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6 settembre 2010 by Facebook, Social Media, Social Network, Social Network Marketing, Social Network Optimization, Social Travel, Travel 2.0, Web Marketing Turistico

Piano Social Media per un Hotel

social-media-effect

Affrontare i Social Media senza un progetto rappresenta la strada più rapida verso il fallimento.

Un fallimento a cui si giungerà dopo un periodo di frustazione e di mancata percezione degli errori commessi.

Dotatevi, allora, di un account su uno dei tanti siti che offrono tools per mappe e mentali e iniziate a mettere giù il vostro percorso.

1° dare una risposta al perchè si vogliono intraprendere le attività di social media;

2° rendersi conto che fare troppo è impossibile, se non deleterio;

3° individuare le risorse e gli strumenti da utilizzare  [quali social – come implementarli e personalizzarli – utilizzo applicazioni – etc.];

4° rivendicare la propria Identità Web. Non significa presidiare tutte le piattaforme di social media, significa registrare e mettere al sicuro il proprio nome account. Scegliere, quindi, una username che rappresenti l’hotel e registrare l’account sulle varie risorse social media. Knowem è un ottimo strumento per fare questo;

5° dopo aver messo al sicuro la propria web identity, selezionare le risorse che si vogliano monitorare ed iniziare un periodo di ascolto e di analisi delle attività che svolgono le aziende che possono essere un riferimento nel nostro settore. L’ascolto ci consentirà di capire come interagire, con quali contenuti e con quale timing;

6° individuare gli obiettivi concreti della nostra presenza sociale. Ad es:

  • costruire attenzione e conversazioni intorno ad un particolare argomento: free wifi – smoke free – frigobar gratuito – welcome kit – etc.;
  • costruire un rapporto di fiducia con i potenziali ospiti;
  • ottenere maggior traffico sul sito dell’albergo;
  • incrementare fans e followers di qualità;
  • creare un ulteriore canale di supporto alla clientela – social crm, etc.;
  • comunicare con gli utenti in maniera meno formale rispetto a quanto consentito dal sito istituzionale…

7° misurare, per quanto possibile. Non parliamo di ROI ma di ROE Return on Engagement. Creare dei valori di riferimento e misurarli nel tempo. Quanti fans ogni settimana, quante interazioni sui contenuti pubblicati, quanti commenti ai post, quanti accessi al sito dai canali sociali, quante conversioni imputabili alle fonti sociali, quanti links vengono ricevuti, quante condivisioni e retweets etc.;

8° contenuti – Non si può iniziare alcuna avventura editoriale senza un piano, un indice. Nella  preliminare attività di ascolto [social & realtime search – feed – twetts – stream – presidio forum – blog – newsletter – gruppi etc.] e di analisi si è [almeno si spera] imparato a capire quali sono gli argomenti che si possono e si devono trattare. Individuati i macro argomenti: destinazione – folclore – curiosità – foto – video – eventi – sollecitazioni di vita quotidiana [buon giorno – piove – buon appetito – che tempo fa da voi? – cosa vi piace – cosa mangiate a pranzo etc.]- musica – gastronomia – meteo – testimonianze – offerte ed agevolazioni – contest e chi ne ha…più ne metta :)… Dicevamo individuati i macro argomenti procedere nell’individuazione delle fonti di stimolo. Troviamo i siti da cui attingere le risorse da condividere o elaborare e, se presenti i feed, monitoriamoli costantemente;

9° calendario – darsi delle regole di pubblicazione quanto come e dove;

10° social Media Policy – creare delle regole di ingaggio e di comportamento ispirate alla trasparenza e all’etica. Tra queste regole ad es:

  • come integrare i social media nei canali e nelle comunicazioni aziendali;
  • chi pubblicherà cosa?;
  • chi gestirà le criticità?;
  • usare un solo account aziendale [vedi dipartimenti segmenti lingue etc] o più di uno;
  • consentire l’utilizzo di account a nome dei dipendenti [Antonello – Receptionist at Hotel – Direzione at Hotel];
  • quanto tempo totale giornaliero dedicare ai Social Media e in quanti step giornalieri;
  • quanto tempo avremo per valutare l’efficacia di un canale o di una piattaforma in test ;

11° strumenti – scegliere gli strumenti che permettono tramite cruscotti [dashboard tipo Hootsuite] di controllare più canali e di pianificare quando possibile le interazioni. Non è consigliabile esagerare negli aggiornamenti automatici dei vari profili. Ogni canale ha necessità di un certo tipo di contenuti, di comunicazione e sintassi. E’ comunque, questo, un argomento delicato…;

12° promozione on e off line dei canali social;

13° la regola più importante: abbiate pazienza e coerenza!

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