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Archive for febbraio, 2009

Albergo Diffuso di Morigerati

lunedì, 16 febbraio, 2009
Ieri ero a pranzo all’Osteria Canali di Salerno (una esperienza davvero piacevole!) e, Gerardo, il gestore del locale mi ha parlato di una iniziativa di Albergo Diffuso nel Cilento. Si parlava del progetto di Albergo Diffuso di Morigerati, un piccolo borgo medievale del Cilento, area turistica dalle grosse potenzialità ma priva di una grossa visibilità e di una comunicazione promozionale efficace.

Ho sempre pensato che la “formula” dell’Albergo Diffuso fosse l’unica alternativa per la sopravvivenza dei piccoli borghi ai margini degli itinerari turistici di maggior richiamo.

Ho avuto piacere di sapere che, grazie ad un sindaco coraggioso e lungimirante, questo paesino si è data una chance di sopravvivenza.

Morigerati è un piccolo borgo situato nel Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano. Il progetto, autentico esempio di proposta turistica sostenibile verso un turismo responsabile, è patrocinato, oltre che dal Comune di Morigerati, anche dal WWF Italia e da Slow Food.

Oltre 30 appartamenti del borgo sono stati ristrutturati nel pieno rispetto dell’ambiente e dell’esigenze di ecocompatibilità. Meta ideale per un turismo escursionistico si rivolge ad una utenza che ama la natura, l’ambiente, le tradizioni e la tranquillità. Comunque, sia il mare del Golfo di Policastro che la montagna sono a pochi chilometri dal borgo di Morigerati.

Anche la proposta economica è particolarmente vantaggiosa; una settimana in mezza pensione in una delle strutture ricettive costa solo 210 Euro a persona.

Il problema maggiore di questa iniziativa è la promozione e la conseguente visibilità.

Nel mio piccolo…inizio a fare la mia parte: visitate e soggiornate nell’Albergo Diffuso di Morigerati!!!

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EsSeo o non EsSeo questo è il problema.

venerdì, 13 febbraio, 2009

Prima di incorrere in qualsiasi equivoco di sorta, premetto che le attività di ottimizzazione sono e rimarranno, nel medio periodo, requisito importantissimo per il successo di un progetto web.

Fatta la premessa, mi chiedo, da un paio di anni a questa parte, quanto possano contare le attività SEO, e il conseguente posizionamento organico per keys di interesse generale, nel settore alberghiero.

Continuo a sentire richieste di posizionamento “puro” e, continuo a vedere preventivi e proposte di posizionamento garantito (????) nei primi posti dei motori di ricerca. Gli annunci Adwords e le caselle di posta pullulano di promesse. proposte, offerte di indicizzazione garantita.

Mi chiedo se gli operatori e questi fornitori abbiano consapevolezza della dinamicità del web e del suo irreversibile percorso verso la condivisione spinta ed “allargata”. Il fronte di accessi al sito di un albergo si è allargato e non sempre transita, in esclusiva, da un motore di ricerca tradizionale.

Le possibilità di scelta di un albergo sono diventate “troppe” (non le cito perchè ne ho parlato fin troppo nei post precedenti) per potersi permettere investimenti rilevanti in pratiche miracolose e costose di posizionamento. L’attività SEO dovrebbe essere un elemento “strutturale” al progetto web al fine di ottenere una espansione delle chiavi (spesso di nicchia) che favoriscano l’accesso al sito.

SEO si, senz’altro, ma d’ora in avanti farei i conti anche con l’attività di SMO (Social Media Optimization).

P.s. Questo postpost prandium” (si intuisce dalla ripetitività dei concetti ) nasce dall’ intolleranza verso un certo tipo di sollecitazioni quotidiane del tipo…quanto mi costa essere primo per Hotel Firenze… e mi fermo qui per abbassamento repentino della palpebra…lo sapevo che 200gr. di amatriciana erano troppi!

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Un esempio da seguire

martedì, 10 febbraio, 2009

La settimana scorsa ho soggiornato all’Hotel Berna di Milano. Avevo scelto questo Hotel in base a criteri di ubicazione, buona reputazione, rapporto qualità-prezzo e servizio a valore aggiunto.

Il soggiorno in albergo è stato piacevole ed ho, ben presto, capito che ogni particolare era curato al fine di rendere l’utente un ospite soddisfatto e ben accetto.

Ne ho, quindi, fatto un caso di studio integrando le mie valutazioni e considerazioni con le informazioni raccolte tramite un’intervista con il Dott. Carlo Fontana, direttore/titolare della struttura.

Per capire meglio il percorso virtuoso e le corrette scelte strategiche ed operative parto da una fotografia oggettiva ed asettica dell’albergo.

L’Hotel Berna è un 4 stelle con oltre 100 camere situato nei pressi della stazione di Milano. L’edificio non ha particolarità caratteristiche e una sua originalità strutturale, ed è situato in una zona “particolare” (tipica delle zone adiacenti alle stazioni) con una miriade di alberghi concorrenti in pochi metri. L’edificio nel corso degli anni è stato ristrutturato in “differita” creando una ulteriore “criticità” commerciale individuabile nella mancanza di uniformità dello standard qualitativo delle camere.

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=M9iorBeM8Yc&hl=it&fs=1&rel=0]

Se si fosse lasciato al destino fare il suo corso, questa struttura sarebbe stata vocata all’anonimato e alla lotta per la sopravvivenza.

Il Dott. Fontana non ha lasciato che il destino compisse il “nefasto” corso. Oggi, l’Hotel Berna, gode di una delle migliori reputazioni online relative agli alberghi di Milano (6° su 452 su Tripadvisor e migliaia di recensioni positive di utenti provenienti dai canali intermediati).

