sterile ed istituzionale.

Questo, in sintesi, l’idea del blog tour a cui hanno pensato gli amici toscani. Ma non finisce qui perché al Romanelli piace abbondare … all’evento ha pensato di abbinare una giornata formativa, per i suoi colleghi albergatori, affidata a me [e qui cala la qualità dell'evento … :) ], Arturo Salerno e Giovanni Cerminara.

Una giornata formativa che intende trasferire una conoscenza operativa e contestualizzata. Poche chiacchiere e tanti fatti … insomma!

Beh non resta che aspettare il 16 in attesa che la “luminara” regali parte della sua luce a questo interessante evento.

Date un’occhiata al programma

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Convegno a Bibione sul Turismo 2.0

martedì, 17 maggio, 2011

A Bibione, Martedì 31 maggio a partire dalle 9.30, esperti di web marketing turistico si confronteranno sul tema della comunicazione turistica nell’era del web sociale.

L’evento organizzato da Bibioneonline farà il punto sulle strategie e sui modelli di promozione online per il comparto turistico.

Programma convegno
Turismo 2.0 –
Strategie di Web Marketing Turistico e di Social Media Marketing per le imprese turistiche,
nell’era della comunicazione web 2.0
Sala Conferenze della Delegazione Comunale
via Maja, 84 Bibione (VE)
31 maggio 2011
Dalle ore 9.30 alle 13.30
Apertura dei lavori
Intervento del neoeletto sindaco di San Michele al Tagliamento
Il progetto Bibione.com: risultati raggiunti e prospettive
La filosofia di un portale internet unico nel suo genere.
Presidente di BibioneOnline
Profilo dei visitatori e ruolo del portale nella scelta e prenotazione della vacanza
Risultati dello studio commissionato al CISET sul profilo degli utenti di Bibione.com.
Valeria Minghetti – CISET
L’esperienza della Regione Toscana
Valutazioni generali e proposte applicate al contesto Bibione.
Mirko Lalli – Fondazione Sistema Toscana
I Social Network nel Turismo
Investire nel social media marketing: vantaggi e criticità.
Roberta Milano – BTO Educational
Trucchi e suggerimenti per le strutture turistiche
Consigli pratici per sopravvivere tra motori di ricerca, newsletter e social network.
Nicola Grassetto – Time2marketing
Dibattito con gli Operatori e le Associazioni (Aba, Abit, Assocamping)
Moderatore: Roberta Milano
Al convegno interverranno anche:
Vania Prataviera – ABA – Presidente Associazione Bibionese Albergatori
Sabrina Visentin – ABIT – Presidente Agenzie Immobiliari Turistiche di Bibione
Ore 13.30 – Termine dei lavori
Segreteria operativa BibioneOnline -
E-mail: eventi@bibione.com – Tel: 049 -686703 – Web: convegni.bibione.com

Programma convegno

Turismo 2.0 –Strategie di Web Marketing Turistico e di Social Media Marketing per le imprese turistiche, nell’era della comunicazione web 2.0

Sala Conferenze della Delegazione Comunale via Maja, 84 Bibione (VE)

31 maggio 2011 Dalle ore 9.30 alle 13.30

Apertura dei lavori

Intervento del neoeletto sindaco di San Michele al Tagliamento

Il progetto Bibione.com: risultati raggiunti e prospettive

La filosofia di un portale internet unico nel suo genere.

Presidente di BibioneOnline

Profilo dei visitatori e ruolo del portale nella scelta e prenotazione della vacanza

Risultati dello studio commissionato al CISET sul profilo degli utenti di Bibione.com.

Valeria Minghetti – CISET

L’esperienza della Regione Toscana

Valutazioni generali e proposte applicate al contesto Bibione.

Mirko Lalli – Fondazione Sistema Toscana

I Social Network nel Turismo

Investire nel social media marketing: vantaggi e criticità.

