Archive for aprile, 2010
Il sito di un Hotel

L’ 8 maggio sarò a Roma [per una giornata formativa nell'ambito del corso UET di Web Marketing Management ] per parlare dei requisiti fondamentali di un sito alberghiero.
Proverò a condividere alcune considerazioni di fondo partendo da riflessioni già fatte in precedenti interventi e su questo blog.
Stiamo vivendo un periodo di transizione. Il vecchio agonizza ma il nuovo non si afferma ancora del tutto nella percezione generale. Si generano, così, a ragione o a torto, diverse categorie di “pensatori”.
I “conservatori” affermano che il sito internet di un albergo debba continuare a reggersi su criteri tradizionali. Ciò comporta una sostanziale chiusura all’esterno per evitare fughe di attenzione.
I “progressisti” sono fautori del sito aperto. Un vero e proprio hub di risorse che rappresentano l’hotel sui vari canali sociali e non.
Gli “ibridi viziosi” sono quelli naturalmente dotati nel fare le scelte sbagliate al momento giusto. Costoro sono in grado di conservare il peggio della tradizione immergendo il tutto in un contesto di approssimazione e di isterismo “social”. Sono quelli che appiccicano su un sito tradizionale, così a caso e senza alcuna consapevolezza, un bottone di facebook da una parte e un altro di twitter dall’altro.
Gli “ibridi virtuosi” i quali hanno, abbastanza chiaro, come potrebbe essere un sito nei prossimi anni ma sono consapevoli che un sito fatto oggi debba rispondere all’esigenze di un’utenza varia, con una percezione differita, ritardata e anche scettica sull’evoluzione sociale e partecipativa della rete.
Li possiamo definire degli equilibrati o meglio degli equlibristi 2.0! Guardano al passato con gli occhi del futuro.
Costoro vedono il sito internet di un hotel nel rispetto dei fondamentali classici che impongono massima attenzione a tre aspetti: CMS – Contenuti – Booking Engine.
In relazione ai contenuti mi piace precisare che l’”ibrido virtuoso” ha abbandonato l’idea del contenuto re a prescindere. Il contenuto assume una rilevanza in relazione al contesto ed al timing di pubblicazione.
Importante è il rispetto della storia di un hotel. Troppe volte si confonde il contenuto con il contenitore. Si dimentica che il contenuto deve essere un portatore sano del messaggio, dell’identità aziendale, di una professionalità che si è costruita nel tempo.
Questo patrimonio di professionalità e reputazione non deve essere sacrificato sull’altare del contenitore. I contenuti sono importanti se rispettano e veicolano, nei vari contesti e con il linguaggio adeguato, i valori di una struttura ricettiva.
Fatta questa premessa parlerò poi, sicuramente ed ovviamente, di struttura, di logiche di navigazione, di usabilità, di efficacia di un CMS nell’ottica dell’indicizzazione e dell’utente, dei fattori che incidono sull’indice di conversione, dell’esigenza di una comunicazione segmentata, del valore assoluto di una proposta commerciale assoluta ed originale etc. ect…ma questa è storia vecchia
Seminario ad Assisi – “Turismo tra crisi e sviluppo”
Il 10 maggio alle ore 10.00 presso la sede universitaria di Economia del turismo ad Assisi si terrà un seminario dal titolo Turismo tra crisi e sviluppo organizzato dalle associazioni studentesche “Idee In movimento” e “Prospettivamente”.
Si affronteranno i seguenti temi:
• Situazione e riposizionamento nel mercato delle imprese di distribuzione;
• Ruolo della partnership pubblico/privato nella promozione e valorizzazione turistica del territorio;
• Gestione della qualità nelle imprese ricettive;
• Ruolo dei social network nel mercato online dell’offerta turistica.
Arrestati! La Bto tradotta in Caserma
GoAnimate.com: BTO all’Isola d’Elba by sorrentoinfo
Like it? Create your own at GoAnimate.com. It’s free and fun!
Ogni limite ha una pazienza, diceva il grande Totò. La banda della BTO l’ha ampiamente superato.
Colpevoli di “Associazione Comunicativa di stampo Virtuoso“, i responsabili e i loro adepti, saranno tradotti, il 24-25 Maggio nella Caserma [ex] de Laugier di Portoferraio – Isola d’Elba per uno storico Maxi Processo Breve [in ossequio alle nuove tendenze procedurali in ambito processuale].
Coinvolti grossi personaggi del panorama internet italiano ed aziende di calibro mondiale.
Il riserbo degli inquirenti e il segreto istruttorio, non consentono grosse anticipazioni. Il legale della banda, tale Dott. Robert Piattelli, ci comunica che, nei prossimi giorni, il Gip scioglierà le attuali riserve sui nomi e le aziende coinvolte.
Una notizia clamorosa che conferma la pericolosità dell’ “Associazione di stampo Virtuoso”. La costante reiterazione del reato mette a dura prova le rigide e vecchie convinzioni degli operatori turistici.
Un vero pericolo per il mondo del Travel on Line che merita conseguenze ferme e severe…una Reclusione 2.0!
A prescindere dal verdetto del Maxi Processo del 24 -25 Maggio all’Elba, gli imputati hanno già anticipato che si opporranno ad una sentenza di condanna. Rassegniamoci in autunno, sicuramente, a Firenze rivivremo le gesta processuali di questa banda di criminali.
Ritorno al Futuro