Vediamo, sommariamente, l’iter percorso da questa struttura. Nel 2006 la direzione ha deciso di puntare molto sul web con attività propedeutiche di formazione e di analisi del settore per poi investire sul proprio sito web. Il primo passo è stato quello di dotare il sito di un CMS che permettesse la gestione dinamica dei contenuti e la possibilità di trasferire, in tempo reale, una comunicazione calda, mirata che desse al cliente l’idea della cura e dell’attenzione che l’albergo rivolge all’ospite al momento che questi arriva in albergo.

Operazione perfettamente riuscita, anche grazie ad una gestione attiva e dinamica sia dei contenuti che delle politiche tariffarie. La presenza, in azienda, di un revenue manager ha consentito di ottimizzare la proposta di ospitalità con il giusto mix tra comunicazione e fattore commerciale.

Ricordiamoci, però, che l’albergo non aveva una identità ben precisa… e non c’è comunicazione o prezzo che tenga in mancanza di un fattore di originalità e di unicità. Insomma bisognava creare dei punti di forza che evidenziassero la proposta ed attutissero l’impatto delle criticità.

Ecco, quindi, puntare l’attenzione su una colazione molto ricca a buffet, vero e proprio cavallo di battaglia dell’albergo, sull’offerta gratuita del minibar in camera, sull’utilizzo gratuito (1 ora) della connessione internet…una serie di valori aggiunti che potenziassero l’appeal commerciale dell’albergo.

La differenza, sostanziale, l’ha fatta l’attenta gestione dei feedback pervenuti dalla clientela. Quotidianamente lo staff monitora i commenti e risponde a tutti con tempestività. La cura nella risposta è totale. Nulla è lasciato al caso, anche le traduzioni nelle varie lingue vengono verificate prima della pubblicazione. Inoltre, il commento negativo non è mai visto come un attacco frontale ma è sempre gestito con misura ed intelligenza spostando, quando possibilie, l’attenzione sul servizio, la cordialità e i punti di forza della struttura.

La cura dei particolari ha portato questa struttura, ben presto, a produrre la maggior parte del fatturato attraverso il web con incrementi sensibili di prenotazioni dirette.

Complimenti, davvero…è bello sapere che esistono albergatori preparati e lungimiranti come lei, Dott. Fontana :-)

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Newsletter e Mail Marketing per gli Hotels

mercoledì, 4 febbraio, 2009

Ormai sono nella fase dello sfogo. “Ascolta, ho pensato che dobbiamo fare una newsletter, me la prepari in questi giorni?” – questa la telefonata ricevuta dal megadirettore della struttura alberghiera.

Mmh, comincio a pensare con forza che prima cambio mestiere meglio è! Ma Sant’uomo, ti sei collegato con il tuo cervello prima di pigiare quei numeretti sul tuo cellulare e farmi la fatidica richiesta?

La gestione dell’invasione della disponibilità (leggi rottura di scatole) altrui deve avere una logica e una strategia. Prima di farmi quella domanda rispondimi, tu, a questi brevi e fondamentali quesiti:

  1. Hai costruito (e stai continuando a farlo) una base dati di utenti con un minimo di profilazione che ti hanno autorizzato a ricevere comunicazioni ed offerte da parte del tuo albergo?
  2. Hai a tua disposizione uno strumento di gestione e le risorse tecniche per gestire queste comunicazioni, per tracciarle, per verificarne le performance, per valutarne le conversioni...etc.etc?
  3. Hai un piano editoriale che ti consenta di mixare il contenuto informativo a valore aggiunto con quello meramente commerciale. La creatività e l’originalità non è regalata! Chi ti scrive i contenuti e con quale logica. Riesci a realizzare una comunicazione efficace che interessi l’utente e lo porti ad interagire con essa?
  4. Hai effettivamente una proposta interessante da fare che preveda un indubbio vantaggio sia in termini di servizi che in termini economici. O pensi che l’utente ti sarà grato solo per il fatto che gli hai rotto le scatole dicendogli che tu sei bello, buono, bravo etc etc?
  5. Hai realizzato un contenuto di atterraggio (una bella pagina di destinazione) idoneo che consenta all’utente di portare a termine la prenotazione o di aderire all’offerta?
Beh, mi fermo qui…non vorrei esagerare…ma prima di chiamare la prossima volta, pensaci per favore!
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Google mi regala 50 euro…che bello!

martedì, 3 febbraio, 2009
In questi giorni continuo a ricevere telefonate da miei clienti/conoscenti che vogliono utilizzare un coupon omaggio di 50 euro per l’attivazione di una campagna Adwords.
Tutti mi chiedono di supportarli nell’impostazione della campagna suddetta con l’intento di utilizzare solo ed esclusivamente l’importo omaggio offerto da Google.
Approfitto del mio blog, che da sempre reputo una sorta di canale di sfogo pubblico, per comunicare che l’operazione ha un senso solo se quell’importo lo si utilizza per avviare una campagna organica e ben strutturata, con importi ben maggiori dei miseri 50 euro proposti. Le variabili e l’impegno per avviare ed ottimizzare una campagna adwords sono notevoli e vanno “praticati” solo nell’ottica di un progetto organico e logico. Bisogna, insomma, considerare i 50 euro offerti come una percentuale di sconto su un investimento più cospicuo.
Se volete divertirvi a familiazzare con il sistema, fatelo pure! Le procedure sono abbastanaza intuitive ed il percorso per i principianti è ben guidato…ma non attendetevi, con un importo così basso, di ottenere risultati miracolosi.
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