Archive for febbraio, 2009
Caro Albergatore ti scrivo…

A prescindere dalla crisi, l’unica variabile notata dalla maggior parte degli albergatori, negli ultimi anni è cambiato in modo radicale il modo di fare le vacanze e l’approccio dei turisti alla ricerca e all’acquisto del “prodotto” vacanza.
La vacanza si è “contratta” in termini di lunghezza del soggiorno e si è ridistribuita nell’arco dell’anno con maggiore frequenza…andiamo in vacanza per periodi più brevi ma più spesso!
Il turista è diventato più consapevole del potere della sua opinione e ha imparato ad usare le nuove tecnologie per informarsi, comparare, scegliere e condividere.
Ci troviamo di fronte ad un soggetto più consapevole, esperto, con esigenze ben precise, in un mercato con logiche diverse rispetto a soli 10 anni fa.
Bene, mi aspettavo dei cambiamenti anche da parte degli albergatori. Vi invito a fare un giro sulla rete per verificare quanto e come sono cambiati i siti degli alberghi negli ultimi anni.
Il tempo, se non in rari casi, sembra essersi fermato. La comunicazione e l’approccio al cliente non è cambiato. La maggior parte dei siti non fanno uso di strumenti web 2.0 che invitino ad interagire con essi. Siti statici che non supportano l’utente nella scelta della propria vacanza con informazioni complementari all’offerta commerciale (su quella poi, si dovrebbe fare un discorso a parte), che alimentino l’aspettativa del potenziale visitatore, che lo rassicurino sulla sua scelta.
Questo post non vuole essere un manuale sulle cose da fare o non fare…quindi mi fermo qui, con un pizzico di rammarico.
Seminario Web Marketing Turistico
Perchè questo seminario? Sorrento, meta turistica per eccellenza con oltre 3.000.000 di presenze annue è sempre stata ai margini di eventi ed iniziative di carattere formativo e didattico relative al settore del web marketing turistico. L’iniziativa nasce per dare un punto di riferimento agli operatori campani (e non solo) sulle strategie e le dinamiche del comparto turistico sulla rete.
L’avvento del web 2.0 e la sempre maggior forza dei contenuti generati dagli utenti ha determinato un cambiamento di approccio con gli strumenti e le risorse impiegate sul web. L’iniziativa vuole fare un punto della situazione affrontando tutte le tematiche inerenti un progetto web alberghiero (o ricettivo in genere) per definirne nei dettagli gli strumenti e le risorse.
Dall’ottimizzazione del sito web, alla gestione e creazione della reputazione, dal rapporto con i maggiori portali di prenotazioni on line agli strumenti di booking engine, dalle attività di keywords advertising alle strategie di mail marketing fino all’analisi dei flussi di accesso al sito attraverso un’attenta attività di web analytics.
Questi i temi trattati da relatori (sono in attesa delle conferme…ieri avete avuto un assaggio dei temi proposti con l’articolo di Michele Polico – Alberghi su Facebook – che interverrà al seminario parlando dell‘impatto dei social media sulla visibilità di una struttura ricettiva) di interesse nazionale in una due giorni dedicata al web marketing turistico. Il seminario adotterà una formula innovativa che prevede una prima giornata di carattere didattico-formativa in cui i vari relatori proporanno i propri contributi. Nella seconda giornata, con un format tipo forum, ci sarà l’approfondimento dei temi trattati con la partecipazione attiva dei partecipanti e con l’analisi e la discussione di casi specifici proposti dalla platea.
Chi fosse interessato ad una pre-registrazione…al buio (con la garanzia di un costo di partecipazione super scontato), può farlo contattandomi alla mail
info @ antoniomaresca.com
Italia: paese 0.2
Vabbè, fatta la considerazione, volevo segnalare gli interventi di apertura e di chiusura dei lavori.
Interessanti i contributi dei Profs (plurale anglosassone
Baggio e Milano che hanno contestualizzato l’argomento Travel 2.0 nello scenario di riferimento.
Rodolfo Baggio, partendo da una ricerca della Bocconi su dati forniti da Mobissimo.com (comparatore di prezzi con vocazione di social network) ha, con la sua proverbiale capacità di cogliere l’essenziale, spiegato che quello che tutti vediamo come un fenomeno non è altro che la naturale evoluzione di caratteristiche “endemiche” nell’essere umano: la socialità e la comunicazione attraverso la parola.
Dall’analisi dei dati forniti da Mobissimo si evince che l’Italia è un paese poco 2.0!
In genere, i siti italiani utilizzano poco gli strumenti 2.0 a dispetto di un’utenza pronta e ricettiva. Alla forte domanda non corrisponde un’offerta adeguata in termini di strumenti e progetti 2.0.
Pertanto, gli italiani nel settore turistico, acquistano il prodotto su siti esteri. Questa tendenza mortifica di un terzo i potenziali risultati dell’e-commerce italiano.
Il quadro introduttivo sul web 2.0 è stato completato dall’intervento di Roberta Milano che ha precisato che troppo spesso l’attenzione cade sull’aspetto tecnologico piuttosto che su quello conversazionale.
Il web 2.0 deve essere considerato come un’ attitudine e non come una tecnologia!
I pilastri - così li definisce Roberta Milano – del web 2.0 sono:
- sfruttamento dell’intelligenza collettiva
- UCG (contenuti generati dagli utenti)
- il potere collettivo dei piccoli siti che tutti insieme costituiscono la lunga coda generata da questi mercati di nicchia
- approccio partecipativo tramite blog, forum, social network, wiki etc.
Da citare la relazione del Prof. FrancescoTapinassi che ha condiviso i risultati di una interessante ricerca sull‘impatto commerciale del “posizionamento” ai primi posti del gradimento su Tripadvisor. L’indagine è stata eseguita intervistando le prime 3 strutture delle 5 principali città d’arte italiane (qui potete scaricare la relazione).
La manifestazione si è chiusa con una tavola rotonda moderata da Annalisa Ballaira che ho apprezzato anche nel gestire un eventuale imbarazzo determinato da affermazioni di alcuni relatori.
In questa ultima tranche di interventi, lucidissima ed esaustiva, l’analisi di Alessio Jacona che ha ripercorso in maniera quasi “didattica” le fasi che hanno portato all’attuale situazione che tutti etichettano come web 2.0.
Il suo entusiasmo e le sue affermazioni sono state duramente minate dall’intervento di Joseph Ejarque che ha moderato l’entusiasmo e le aspettative sul Travel 2.0. L’opinione si è “integralizzata” quando sono stati citati alcuni esempi discutibili…francamente non ho capito se per spirito di provocazione o per una singolare interpretazione dell’attuale momento della rete…mah!
Il Paese dei Cretini
Questa mattina leggevo che il commissario prefettizio del Comune di Sanremo ha “intimato” alla Rai di non trasmettere gli spot promozionali della Regione Campania durante le serate del Festival di Sanremo.
L’arguto e furbo signore, asserisce che la promozione di una regione concorrente in termini di proposta turistica sia incompatibile e contraria alle esigenze della Regione Liguria, sponsor unico del Festival.
Lo scenario catastrofico della gestione e della comunicazione del comparto turistico in Italia giustificherebbe altre priorità ed altri argomenti degni di attenzione.
Invece, continuiamo a fare una battaglia tra poveri, pensando che il nostro concorrente sia il vicino di casa e che a forza di “cazzimma“, come si dice dalle mie parti, si possa vincere la guerra!
Ma fatemi il piacere…prima di aprire bocca, riflettete e, quando lo fate a sproposito, almeno vergognatevi.
Viva il Festival dei…”cretini”!










