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Archive for gennaio, 2010

Vorrei tanto soggiornare in un “Hotech”

giovedì, 28 gennaio, 2010

Hotech
Ho fuso Hotel con Technology per evocare un interessante segmento di clientela interessata alla tecnologia e all’innovazione.

Questa tipologia di clientela non gode di particolare attenzione da parte degli albergatori, ed io ne sono la testimonianza vivente.

Mi capita, molto spesso, di scegliere un Hotel che abbia il servizio WI-Fi disponibile. Per lo più, nella realtà lo definirei “Guai-Fi” perchè è una costante battaglia alla rincorsa della tacchetta di campo in più, alla risoluzione dell’enigma rappresentato da una login complicatissima, all’utilizzo della moglie come ripetitore del segnale (mia moglie riflette bene le onde radio :-) , alla ricerca di un respiro di banda in più (con la stessa connessione ci navigano i clienti, ci lavora l’albergo, ci scarica i film il vicino smanettone e ci gioca il figlio del proprietario!).

Ieri leggendo questo post di Tnooz ho pensato che non sarebbe una cattiva idea se un albergo che, sulla carta, non ha una sua peculiarità particolare puntasse su questa specificità del servizio.

Ispirandomi al post si potrebbe pensare a:

  • Dotare le camere di televisori HD con una offerta di canali adeguata in alta definizione, mi raccomando lasciamo stare le televendite di TeleTuscia!
  • Offrire la citata connessione internet [in ogni dove e non solo in bagno perchè si riceve meglio il segnale!] senza lesinare sulle risorse e sulla banda disponibile.
  • Docking Station MP3 e sveglia (anche gestibile dal televisore)
  • Prese “adattate” per ogni esigenza e tipologie di spine ed alimentazioni.
  • Illuminazione e climatizzazione razionale ed “intelligente. Ieri ero in un albergo dove se c’è accendevo il climatizzatore mi partiva l’aspiratore in bagno :-(
  • Innovative Serrature “Keyless” [senza chiavi]di ingresso alle camere . Ci sono alcuni sistemi che utilizzano i cellulari per accedere alle camere…

e tanto per finire si potrebbe fare come ha fatto un albergo in Croazia. Ha utilizzato una tecnologia rotante che consente all’albergo di ruotare per offrire ad ogni cliente la vista mare durante il soggiorno!!! Vi immaginate il dialogo tra il cliente e il ricevimento: “Scusi ha una camera vista mare?” e l’altro “Si Signore ne ho una con vista mare dalle 14 alle 18 le va bene?”

Amico Albergatore che hai il classico hotel “sospeso” tra il nulla delle sue qualità e specificità…un pensierino all’Hotech, no???

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E’ disponibile il n.8 di WTM | C-Magazine

lunedì, 25 gennaio, 2010

Consulta e scarica il numero 8 di WTM | C-Magazine!

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WTM ad Assisi: intervista al Sindaco

sabato, 23 gennaio, 2010

Claudio-Ricci-Sindaco-Assisi
Una piacevole due giorni assisana per il gruppo di autori di WTM | C-Magazine.

Tante le idee e le iniziative condivise da Robi Veltroni, Alessio Carciofi, Fabrizio Todisco, Giovanni Cerminara, Arturo Salerno e il sottoscritto.

Come portavoce [mi hanno messo davanti al fatto compiuto :-) ] del gruppo ho rilasciato una intervista al quotidiano on line Tuttoggi.info e alla TV Satellitare Umbria TV (Sky canale 943).

Chicca finale della nostra esperienza umbra l’intervista al Sindaco di Assisi, Claudio Ricci, sollecitata da Alessio Carciofi.

Ecco la gentilissima intervista rilasciata dal Sindaco:

Iniziamo con una breve presentazione : Claudio Ricci è Sindaco di Assisi, laureato in Ingegneria all’Università di Roma La Sapienza,  già docente universitario presso il Centro Studi Turismo di Assisi ed altri corsi di Livello Universitario di carattere turistico come Sassari e Roma , con al seguito notevoli pubblicazioni nel campo del turismo; inoltre dal giugno 2009 è Presidente Italiano dei Siti Unesco.

