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Archive for dicembre, 2009

Turismo “Mobile”

venerdì, 18 dicembre, 2009

turismo-viaggi
Internet Mobile è, ormai, una realtà consolidata e fa parte della quotidianità della maggior parte dei possessori di dispositivi mobili di ultima generazione.

Ecco alcuni dati:

  • il numero di abbonati alla telefonia cellulare aumenta di quasi il 25% annuo negli ultimi 8 anni ed il trend è in costante crescita;
  • la penetrazione della telefonia mobile pari al 12% nel 2000, è cresciuta fino a raggiungere oltre il 60% nel 2008;
  • ci sono stati oltre 4 miliardi di abbonati alla telefonia mobile in tutto il mondo alla fine del 2008, erano 1 miliardo nel 2002!
  • in tutto il mondo sempre più persone usano i loro cellulari rispetto al pc per accedere ad alcuni servizi web sfruttando la loro onnipresenza e la facilità di trasporto.

Come impatta l’evoluzione del mercato mobile sul turismo?

Il Mobile, grazie alla localizzazione ed alla personalizzazione delle informazioni, ha delle caratteristiche uniche non confrontabili con alcun altro strumento. La disponibilità 24 ore su 24 è la trasportabilità fanno il resto.

Un recente sondaggio Nielsen Mobile ha rilevato che nel 2008, 9,2 milioni di persone hanno acquistato servizi tramite il cellulare. Quindi, l’idea del M-Commerce (mobile commerce) sembra interessare molto gli utenti “mobili”.

C’è domanda di servizi Travel nel settore del Mobile?

Una recente relazione di PhocusWright ipotizza, alla fine del 2010, un fatturato di oltre 160 milioni di dollari in servizi legati al turismo. Oltre il 77% degli utilizzatori ha cercato o acquistato servizi Travel.

Un altro sondaggio Harris Interactive, realizzato in Aprile -Maggio 2009, mostra che il 71% degli utenti USA si è dichiarato disponibile a fare un acquisto tramite il telefonino. 43% di essi sono disposti ad acquistare camere d’albergo e il 40% biglietti di viaggio.

I turisti stanno diventando Mobile Ready!

Per questo tutte le principali catene alberghiere e le OTA stanno pianificando ingenti investimenti nel settore e stanno realizzando applicazioni dedicate per i dispositivi mobili, iphone in primis.

Non voglio affrontare i problemi sulla privacy e sulla necessità o meno di condividere con l’umanità i propri spostamenti, ma i servizi basati sulla geo-localizzazione possono, e già lo fanno, migliorare sensibilmente l’esperienza di viaggio.

Informazioni mirate e pertinenti, suggerimenti in base alle reali necessità, guide turistiche, mappe con una precisa contestualizzazione dei servizi, segnalazione delle principali attrazioni, informazioni sugli alberghi e le promozioni nelle immediate vicinanze etc. rappresentano servizi sempre più popolari ed utilizzati.

Servizi che se ben utilizzati dagli operatori ricettivi consentono di fare attività di marketing molto efficaci e remunerative.

Ok tutto bello! Però bisogna dire che l’Internet Mobile  non può, efficacemente, riprodurre il web tradizionale sullo schermo del telefonino.

Bisogna “tradurre” il sito aziendale per questa tipologia di dispositivi tenendo ben presente le specifiche logiche di usabilità, di navigazione e di contenuto.

Nelle prossime settimane vedrò di affrontare il tema della costruzione del sito aziendale in versione mobile, e gli svuluppi in termini di promozione e di mobile marketing.

Stay Tuned!

Approfondisci leggendo anche i Post degli Amici Danilo Pontone ed Enrico Ferretti.

