Marketing Influenzale
Oggi “posto” una mail ricevuta ieri da Andrea Lotito, titolare di un albergo in Messico.
Il turismo è un gigante dai piedi di argilla e le variabili negative che possono “influenzarne” (questo è proprio il caso
la redditività sono…troppe ed incontrollabili!
Caro Antonio,
dal 1997 , anno in cui ho aperto un piccolo albergo a Playa del Carmen (www.hotelbarriolatino.com) ho dovuto inventare quasi ogni giorno la strategia di vendita piu’ adatta al momento, gia’ che il piccolo villaggio di pescatori cresceva, si trasformava nel centro di un corridoio turistico, arrivavano le multiproprieta’, poi i nuovi punti di interesse turistico (Tulum, Majahual), l’onda verde ecologista, la teconologica…
Un giorno abbiamo anche avuto l’urgano Wilma.
Pero’ mai avrei pensato che una notizia distorta, orchestrata, confezionata (cosi’ come io vedo la campagna di disinformazione sull’influenza ), potesse mettere in ginocchio un Paese come il Messico e, piu’ esattamente, la costa del Caribe Messicano, dove non abbiamo visto ne’ ammalarsi, ne’ starnutire nessuno.
Mi rivolgo a Te con due domande : quale sara’ la strategia piu’ appropriata per tornare a riempire le 650 mila stanze oggi improvvisamente vuote, senza passare per gli sconti che tutti, ma proprio tutti, ci stanno praticamente obbligando a pubblicare (Expedia, Travelocity, e tutte le agenzie che invece dovrebbero aprire le cassaforti piene delle commissioni pagate e sostenere qualche programma promozionale)?
E l’altra: non saremo, magari, vittima di una straordinaria campagna di marketing negativo a beneficio delle localita’ dei vicini Usa, Santo Domingo, Cuba, che oggi sono pieni dopo averci demonizzato tanto?
L’influenza, sia chiaro, ha toccato il Messico ed e’ ancora qui – ma e’ anche a New York, e se vogliamo a Roma o Pordenone : perche’ solo qui siamo stati isolati e condannati come appestati?
Perche’ con un mare da paura, delle spiagge bellissime e un contesto culturale unico , come il mondo Maya, devo rispondere tutto il giorno a domande assurde come se fossi un dottore?
Aspetto un aiuto pratico, una risposta logica , perche’ oggi mi sento vittima del vero, pericolosissimo, nuovo “marketing virale”.
Un caro saluto e complimenti!
Andrea Lotito

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