Roberta Milano – BTO Educational

Trucchi e suggerimenti per le strutture turistiche

Consigli pratici per sopravvivere tra motori di ricerca, newsletter e social network.

Nicola Grassetto – Time2marketing

Dibattito con gli Operatori e le Associazioni (Aba, Abit, Assocamping)

Moderatore: Roberta Milano

Al convegno interverranno anche:

Vania Prataviera – ABA – Presidente Associazione Bibionese Albergatori

Sabrina Visentin – ABIT – Presidente Agenzie Immobiliari Turistiche di Bibione

Ore 13.30 – Termine dei lavori

Segreteria operativa BibioneOnline -

E-mail: eventi@bibione.com – Tel: 049 -686703 – Web: convegni.bibione.com

Turismo-20-Bibione

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La guerra dei bottoni

giovedì, 5 maggio, 2011

facebook-mi-piaceL’arsenale dei bottoni sociali si è arricchito recentemente con l’arrivo del “social send” di Facebook. Ulteriore plugin sociale messo a disposizione degli utenti ma soprattutto di … se stesso!

In meno di in un anno Facebook ha contaminato, con i suoi bottoni sociali, oltre 2,5 milioni di siti. Poca cosa rispetto alle potenzialità ed alla predisposizione all’apertura verso l’esterno dei siti web.

Per Facebook tutto grasso che cola per le strategie di mappatura della sua utenza. Il  re dei social network ha la grossa necessità di ampliare la base di siti esterni, che grazie ai bottoni sociali, convoglino all’interno dei profili dei propri iscritti informazioni, abitudini, esigenze, insomma marker di profilazione sempre più mirati.

Quindi, quelli che sembrano bottoncini più o meno ” arredanti” le varie pagine web [alcuni sinceramente esagerano nella sovrapposizione di bottoni e bottoncini], rappresentano un potente grimaldello verso l’acquisizione di dati ed informazioni che dall’esterno di Facebook convergono in esso.

Insomma Facebook erode a Google, e non solo, tanta fetta di tempo e di attenzione ma soprattutto dati fondamentali alla profilazione degli utenti.

Di quei dati si nutrono i sistemi di advertising e dai quei sistemi si generano i profitti per questi competitori.

E allora Google cosa fa? Un bottoncino se l’è inventato ma, memore dei disastri sociali precedenti, lo tiene in una calda incubatrice in attesa di proporlo su larga scala.google+1

Parlo del bottone +1 che dovrebbe invadere le ricerche con il gradimento sociale degli utenti. Google ha capito che prima di lanciare in grande il suo bottoncino deve far digerire ai propri utenti la necessità di “profilarsi” nell’utilizzo dei suoi servizi di ricerca. L’intenzione è quella di portare la maggior parte dell’utenza a loggarsi prima di googlizzare in qualche modo.

Solo allora il bottoncino di google potrà manifestare tutta la sua potenzialità e si potrà parlare effettivamente di una reale social search.

Son curioso di vedere come finirà questa guerra dei bottoni!

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Dalla Linkcrazia alla Likecrazia

lunedì, 2 maggio, 2011

il_grande_dittatore
Negli ultimi 10 anni il concetto di visibilità di un progetto web si è modificato radicalmente. Ricordo che all’inizio della mia avventura sulla rete il termine visibilità era sovrapponibile a quello di posizionamento
.

Le attività SEO [attività di ottimizzazione per un efficace posizionamento sui motori di ricerca] erano fondamentali per garantire il successo ad un sito web. La popolarità di un sito era legata alla quantità e, soprattutto, alla qualità dei link che si ricevevano.

Si era determinata quella che definisco una visibilità algoritmica. Tra il 1997 e il 2001 diversi competitori si contendevano il primato nel’ offerta di visibilità e le chance per i siti web, seppur limitate, erano distribuite da e su più fonti. Non affronto il discorso della qualità dei risultati espressi da motori di ricerca di quel tempo che erano regolati da algoritmi poco complessi ed abbastanza stupidi. Ma tant’è ed è questa la storia.

