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Archive for settembre, 2009

Il senso della misura

scritto da Antonello Maresca
mercoledì, 30 settembre, 2009

Fino a qualche anno fa c’era un forte disinteresse da parte degli operatori turistici su progetti ed investimenti sul web.

Si faceva fatica a proporre servizi e strategie rodate, fondamentali per il buon esito di un progetto web. Oggi, mi capita, di leggere preventivi dove viene quantificata, in diverse di migliaia di euro, l’attività di Social Network Marketing. In pratica l’albergatore pensa di acquistare il tanto agognato web 2.0.

Mi viene in mente una gag della mitica smorfia in cui Troisi per poter salire sull’arca di Noè diceva di essere un…minollo! Oggi per entrare nelle aziende turistiche con un servizio innovativo si propone, invece, il web 2.0…una sorta di minollo 2.0!

Ogni strategia o attività deve essere, sempre, gestita. Siamo sicuri che quegli imprenditori, tanto attratti dal web 2.0, siano consapevoli di come dovranno iniziare a vivere la rete e gestire il loro albergo?

Consiglio, quindi, prima di fare investimenti azzardati, di entrare nel mondo dei social network con il giusto atteggiamento per impararne le dinamiche e le grosse potenzialità. Questo impatterà sul loro modo di vedere la rete e renderà consapevoli gli investimenti nel marketing sociale.

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Bed and Breakfast e Visibilità

scritto da Antonello Maresca
lunedì, 28 settembre, 2009

tazzina-caffè
Negli ultimi anni la richiesta di ospitalità extralberghiera è cresciuta notevolmente. A fronte di questa domanda è aumentata, anche troppo, l’offerta di sistemazioni in B&B, Affittacamere e Case Vacanze.

Questo aumento, spesso indiscriminato, di strutture ha determinato un frammentazione dell’offerta che fatica ad incontrare la domanda in maniera adeguata.

Ci troviamo di fronte, quindi, a migliaia di strutture in cerca di visibilità.

Non affronto in questo post quello che io definisco il “tradimento della filosofia del B&B” (sarebbe lungo e fuori tema) e mi concentrerei sulle opzioni di visibilità a disposizione di queste strutture.

Partirei da quello che molti gestori di strutture extralberghiere defininiscono un problema. “Expedia non mi vuole” e come Expedia la maggior parte dei più grossi portali di prenotazioni on line. Non è possibile “capitalizzare”, quindi,  l’indubbia visibilità indotta dalla presenza in questi portali. Il gestore deve trovare altre forme di visibilità per la sua struttura.

Se fossi il titolare di una struttura extralberghiera mi focalizzerei:

  1. Sul mio sito web. La smetterei con il solito sito freddo e istituzionale copiato per lo più da strutture alberghiere. Farei realizzare un sito in cui i contenuti vengono veicolati in maniera dinamica ed emozionale. Farei delle mie piccole dimensioni e della mia ospitalità familiare il punto di forza. 
  2. Individuerei tra i portali locali (legati alla mia località) o tematici (legati al mio settore di attività) quelli con il miglior rapport qualità/accessi/prezzo e proporrei la mia presenza…tenendo in debito conto che ho un budget limitato.
  3. Parteciperei ai forum e blog che parlano della mia destinazione. Lo scopo principale è far capire che amo la mia zona e l’attività che faccio. L’ospitalità extralberghiera ha un valore aggiunto determinato dalla passione e dalla propensione ad ospitare con calore ed entusiasmo. Fornirei supporto a quanti cercano informazioni pratiche ed utili sulla mia destinazione. Se voglio ottenere fiducia e considerazione devo prima guadagnamela.
  4. Attiverei la mia presenza sui maggiori social network allo scopo di estremizzare questa mia voglia di condivisione e partecipazione. Dietro il mio Bed and Breakfast non c’è un consiglio di amministrazione, una direzione, una divisione marketing…c’è una persona che ha come scopo principale di ridurre al minimo la distanza con il mio futuro e potenziale ospite.
  5. Ultimo e non…ultimo mi affiderei alla fisiologica viralità del vecchio, sano passaparola nelle sue forme tradizionali e tecnologiche. La mia reputazione e la fidelizzazione del cliente dipendono in massima parte dall’atteggiamento con cui affronto questa attività. Una volta si diceva che “Ricevere è un’arte”…non dimentichiamolo!
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Perchè questo Blog?

scritto da Antonello Maresca
mercoledì, 23 settembre, 2009

domandaIeri mi sono confrontato con una persona che mi “accusava” di non ottimizzare il blog ai fini del posizionamento sui motori di ricerca.

