Archive for marzo, 2010
Google: Strumenti per gli Albergatori

Siamo abituati a considerare Google come un “Motore di Ricerca”, meglio ancora direi, come un complesso “Sistema di Risposte” all’esigenze degli utenti.
Questa considerazione tende a spostare, in secondo piano, l’attenzione sulla quantità e la qualità dei tanti strumenti che Google ci mette a disposizione gratuitamente [sull'effettivo concetto di gratuità si potrebbe aprire una bella discussione
]
Volevo, appunto, porre l’attenzione su alcuni strumenti di Google che non dovrebbero mancare all’interno della “cassetta degli attrezzi” di un web-albergatore.
In particolare, nei prossimi post, cercherò di parlarvi di:
- Centro Webmaster di Google e dei suoi Webmaster Tools
- Google Business Center di Google Maps
- Google Analytics
- Strumento per il suggerimento delle Parole Chiave
- Google Alerts
- Google Reader
Partiamo dall’inizio! Per poter utilizzare qualsiasi servizio di Google dovete accreditare un vostro indirizzo di posta [anche relativo al vostro dominio...il classico nomeutente@vostrodominio.ext] come Google Account.
Vi consiglio di “dedicare” un account di posta alla gestione ed all’utilizzo di tutte queste attività e risorse [per esempio marketing@vostrodominio.ext].
Come fare? Semplicissimo! Andate sulla pagina riservata da Google per la creazione di un nuovo account e procedete con il breve inserimento dei dati. Alla conferma, Google, vi invierà, alla mail indicata da voi, un messaggio per la verifica della titolarità della mail proposta.

Fatto? Ora siete titolari di un Google Account che vi permetterà di utilizzare tutti gli strumenti ed i servizi di Google.
Nel prossimo post entreremo nel mondo riservato da Google ai Webmasters [ma non solo...visto che anche gli albergatori che gestiscono il sito tramite CMS devono, ormai, essere, in grado di monitorare alcuni dati] per gestire al meglio il sito web.
Meteourismo

Ieri sera ero a cena con Arturo Salerno, esperto Sem-Seo ed appassionato di meteorologia [Teoland è un suo progetto di Social Meteo in versione "alfa"], e si parlava dello stretto rapporto tra Meteo e Turismo.
Un’associazione quasi banale, quella tra Meteo & Turismo, che molti se ne dimenticano.
La leva Meteo non viene sfruttata nella comunicazione di gran parte degli alberghi. Non parlo del “widget” meteo o delle informazioni di supporto alle proposte commerciali, parlo proprio di quelle!
La ricerca costante di temi e pretesti per organizzare pacchetti ed offerte esclude, sistematicamente, il tema Meteo.
Originale e divertente, oltre che virale, potrebbe essere un’offerta che includa un “Meteo Kit” all’interno della proposta. “Non preoccuparti del tempo che farà! Pioggia, sole, vento, caldo e freddo non saranno un problema per te grazie al nostro Meteo Kit”. Evvai con felpe sponsorizzate dall’albergo, ombrelli, ventilatorini, impermeabili ed altri “meteo gadget” a volontà.
“Prezzo Garantito” ? No! “Meteo Garantito”. “Se nel periodo del tuo soggiorno pioverà a…[destinazione] ti rimborsiamo la prima notte”.
Esempi di stimolo e, finanche, provocatori. Il tema è: perchè non pensare al Meteo come opzione di differenziazione di alcune proposte commerciali?
Carlo Fontana, dell’Hotel Lugano Dante, mi segnalava un’iniziativa di Ticino Turismo, che come si dice casca a fagiolo
Il portale di promozione turistica del Canton Ticino ha promosso un Meteo-Concorso fra quanti indovineranno, entro il 26 Marzo, se pioverà o meno, il giorno di Pasqua, nelle località aderenti all’iniziativa.
Bella idea? Si, ma nel caso la pensiate diversamente, almeno ci hanno provato.
Buon fine settimana…a prescindere dal Meteo
Consulenza? Ecchecivuole!

Vi racconto una storiella ed in parte rispondo a tutti quelli cha hanno scarso rispetto per una seria, professionale attività di consulenza.
Un tizio, nel salire la scala di legno del suo soppalco, sente un preoccupante scricchiolio. Chiama immediatamente un falegname e gli sottopone il problema.
Il falegname esamina la scala con attenzione, prende un chiodo, il martello e risolve il problema.
“Quanto le devo?” dice il cliente. “65 euro” risponde il falegname.
“Ma come per un chiodo mi chiede 65 euro?” incalza il cliente basito. “Nossignore per il chiodo mi deve 1 euro gli altri 64 sono perchè sono riuscito a capire dove metterlo” risponde il falegname.
Chiaro?
L’Hotel più piccolo del Mondo è…Mobile!

L’hotel più piccolo del mondo è stato presentato pochi giorni fa dalla catena di alberghi di lusso Radisson Edwardian Hotels. Si chiama Pop Up Hotel ed è, in realtà, una roulotte di 9 metri x 2.
Il piccolo albergo-roulotte asseconda la sua natura “mobile” spostandosi nelle più belle attrazioni turistiche di Londra: Alexandra Palace, Covent Garden , Zoo di Londra, London Eye e L’Old Royal Naval College di Greenwich.

Non ci si deve fare scoraggiare dalle piccole dimensioni. Questo mini Hotel di Lusso offre un concierge dedicato, check in, servizio in camera, TV a schermo piatto, impianto Hi-Fi, angolo cottura, bagno con tutti i comfort e letto matrimoniale con biancheria di pregio. Un servizio e un’ospitalità degna del miglior albergo di Londra. Senza alcun dubbio un servizio unico ed indimenticabile!

Dal 15 al 19 Marzo, data di lancio del servizio, le camere sono state riservate ai fortunati vincitori di un concorso organizzato dal portale turistico VisitLondon.com
Una bella iniziativa promozionale realizzata da privati “creativi” in sinergia con il portale ufficiale di Promozione turistica di Londra…ve lo immaginate un esperimento del genere in Italia? Io francamente…NO!
Call Center: S.o.S Turista
Notizia di questi giorni: la Brambilla ha partorito l’idea che risolleverà le sorti del turismo italiano!
Udite, udite. Con l’avvio della prossima stagione turistica, presso il ministero del Turismo, sarà attivato un Call Center, anche in lingua russa [visto che la Ministra ha fatto l'annuncio in Russia], che fornirà informazioni turistiche ed assistenza. Orari dei musei, informazioni sui trasporti e consigli su cosa vedere e fare nel nostro Bel Paese.
Anche i turisti in difficoltà potranno affidarsi al Call Center per richiedere assistenza sanitaria o denunciare disservizi o truffe ricevute.
Questa la notizia! Queste le mia domande: un paese che non ha un “progetto” serio di promozione e comunicazione turistica aveva bisogno di un Call Center Turistico?
Pensiamo ancora al turista che prenota per fax, invia il vaglia e ti chiama al Call Center per decidere della propria vacanza?
Condivido una mia perplessità. Considerato come vengono gestite le risorse e gli strumenti in questo settore [uffà...mi scoccia far riferimento sempre ad Italia.it] vuoi vedere che al Call Center risponderanno Totò e Peppino in persona?
E qui metto il punto, come direbbe il gieffino George Leonard [quello del "meglio vivere un giorno da George Leonard che mille da cento!"].