Newton, USA Luglio 2014
Continua la caduta libera di Tripadvisor. Il portale di recensioni non riesce più ad arginare la reputazione negativa che lo travolge (chi di reputazione ferisce di reputazione perisce…).
Nel corso di questi ultimi 3 anni, sono stati disattesi i tanti inviti a modificare il modello di business in favore della nascita di una reale e genuina comunità di viaggiatori.
“L’ingordigia” miope del management di Tripadvisor ha sempre preferito l’uovo oggi piuttosto che la gallina domani. Il problema è che si sono mangiati anche la gallina!
Le ricerche di PhocusWright, già a partire dall’inizio del 2010, mostravano una chiara tendenza dell’utenza ad avere maggiore fiducia nelle recensioni pubblicate sulle OLTA piuttosto che su TripAdvisor.
Campanelli di allarme che Tripadvisor ha, nel tempo, ignorato nell’interesse del suo “editore” di riferimento: Expedia.
La trasparenza era un lusso che il colosso americano non si poteva permettere. Non poteva permettersi di perdere il controllo editoriale e del flusso delle discussioni.
Un gioco al massacro, senza regole, che vedeva in posizione di sudditanza le strutture ricettive. Il profitto dell’intermediario, soprattutto!
L’onda “sociale” di questi ultimi anni [le persone, ormai, si fidano moltissimo dei consigli delle proprie reti sociali], e la costante perdita di visibilità ha condotto Tripadvisor sull’orlo di una crisi di…nervi.
E’ di oggi la notizia che Expedia attuerà, nei prossimi mesi, costanti e pianificate attività di disimpegno dal progetto Tripadvisor.
Chi l’avrebbe detto, ad esempio, il 23 aprile 2010 che nel Luglio 2014 si sarebbe arrivati a questo punto!
Reputazione Variabile

E’ fuor di dubbio. La reputazione on line di una struttura alberghiera impatta in maniera determinante sulle performance di vendita.
Commenti, recensioni, valutazioni, graduatorie, punteggi e classifiche varie, rappresentano la gioia e, spesso, il dolore per gli albergatori.
Ma può un elemento, soggetto a decine di variabili non quantificabili oggettivamente, avere un impatto così determinante sulle fortune on line di un albergo?
Non la domanda, ma è la risposta a divenire retorica: SI! Purtroppo o per fortuna sarebbe, a questo punto, la domanda successiva…a voi la risposta.
Volevo soffermarmi sulla variabilità della reputazione in funzione di un aspetto: il prezzo.
Se fate caso alle valutazioni presenti sui maggiori portali intermediari vi accorgerete che, nella fascia medio-alta, la reputazione accusa una decisa criticità in riferimento al rapporto qualità-prezzo.
Ovvio, se un albergo a 5 stelle vende una camera a 90 euro nel centro di Milano sarà suscettibile ad una valutazione positiva in riferimento alle minori aspettative dell’ospite rispetto al prezzo pagato.
Non è il livello del servizio o lo standard di ospitalità della struttura ad essere premiato ma il…prezzo.
Così come, al contrario, lo stesso albergo può essere penalizzato da una recensione negativa per aver deluso una grossa aspettativa condizionata da un alto prezzo pagato [o meglio dalla percezione di un alto prezzo pagato].
Questa, purtroppo, la cultura che sta imponendosi. Una grossa mano a questo tipo di comunicazione e di condizionamento la stanno dando i principali intermediari on line il cui unico scopo è vendere, non differenziare l’offerta in relazione all’unicità proposta.
Tutto è negoziabile, tutto è acquistabile ad un prezzo inferiore. Se poi a rimetterci è la reputazione di un albergo, poca cosa.
Avanti il prossimo!
Chiamala se vuoi…Call Analytics

Gli strumenti di Web Analytics rappresentano un supporto importante per una corretta analisi delle performance del sito.
Attraverso di essi si riesce ad ottenere un quadro dettagliato dei principali indicatori di accesso e di redditività del sito.
Tanti indicatori ma non tutti.
Una percentuale significativa di viaggiatori tende a telefonare all’albergo invece di prenotare direttamente online. Si calcola che per ogni prenotazione ricevuta tramite il booking engine si realizzano dalle 2 alle 7 richieste telefoniche.
Questo rapporto si incrementa in presenza di particolari campagne di marketing effettuate sia on che off line.
Le prenotazioni telefoniche rappresentano, quindi, una componente fondamentale per un corretto calcolo del ROI.
E’ importante, quindi, tracciare il più possibile le conversazioni telefoniche e le conseguenti prenotazioni. Con l’avvento del mobile e delle ricerche geolocalizzate è prevedibile un incremento di contatti e prenotazioni telefoniche.
Vediamo di stimolare qualche soluzione:
- banalmente, chiedere all’interlocutore la fonte da cui si è generata la chiamata;
- attivare dei numeri geografici VOIP per ogni mercato da segnalare solo sul sito nella lingua di riferimento;
- inserire degli specifici attributi alle offerte proposte solo sul proprio sito: es. codice di prenotazione …., nome offerta utilizzata solo sul sito, etc. Questo consente di avere dei precisi riferimenti per il tracciamento della telefonata;
- attivare un numero verde per la nazione che rappresenta il maggior mercato di riferimento;
- prendere in considerazione sistemi/software di tracciamento delle telefonate che assegnano, dinamicamente, ad ogni canale, campagna, siti di riferimento e parole chiave un numero di telefono univoco. Inoltre registrano ed analizzano dati quali: data ed ora della chiamata, id chiamante, fonte della chiamata, registrazione della chiamata, report e statistiche varie.
Spero di aver stimolato un momento di attenzione verso la “Call Analytics”