Ricordiamo ai nostri lettori che lei è un grande conoscitore di marketing e comunicazione, e precursore di innovazioni per quanto riguarda la comunicazione digitale. Senza inoltre contare il fatto che lei da settembre 2007 possiede un’ identità virtuale, ha, cioè, un avatar su Second Life, facendosi in tal modo promotore di un uso della comunicazione integrata fra cittadini e PA, e realizzando un suo ufficio – duplicazione di quello reale – in cui ricevere cittadini al fine di discutere dei problemi della città ed in cui incontrare altri avatar per promuovere l’immagine di Assisi.

WTM: Negli ultimi anni sono succeduti moltissimi cambiamenti nel campo del turismo, sia a livello culturale , che ambientale e tecnologico: quali sono gli eventi che secondo lei sono stati significativi e che hanno traghettato il turismo verso il contesto del 2.0?

Claudio Ricci: Stiamo vivendo un periodo che ci porterà verso un “nuovo umanesimo” con un ritorno ai valori “spirituali” legati al “sentire e apprezzare il silenzio”, al ridare “tempo al tempo” (vivere con maggiore lentezza e in modo più semplice) e, nel turismo, si passerà dall’ esigenza di “vedere un luogo” a quella di “vivere una esperienza in una località”. La tecnologia, che cento anni fa era “rumorosa con la meccanica”, tra poco, con il digitale, diventerà silenziosa. Entro 5-10 anni, “inevitabilmente”, avremo ovunque le Rete WF per Internet Veloce senza Fili e, sono certo, con accesso gratuito per tutti (diventerà un nuovo “diritto umano”). In questa logica ogni cosa, e anche i prodotti turistici, potranno essere, in ogni istante, “predisposti e commercializzati” attraverso la Rete. Ogni persona, o imprenditore, sarà, al tempo stesso, produttore e acquirente, la Rete “annullerà ogni intermediazione” e vincerà, nel mercato, chi riuscirà a “riposizionarsi continuamente” e a “vendere emozioni” con il migliore “valore percepito”. Insomma “potrà crescere” chi saprà unire “gli aspetta materiali con quelli immateriali” (tutto si sta smaterializzando e si avvicina l’era degli ologrammi che ci riporterà, dopo cento anni, al punto di partenza e, quindi, alla ricerca di valori “spirituali”).

WTM: Quali sono gli investimenti che dovrebbe compiere una città per essere considerata al passo con gli sviluppi evolutivi e per essere annoverata come “destinazione turistica 2.0”? Si potrebbe costituire un marchio di qualità per incentivare/spronare le P.A a percorrere tale sentiero digitale?

Claudio Ricci: L’aspetto più importante sarà quello di “Fare Sistema” inteso come “far collaborare” i diversi “attori del territorio” per “mettere insieme” i “pezzi” che configurano un Prodotto Turistico di Area (Trasporti e Servizi Generali; Poli Culturali, Ambientali, Attrattivi ed Eventi; Strutture Ricettive e sistemi di Ospitalità). Per questo la Rete WF, per Internet Veloce Senza Fili, gratuita (con i costi di base “assorbiti dal pubblico”), diventerà essenziale per “fare sistema”, immettere continuante nel mercato i prodotti più adatti in quel momento e, di converso, attraverso i telefoni e/o i computer portabili di nuova generazione, dare la possibilità al cliente di “avere, in tempo reale, tutte le informazioni”, acquistare il prodotto “on line” ed essere guidato durante il soggiorno nella Località.

WTM: Quale saranno i prossimi trends nel turismo e quali consigli si sente di dare ai nostri lettori per non “perdere il treno dell’innovazione”?

