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3 febbraio 2010 by Cms per Siti Web, Ottimizzazione Sito Web, Progetto Web, Siti con Cms

Siti Turistici: CMS Open o Close?

cms-open-source-proprietarioSono in debito con Giapox a cui avevo promesso un post chiarificatore sulle mie considerazioni relative all’utilizzo di CMS Open Source o Proprietario.

Prima di affrontare il discorso vorrei chiarire, per i profani, cosa significa CMS.

Il CMS è un sistema di gestione dei contenuti che consente in maniera autonoma, al proprietario del sito, di pubblicare, modificare ed eliminare contenuti dal proprio sito. E’ un applicativo web (un programma in sintesi) che, oltre a rendere autonomo il gestore, dovrebbe ottimizzare il flusso e l’organizzazione dei contenuti presenti sul sito. E’ mia ferma convinzione che oggi non sia più possibile gestire un sito web alberghiero/ricettivo/turistico senza l’ausilio di un adeguato CMS.

Il CMS rappresenta, però, solo uno strumento importante ma senza l’impegno ed il lavoro quotidiano sarà difficile avere un sito di successo.

Soddisfatta la definizione di CMS, vengo alla risposta a Gianluca che mi chiedeva “Credi che gli opensource siano migliori dei software proprietari? Se si, in cosa?“.

Credo che il fulcro della questione non sia tanto CMS “open” o “closed” ma piuttosto CMS “adattato” o “dedicato”!

Cosa intendo per CMS “adattato”? Spessissimo le piattaforme open source vengono adottate senza gli opportuni interventi di personalizzazione strutturale e sistemistica. Questo determina un adeguamento del progetto alle specificità di base del sistema adottato.

Si procede con la sola personalizzazione grafica integrata dall’utilizzo dei numerosi plug-in che le comunità open di riferimento mettono a disposizione.

Questo secondo me è un limite! Che si scelga come piattaforma del proprio CMS una soluzione open o proprietaria si deve essere consapevoli che un sito turistico-ricettivo ha delle sue peculiarità che possono essere amplificate e valorizzate da una efficace azione di personalizzazione, non solo del layout grafico.

Parlerei, quindi, di CMS dedicato a prescindere dalla piattaforma utilizzata.

Altra considerazione. L’adozione di un CMS open source non significa:

  • gratuito
  • flessibile
  • sicuro
  • migrabile

Un CMS open source ha la necessità di essere installato, configurato, personalizzato, aggiornato e gestito da persone esperte (non credo che la maggior parte degli operatori turistici lo siano), questo rappresenta un costo!

Un’altra domanda/affermazione che mi viene posta è: “ma se devo lasciare il vecchio fornitore di un CMS proprietario avrò difficoltà a spostare il sito“.

Questa considerazione mi lascia perplesso. Faccio una premessa. Il sito esprime il massimo delle sue potenzialità nel corso della gestione ordinaria, quotidiana. Non posso scegliere una soluzione meno performante nell’ottica di una sua ipotetica, futura “migrazione”.

A tal proposito preciserei che il patrimonio di un progetto web è rappresentato dai contenuti, non dal CMS.

Qualsiasi CMS si adotti la base dati (gli archivi dei contenuti) sono di proprietà del committente.

In caso di migrazione verso altra piattaforma da e verso CMS open o proprietario sarà tranquillamente gestibile da una web agency esperta e capace.

13 Comments

13 Comments for this post

  • Sono d’accordo solo in parte.
    E’ vero che bisogna scegliere il CMS in funzione degli obiettivi prefissati. Questo vale sia per un sito turistico come per un portale di documentazione online.
    E’ inutile scegliere Joomla, WordPress, o altri, solo perchè sono OpenSource e sono semplici da utilizzare.
    E’ vero però che scegliere un software OpenSource vuol dire accedere ad una comunità di sviluppatori.
    Vuol dire non essere legati a chi ha “costruito” il CMS.
    Vuol dire avere un software sempre aggiornato e fixato.
    Vuol dire essere liberi di cambiare la gestione tecnica, senza dover mettere mano pesantemente all’implementazione e alla migrazione della base di dati.
    L’ideale sarebbe utilizzare un framework OpenSource e costruire un CMS specifico in funzione delle necessità del caso.
    Questo è il mio umile parere :)

    Emilio Calvano8 anni ago REPLY
    • Ciao Emilio, ti ringrazio del gradito contributo.

