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I Disintermedianti

mercoledì, 25 novembre, 2009

lutto-portali
Il tema della Disintermediazione è la chiave più efficace per far breccia nella scarsa attenzione di molti albergatori.

Qualcuno, con merito molto tempo addietro, l’ha fatta diventare un modello di business e di comunicazione. La Disintermediazione diventa uno slogan commerciale di proprietà esclusiva di un’azienda.

Il messaggio che passa è: solo con noi puoi disintermediare al 100%. Francamente non approvo le esagerazioni!

Vi racconto un episodio vissuto alla BTO. Una persona in gamba, esperto del settore e “gestore” della visibilità e dell’attività commerciale di un albergo (ora si riconoscerà immediatamente :-) ) mi dice: “Sai, i Disintermedianti mi hanno convinto! Ho visto delle statistiche di Conversione e sono impressionanti. Mi hanno detto che, con i loro progetti web, riescono ad ottenere un indice di conversione dell’11%”. Non trattandosi di argomenti omogenei ho chiesto di quale conversione parlassero: per convertire devi avere un obiettivo. Si parlava, non di prenotazioni, ma di contatti e richieste. Cioè ogni mille visite ricevute dal sito si ottenevano, in media, 110 richieste di prenotazione.

Ecco la capacità commerciale di “assolutizzare” un concetto che preventivamente non è possibile ipotizzare. Le variabili che esaltano o corrompono il processo di conversione sono tante e tali che non possono essere ingabbiate in una formula matematica e commerciale.

Non voglio elencare le centinaia di fattori che possono incidere sugli indici di conversione ma evidenziare questo presunto “bug”: diventa inutile proporsi ai propri interlocutori con professionalità, etica commerciale, partecipazione ed attenzione, bisogna trovare lo slogan giusto da proporre con l’adeguata e conseguente faccia tosta :-)

Sinceramente e con perversa stima faccio i miei complimenti ai Disintermedianti!





5 Responses to “I Disintermedianti”

  1. Enrico Ferretti scrive:

    Ciao Antonello,

    sono pienamente d’accordo con te! Alcuni Disintermedianti (non è giusto generalizzare, poichè non tutti lavorano in questo modo) hanno la capacità di ammaliare gli albergatori più ingenui, con numeri e statistiche roboanti e con frasi tipo “con noi azzeri i costi di intermediazione”.

    Trovo assurdo fare questo tipo di promesse a scatola chiusa, in molti casi senza neanche aver visto prima la struttura ricettiva.

    Generalizzare e parlare di disintermediazione totale come se gli alberghi fossero tutti uguali, è assurdo e quello che trovo ancora più scandaloso sono i contratti di alcune agenzie, che tengono ostaggli gli albergatori per anni e anni.

    Il consiglio che mi sento di dare agli albergatori, è quello di non firmare contratti triennali, ma di valutare anno dopo anno in base ai risultati conseguiti.

  2. Enrico Ferretti scrive:

    Si si, avevo capito che alludevi precisamente a qualcuno! Credo anche di sapere a chi ti riferisci…:-)

    Non sapevo fossi alla Bto, spero di conoscerti di persona la prossima occasione, poichè ti stimo e seguo da tempo il tuo blog con grande interesse.

    Un saluto!

  3. Grazie Enrico per la stima che è reciproca :-)

    Speriamo di poterci consocere presto.

    A presto

  4. Donato L'Abbate scrive:

    Gentile Signor Maresca

    Sono assolutamente d’accordo con Lei ,ho conosciuto tanti albergatori illusi dai presunti zero costi del disintermediante . Grazie

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