Archive for month: settembre, 2009

Il senso della misura

Fino a qualche anno fa c’era un forte disinteresse da parte degli operatori turistici su progetti ed investimenti sul web.

Si faceva fatica a proporre servizi e strategie rodate, fondamentali per il buon esito di un progetto web. Oggi, mi capita, di leggere preventivi dove viene quantificata, in diverse di migliaia di euro, l’attività di Social Network Marketing. In pratica l’albergatore pensa di acquistare il tanto agognato web 2.0.

Mi viene in mente una gag della mitica smorfia in cui Troisi per poter salire sull’arca di Noè diceva di essere un…minollo! Oggi per entrare nelle aziende turistiche con un servizio innovativo si propone, invece, il web 2.0…una sorta di minollo 2.0!

Ogni strategia o attività deve essere, sempre, gestita. Siamo sicuri che quegli imprenditori, tanto attratti dal web 2.0, siano consapevoli di come dovranno iniziare a vivere la rete e gestire il loro albergo?

Consiglio, quindi, prima di fare investimenti azzardati, di entrare nel mondo dei social network con il giusto atteggiamento per impararne le dinamiche e le grosse potenzialità. Questo impatterà sul loro modo di vedere la rete e renderà consapevoli gli investimenti nel marketing sociale.

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Bed and Breakfast e Visibilità

tazzina-caffè
Negli ultimi anni la richiesta di ospitalità extralberghiera è cresciuta notevolmente. A fronte di questa domanda è aumentata, anche troppo, l’offerta di sistemazioni in B&B, Affittacamere e Case Vacanze.

Questo aumento, spesso indiscriminato, di strutture ha determinato un frammentazione dell’offerta che fatica ad incontrare la domanda in maniera adeguata.

Ci troviamo di fronte, quindi, a migliaia di strutture in cerca di visibilità.

Non affronto in questo post quello che io definisco il “tradimento della filosofia del B&B” (sarebbe lungo e fuori tema) e mi concentrerei sulle opzioni di visibilità a disposizione di queste strutture.

Partirei da quello che molti gestori di strutture extralberghiere defininiscono un problema. “Expedia non mi vuole” e come Expedia la maggior parte dei più grossi portali di prenotazioni on line. Non è possibile “capitalizzare”, quindi,  l’indubbia visibilità indotta dalla presenza in questi portali. Il gestore deve trovare altre forme di visibilità per la sua struttura.

Se fossi il titolare di una struttura extralberghiera mi focalizzerei:

  1. Sul mio sito web. La smetterei con il solito sito freddo e istituzionale copiato per lo più da strutture alberghiere. Farei realizzare un sito in cui i contenuti vengono veicolati in maniera dinamica ed emozionale. Farei delle mie piccole dimensioni e della mia ospitalità familiare il punto di forza. 
  2. Individuerei tra i portali locali (legati alla mia località) o tematici (legati al mio settore di attività) quelli con il miglior rapport qualità/accessi/prezzo e proporrei la mia presenza…tenendo in debito conto che ho un budget limitato.
  3. Parteciperei ai forum e blog che parlano della mia destinazione. Lo scopo principale è far capire che amo la mia zona e l’attività che faccio. L’ospitalità extralberghiera ha un valore aggiunto determinato dalla passione e dalla propensione ad ospitare con calore ed entusiasmo. Fornirei supporto a quanti cercano informazioni pratiche ed utili sulla mia destinazione. Se voglio ottenere fiducia e considerazione devo prima guadagnamela.
  4. Attiverei la mia presenza sui maggiori social network allo scopo di estremizzare questa mia voglia di condivisione e partecipazione. Dietro il mio Bed and Breakfast non c’è un consiglio di amministrazione, una direzione, una divisione marketing…c’è una persona che ha come scopo principale di ridurre al minimo la distanza con il mio futuro e potenziale ospite.
  5. Ultimo e non…ultimo mi affiderei alla fisiologica viralità del vecchio, sano passaparola nelle sue forme tradizionali e tecnologiche. La mia reputazione e la fidelizzazione del cliente dipendono in massima parte dall’atteggiamento con cui affronto questa attività. Una volta si diceva che “Ricevere è un’arte”…non dimentichiamolo!
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Perchè questo Blog?

domandaIeri mi sono confrontato con una persona che mi “accusava” di non ottimizzare il blog ai fini del posizionamento sui motori di ricerca.

“Chi vuoi che legga i tuoi post se scrivi titoli ‘autistici’ e privi di qualsiasi appeal tematico” e ancora “Non scegli temi ed argomenti mirati ad espandere la tua visibilità per il settore di cui ti occupi”.

E’ giunto allora il momento di chiarire perchè esiste questo blog e la filosofia che lo ispira.

Fino ad un paio di anni fa svolgevo la mia attività dietro la maschera della mia azienda.

Mi sono accorto che la mia azienda ero io ed ero io quello che un potenziale cliente doveva conoscere.

Per questo ho “aperto” il blog. Non è stata una scelta strategica o aziendale.

Solo un tentativo di far capire che la gestione di un progetto web dipendeva sempre e comunque da persone che ci mettevano creatività, esperienza e tante ore passate sul…campo!

Non c’erano trucchi e il destino di un albergo non era legato ad un algoritmo. C’è stato un periodo in cui le strategie di web marketing sembravano fatte da fisici e matematici. Ricette sulle percentuali di densità e combinazioni di determinate parole chiave. Un quantitativo specifico di backlink e article marketing a tutto spiano.

Non volevo che anche il mio blog, che pur rappresenta un’ azienda ed una persona, sposasse determinate logiche o almeno ne fosse totalmente condizionato.

Non scelgo gli argomenti (vedi questo post) perchè ho fatto un preventivo piano di contenuti generato da uno studio sul settore e sulle chiavi più performanti.

Non scelgo gli argomenti perchè è meglio posizionarsi per “web marketing turistico” oppure per “posizionamento sui motori di ricerca” o ancora per “primo posto su google”!

Mi rendo conto che, tra gli iscritti ai miei feed, la percentuale di persone che viene attratta (tra le centinaia di titoli di post che si trova a scorrere) da un titolo del tipo: “Non ne posso più” sia inferiore a quelli che avrebbero aperto il post intitolato “Scoperti gli algoritmi di Google”…vabbè pazienza…me ne farò una ragione!

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