      Ma su cosa non siamo d’accordo? :-)

  • Joomla è stato premiato come il miglior CMS dell’anno e WordPress con le sue ultime release ha introdotto possibilità eccezionali. Il vero lavoro che fa la differenza è il template. Spetta al WebDesigner studiare un layout adeguato alle esigenze degli utenti. Usando template standard o peggio “free” si ha un sito non solo anonimo ma ugula a quello di qualcun altro. con la sensazione del “fai da te” che tanto fa scadere la qualità. riguardo ai CMS specifici, mi chiedo cosa volete da un CMS specifico? perchè la gestione di gallerie, commenti, archivi, banner video etc.. sono tutte cose già ottenibili da una piattaforma free come Joomla o WordPress. Senza contare le varie plugins gratuite o a pagamento. sono d’accordo con emilio. il vero lavoro è il design e l’accessibilità.
    (parlo da webdesigner XD)

    Phil_M8 anni ago REPLY
  • Ciao Phil_M,
    io veramente mi riferivo alla scelta del CMS per la gestione dei dati (backend) ma anche per la gestione del frontend.
    Il mio era un discorso molto ampio.
    I CMS OpenSource in circolazione sono realizzati in maniera tale da standardizzare il più possibile le varie funzionalità. Spesso però, alcune operazioni banalissime da realizzare con un software proprietario, sono praticamente impossibili.
    Quindi è meglio utilizzare un Framework Opensource e creare qualcosa ad-hoc, sfruttando i lati positivi del core OpenSource e quelli dell’applicazione fatta su misura.

    Caro Antonio non avevo capito leggendo l’articolo che la pensi come me, ma se me lo confermi, allora siamo d’accordo :)

    Emilio Calvano8 anni ago REPLY
  • Emilio mi trovi d’accordo su quello che dici soprattutto quando consigli di utilizzare un framework da personalizzare sfruttando i vantaggi del sistema open con quelli dell’estrema personalizzazione.

    Il senso del mio post era meno tecnico…serviva a creare una base di discussione sull’argomento.

  • Ciao Antonello,
    ti ringrazio per la risposta alla mia domanda della settimana scorsa.

    In realtà però, mi sembra più un “girare attorno alla domanda” invece di rispondere ad essa in maniera diretta.
    La mia domanda era: “Credi che gli opensource siano migliori dei software proprietari? Se si, in cosa?“. Ma, dopo aver riletto il tuo articolo non ho ben capito se la tua preferenza tenda più verso un CMS OpenSource piuttosto di uno Proprietario.
    A quanto pare non sono l’unico, visto il dubbio scaturito nello stesso Emilio.
    Personalmente, preferisco gli Open Source ed ho a mente una sfilza di motivi (alcuni dei quali già elencati da Emilio nel suo primo commento).

    Hai elencato una serie peculiarità che, a tuo dire, non possono essere proprie di un sistema OpenSource (già su questo ci sarebbe molto da dire), ma poi non hai esposto i pregi di un CMS OpenSource (che, a mio pare sono molti di più dei difetti). Mentre non hai affatto esposto ne pregi ne difetti di un CMS Proprietario.

    Da questo post si evince chiaramente che prediligi un CMS Dedicato, ma, visto che sai benissimo che con un pò di lavoro può divenire “Dedicato” un qualsiasi CMS (sia Open che Proprietario), sposto leggermente la mia domanda: “Che tipologia di CMS ti sentiresti di consigliare ad un tuo cliente? Un CMS Dedicato OpenSource o un CMS Dedicato Proprietario?“

    E, ancora, parliamoci chiaramente: quali sarebbero queste personalizzazioni necessarie al successo di un sito di una struttura turistica, che non possono essere implementate in un CMS Open Source; ci ho pensato un bel pò e, sinceramente, non me ne viene a mente nemmeno una.

    giapox8 anni ago REPLY
  • Caro Gianluca,

    mi dispiace non essere stato in grado di soddisfare la tua domanda…e me ne scuso.