“Chi vuoi che legga i tuoi post se scrivi titoli ‘autistici’ e privi di qualsiasi appeal tematico” e ancora “Non scegli temi ed argomenti mirati ad espandere la tua visibilità per il settore di cui ti occupi”.

E’ giunto allora il momento di chiarire perchè esiste questo blog e la filosofia che lo ispira.

Fino ad un paio di anni fa svolgevo la mia attività dietro la maschera della mia azienda.

Mi sono accorto che la mia azienda ero io ed ero io quello che un potenziale cliente doveva conoscere.

Per questo ho “aperto” il blog. Non è stata una scelta strategica o aziendale.

Solo un tentativo di far capire che la gestione di un progetto web dipendeva sempre e comunque da persone che ci mettevano creatività, esperienza e tante ore passate sul…campo!

Non c’erano trucchi e il destino di un albergo non era legato ad un algoritmo. C’è stato un periodo in cui le strategie di web marketing sembravano fatte da fisici e matematici. Ricette sulle percentuali di densità e combinazioni di determinate parole chiave. Un quantitativo specifico di backlink e article marketing a tutto spiano.

Non volevo che anche il mio blog, che pur rappresenta un’ azienda ed una persona, sposasse determinate logiche o almeno ne fosse totalmente condizionato.

Non scelgo gli argomenti (vedi questo post) perchè ho fatto un preventivo piano di contenuti generato da uno studio sul settore e sulle chiavi più performanti.

Non scelgo gli argomenti perchè è meglio posizionarsi per “web marketing turistico” oppure per “posizionamento sui motori di ricerca” o ancora per “primo posto su google”!

Mi rendo conto che, tra gli iscritti ai miei feed, la percentuale di persone che viene attratta (tra le centinaia di titoli di post che si trova a scorrere) da un titolo del tipo: “Non ne posso più” sia inferiore a quelli che avrebbero aperto il post intitolato “Scoperti gli algoritmi di Google”…vabbè pazienza…me ne farò una ragione!

