Archive for aprile, 2009
CMS si, CMS no – Come gestire il sito dell'albergo
La tesi di Salerno è che la maggior parte degli albergatori non ha competenze marketing, comunicative e SEO (ottimizzazione per i motori di ricerca) per capitalizzare in maniera efficace questa opportunità.
Anzi, sostiene che l’utilizzo non adeguato di questo strumento finisca con il penalizzare il posizionamento organico del sito.
Un sito internet alberghiero (e non solo, aggiungo io) è progettato e ottimizzato in termini di struttura e contenuti per essere trovato sui motori di ricerca. Lo sviluppo di un sito è “affare” abbastanza complesso che prevede una serie di conoscenze e strategie che lo rendano efficace.
Su questa premessa, Salerno, afferma che più che una opportunità l’utilizzo di un CMS diventa un rischio.
Siamo in periodo elettorale e per par condicio mi sembrava giusto proporre un’altro punto di vista
Chiudo con una considerazione…il rischio esiste, come in tutte le cose della vita. L’utilizzo di un CMS è certamente subordinato ad una conoscenza di base di alcune dinamiche comunicazionali e SEO…forse il mio problema è che dò per scontato che un buon albergatore debba investire in formazione.
Italia Much More – L'Italia si promuove
L‘Enit in collaborazione con Rai e Rai Trade ha realizzato alcuni spot televisivi per la campagna promozionale 2009 “Italia. Much More”.
Per tutto il mese di Aprile e Maggio questi spot passeranno sui maggiori network televisivi dei mercati strategici di riferimento per il nostro paese.
Con il progetto “Italia. Much More”, l’Enit intende promuovere il brand Italia, sia sul mercato nazionale che internazionale, attraverso un linguaggio emozionale che coinvolga le principali destinazioni turistiche italiane.
Tra la serie di spot realizzati propongo a titolo di esempio quello realizzato su Napoli.
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=DUwhTw0ZkuM&hl=it&fs=1&rel=0&color1=0x3a3a3a&color2=0x999999&border=1]
La strategia di promozione ha previsto anche l’apertura di un sito dedicato…ad oggi soltanto abbozzato e privo di contenuti. Vedremo nei prossimi mesi se l’iniziativa rappresenterà l’ennesima incompiuta di una buona intenzione.
Travel 2.0 Academy
E’ appena terminato il seminario sul Travel 2.0 organizzato da QNT. Volevo scrivere un contributo sulla manifestazione ma mi sono arreso davanti all’incredibile Nelli. E’ riuscita a postare, in diretta, su WmTools alcuni degli interventi (mentre aggiornava contemporaneamente 10 blogs)…compreso il mio Ecco gli altri interventi segnalati da Elena Farinelli (ottimo il suo intervento sull’opportunità di realizzare un blog turistico):
Web 2.0 e turismo online: un’attitudine e non una tecnologia – Roberta Milano
Posizionamento di un hotel nel web 2.0 – Sergio Farinelli
E-mail marketing e turismo – Alessandro Binello
Su Booking Blog trovate un breve riepilogo della prima giornata.
Ah…dimenticavo per chi fosse interessato potete consultare le slide del mio intervento.
C'è crisi? Abbasso i prezzi ed è tutto ok!
Il settore del turismo è particolarmente soggetto a fluttuazioni in presenza di fattori ed eventi negativi (vedi per es. 11 settembre – sars – congiuntura economica negativa). Questo è un dato di fatto incontrovertibile!
Questa soluzione non tiene conto che la domanda è influenzata e influenzabile da una miriade di fattori di cui uno solo di questi è il prezzo.
Ad esempio, in questo periodo di crisi pensiamo che il solo abbassare i prezzi possa veicolare la domanda, seppur ridotta, verso la nostra destinazione e, in particolare, verso il nostro albergo.
Ci si dimentica di chiedersi cosa è stato fatto nella propria località per migliorare l’offerta, quali iniziative promozionali sono state attuate, che strategia di marketing territoriale si è intrapresa.
Ci si dimentica che il consumatore ha delle prerogative precise e che variano a seconda dello stato sociale, lavorativo, culturale, economico, psicologico…insomma che il consumatore è un individuo complesso che potrebbe essere influenzato da una vasta gamma di sollecitazioni…logicamente prezzo compreso…ma non solo!!!
Ci troviamo di fronte ad importanti cambiamenti della domanda che prevedono una risposta mirata e raffinata.
I consumatori hanno modificato, nel tempo, anche l’approccio alla scelta della vacanza e al modo in cui trascorrono il loro tempo libero.
L’influenza della reputazione di una struttura, il passaparola “telematico” e personale influenzano in maniera decisiva la scelta, la durata di un viaggio e la destinazione.
Troppo facile pensare che abbassare i prezzi sia sufficiente. Direi che l’approccio tariffario deve essere “flessibile”, dinamico ed attento ad una serie di variabili da considerare…questo non significa, necessariamente, abbassare il prezzo.
Ci troviamo di fronte, in maniera alquanto semplicistica, a tre tipologie di utente:
1 – quelli che non possono andare in vacanza (per ragioni economiche – perdita di lavoro e di reddito)
2 – quelli che potrebbero ma temono nel prossimo futuro di “entrare” nel gruppo 1 per caratteristiche personali, psicologiche o…obiettive
3 – quelli che possono ma pensano che un drastico calo del prezzo incida sulla qualità del servizio e della vacanza in generale.
Chiudo con una ultima riflessione…oserei dire personale e del tutto opinabile.
Credo che tutte le imprese non siano solo mere entità giuridiche il cui unico scopo è l’aumento del margine di profitto, ma anche comunità di persone che condividano obiettivi comuni lavorativi e personali. Le persone sono il patrimonio più importante di un’azienda e sono il motore fondamentale per il successo della stessa.
Ho visto licenziare, quest’anno, persone che hanno lavorato 20 anni in un albergo penalizzando, così, il servizio offerto con conseguenze potenzialmente disastrose per la soddisfazione dei clienti e per la reputazione dell’albergo.
Mah…adda passà a nuttata!