Claudio Ricci: Sull’innovazione il consiglio è di affidare la realizzazione di un Sito Internet/Portale, per una Struttura Ricettiva, una Località Turistica o un’impresa legata al Turismo, ad un “esperto” che sia in grado di rendere il Sito “visibile” già dalla prima pagina che emerge, se si cerca “cerca” il Prodotto di Località attraverso un motore di ricerca (altrimenti è come non esserci!). Il Sito deve essere predisposto per la “prenotazione/vendita e pagamento on line”. Sui Trend Turistici nei prossimi 3-5 anni aumenteranno, nel nostro paese, le Famiglie di “Italiani che si spostano in Italia”, attratti dalle località culturali e dai “piccoli centri”. Inoltre bisogna puntare sui “piccoli congressi di alta qualità”, le filiere “ambiente e benessere” (anche psicofisico) e i Prodotti, di diverso tipo, che includono la possibilità di far “vivere emozioni” e “meravigliare”. Attenzione ai “Turismi”: infatti sono, ormai, tanti i tipi di clienti al punto da dover pensare ad un Marketing “uno a uno”, con Prodotti Turistici “su misura” adattati ad ogni esigenza.

WTM: Il digital divide delle destinazioni turistiche è un problema tecnologico o culturale? Quali sono, secondo lei, le parole-chiave per riuscire a superare tale limite?

Claudio Ricci: Un cambio culturale soprattutto della pubblica amministrazione che deve considerare gli investimenti per installare le Reti WF (o i Servizi Innovativi), e renderle gratuite, importante come realizzare una Opera Pubblica, una Strada o un Parcheggio. A Livello Internazionale le Nazioni Unite dovrebbero Inserire “Internet Gratuito per Tutti” fra gli “Obiettivi del Millennio” da realizzare nei prossimi dieci anni: ciò migliorerebbe le relazioni, anche turistiche come “passaporto di pace”, e farebbe diminuire i conflitti.

WTM: Come lei ci può confermare, la comunicazione turistica è a tutt’oggi ancorata a paradigmi ancestrali. Lei, in veste di Presidente dei Siti Unesco Italiani, come cercherà di valorizzare e conseguentemente promuovere il patrimonio culturale italiano, sia per il cittadino che per il turista, in modo del tutto innovativo?

Claudio Ricci: I tanti progetti che stiamo realizzando, e che potete leggere nel sito www.sitiunesco.it, afferiscono a “tre linee guida”: ricerca delle risorse per la tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e ambitale posto sotto la tutela dell’UNESCO (in particolare attraverso la Legge 77/2006, fortemente voluta dalla nostra associazione); azioni per la Promozione Culturale e Turistica dei Siti “Patrimonio Mondiale UNESCO”, come punte di eccellenza per la rappresentatività del nostro paese anche a livello internazionale; diffusione dei Valori legati al Patrimonio Culturale e Ambientale in particolare fra la “gente comune” e i giovani per diffondere, sempre più, una “cultura vivente”. Per quanto attiene alla promozione bisognerà puntare sui “due passaparola”: attraverso la Rete con un Portale, tecnologicamente evoluto, che stiamo realizzando e che includerà anche una Rivista Telematica; con il “racconto di amici, paranti e conoscenti” (ormai sono il 40% gli italiani che scelgono una località per vacanze in relazione al consiglio di chi è già stato ospite in un Sito “Patrimonio Mondiale” e, più in generale, in un luogo turistico).

INFINE:

WTM: Il turismo è da sempre considerato un fenomeno sociale, oggi questa definizione è stata avvalorata dal Web 2.0, il risultato di una continua fluttuazione di reti sociali, dove “L’informazione come lezione sta lasciando spazio all’informazione come conversazione” (Tom Curley), ora io le chiedo: le nuove tecnologie (I-Phone, Augmented Reality, Qr code,) possono far emergere quel patrimonio sommerso che l’Italia custodisce, aumentando così la diffusione di una co-creata dal turista ?

Claudio Ricci: Certamente ma prima della Tecnologia è importante “tornare ad insegnare” come ci si appassiona ai beni culturali e ambientali, dobbiamo ritrovare la creatività, la meraviglia di scoprire i particolari, di fermarci di fronte ad una opera d’arte, ritrovare l’emozione di vedere un tramonto con il suo paesaggio. L’umanesimo ha preceduto, nella storia, il rinascimento. Anche oggi prima di vendere un Prodotto Turistico, con la visita ai beni culturali e ambientali, bisogna chiedersi quali emozioni “saprà suscitare” e come, il Viaggio, potrà incentivare il dialogo fra le persone e una “piena” conoscenza dei luoghi, con i valori materiali e immateriali.