    Rilancio, tu hai fatto una scelta verso l’utilizzo di cms open source. Ti definisco un esperto in questo settore e sono io a farti delle domande/intervista che potremmo condividere sui nostri blog:

    1. Quanto è importante, per una struttura turistica, la gestione autonoma dei contenuti del sito?

    2. CMS Open Source o Proprietario: pro e contro

    3. Open Source significa gratis?

    4. Nella tua esperienza lavorativa quale CMS Open Source ritieni più adeguato per un sito alberghiero?

    5. Quanto un CMS adeguato può essere utile per una sana indicizzazione di un sito web nei Motori di Ricerca?

    6. CMS Open Source = criticità sicurezza – CMS Proprietario = vincolo. Che mi dici?

  • Eh no Antonello, non puoi rigirarmi la domanda!

    Facciamo così, tu rispondi una volta per tutte alla mia domanda, senza giri di parole dopodichè sarò felice di aprire un sano dibattito sulla cosa.

    Ti ripeto la domanda: “Che tipologia di CMS ti sentiresti di consigliare ad un tuo cliente? Un CMS Dedicato OpenSource o un CMS Dedicato Proprietario?“

    giapox8 anni ago REPLY
  • Caro Gianluca,

    non mi piace assolutizzare. Non esiste la soluzione per qualsiasi cliente.

    Preferisco sempre valutare le reali esigenze del cliente, il budget a disposizione e altre variabili che possono emergere dagli incontri con il cliente nella fase preliminare.

    Tu vuoi una risposta assoluta che non esiste!

    Ti auguro una buona giornata :-)

  • In pratica metti i due sistemi allo stesso livello?

    Non mi sembra di averti chiesto chissà cosa: questo è un argomento strettamente legato sia al mio che al tuo lavoro e sono sicuro che, come io ho le idee chiare sull’argomento, allo stesso modo anche tu le hai chiare ed hai anche una tua preferenza che, chissà perchè, vuoi tenerci nascosta.

    Sinceramente mi aspettavo una risposta più sincera e concreta al titolo del tuo post: “Siti Turistici: CMS Open o Close?”. La settimana scorsa mi avevi liquidato dicendo “..nel caso specifico credo, ovviamente, che ci siano pro e contro nell’adozione dell’uno o l’altra soluzione. Farò un post sull’argomento nelle prossime settimane.” lasciandomi intendere che avresti finalmente risposto alla mia domanda, o perlomeno che avresti elencato i pro ed i contro dell’una e dell’altra soluzione; in realtà non hai fatto niente di tutto ciò.

    Ma solo adesso capisco che in realtà avevi gia deciso di non rispondermi. Assomigli sempre più ad un politico e sempre meno ad un consulente. :(

    Buona giornata anche a te Anto.

    giapox8 anni ago REPLY
  • Buon Pomeriggio a Tutti,
    intervengo in questa Post perchè in qualità di Sviluppatore questa domanda (Open o Close?) mi tocca da vicino, poichè credo che ogni sviluppatore debba delineare il proprio modus operandi in merito, e perchè credo che la domanda non sia di facile risoluzione, essendo da sempre uno degli argomenti più dibattutti nell’ambito sviluppo web che rappresenta un sovrainsieme dell’settore sviluppo turistico.

    Fermo restando che ogni programmatore potra avere la propria idea in tal proposito sviluppando quelle che sono le sue considerazioni, credo che tale domanda in una attività di consulenza non possa prevedere una risposta precisa, poichè nell’attività di consulenza intervengono diversi fattori, come la disponibilità e le esigenze del cliente.
    Quindi mi trovano d’accordo con Antonello, in merito all’idea che un consulente deve proporre la Migliore soluzione “per le necessità del cliente” e non proporre ottusamente la Migliore soluzione in assoluto.