Articolo ispirato da una relazione di Max Starkov

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Revenue, Competitor, Prezzi…

mercoledì, 16 dicembre, 2009
Seguo la scia dei miei pensieri. La seguo senza una logica ben precisa alla ricerca di un senso logico. Beh, vediamo cosa viene fuori!
Ogni volta che dalle mie parti c’è un Corso di Revenue si verifica, nell’immediato post evento, un’ondata di esperimenti tariffari. Vagonate di 49, 59, 69, 71, 77, 81, e visto che siamo in pieno periodo natalizio munitevi di cartella apposita e giochiamo a tombola :-)
Il mio pensiero sul Revenue Manager della Domenica, spesso troppo improvvisato e spregiudicato, l’ho già espresso nei miei interventi precedenti, ecchevelodicoafare!
Volevo, invece, soffermarmi su di un particolare che è la naturale conseguenza di questo bagno di pura dottrina Revenue.
Parlo dell’analisi della concorrenza e del monitoraggio tariffario. Mi capita di chiedere a questo R.M. illuminato: “Ma come procedi?” ottenendo una risposta del genere “Prendo gli Hotels di pari categoria e localizzati ad una determinata distanza dal mio hotel e controllo i loro prezzi”.
Questo concetto parte da un pressupposto, secondo me, sbagliato perchè fa riferimento ad un ipotetico fattore pseudo-omogeneo di qualità/prezzo.
Non esiste un fattore qualità-prezzo ma dovrebbe intendersi più correttamente un fattore qualità-prezzo percepibile.
Quando parliamo di comparazione e monitoraggio di prezzi della concorrenza lo facciamo sicuramente in ambito internet, “epperò” di quello che c’è su internet non ci interessa molto.
Lo so, lo so, il discorso si contorce e la logica vaga nel caos dei miei pensieri. Ok facciamo un esempio per interderci.
Prendiamo l’Hotel A e l’Hotel B entrambi hotel 4 stelle di Sorrento situati in raggio di 500 metri dal centro storico di Sorrento.
Per l’albergatore A e per quello B è vitale monitorarsi vicendevolmente. Per me NO! Sapete perchè? L’hotel B ha una discreta visibilità organica sui motori di ricerca ed ha appena rinnovato il sito in una logica moderna ed attuale. Le sue foto sono calde ed emozionali ed il suo booking on line ottimo. Non vi dico la reputazione, la gente è soddisfatta della vacanza trascorsa presso l’Hotel B e non fatica a condividerla.
L’Hotel A ha un sito vecchio e stantio di fine anno ’90 con foto scattate dallo zio del gestore ed una pessima comunicazione. Per prenotare dovete mandargli una mail e per trovare i recapiti hanno indetto un concorso a premi. Reputazione pessima e non gestita.
Mi chiedo perchè mai l’Hotel B dovrebbe inserire nel panel dei competitori l’albergo A? Qual’è nell’un caso e nell’altro il rapporto qualità-prezzo percepibile?
Boh, mi sarò spiegato?
tombola
Seguo la scia dei miei pensieri. La seguo senza una logica ben precisa alla ricerca di un senso concreto. Beh, vediamo cosa viene fuori!
Ogni volta che dalle mie parti c’è un Corso di Revenue si verifica, nell’immediato post evento, un’ondata di esperimenti tariffari. Vagonate di 49, 59, 69, 71, 77, 81, e visto che siamo in pieno periodo natalizio munitevi di cartella apposita e giochiamo a tombola :-)
Il mio pensiero sul Revenue Manager della Domenica, spesso troppo improvvisato e spregiudicato, l’ho già espresso nei miei interventi precedenti, ecchevelodicoafare!
Volevo, invece, soffermarmi su di un particolare che è la naturale conseguenza di questo bagno di pura dottrina Revenue.
Parlo dell’analisi della concorrenza e del monitoraggio tariffario. Mi capita di chiedere a questo R.M. illuminato: “Ma come procedi?” ottenendo una risposta del genere “Prendo gli Hotels di pari categoria, localizzati ad una determinata distanza dal mio hotel e controllo i loro prezzi”.
Questo concetto parte da un pressupposto, secondo me, sbagliato perchè fa riferimento ad un ipotetico fattore pseudo-omogeneo di qualità/prezzo.
Non esiste un fattore qualità-prezzo ma dovrebbe intendersi più correttamente un fattore qualità-prezzo percepibile.
Quando parliamo di comparazione e monitoraggio di prezzi della concorrenza lo facciamo sicuramente in ambito internet, “epperò” di quello che c’è su internet non ci interessa molto.
Lo so, lo so, il discorso si contorce e la logica vaga nel caos dei miei pensieri. Ok facciamo un esempio per interderci.
Prendiamo l’Hotel A e l’Hotel B entrambi hotel 4 stelle di Sorrento situati in raggio di 500 metri dal centro storico.
Per l’albergatore A e per quello B è vitale monitorarsi vicendevolmente. Per me NO! Sapete perchè? L’hotel B ha una discreta visibilità organica sui motori di ricerca ed ha appena rinnovato il sito in una logica moderna ed attuale. Le sue foto sono calde ed emozionali ed il suo booking on line ottimo. Non vi dico la reputazione, la gente è soddisfatta della vacanza trascorsa presso l’Hotel B e non fatica a condividerla.
L’Hotel A ha un sito vecchio e stantio di fine anno ’90 con foto scattate dallo zio del gestore ed una pessima comunicazione. Per prenotare dovete mandargli una mail e per trovare i recapiti hanno indetto un concorso a premi. Reputazione pessima e non gestita.
Mi chiedo perchè mai l’Hotel B dovrebbe inserire nel panel dei competitori l’albergo A? Qual’è nell’un caso e nell’altro il rapporto qualità-prezzo percepibile?
Boh, mi sarò spiegato?
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Corso per Hotel Internet Specialist

