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Archive for ottobre, 2010

Twitter Concierge

mercoledì, 20 ottobre, 2010

HyattConcierge-su-twitterA differenza degli altri settori aziendali il servizio di un Hotel deve necessariamente essere fruito off line. L’esperienza, la percezione del servizio la si apprezza fisicamente. Ciò non toglie che Internet e i Social Media possano avere un ruolo importante nel migliorare il servizio e la percezione di esso.

Bill Carroll della Cornell University dice: “Ho la sensazione che ci troviamo nella stessa situazione di 20 anni fa. L’unica differenza + che non ci vorranno 20 anni, però, per veder concretizzare l’impatto di queste nuove dinamiche sociali ed interattive.”

Uno dei modi più efficaci per utilizzare i Social Media nel settore alberghiero potrebbe essere quello di estendere i servizi di portineria attraverso Twitter.

Un concierge on line, attraverso Twitter, potrebbe essere una soluzione interessante per alleviare il peso della gestione fisica di una serie di domande ed informazioni poste in portineria. Inoltre , le risposte prodotte diverrebbero patrimonio collettivo a favore dei prossimi clienti degli alberghi.

Questo mese in Inghilterra la catena Premier ha avviato la sperimentazione del suo servizio di Twitter Concierge .

Il venerdì, i clienti possono inviare una domanda al portiere tramite Tweet utilizzando l’hashtag # PIconcierge. L’hotel incoraggia i suoi clienti a porre domande attraverso Twitter per qualsiasi genere di informazione.

Hyatt ha lanciato il suo Twitter Concierge nel maggio 2009. “Quando abbiamo lanciato questa operazione”, dice John Wallis, responsabile Marketing di Hyatt, “abbiamo deciso che su questo canale avremmo fornito solo informazioni e non proposte commerciali».

Potrebbe essere un modo intelligente per usare il canale Twitter da parte anche degli alberghi italiani, che dite?

Fonte: Mashable

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Nativi Digitali vs Digitali Consapevoli

sabato, 16 ottobre, 2010

nativi-digitaliQuesto post nasce da un’affermazione di un albergatore nel corso di un riunione a cui ho partecipato.

“Credo che , ormai, sia fondamentale affrontare il discorso internet perchè mi sono reso conto che se consegno il mio iphone a mia figlia di 5 anni riesce a fare cose che mai avrei immaginato. Dobbiamo pensare  a loro “i nativi digitali” quali nostri prossimi clienti!”.

Davanti a considerazioni del genere, resto perplesso.

Non attribuisco alla “natività” digitale un primato, una consapevolezza qualitativa e decisiva nell’utilizzo della rete.

Oggi, oltre il 50% delle prenotazioni alberghiere passa da internet ed è prodotta da una vasta gamma di utilizzatori.

Gran parte di questo fatturato “digitale” viene generato da quelli che definisco “Digitali Consapevoli”.

Ovvio, è una questione di tempo, di evoluzione sociale ed economica [oltre che Darwiniana].

Quell’affermazione iniziale voleva essere una sorte di auto-sprone ad interessarsi di un argomento ostico cercando di concedersi del tempo.

Quel tempo non c’è!

Bisogna darsi da fare perchè in attesa della crescita sociale ed economica del “Nativo Digitale”, un mare di “Digitali Consapevoli” versa miliardi [di €. o $] nel comparto del turismo on line.

Ma chi è il “Digitale Consapevole”?

Io sono un “Digitale Consapevole”. Uno che ha vissuto gli anni 70 e 80 da giovane , un’era pre-internet [almeno per la gente :) ] caratterizzata da una tecnologia “slow”, fatta di proiezioni, di prospettive immaginate e di sogni.

“Noi che” la tecnologia l’abbiamo immaginata, l’abbiamo fantastica e desiderata.

Noi che abbiamo appreso le dinamiche ancestrali, che abbiamo condiviso l’ignoranza digitale come un valore fondamentale per la nostra crescita.

Noi che non siamo dei Digitali Inconsapevoli.

Noi che abbiamo esperienze di vita analogiche, che abbiamo vissuto il fare ed il pensare prima che arrivasse un aggeggio a risolverci un problema che tacitasse la nostra attività neuronale.

Noi che abbiamo amato ed odiato questa digitalizzazione tanto che alcuni ne hanno fatto un lavoro. Noi che, oggi e non fra 20 anni, riempiamo gli alberghi, compreso quello dell’albergatore citato.

E’ per rispetto verso “Noi che…” che non accetto di consegnare il primato dell’utilizzo della rete ai “Nativi Digitali”…ma inconsapevoli!

Scusate, vi devo lasciare mi sta squillando l’iphone!

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Italia.it altri 2 milioni da buttare!

venerdì, 15 ottobre, 2010
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il 20 Ottobre sapremo a chi verranno donati altri 2 milioni di euro per la gestione contenutistica di Italia.it http://goo.gl/qBw8. Ne parlo oggi e mai più!!!

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Futuro e Sogni al Ravenna Future Lessons

lunedì, 11 ottobre, 2010

Sono da pochi giorni rientrato dalla partecipazione alla 1° edizione del Ravenna Future Lessons.

Un evento organizzato da Lidia Marongiu e da Beppe Giaccardi in maniera impeccabile.

Un panel di professionisti di alto livello [io ero li per caso e per amicizia :) ], un programma intelligente ed opportuno, una location ideale e tanti giovani alla ricerca di uno sbocco lavorativo e, soprattutto, di una speranza.

Futuro e Sogni erano le componenti ispiratrici.

Ho partecipato con piacere perchè credo che la speranza possa e debba essere alimentata attraverso la comunicazione dell’esperienza. Ho tentato di farlo, diciamo che ci ho provato!

Le due giornate sono iniziate con il video che vedete sopra tratto da “La Meglio Gioventù”. Un messaggio amaro sulla situazione di un paese che per troppi anni ha negato la speranza ai propri giovani oscurandone le prospettive.

Il Futuro per i nostri ragazzi è un’incognita, non una speranza.

“L’Italia è un posto bello e inutile destinato a morire”…

Già che ci sono vi lascio traccia della mia presentazione.

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Vi sarà capitato di chiedere un fido, un prestito alla vostra banca. Prima di concedervelo, la Banca, interrroga i vari archivi in cui sono inclusi tutti quelli che hanno o hanno avuto problemi di pagamenti.

guestscanGuestscan è un servizio che consente alle strutture iscritte di avere accesso ad un database dove sono registrati clienti che in passato hanno avuto o creato problemi durante il loro soggiorno.

Una sorta di centrale rischi da interrogare prima di confermare la prenotazione.

Non ho un’opinione in merito e, probabilmente, non m’interessa averla. Non mi piace, però, l’idea che un rapporto di ospitalità inizi con un momento di diffidenza, con una indagine di polizia che riduca le possibilità di problemi per il gestore.

Quando vedremo anche in Italia un servizio del genere?

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