L’avvento di Google ha prodotto un crescendo di qualità dei risultati di ricerca ma ha ridotto all’osso il peso degli altri competitori. La fame di link diventa estrema e questo eccesso bulimico alla ricerca del link a tutti i costi ha prodotto aberrazioni e storture di vario genere.

Link, link ed ancora link questo era il “karma” dei vari posizionatori [etici o non etici che si voglia]. Nasce la Linkcrazia ! Il potere dei link non aveva limiti. I motori, e Google in primis, si vedevano costretti ad affinare i loro algoritmi alla ricerca della qualità delle fonti linkanti.

Questo modello non poteva reggere. La visibilità così diffusa era compressa da regole proposte dall’alto e condizionata dall’esigenze dei motori di produrre risultati affidabili, filtrati e reputazionati da fonti attendibili.

Con la nascita dell’advertising a pagamento [il pay x clic tanto per intenderci] un piccolo spiraglio veniva aperto anche a quanti non riuscivano “organicamente” a raggiungere una soglia minima di visibilità. Con l’aumentare della concorrenza anche in questo settore i margini venivano nuovamente ridotti.

Insomma la linkcrazia da un lato ed il danaro [opzione sempre valida dalla notte dei tempi] monopolizzavano l’attenzione degli spazi di visibilità.

Il “mostro” [Google] era diventato egemone e tutti i tentativi di batterlo sul suo terreno andavano incontro al disastro.

Quando non puoi battere il nemico sul suo terreno devi modificare lo scenario. Il nuovo scenario affonda le radici in una prerogativa nativa nell’essere umano. La voglia e la capacità di socializzare. Nascono piattaforme di condivisione e di relazione che creano i presupposti alla crescita dell’ambiente ideale per il social networking.

Lo scenario cambia rapidamente. Facebook guida la rivolta sociale della rete. I vari competitori di Google capiscono che quella è l’unica strada per sottrarre forza e spazio commerciale al gigante californiano. Imponenti investimenti e l’attenzione dei media tradizionali e non regalano agli utenti della rete quello che stavano aspettando da quando hanno accesso un pc per andare in rete.

Facile prevedere un rapido successo ed una generosa attenzione verso l’utilizzo di sistemi che facilitano la condivisione e le relazioni tra le persone.

Queste nuove dinamiche producono una benefica contaminazione del concetto di visibilità legandola ad una logica social-centrica a scapito della precendente visione algoritmico-centrica.

I link diventa meno importante ed il like ne diventa il naturale e degno sostituto. Le persone diventano dei canali referenzianti modificando i presupposti dei più importanti driver di visibilità. Anche i motori di ricerca si modificano e diventano dei veri sistemi di risposta. Il posizionamento diventa relativo, personalizzato ed il flusso di visibilità si espande e tende ad essere maggiormente democratico,  oserei dire “likecratico”.

Ci vorrà tempo prima che il sistema si perfezioni e si autoregoli. In fondo anche i motori di ricerca erano stupidi e confusi nei primi anni della loro vita. Tempo al tempo e tutto quello che oggi, soprattutto i profani, vedono come una grande confusione, un uragano da cui si sentono presi senza essere in grado di capire, diventerà un sistema sostenibile e maggiormente democratico rispetto al monopolio dei sistemi di visibilità di inizio secolo.

La linkcrazia ha il tempo contato, la likecrazia sta lottando per avere il suo meritato spazio!

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mobile-marketing-and-advertising
La crescita del mercato mobile e dell’uso dei device mobili è inarrestabile. Nel settore del marketing è diventato abituale utilizzare termini quali geolocalizzazione, social marketing, mobile marketing. Interessante la rappresentazione della crescita del mobile marketing in questo infografico.

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