giovedì, 10 dicembre, 2009

corso-hotel-internet-specialist


Voglio parlarvi di un corso che non … esiste, e lo faccio utilizzando una formula originale, e direte voi, stupida.

Mi autointervisto!

D. Cos’è o cosa dovrebbe essere un Hotel Internet Specialist?

R. Un HIS dovrebbe essere la figura fondamentale nella gestione delle risorse e dei canali web di un albergo. Quelle che gli albergatori chiamano “incombenze” [io, invece, le definisco "attività necessarie e consapevoli"] sono diventate tante e coinvolgono, in maniera trasversale, più ambiti e competenze.

Non serve un super esperto ma un buon conoscitore delle dinamiche della rete, formato ed informato, che sappia scegliere ed utilizzare gli strumenti a disposizione.

D. Parli di “attività necessarie e consapevoli”. Vuoi spiegarci, per sommi capi, quali?

R. Con l’avvento del web 2.0 o meglio ancora del Social Travel il progetto web di un albergo non si esaurisce nelle poche e statiche attività di qualche anno fa. Un albergo deve saper individuare una figura formata e specializzata all’interno dell’organico che sappia:

  • utilizzare al meglio la piattaforma di gestione del sito ottimizzandone i contenuti in ottica SEO e le logiche di navigazione;
  • creare – gestire le campagne di advertising a pagamento e la presenza sui vortal turistici che veicolano visibilità diretta;
  • creare le pagine delle offerte speciali e degli eventi (contestualizzando le offerte) con il massimo equilibrio tra comunicazione ed efficacia in termini SEO;
  • fare attività di divulgazione delle proposte dell’albergo con una sana e saggia azione di article marketing;
  • gestire attività di mail marketing e newsletter con l’opportuno tracciamento e verifica delle performance;
  • gestire il booking on line sul proprio sito e il channel manager in accordo con il responsabile commerciale;
  • controllare i contenuti testuali ed ottimizzare quelli fotografici e video presenti sui portali intermediari;
  • fare monitoraggio, creazione e gestione della reputazione online;
  • fare l’analisi della concorrenza in accordo con il responsabile commerciale;
  • creare e gestire un eventuale blog aziendale;
  • attivare e gestire quotidianamente i profili sui maggiori Social Network [Facebook - Twitter - Youtube etc.];
  • monitorare forum, blogs, community che parlano della destinazione interagendo, ove possibile, con essi;
  • monitorare la visibilità organica nei motori di ricerca;
  • fare analisi attiva, critica e segmentata delle statistiche di accessi al sito;
  • interfacciarsi con i fornitori tecnici informatici (provider – gestore della rete informatica – fornitore del sito e dell’hosting)

…mi sfugge sicuramente qualcosa ma già queste attività giustificano una figura professionale dedicata e focalizzata, in esclusiva , sulle attività descritte.

