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18 settembre 2009 by Ottimizzazione Sito Web, Seminari Web Marketing, Social Network, Video Sharing, Web Marketing Alberghiero

Video Intervista sulle Strategie di Web Marketing Turistico

Ecco la videointervista di cui ho parlato ieri. In questo contributo video (ripeto proposto con disagio derivato dalla “sindrome da webcam”) ho affrontato, con Alessandro Sportelli, questi temi:

  • Com’è cambiato il settore in questi ultimi 10 anni;
  • L’impatto dei Social Network sul Turismo on Line;
  • TripAdvisor: parliamone;
  • Cosa deve e può fare un Albergo per avere successo in rete;
  • A proposito di Formazione: ma cos’è questo Seminario a Domicilio.

Questi gli argomenti che, nei prossimi giorni, tratterò in maniera approfondita con dei singoli post. I tempi, e la paura di tediare gli “spettatori” mi hanno indotto a dare risposte brevi e veloci.

Abbiate pietà…e buona Visione :-)

2 Comments

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  • Ciao Antonello!
    Ho già visto tutta l’intervista, e sono assolutamente d’accordo su tutto con te.

    Solo ho una piccola obiezione. Cioè quando parli di TripAdvisor. Come dici tu anche io sono convinto che gli albergatori non debbano riporre tutta la fiducia nelle recensioni e quindi nella reputazione che può trasparire da un portale turisitico.

    E’ anche vero però, che se un portale come TripAdvisor arriva a mettere in piedi un meccanismo di questo tipo, con una community che nessun portale può vantare, con un giro di utenza e travellers che nessun sito detiene, con un sistema di ricensioni più conosciuto in assoluto, non può assolutamente passare inosservato il messaggio di reputazione che parte verso un hotel.

    Molti sono gli utenti che quando vogliono farsi un’idea circa un albergo, utilizzano TripA. Penso sia responsabilità del portale, garantire agli hotel e all’utenza, un sistema valutativo reale e veritiero. Ne va in gioco proprio la credibilità di una struttura ricettiva.
    Quindi ok non affidare troppa importanza alle recensioni, però se la fonte da cui partono certe considerazioni è la stessa fonte su cui vi sono milioni di utenti, allora un pò c’è da preoccuparsene.

    In conclusione penso che se un colosso a cui tutti attingono per avere informazioni, mi sta danneggiando, non posso far finta di niente. Piuttosto meglio andarmene da un circuito che non mi garantisce affidabilità nelle valutazioni. Me ne vado, e come metti in risalto tu nell’intervista, mi affiderei ad altre forme di strategia che mi permettano di emergere sul web.

    Ma se TripAd. c’è e sempre ci sarà, e se tutti lo usano e lo continueranno ad usarlo, è competenza dello staff fare qualcosa per non perseverare nell’errore di falsa veridicità delle recensioni. Anche perchè, è pur sempre una strategia di web marketing turistico sempre più diffusa.

    Danilo8 anni ago REPLY
  • Ciao Danilo,

    concordo con te nel riconoscere a TA i meriti che indubbiamente ha.

    Le mie critiche sono rivolte ad un certo tipo di albergatori che rinuncia alla gestione della propria reputazione delegandola, in esclusiva, a terzi…TA in primis.

    Vero che, come dici tu, nessuno puo far a meno della vetrina “reputazionale” che offre TA ma non deve rinunciare a percorrere anche altre strade per alimentare la propria immagine sul web.

    Spero, presto, che TA evolva in un vero e proprio social network turistico aprendo all’utenza servizi e risorse sempre più “sociali” e trasparenti.

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