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Mi sento come Mourinho

scritto da Antonello Maresca
lunedì, 21 settembre, 2009

campo-di-calcio-post

N.1 – Hosting: vi rimando a questo post che spiega
in maniera chiara l’importanza dell’hosting per un
progetto web
http://www.googlerank.it/Guide_SEO/Hosting_e_SEO.as
p
N.2 – Reputazione: sentiamo di parlare di “gestione
della reputazione” quasi come un’attività
difensiva, di controllo e reazione su quanto si
dice, di noi, in rete. Credo che la reputazione
vada difesa ma soprattutto…creata. I Social
Network ci hanno insegnato che la rete è
partecipazione, condivisione, azione!
N.3 – Contenuti: quando parlo di contenuti non mi
riferisco solo a quelli testuali. La ricerca sul
web si è espansa diventando universale. Chi cerca
un hotel potrà farlo localizzandolo su una mappa,
guardando un video o delle foto su canali di
condivisione, leggendo delle recensioni,
rincorrendo informazioni turistiche, partecipando a
community o tramite social network, etc. etc.
Potrebbe non bastare più il tanto agognato
posizionamento “testuale” su Google.
N.4 – Grafica: ho sempre pensato che un sito
alberghiero dovesse avere dei buoni contenuti
(ottimizzati, pertinenti ed organizzati in una
chiara struttura di navigazione), un buon cms e un
booking engine efficiente. Dimenticavo quanto
influisse sulla conversione l’impatto emozionale
proposto dalla grafica quando riesce ad esaltare
immagini e video della struttura.
N.5 Popolarità: ricordo quando il Page Rank (oggi
lo è molto meno) era una sorta di appendice
virtuale della virilità di un progetto web. Una
gara a chi lo avesse…più lungo. Tutti a caccia di
link entranti…arrivassero pure dal sito della
“Sacra Corona Unita” o dal “Circolo dei Pedofili”
:-( Tutto ha un senso ed una misura! Oggi, questo
fattore influisce nel posizionamento per la qualità
ed il “trust” (la referenza, l’affidabilità) dei
link che riceviamo. Meglio pochi, ma buoni!!!
N.6 Socialità: abbiamo appena parlato di quanto sia importante l’indice di popolarità di un sito. Forse stiamo sottovalutando un fattore che nel prossimo futuro impatterà in maniera notevole sulla visibilità di un sito: l’indice di socialità. La partecipazione ai social network, la generosità nell’elargizione di contributi che diventino virali, l’attivazione di risorse a supporto del sito web rappresenterà un determinante valore aggiunto alla vostra visibilità!
N.7 Posizionamento: il concetto di posizionamento è stato sostituito da quello più moderno di visibilità. L’ottimizzazione dei particolari, però, inciderà molto per le ricerche che interessano la coda lunga e non solo testuali. Fate riferimento a quanto detto per i contenuti (vedi N.2)
N.8 CMS : è lo strumento per la gestione autonoma dei contenuti pubblicati su un sito. Non è più pensabile un sito alberghiero statico fuori dal controllo e la gestione della struttura. Flessibilità, rapidità, autonomia, creativita, dinamismo, integrazione, condivisione sono valori attuali e futuri a cui non è possibile far fronte senza un adeguato CMS.
N.9 Revenue: è finito il tempo delle griglie e delle tabelle di prezzi fatte il 1 gennaio e sostituite il 31 dicembre per l’anno dopo. Il mercato ci ha insegnato  che la flessibilità tariffaria in funzione di alcune variabili (occupazione, domanda, offerta, contingenze, mercato etc.) fa la differenza in termini di rendimento commerciale di un albergo. Non dimentichiamolo!
N.10 Booking Engine: è il nostro centravanti! Non vanifichiamo il lavoro fatto dalla squadra. Investiamo in una risorsa che abbia le caratteristiche e l’affidabilità giusta. La differenza tra un buon booking engine e uno scarso…sono un sacco di soldi incassati in meno.
N.11 Analytics: l’analisi quantitativa e qualitativa dei flussi di accesso al sito è determinante per la verifica del lavoro fatto ma lo è ancor di più per le strategie da intraprendere. Non potete immaginare la quantità di idee e di spunti che l’attenta analisi delle statistiche può fornire.
In panchina metteteci chi volete…tanto lo scudetto riesce a vincerlo anche Mourinho :-)

Il lunedì mattina pago l’overdose calcistica della Domenica. Ogni aspetto della realtà assume un risvolto tecnico-tattico di matrice calcistica. Anche il post di questo lunedì mattina ne risente in maniera … preoccupante: mi sento come José Mário dos Santos Félix Mourinho!!!

N.1 – Hosting: vi rimando a questo post che spiega in maniera chiara l’importanza dell’hosting per un progetto web.

N.2 – Reputazione: sentiamo parlare di “gestione della reputazione” quasi come un’attività difensiva, di controllo e reazione su quanto si dice di noi in rete. Credo che la reputazione vada difesa ma soprattutto…creata. I Social Network ci hanno insegnato che la rete è partecipazione, condivisione, azione!

N.3 – Contenuti: quando parlo di contenuti non mi riferisco solo a quelli testuali. La ricerca sul web si è espansa diventando universale. Chi cerca un hotel potrà farlo localizzandolo su una mappa, guardando un video o delle foto su canali di condivisione, leggendo delle recensioni, rincorrendo informazioni turistiche, partecipando a community o tramite social network, etc. etc. Potrebbe non bastare più il tanto agognato posizionamento “testuale” su Google.

N.4 – Grafica: ho sempre pensato che un sito alberghiero dovesse avere dei buoni contenuti (ottimizzati, pertinenti ed organizzati in una chiara struttura di navigazione), un buon cms e un booking engine efficiente. Dimenticavo quanto influisse sulla conversione l’impatto emozionale proposto dalla grafica quando riesce ad esaltare immagini e video della struttura.

N.5 Popolarità: ricordo quando il Page Rank (oggi lo è molto meno) era una sorta di appendice virtuale della virilità di un progetto web. Una gara a chi lo avesse…più lungo. Tutti a caccia di link entranti…arrivassero pure dal sito della “Sacra Corona Unita” o dal “Circolo dei Pedofili” :-( Tutto ha un senso ed una misura! Oggi, questo fattore influisce sul posizionamento per la qualità, la pertinenza ed il “trust” (la referenza, l’affidabilità) dei link che riceviamo. Meglio pochi, ma buoni!!!