D. La formazione diventa, quindi, fondamentale sia per la gestione ordinaria dell’albergo sia per la crescita professionale del dipendente, vero?

R. Direi che, oggi, si presenta una grossa opportunità per figure “ibride” che non hanno un’identità ben precisa. In albergo la maggior parte di queste mansioni (abbozzate e gestite male) vengono delegate allo “smanettone” di turno totalmente privo di un’adeguata formazione per gestire a 360° le risorse internet.
Un corso dedicato, con sessioni di aggiornamento semestrali, legittimerebbe queste figure in termini di professionalità e darebbe risposte concrete alle tante “incombenze” palesate.

Che dite? Manca un Corso per Hotel Internet Specialist?

P.s. Ringrazio Robi Veltroni e Danilo Pontone che con i loro post hanno stimolato la mia attenzione sull’argomento.

Intervistato da Robi Veltroni sull’argomento.

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Campania e Sistemi Turistici Locali

mercoledì, 9 dicembre, 2009

napoli
Il fine settimana scorso sono stato ad un interessante Seminario sui Sistemi Turistici Locali. Cosa sono? Una legge dello stato la n.135/2001 ha, in teoria, istituito la possibile crezione di STL per consentire una efficace ridefinizione dell’organizzazione turistica locale. Le regioni avrebbero dovuto recepire e regolamentare la creazione di questi nuovi organismi di organizzazione, promozione e gestione dell’offerta turistica locale.

Avrebbero, perchè alcune regioni non hanno prodotto un regolamento attuativo della normativa, la Campania in primis!

La mia bella Regione, tra le prime 6 regioni italiane di interesse (spontaneo a questo punto) turistico non ha sentito l’esigenza di procedere in questo senso.

Senza un’adeguata organizzazione risulta impossibile ridurre il gap tra la potenzialità, indubbia, degli attrattori locali e lo sviluppo turistico del territorio.

La Regione Campania non promuove le proprie risorse, procede stupidamente ad una mappatura degli attrattori proponendoli in maniera disorganizzata e vetusta.

Il presupposto dei STL non può essere soddisfatto da questo sterile censimento degli attrattatori ma necessita, oltre che del recepimento regionale della legge, di una governance, di un facilitatore (come lo ha definito il Prof. Nicolò Costa) e di una collaborazione virtuosa fra i singoli attori della filiera turistica campana.

Tutti i modelli di gestione e di promozione della risorsa turismo in Campania sono estranei al contesto collaborativo tra gli attori che non vengono presi in considerazione da questi approcci calati dall’alto e poco contestualizzati e supportati da una normativa efficace.

Ricito il Prof. Costa che sostiene la necessità di transitare dalla “sfiducia condivisa” alla “collaborazione competitiva per l’innovazione”, dalle rendite commerciali al marketing collaborativo.

Chiudo con una nota di-sperata: Napoli ha oggi un terzo degli arrivi e delle presenze degli anni ’60. Possiamo dire che negli ultimi 40 anni il nostro capoluogo ha saputo (ma bravi!!!) consolidare la propria crisi del Turismo :-(

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Offerte Invisibili all’occhio

martedì, 8 dicembre, 2009

Google Favorite Place

Google Favorite Place

Google ha appena annunciato l’invio di 100.000 adesivi con un codice a barre e la scritta “Google Maps – We’re a favorite Place on Google”.

L’invio interesserà, per il momento, imprese residenti negli Stati Uniti e non ho capito bene se appartenenti anche al settore dell’ospitalità.

Se così dovesse essere potrebbero esserci sviluppi interessanti per gli operatori della ricettività che potranno fregiarsi della vetrofania. Il turista, con una semplice applicazione da scaricare sul proprio dispositivo mobile, potrà, fotografando il codice a barre leggere informazioni, commenti ed in alcuni casi offerte e coupon sconti sulla struttura.

A quando l’offerta speciale dedicata a questa tipologia di utenti?

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