Paraculo 2.0
Il paraculo 2.0 è l’evoluzione tecnologica del classico paraculo…quello che tutti noi conosciamo.
Questa specie evoluta di paraculo ha trovato humus congeniale nelle attività di social networking. L’essere in questione, sempre affamato di visibilità, con spiccata vocazione presenzialista ed egocentrica ha, presto, compreso le potenzialità delle piattaforme di social network, facebook in primis.
Il paraculo fa richieste di amicizia in maniera scientifica. Privilegia gli opinion leader, i personaggi che fanno tendenza, le belle fiche e quanti potrebbero servigli per un mero scopo materiale.
Creata la matrice di conoscenze virtuali ma per lui importanti, inizia ad aggirarsi per gli stream alla ricerca di discussioni, status e contributi ad alto indice di visibilità con la partecipazione di personaggi che ritiene importanti o utili.
Non potendo reggere il livello della discussione inizia con dei timidi “I Like” che gli consentono di monitorare la discussione in attesa di trovare una breccia per postare un commento generico, sempreverde, buono per tutte le stagioni.
A volte tenta di fare il simpatico, racconta barzellette, ma cerca, comunque, di non prendere posizione, da perfetto paraculo!
Piano piano, gratificato dall’attenzione di qualche persona che lui ritiene fondamentale per la sua crescita personale e professionale, si lancia in tag e citazioni che coinvolgono il malcapitato di turno.
Ogni tanto te lo ritrovi in chat, a mezzanotte, ed approfitta delle tue difese, ormai annullate dalla stanchezza, per tirarti dentro a discorsi senza senso millantando collaborazioni e conoscenze che è meglio non porre a verifica.
Insomma il paraculo si evolve: ora non lecca…lika!








ma secondo te perchè il tuo ha avuto 52 “mi piace” e nessun commento. aspettano?
si si Beniamino, adesso c’è la sindrome del paraculo
Buona giornata
Io penso ci sia in circolazione una specie nettamente peggiore, il paraculo 3.0.
A differenza della precedente specie, finora innocua, il 3.0 millanta conoscenze paranormali sul mondo del web offrendo
ai malcapitati di turno corsi a pagamento di travel marketing modello preistoria spacciandoli per la panacea a tutti i mali del mondo.
Luigi Buongiorno,
questa tendenza c’è sempre stata e, purtroppo, difficilmente sarà…”debellata”.
Comunque c’è un concorso di colpa anche di quelli che tu chiami “malcapitati di turno”. Troppe volte pensano che esista una scorciatoia a basso costo. Sai benissimo, e questo con il web c’entra poco, che nella vita le scorciatoie non esistono.
A presto