    Fatta questa premessa dico la mia contro l’adozione dell’OpenSource nell’utilizzo di CMS, presentandola ovviamente non come la verità assoluta, ma come il frutto della mia esperienza lavorativa.

    1.Il famoso esempio “maglione di sartoria” e “maglione di fabbrica”.
    Quando un cliente mi chiede la differenza utilizzo spesso e volentieri questo esempio, utilizzare un opensoure, rappresente comunque un procedimento che viola le basilari regole dell’ingegneria del software per cui la realizzazione di un applicazione debba partire dalle esigenze del cliente e quanto minimo dallo sviluppo in un modello Waterfall (a cascata o step).
    Spesso lavorare su open source significa fare l’esatto opposto, cioè adattare un set di funzionalità standard a quelle che sono le esigenze del cliente. E’ ovvio che pur trovandoci di fronte a ottimi prodotti di fabbrica, il maglione di sartoria ci starà sempre meglio poichè segue strettamente la linea delle nostre esigenze, senza codice superfluo o possibilità inutilizzate.

    2.La Scalabilità e Aggiornamento.
    Un software può cambiare e/o aumentare (poche volte decrescere) ed è noto che la scalabilità pur essendo un concetto presente in software open source può alcune volte rappresentare un problema in caso di personalizzazioni ad hoc di alcuni elementi, è ovvio che con un codice proprietario adeguatamente e correttamente programmato, non ci saranno problemi con futuri aggiornamenti. Viceversa capita che la modifica ad hoc di alcuni moduli open source non mantiene la piena compatibilità con gli aggiornamenti di altri moduli o con l’aggiornamento della piattaforma stessa. Senza contare che in un software proprietario adeguatamente commentato e documentato la facilità di intervento di aggiornamento e sviluppo di ulteriori funzionalità ad hoc è notevolemente incrementata.

    3.Sicurezza.
    Inutile mentire, se bene nessun software sia “esente da bug e da problemi di sicurezza” l’open source è spesso bersagliato da bot automatici di spam o di post, che rendono necessari frequenti aggiornamenti della piattaforma, la natura stessa del codice Open rende studiabili le sue falle e le sue criticità, a differenza di una soluzione proprietaria il cui codice resta comunque non visibile e non direttamente studiabile (anche se ovviamente esistono modalità di attacchi comuni)

    Mi fermo a 3 punti ma ovviamente ci sarebbe da discutere all’infinito,
    questo e altri cento motivi mi fanno orientare nel caso condizioni del cliente lo permettano, l’utilizzo di un framework aziendale proprietario (grosso investimento da parte della società che sviluppa) o in un caso altrettanto funzionale come proposto da Emilio, per l’utilizzo di un Framework Open Source (Modx, Zend, etc.)

    Spero di aver dato un contributo costruttivo e riflessivo a questa discussione,
    come credo fosse più utile fare.

  • Bel post Antonello,
    sono d’accordo con te sul fatto che non si può assolutizzare, che bisogna valutare di volta in volta in funzioni delle reali esigenze.

    Concordo anche sul fatto che il patrimonio di un progetto web è rappresentato dai contenuti, non dal CMS. Questo significa dunque che possiamo mettere a disposizione dei nostri clienti CMS ben fatti ma poi qualcosa devono farla anche loro :)

    Da qui una piccola nota sulla gestione autonoma dei contenuti da parte dei proprietari di un sito web, in alcuni casi indispensabile: a volte i cms open source (Joomla ad es.) hanno una gestione dei contenuti meno intuitiva rispetto ad altri fatti su misura. Ovviamente mi riferisco ai non addetti al settore…

    Scura8 anni ago REPLY
    • Grazie mille anche per aver compreso lo spirito giusto del post :-)

      Hai focalizzato nel tuo commento gli aspetti più rilevanti che volevo trasferire.

      Buona domenica

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