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Il Blogger Viaggiatore

scritto da Antonello Maresca
lunedì, 18 maggio, 2009

Il settore del turismo è molto influenzato dalle opinioni di persone che condividono esperienze di viaggi.

I siti di commenti ed opinioni, (v. TripAdvisor) negli ultimi anni , hanno avuto una crescita esponenziale determinando un fattore condizionante per la reputazione di una impresa turistica.

L’attenzione, verso questi portali, di molti amici albergatori è diventata maniacale e morbosa. Il loro umore cambia in relazione alla natura dei commenti postati su di essi.

Mi chiedevo, se è vero come è vero, che la condivisione del giudizio su un viaggio (in fondo il vecchio e sano passaparola) è fortemente condizionante, perchè gli albergatori si concentrano solo su alcuni canali?

Mi spiego meglio. Il suddetto amico albergatore concentra la sua attenzione in particolar modo su Tripadvisor e simili facendo, spesso, carte false per avere un “review” positivo. C’è chi è disposto a pagare per veder crescere la propria reputazione!

Allora, tutti quei blogger viaggiatori, che fanno turismo anche per il piacere di condividere e raccontare i loro viaggi, dove li mettiamo?

Siamo nell’era del marketing della comunicazione condivisa, legata alla collaborazione attiva tra i consumatori. Il passaparola diventa un “fattore”. Si parla di Buzz Marketing di cui vi invito a leggere la definizione di Wikipedia (per quanti non conoscono questo termine).

Una buona strategia di visibilità e di costruzione della propria reputazione potrebbe essere quella di “ingaggiare”, in maniera chiara e trasparente , qualche blogger per invogliarlo a visitare la propria destinazione e la propria struttura per averne un franco e leale giudizio.

In fondo in altri settori questa è prassi consolidata!

“Reclutare” dei blogger determina questi vantaggi oggettivi:

  • molti blogger sono dei veri e propri “inviati speciali” della vacanza. Essi producono una grossa mole di informazioni e contenuti, anche in tempo reale, tramite Social Network come Twitter e Facebook, pubblicano video su Youtube e foto su Flickr (ad esempio);
  • leggere le loro opinioni allarga la mente e la valutazione che si ha della propria destinazione e della propria struttura;
  • I blogger hanno una loro utenza fedele che si fidano delle loro opinioni;
  • i blogger producono contenuti “virali” che si tramandano tramite strumenti quali i feed, i Social Network, etc.;
  • i blogger sanno scrivere per il web e per i motori di ricerca…in breve ci saranno in giro un sacco di contenuti, ben indicizzati dai motori di ricerca, che parlano della vostra destinazione e della struttura con il conseguente incremento di link di qualità verso il vostro sito;
  • i blogger viaggiatori parlano ad una utenza di viaggiatori, parlano alla nicchia giusta di persone che interessano un operatore turistico.

Dove cercarli?…sui motori di ricerca e nelle comunità del settore, per esempio questa www.travelblogexchange.com

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One Response to “Il Blogger Viaggiatore”

  1. Danilo scrive:

    Il buzz marketing lo vedo molto vicino al viral marketing. Quando ne sento parlare l’associazione è quasi immediata.
    Credo esserci poca differenza tra le due strategie di marketing.

    Forse il Viral è più orientato a coinvolgere qualsiasi tipo di persona, il buzz invece è più settoriale. Nonostante questo, li vedo andare a braccetto.

    Utile il consiglio di cercare i blogger e i blog. E’ proprio qui che si trovano le migliori argomentazioni e discussioni.

    Ciao

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