Ricordo infine a tutti i nostri lettori che possono scaricare un interessante libro digitale” Appunti di Viaggio, fra territorio cultura e turismo” scritto dallo stesso
Claudio Ricci e scaricabile al seguente link .

Gentile Sindaco la ringrazio a nome di tutto il team di WTM, augurandole un grosso in bocca al lupo per il ruolo recentemente investito, e sperando vivamente che le nostre strade digitali possano incontrarsi di nuovo .

[Ringrazio Alessio Carciofi per l'intervista al Sindaco]

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dead-site-walking
Nei giorni scorsi Alessandro Sportelli ha condiviso alcune considerazioni sul Web Marketing.

Alessandro ha sempre un approccio originale alle tematiche del web ed anche in questa occasione non si è…smentito (scarica il pdf)!

Ho apprezzato, tra le altre, le sue riflessioni sul Social Media Marketing e sulla differenza tra “Sito Chiuso” e “Sito Aperto”.

“L’abbandono vale quanto la conversione”

Vogliamo partecipare alla vita sociale del web ma lo facciamo con risorse “blindate”. La paura dell’abbandono del sito, da parte dell’utente, ci porta a bloccare ogni via di fuga. La realtà è che l’utente abbandonerà, comunque, il sito alla ricerca di ulteriori informazioni e referenze.

La gente ha sempre più maturato la consapevolezza delle sue potenzialità e delle sue peculiarità. Rassegniamoci all’abbandono, ma cerchiamo, per quanto possibile, di controllarlo.

Agevolare un “abbandono controllato” significa aprire il sito all’integrazione delle risorse sociali e ai collegamenti a risorse esterne che parlano di noi e che rappresentano in maniera e con ottica diversa la nostra attività.

Decidiamo! Per paura di perdere il controllo vogliamo rischiare l’abbandono definitivo oppure decidiamo di cedere, parzialmente, il controllo a favore di un percorso esterno al nostro sito ma che può favorirne un ritorno?

Gli utenti che torneranno lo faranno sempre più motivati dalle informazioni che hanno conquistato in queste loro escursioni guidate.

Vediamo come, Alessandro, definisce un sito chiuso o aperto.

sito-chiuso-aperto
SITO CHIUSO: Il sito chiuso è quindi quel sito fighissimo che pensa di essere autosufficiente, vive di luce propria e non considera il fatto che la gente ha il potere di abbandonarlo per numerosissimi motivi differenti ed in qualunque momento. Quanti utenti ogni giorno abbandonano il tuo sito senza compiere un’azione qualsiasi?

SITO APERTO: Il sito aperto è invece quel sito perfettamente consapevole del fatto che la gente potrà abbandonarlo e forte di questa consapevolezza si organizza in modo tale da esser abbandonato nella maniera più efficace ed indolore. Il sito aperto è quel sito che agevola l’abbandono in maniera ragionata ed allo stesso tempo ne promuove il “ritorno”. Se la gente abbandona il tuo sito tanto vale lo faccia seguendo le tue indicazioni. Si è vero, anche questo è una sorta di “controllo” ma con un pizzico di libertà ed autogestione da parte dell’utente che può sempre “scegliere” e non è obbligato a far nulla.

“Sito aperto vuol dire prender parte alla conversazione e relazionarsi direttamente”

Ecco un sano proposito per il prossimo futuro. Proviamo ad aprire i nostri siti alla comunicazione, alla relazione, alla condivisione sposando una strategia di network aperto costituito sia dai siti direttamente controllati da noi ma anche da siti sui quali siamo direttamente o indirettamente presenti.

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Intervistato da Robi Veltroni

mercoledì, 20 gennaio, 2010

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Segnalo la mia intervista sull’ HIS – Hotel Internet Specialist rilasciata a Robi Veltroni
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{MARKS} Numero 7 di WTM C-Magazine

lunedì, 18 gennaio, 2010
Ecco il nuovo numero di WTM C| Magazine.
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