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22 maggio 2009 by Social Travel, Web Marketing Alberghiero, Web Marketing Turistico

Hotel 2.0

I mercati sono conversazioni! Questa affermazione non è una scuola di pensiero ma un dato di fatto.
La vecchia concezione del web marketing, legata al raggiungimento del profitto attraverso strategie imposte dall’alto, non è più efficace.
L’hotel che ad inizio anno decideva a chi, come, quando e quanto vendere delle camere per poi rintanarsi in un isolamento dorato in attesa del profitto…è destinato a morire.
Gli alberghi 2.0 devono creare una relazione dinamica con i propri utenti cercando di interagire con essi fin dal momento decisionale.
L’albergo 2.0 deve essere in grado di:
  • attuare una comunicazione e una promozione con il pieno coinvolgimento dell’utente a cui si propone. Deve incoraggiare, fin dal primo approccio, la partecipazione e l’interazione del futuro ospite attraverso più canali e strumenti;
  • generare una buona user experience. Il fruitore di una vacanza non è un individuo che sposta, occasionalmente, alcune sue cose in un altro luogo per soggiornare in una camera in affitto. Il turista è una bomba “emozionale” che vuole vivere esperienze indimenticabili…non bisogna deluderli;
  • migliorare il rapporto tra l’utenza e l’albergo. La fiducia è un patrimonio da custodire. L’albergo 2.0 si pone nei panni dell’utente per facilitarlo nella scelta e non per vendergli solo un servizio. La fiducia è un assegno in bianco che si potrà riscuotere in ogni momento. Gentilezza, generosità, trasparenza, lealtà, calore, ospitalità, partecipazione sono elementi fino ad ora secondari che rappresentano, oggi, il vero valore aggiunto della struttura ricettiva;
  • emozionare: rendere la comunicazione e il rapporto con l’utenza fortemente emozionale.

4 Comments

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  • Stamani con mio sommo piacere leggevo in bella mostra, in prima pagina sul “CORRIERE DELLA SERA” questo titolo:
    Per Facebook è l’ora dei nemici – Pericoloso e invasivo: il sito di relazioni sociali finisce sotto accusa.
    E poi: La passione per Facebook va scemando, se non finendo.La piazza virtuale si spopola, si segnalano fenomeni di rigetto ecc. ecc.
    Seguono articoli in ottava e ventunesima pagina che dicono quello che io avevo previsto da tempo.A me non è mai piaciuto perchè era troppo facile farsi amici che non conosci, c’era troppa esposizione, troppi guardoni, troppi guazzabugli.Insomma:Facebook è una accozzaglia di illusi in cerca di fama.
    Finalmente siamo quasi alla fine.Tempo un annetto e di Facebook resterà solo il ricordo o manco quello.
    Meglio iphone 3.0 ,touch screen e la semplicità.
    Meglio le e-mail.
    Se potessi avere tutti o quasi tutti i numeri dei cellulari inglesi , o americani, o russi, allora sì che farei una bella campagna pubblicitaria.
    Ma mi dici come fa ,uno che ha migliaia di amici, a gestirli tutti. E’ anche una presa in giro; oppure molti se ne stanno lì con le loro belle foto come sulle nicchie del cimitero Faccialibro?
    Dai!, dai! Cancelliamoci tutti.
    A proposito! sei tornato?

    Gaspare

    gaspare9 anni ago REPLY
  • Non se Facebook abbia un anno di vita o molti di più…credo che a prescindere dal facebook o myspace di turno l’onda sociale e socializzante della rete sia irreversibile.

    Facebook paga la crescita rapidissima e la popolarità immensa ricevuta negli ultimi anni. Il prezzo da pagare è alto e i nemici (come citato nell’articolo del corriere) hanno tutto l’interesse a parlare di facebook per ovvi motivi di visibilità.

    Comunque i social network non hanno un’anima buona o cattiva, non sono virtuosi o viziosi, non sono stupidi o intelligenti…sono strumenti che possono essere utilizzati bene o male…per il futuro di facebook aspettiamo l’anno prossimo, quindi :-)

    Comunicazione di servizio: sono appena tornato a Sorrento.

    Antonio Maresca9 anni ago REPLY
  • Io ritengo, per rispondere a Gaspare, che la vera questione, quello che più conta, non è il fatto se Facebook presto scomparirà o meno dalla circolazione.
    Penso che se Facebook l’anno prossimo avrà finito di essere sulla bocca di tutti, sarà normale. Vorrà dire che anche questo Social, sarà giunto al suo punto d’arrivo dal punto di vista commerciale.

    Tutti i prodotti commerciali prima o poi sono destinati a finire o a perdere il fascino di novità.
    Quello che conta è il fatto che Facebook abbia un pò spianato la strada alle persone.
    Abbia fatto capire cosa siano i Social Network.
    Ha creato dinamiche che prima in pochi conoscevano.

    Basti pensare che molte persone sono arrivate a comprare una linea adsl solo per poter utilizzare questo social, e di conseguenza scoprire un pò il mondo di Internet.

    Al di là di quanto sia positivo o meno ciò che Facebook ha fatto, una cosa è sicura: ha portato sul web molto traffico e ha permesso di conoscere un mondo a molti sconosciuto.

    Poi che sia utile o meno, può venire fuori un lungo dibattito, ma secondo me è più importante ciò che ho appena detto.
    Facebook è stato quasi formativo per tante persone.

    TourMarketing9 anni ago REPLY
  • Ragazzi, forse non ci siamo capiti!
    Io non metto in dubbio l’utilità dei social network ma quando un social network si è sputtanato in che modo puoi proporlo come strumento di marketing ad un imprenditore.
    Non penso che Facebook sia stato formativo bensì fuorviante e poi il traffico sul web non mancava. Ma che tipo di traffico?
    Ritornando al marketing (cosa che vi sta a cuore dal momento che siete degli imprenditori), quanto costerebbe questo tipo di Faccialibro, sarebbe a pagamento o no?
    E quale sarebbe il ritorno in termini di guadagni?
    Bisogna guardare sempre prima alla tecnologia e ai suoi futuri sviluppi ed il futuro per me e il mobile , il touch screen e il voip(non ancora completamente sviluppato).
    Oltretutto questi benedetti albergatori ce l’hanno sempre a portata di mano un mobile.
    Vi dirò una cosa: per pura curiosità ho provato con Skype a cercare Tour Operators sparsi per il mondo e a rubricarli . Ebbene sono piovute richieste di servizi di ogni genere.
    Insomma fatemi vedere che progetto avete e vi dirò se funziona.
    Nella mia vita mi sono sempre sbagliato sulle cose che mi riguardavano ma mai, dico mai, sui progetti degli altri.
    A questo punto penserete: ma chissenefrega!
    Io mi auguro di sbagliare per la vostra contentezza.
    tanto vi dovevo
    Gaspare
    un 62enne mozzafiato

    Anonymous9 anni ago REPLY

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