Archive for gennaio, 2011
Ordinaria Amministrazione

Credo che nel flusso vorticoso delle cose da fare si sia persa l’importanza di fare bene le cose “ordinarie”.
Capita, quando prendo un nuovo lavoro, di constatare i disastri causati dalla sottovalutazione di aspetti di base che trascurati fanno la differenza in negativo, ovviamente!
Più si è messi male è più si vuole trovare una soluzione rapida, miracolosa, magica.
Basterebbe partire dai fondamentali, mettere ordine nel caos delle tante mani che hanno “abusato” di quel progetto web per riportarlo ad uno stato di salute necessario ad una sana progettualità.
OK spara! Hai contestualizzato, ora dicci qualcosa di più.
Allora vi racconto una storia con la nostalgia dei tempi in cui mi addormentavo con un bel…
…C’era una volta un prestigioso operatore turistico di una macroarea a fortissimo interesse “vacanziero”. Al gentile e disponibile operatore, ovviamente profano ed alla ricerca di una soluzione, viene proposta una soluzione furba, definitiva.
Insomma la soluzione!
Gli viene detto che per ottenere il posizionamento tanto agognato deve registrare una moltitudine di domini che lo rappresenteranno in base a due criteri: la discriminante dell’estenzione del dominio in ragione del mercato geografico di riferimento [.it per l'italia, .de per la germania etc.] e la presenza delle parole chiave in lingua all’interno dei vari domini [allora tanto per essere chiari...www.nomezienda.it per il mercato italiano, www.parolachiavetradottaintedesco.de per il mercato tedesco etc. etc. Ma la cosa non è così lineare, pensate a quanto detto ed incasinatelo del doppio!]
Cosa determina una siffatta strategia [per di più gestita male]?
Confusione, perdità d’identità web, complessità di gestione, frazionamento della visibilità, diluizione della popolarità e dell’autorevolezza di ogni singolo dominio, moltiplicazione delle strategie di promozione…un casino!
Se a questo aggiungiamo che la “volpitudine” consulenziale ha portato ad ospitare sullo stesso server e sullo stesso IP le centinaia di localizzazioni geografiche, quel casino di cui parlavo è totalmente compiuto.
Su questo tragico scenario [che ovviamente non ha portato frutti] s’innestano una catena di errori causati da questo approccio. Quando parti con il piede e la convizione sbagliata tutte le strade portano…al disastro!
Qual’è l’aspettativa del cliente il giorno dopo che tu hai preso il lavoro.
Beh vi invito a fare le vostre considerazioni, ve lo lascio immaginare.
Quale la mia soluzione? Ritorno ai fondamentali, idee chiare, far bene le piccole cose, rimettere in ordine e salute la presenza web nel suo complesso, dotarsi di una progettualità, comprare pazienza, avere fiducia…e non trascurare mai più l’ordinaria amministrazione!
Google ed il Travel: ci siamo?
Grougle o Googlon…la mia stupidaggine non ha confini!
Google ha tentato di acquisire Groupon, ora lo copia. Da tempo si parla di una presenza di Google nel settore del Travel e la strada tracciata e ipotizzata in precedenza sembra prendere corpo.
Google sta lavorando ad un modello-copia di Groupon che prevede l’inoltro, agli utenti registrati, di offerte [ovviamente anche nel settore viaggi, vacanze ed ospitalità] con scadenze perentorie ad utenti geolocalizzati.
Sembra inevitabile l’integrazione e la “pro-fusione” con Google Places. Le mappe di Google diventano sempre più importanti per il modello di business di quello che facciamo fatica a definire, ormai, un semplice “motore di ricerca”.
Proviamo ad immaginare l’impatto sul settore Travel quando il cerchio [se cerchio è…] si chiuderà.
Il percorso, la strategia passa dall’impegno sempre più evidente nel settore del mobile, del sistema android e dall’estrema importanza che Google attribuisce alle risorse per la geolocalizzazione.
Mobile -> Geolocalizzazione -> Travel !
Da qualche settimana Google evidenzia sulle mappe le offerte e reidirizza alle pagine di Places che accolgono i coupon delle proposte.
Google Places per alimentare la base e una serie di iniziative per poterle divulgare, promuovere e propagare [compresa la clonazione di Groupon].
Ne vedremo delle belle? … e non mi riferisco ad un dialogo intercettato del nostro Premier
Incremento degli Investimenti in Marketing Digitale
Frommers e Tnooz hanno condotto un’indagine [FUL-B2BSurvey_Fall10 su un campione di 325 professionisti turistici] sul marketing digitale nel settore turistico.
Il sondaggio rivela chiaramente che l’investimento in marketing digitale rappresenta un punto cruciale per lo sviluppo delle aziende turistiche.
Rispetto al 2010, gli intervistati prevedono un notevole incremento dei loro investimenti soprattutto nel settore del mobile, dei contenuti per mercati emergenti e nel campo dei social media.
Ecco alcune slide molto interessanti:














