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23 luglio 2010 by Investimenti sul Web, Ottimizzazione Sito Web, Progetto Web, Realizzazione Siti Hotel

Cambiare per non Cambiare

Trova la Differenza :)

Trova la Differenza :)

Rilevo una tendenza ogni volta che mi trovo davanti ad un progetto di ripensamento di un sito web.

Non ho usato il termine restyling perchè quando si rifà un sito penso ci si debba anche imporre un’attività di revisione relativa all’approccio e alla filosofia della presenza web.

La tendenza è quella di cambiare per non…cambiare!

Talune cose ci infondono sicurezza, un vestito con cui ci sentiamo a nostro agio, delle atmosfere, dei luoghi, etc. e queste sensazioni ci accompagnano e condizionano, anche incosapevolmente, le scelte future.

Tendiamo a replicare le dinamiche di scelta che ci hanno portato ad avere quelle cose che ci hanno dato sicurezza, agio, conforto. Una sorta di coperta di Linus.

Così capita anche quando si ridiscute di un sito web. Parlo, come sempre, dell’albergatore tipo [quello che amo e odio allo stesso tempo], che pur avvertendo la necessità di dover cambiare sito gli dispiace abbandonare il vecchio.

Cosa succede? Tu parti con la solita pappardella che il web è cambiato e che rispetto ad alcuni anni fa il sito web non è l’unica fonte di comunizione verso l’utente ma è parte di un set di strumenti che rappresentano l’albergo.

Su questa premessa, continui, dicendo che rispetto ad una volta in cui mettevamo di tutto e di più sul sito e, per di più, sul suo livello più alto di proposta, la home page, oggi è diverso.

Togliere piuttosto che aggiungere. Sapere delegare ad altri canali parte della comunicazione.

Questa filosofia di approccio tende a presentare all’albergatore tipo [quasi uno stereotipo, non c’è latitudine o longitudine che tenga, stesso pensiero] un layout ed una logica di navigazione sensibilmente, ed ovviamente, diversa rispetto a quella che aveva ispirato il sito diversi anni prima.

Da non crederci, nel corso dei vari briefing ed incontri il nostro bello, rivoluzionario, attuale sito comincia un processo d’involuzione e di trasformazione verso il vecchio modello.

Ogni giorno che passa assomiglia sempre di più al vecchio sito, quello che volevamo abbadondare!

Ormai ci rinuncio, e dopo aver intasato il fegato di fiumi di bile, mi rassegno. Anche perchè alla corte dell’albergatore ci sono spesso dei personaggi tipici delle corti reali. Non parlo di giullari, santoni, consiglieri, parlo di quelle figure strane del tipo “so tutto mi” che fanno i webmaster [ma che roba è, non ho mai capito], del responsabile ICT, del grafico e roba varia che avallano le retroscelte del pagatore dei loro stipendi.

E allora sapete come si dice dalle mie parti: “attaccamm o ciuccio a do vo o padrone” [Mettiamo l’asino dove desidera il padrone].

Buona giornata

7 Comments

7 Comments for this post

  • Caro Antonella…

    mi sa che ti capisco: non essere compresi nella propria professionalità è umiliante e demotivante, ti fa venire voglia di mandare tutti a quel paese e mollare. E davvero purtroppo con certi clienti vale la pena dire di sì e lasciar stare, tanto certe mentalità non cambiano!

    Per fortuna poi ti scontri anche con persone disposte a cambiare, a crescere e migliorarsi e che capiscono che se fanno un investimento di soldi, tempo ed immagine, è per migliorare, non il contrario!

    Margherita7 anni ago REPLY
    • grazie per l’Antonella :) scherzo…

      Si è vero quello è il prototipo dell’albergatore medio. Poi c’è quello bravo, attento, lungimirante e con queste persone diventa un piacere lavorare.

      E’ solo un problema di percentuali, sono troppo pochi :(

      Buon fine settimana Margherita :)

  • ho paura che le cose nn cambieranno mai!!!

    • Ciao Vincenzo,

      cambieranno, cambieranno è in atto una lenta, inesorabile selezione. Chi non si adeguerà a certe logiche e non comprenderà che bisogna rispettare le professioni e le professionalità, resterà ai margini.

      Il settore del Turismo ed in particolare quello della ricettività è diventato troppo competitivo per gestioni approssimative e poco previdenti.

      Buona giornata :)

  • Ciao Antonello,
    ho letto su un blog quello che dovrà essere il settore turistico secondo il “white paper Amadeus”.

    Cose molto interessanti, cose che prevedono il futuro e che probabilmente sarà così.

    In poche parole, le aziende turistiche, per avere successo, dovranno dimostrare:

    Di soddisfare le esigenze dei loro ospiti, iniziando dalla vecchia clientela.
    Soddisfare la clientela che proviene da nuove aree geografiche di economie emergenti.
    Avere la propensione ad accettare le sfide in ogni loro settore.
    Flessibilità nella gestione veloce di nuove sfide.
    Riconoscere il ruolo cruciale della tecnologia.

    Come vedi l’ultima riguarda noi:”Riconoscere il ruolo cruciale della tecnologia”.

    Dalle mie parti quando non capivano di cosa parlavi o a cosa ti riferivi nel prospettare un qualcosa di nuovo o che non faceva parte del loro “noto” si diceva:”Me dia due etti”.

    E’ un po come da te, e purtroppo ci vuole tempo perché le cose cambino, in meglio intendiamo.

    Buona giornata e grazie.
    Giuseppe

    Giuseppe7 anni ago REPLY
  • Caro Antonello,
    questo tuo articolo me lo devo incorniciare.
    Hai centrato il problema specialmente quando parli di giullari e saccenti vari che popolano la corte degli albergatori. GRANDIOSO!
    Un saluto

    gaspare7 anni ago REPLY
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