<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Video Intervista sulle Strategie di Web Marketing Turistico</title>
	<atom:link href="http://www.antoniomaresca.com/2009/09/video-intervista-sulle-strategie-di-web-marketing-turistico.html/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.antoniomaresca.com/2009/09/video-intervista-sulle-strategie-di-web-marketing-turistico.html</link>
	<description>CONSULENTE INTERNET PER LE AZIENDE TURISTICHE. WEB COACH PER PROGETTI INTERNET IN AMBITO TURISTICO ED IN PARTICOLARE PER ALBERGHI, BED AND BREAKFAST, CASA VACANZE E PORTALI TURISTICI.</description>
	<lastBuildDate>Sun, 05 Sep 2010 14:36:17 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Di: Antonello Maresca</title>
		<link>http://www.antoniomaresca.com/2009/09/video-intervista-sulle-strategie-di-web-marketing-turistico.html/comment-page-1#comment-162</link>
		<dc:creator>Antonello Maresca</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 09:24:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.antoniomaresca.com/?p=296#comment-162</guid>
		<description>Ciao Danilo,

concordo con te nel riconoscere a TA i meriti che indubbiamente ha. 

Le mie critiche sono rivolte ad un certo tipo di albergatori che rinuncia alla gestione della propria reputazione delegandola, in esclusiva, a terzi...TA in primis.

Vero che, come dici tu, nessuno puo far a meno della vetrina &quot;reputazionale&quot; che offre TA ma non deve rinunciare a percorrere anche altre strade per alimentare la propria immagine sul web.

Spero, presto, che TA evolva in un vero e proprio social network turistico aprendo all&#039;utenza servizi e risorse sempre più &quot;sociali&quot; e trasparenti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Danilo,</p>
<p>concordo con te nel riconoscere a TA i meriti che indubbiamente ha. </p>
<p>Le mie critiche sono rivolte ad un certo tipo di albergatori che rinuncia alla gestione della propria reputazione delegandola, in esclusiva, a terzi&#8230;TA in primis.</p>
<p>Vero che, come dici tu, nessuno puo far a meno della vetrina &#8220;reputazionale&#8221; che offre TA ma non deve rinunciare a percorrere anche altre strade per alimentare la propria immagine sul web.</p>
<p>Spero, presto, che TA evolva in un vero e proprio social network turistico aprendo all&#8217;utenza servizi e risorse sempre più &#8220;sociali&#8221; e trasparenti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Danilo</title>
		<link>http://www.antoniomaresca.com/2009/09/video-intervista-sulle-strategie-di-web-marketing-turistico.html/comment-page-1#comment-161</link>
		<dc:creator>Danilo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 08:29:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.antoniomaresca.com/?p=296#comment-161</guid>
		<description>Ciao Antonello!
Ho già visto tutta l&#039;intervista, e sono assolutamente d&#039;accordo su tutto con te. 

Solo ho una piccola obiezione. Cioè quando parli di TripAdvisor. Come dici tu anche io sono convinto che gli albergatori non debbano riporre tutta la fiducia nelle recensioni e quindi nella reputazione che può trasparire da un portale turisitico. 

E&#039; anche vero però, che se un portale come TripAdvisor arriva a mettere in piedi un meccanismo di questo tipo, con una community che nessun portale può vantare, con un giro di utenza e travellers che nessun sito detiene, con un sistema di ricensioni più conosciuto in assoluto, non può assolutamente passare inosservato il messaggio di reputazione che parte verso un hotel. 

Molti sono gli utenti che quando vogliono farsi un&#039;idea circa un albergo, utilizzano TripA. Penso sia responsabilità del portale, garantire agli hotel e all&#039;utenza, un sistema valutativo reale e veritiero. Ne va in gioco proprio la credibilità di una struttura ricettiva. 
Quindi ok non affidare troppa importanza alle recensioni, però se la fonte da cui partono certe considerazioni è la stessa fonte su cui vi sono milioni di utenti, allora un pò c&#039;è da preoccuparsene. 

In conclusione penso che se un colosso a cui tutti attingono per avere informazioni, mi sta danneggiando, non posso far finta di niente. Piuttosto meglio andarmene da un circuito che non mi garantisce affidabilità nelle valutazioni. Me ne vado, e come metti in risalto tu nell&#039;intervista, mi affiderei ad altre forme di strategia che mi permettano di emergere sul web. 

Ma se TripAd. c&#039;è e sempre ci sarà, e se tutti lo usano e lo continueranno ad usarlo, è competenza dello staff fare qualcosa per non perseverare nell&#039;errore di falsa veridicità delle recensioni. Anche perchè, è pur sempre una strategia di web marketing turistico sempre più diffusa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Antonello!<br />
Ho già visto tutta l&#8217;intervista, e sono assolutamente d&#8217;accordo su tutto con te. </p>
<p>Solo ho una piccola obiezione. Cioè quando parli di TripAdvisor. Come dici tu anche io sono convinto che gli albergatori non debbano riporre tutta la fiducia nelle recensioni e quindi nella reputazione che può trasparire da un portale turisitico. </p>
<p>E&#8217; anche vero però, che se un portale come TripAdvisor arriva a mettere in piedi un meccanismo di questo tipo, con una community che nessun portale può vantare, con un giro di utenza e travellers che nessun sito detiene, con un sistema di ricensioni più conosciuto in assoluto, non può assolutamente passare inosservato il messaggio di reputazione che parte verso un hotel. </p>
<p>Molti sono gli utenti che quando vogliono farsi un&#8217;idea circa un albergo, utilizzano TripA. Penso sia responsabilità del portale, garantire agli hotel e all&#8217;utenza, un sistema valutativo reale e veritiero. Ne va in gioco proprio la credibilità di una struttura ricettiva.<br />
Quindi ok non affidare troppa importanza alle recensioni, però se la fonte da cui partono certe considerazioni è la stessa fonte su cui vi sono milioni di utenti, allora un pò c&#8217;è da preoccuparsene. </p>
<p>In conclusione penso che se un colosso a cui tutti attingono per avere informazioni, mi sta danneggiando, non posso far finta di niente. Piuttosto meglio andarmene da un circuito che non mi garantisce affidabilità nelle valutazioni. Me ne vado, e come metti in risalto tu nell&#8217;intervista, mi affiderei ad altre forme di strategia che mi permettano di emergere sul web. </p>
<p>Ma se TripAd. c&#8217;è e sempre ci sarà, e se tutti lo usano e lo continueranno ad usarlo, è competenza dello staff fare qualcosa per non perseverare nell&#8217;errore di falsa veridicità delle recensioni. Anche perchè, è pur sempre una strategia di web marketing turistico sempre più diffusa.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
