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Revenue, Competitor, Prezzi…

mercoledì, 16 dicembre, 2009
Seguo la scia dei miei pensieri. La seguo senza una logica ben precisa alla ricerca di un senso logico. Beh, vediamo cosa viene fuori!
Ogni volta che dalle mie parti c’è un Corso di Revenue si verifica, nell’immediato post evento, un’ondata di esperimenti tariffari. Vagonate di 49, 59, 69, 71, 77, 81, e visto che siamo in pieno periodo natalizio munitevi di cartella apposita e giochiamo a tombola :-)
Il mio pensiero sul Revenue Manager della Domenica, spesso troppo improvvisato e spregiudicato, l’ho già espresso nei miei interventi precedenti, ecchevelodicoafare!
Volevo, invece, soffermarmi su di un particolare che è la naturale conseguenza di questo bagno di pura dottrina Revenue.
Parlo dell’analisi della concorrenza e del monitoraggio tariffario. Mi capita di chiedere a questo R.M. illuminato: “Ma come procedi?” ottenendo una risposta del genere “Prendo gli Hotels di pari categoria e localizzati ad una determinata distanza dal mio hotel e controllo i loro prezzi”.
Questo concetto parte da un pressupposto, secondo me, sbagliato perchè fa riferimento ad un ipotetico fattore pseudo-omogeneo di qualità/prezzo.
Non esiste un fattore qualità-prezzo ma dovrebbe intendersi più correttamente un fattore qualità-prezzo percepibile.
Quando parliamo di comparazione e monitoraggio di prezzi della concorrenza lo facciamo sicuramente in ambito internet, “epperò” di quello che c’è su internet non ci interessa molto.
Lo so, lo so, il discorso si contorce e la logica vaga nel caos dei miei pensieri. Ok facciamo un esempio per interderci.
Prendiamo l’Hotel A e l’Hotel B entrambi hotel 4 stelle di Sorrento situati in raggio di 500 metri dal centro storico di Sorrento.
Per l’albergatore A e per quello B è vitale monitorarsi vicendevolmente. Per me NO! Sapete perchè? L’hotel B ha una discreta visibilità organica sui motori di ricerca ed ha appena rinnovato il sito in una logica moderna ed attuale. Le sue foto sono calde ed emozionali ed il suo booking on line ottimo. Non vi dico la reputazione, la gente è soddisfatta della vacanza trascorsa presso l’Hotel B e non fatica a condividerla.
L’Hotel A ha un sito vecchio e stantio di fine anno ’90 con foto scattate dallo zio del gestore ed una pessima comunicazione. Per prenotare dovete mandargli una mail e per trovare i recapiti hanno indetto un concorso a premi. Reputazione pessima e non gestita.
Mi chiedo perchè mai l’Hotel B dovrebbe inserire nel panel dei competitori l’albergo A? Qual’è nell’un caso e nell’altro il rapporto qualità-prezzo percepibile?
Boh, mi sarò spiegato?
tombola
Seguo la scia dei miei pensieri. La seguo senza una logica ben precisa alla ricerca di un senso concreto. Beh, vediamo cosa viene fuori!
Ogni volta che dalle mie parti c’è un Corso di Revenue si verifica, nell’immediato post evento, un’ondata di esperimenti tariffari. Vagonate di 49, 59, 69, 71, 77, 81, e visto che siamo in pieno periodo natalizio munitevi di cartella apposita e giochiamo a tombola :-)
Il mio pensiero sul Revenue Manager della Domenica, spesso troppo improvvisato e spregiudicato, l’ho già espresso nei miei interventi precedenti, ecchevelodicoafare!
Volevo, invece, soffermarmi su di un particolare che è la naturale conseguenza di questo bagno di pura dottrina Revenue.
Parlo dell’analisi della concorrenza e del monitoraggio tariffario. Mi capita di chiedere a questo R.M. illuminato: “Ma come procedi?” ottenendo una risposta del genere “Prendo gli Hotels di pari categoria, localizzati ad una determinata distanza dal mio hotel e controllo i loro prezzi”.
Questo concetto parte da un pressupposto, secondo me, sbagliato perchè fa riferimento ad un ipotetico fattore pseudo-omogeneo di qualità/prezzo.
Non esiste un fattore qualità-prezzo ma dovrebbe intendersi più correttamente un fattore qualità-prezzo percepibile.
Quando parliamo di comparazione e monitoraggio di prezzi della concorrenza lo facciamo sicuramente in ambito internet, “epperò” di quello che c’è su internet non ci interessa molto.
Lo so, lo so, il discorso si contorce e la logica vaga nel caos dei miei pensieri. Ok facciamo un esempio per interderci.
Prendiamo l’Hotel A e l’Hotel B entrambi hotel 4 stelle di Sorrento situati in raggio di 500 metri dal centro storico.
Per l’albergatore A e per quello B è vitale monitorarsi vicendevolmente. Per me NO! Sapete perchè? L’hotel B ha una discreta visibilità organica sui motori di ricerca ed ha appena rinnovato il sito in una logica moderna ed attuale. Le sue foto sono calde ed emozionali ed il suo booking on line ottimo. Non vi dico la reputazione, la gente è soddisfatta della vacanza trascorsa presso l’Hotel B e non fatica a condividerla.
L’Hotel A ha un sito vecchio e stantio di fine anno ’90 con foto scattate dallo zio del gestore ed una pessima comunicazione. Per prenotare dovete mandargli una mail e per trovare i recapiti hanno indetto un concorso a premi. Reputazione pessima e non gestita.
Mi chiedo perchè mai l’Hotel B dovrebbe inserire nel panel dei competitori l’albergo A? Qual’è nell’un caso e nell’altro il rapporto qualità-prezzo percepibile?
Boh, mi sarò spiegato?




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