N.6 Socialità: abbiamo appena parlato di quanto sia importante l’indice di popolarità di un sito. Forse stiamo sottovalutando un fattore che, nel prossimo futuro, impatterà in maniera notevole sulla visibilità di un sito: l’indice di socialità. La partecipazione ai social network, la generosità nell’elargizione di contributi che diventino virali, l’attivazione di risorse a supporto del sito web rappresenterà un determinante valore aggiunto alla vostra visibilità!

N.7 Posizionamento: il concetto di posizionamento è stato sostituito da quello più moderno di visibilità. L’ottimizzazione dei particolari, però, inciderà molto per le ricerche che interessano la coda lunga …e non solo per le ricerche testuali. Fate riferimento a quanto detto per i contenuti (vedi N.3)

N.8 CMS : è lo strumento per la gestione autonoma dei contenuti pubblicati su un sito. Non è più pensabile un sito alberghiero statico fuori dal controllo e la gestione della struttura. Flessibilità, rapidità, autonomia, creatività, dinamismo, integrazione, condivisione sono valori attuali e futuri a cui non è possibile far fronte senza un adeguato CMS.

N.9 Revenue: è finito il tempo delle griglie e delle tabelle di prezzi fatte il 1° gennaio e sostituite il 31 dicembre per l’anno dopo. Il mercato ci ha insegnato  che la flessibilità tariffaria in funzione di alcune variabili (occupazione, domanda, offerta, contingenze, mercato etc.) fa la differenza in termini di rendimento commerciale di un albergo. Non dimentichiamolo!

N.10 Booking Engine: è il nostro centravanti! Non vanifichiamo il lavoro fatto dalla squadra. Investiamo in una risorsa che abbia le caratteristiche e l’affidabilità giusta. La differenza tra un buon booking engine ed uno scarso…sono un sacco di soldi incassati in meno.

N.11 Analytics: l’analisi quantitativa e qualitativa dei flussi di accesso al sito è determinante per la verifica del lavoro fatto ma lo è ancor di più per le strategie da intraprendere. Non potete immaginare la quantità di idee e di spunti che l’attenta analisi delle statistiche può fornire.

In panchina metteteci chi volete…tanto lo scudetto riesce a vincerlo anche Mourinho :-)

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Ecco la videointervista di cui ho parlato ieri. In questo contributo video (ripeto proposto con disagio derivato dalla “sindrome da webcam”) ho affrontato, con Alessandro Sportelli, questi temi:

  • Com’è cambiato il settore in questi ultimi 10 anni;
  • L’impatto dei Social Network sul Turismo on Line;
  • TripAdvisor: parliamone;
  • Cosa deve e può fare un Albergo per avere successo in rete;
  • A proposito di Formazione: ma cos’è questo Seminario a Domicilio.

Questi gli argomenti che, nei prossimi giorni, tratterò in maniera approfondita con dei singoli post. I tempi, e la paura di tediare gli “spettatori” mi hanno indotto a dare risposte brevi e veloci.

Abbiate pietà…e buona Visione :-)

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Che angoscia!

scritto da Antonello Maresca
giovedì, 17 settembre, 2009

gabibboL’amico Alessandro Sportelli mi ha videointervistato per Web Marketing University…ho appena terminato (nei prossimi giorni la pubblicherò sul blog).

Vi confesso che ho parlato in pubblico, senza grossi problemi, davanti a platee numerose ed…esigenti ma davanti alla webcam mi ha preso il panico.

La sagra dell’imbarazzo, assenza totale di riferimenti, difficoltà ad utilizzare una comunicazione “non verbale”, sguardo perso nel vuoto e …vuoto da esame di maturità.

Sinceramente a 47 anni non pensavo che questa esperienza “protetta” dalle mura di casa mia, potesse essere così “traumatica”.

Assecondando il mio carattere sto…esagerando :-) , ma la sostanza resta: se dovete fare videointerviste in webcam, preparatevi psicologicamente.

A parte la premessa tragicomica, alle domande di Alessandro ho risposto con il minimo grado di profondità a causa del tempo,del mezzo e dell’imbarazzo.

Nei prossimi giorni, quindi, per ogni domanda pubblicherò (senza vergogna) la parte relativa alla videointervista con un approndimento “testuale” che integri la qualità e la quantità di informazioni.

Non perdetevi l’edizione speciale di “Paperissima” in onda, prossimamente, su questo blog!!!

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