venerdì 25 aprile 2008

Scrivere per il web in ottica SEO

I contenuti per il web sono un elemento fondamentale per una buona attività di posizionamento.

I motori di ricerca si “nutrono” di contenuti e hanno affinato sempre maggiori capacità di interpretare i testi in ottica semantica al fine di presentare risultati pertinenti ai propri utenti.

Diventa fondamentale, quindi, saper scrivere testi che riescano a soddisfare sia l'utente che...Google!


Affidandosi al buon senso, ad una buona capacità di scrittura e a poche semplici regole, si riesce a produrre contenuti che abbiano le giuste prerogative per essere indicizzati con efficacia.

Uno stile chiaro, sintetico, con la presenza discreta e non ripetuta delle parole-chiave che ci interessano, sono elementi essenziali per realizzare contenuti adatti al web.

Prima di iniziare a scrivere dei testi per delle pagine web, dobbiamo fare una considerazione su come il lettore internet reagisce davanti al testo proposto. Quando si è davanti ad una pagina web si tende a leggere a salti, in maniera non lineare, con un'attenzione massima rivolta al tema che ci ha condotti su quella pagina.

Bisogna, quindi, utilizzare periodi brevi, focalizzati sull'argomento che intendiamo proporre seguendo una struttura del testo ben delineata. Utilizziamo un titolo breve ed efficace per attrarre attenzione, un sottotitolo sintetico che espliciti l'argomento proposto nel titolo e che tenga viva l'attenzione dell'utente, un abstract che rappresenti una sintesi del contenuto di approfondimento presente nel corpo del testo.

L'utilizzo di elementi di discontinuità, interlinee, grassetti, elenchi puntati facilitano la lettura, tengono viva l'attenzione dell'utente e non “dispiacciono” ai motori di ricerca che ritengono questi elementi interessanti per evidenziare la tematizzazione dell'articolo.

Sintetizziamo in pochi punti gli elementi che dobbiamo considerare quando scriviamo un testo in ottica SEO (ottimizzazione per i motori di ricerca):

  • Un titolo breve ed efficace che contenga la/le parole-chiave che ci interessano
  • Un sottotitolo che espanda il concetto proposto nel titolo con periodi brevi e pertinenti.
  • Un abstract che conduca l'utente verso l'approfondimento presente nel vero e proprio testo con una sintesi chiara ed efficace di quanto vogliamo proporre...non dimentichiamo di usare le parole-chiave con parsimonia, facendo uso anche di sinonimi e periodi coerenti con l'argomento trattato.
  • Un testo con periodi brevi e una struttura che utilizzi elementi di discontinuità in modo da ancorare l'attenzione dell'utente alle frasi che caratterizzano maggiormente il contenuto.
  • Utilizzo di link di approfondimento che conducano l'utente verso pagine interne ed esterne al sito al fine di creare un percorso di approfondimento logico e “guidato”
Per finire...una regola d'oro: usate il buon senso!

sabato 12 aprile 2008

Corso di Revenue Management a Sorrento

Le politiche tariffarie di un albergo in ottica revenue: questo il tema del corso, tenuto dal Dott. Franco Grasso, ospitato - i giorni 9-10-11 Aprile - dall'Hotel Mediterraneo ed organizzato dalla società di consulenza alberghiera Playrevenue.


Poche parole...una piacevole sorpresa!

Mi aspettavo un corso all'insegna di numeri e tabelle infarcite di nozione accademiche. Invece, tanti consigli pratici e pieno coinvolgimento dei corsisti. L'esposizione del Dott. Grasso, chiara ed efficace, ha reso semplici concetti "ostici" per la mentalità tradizionale dell'albergatore.

Spesso l'albergatore reagisce con diffidenza ad una politica tariffaria che parta dalle indicazioni del mercato e non dalla inconsapevole percezione che ha di sè. L'imprenditore ricettivo è ancora, in larga parte, vittima di una mentalità anacronistica: io faccio il prezzo, la cui determinazione spesso è delegata agli...astri e al primo estratto sulla ruota di Roma, e tutto il mondo non aspetta altro che di avere l'onore di poter soggiornare da me. Questo albergatore, tanto pieno di sè, dimentica un piccolo, devastante particolare: l'avvento di Internet!

La domanda, oggi, è più consapevole e ha a disposizione moltissimi strumenti di verifica e di comparazione dell'offerta. Pensare di praticare una tariffa buona per tutto l'anno, per lo più determinata da valutazioni "esoteriche" senza una base statistica e storica, è sinonimo di un suicidio commerciale.

Il corso ha cercato di mettere al centro di una efficace strategia di vendita...il prezzo. In fondo le variabili di attrazione che possiede un hotel sono racchiuse in poche opzioni fondamentali: la destinazione, la location, il brand, la comunicazione "emozionale" della proposta e...lui, si lui, il PREZZO!

Considerato che tra le opzioni proposte è sicuramente più agevole intervenire sulla tariffa, piuttosto che spostare l'albergo, Grasso, nel suo intervento ha proposto un'articolata e chiara strategia di intervento su di essa.

Questa filosofia "Revenue" di approccio commerciale genera nell'immediato una risposta del mercato che, se ben monitorata e gestita, diventa un patrimonio di conoscenza e di esperienza in grado di modificare l'intera filosofia aziendale.

Le imprese ricettive devono rendersi agili, veloci e flessibili a prescindere dalle loro dimensioni e dalla percezione che hanno di sè. Ci sono ancora troppi "pachidermi" che non si sono resi conto che il mondo in cui vivono è diventato veloce, troppo veloce per loro.

I temi trattati nei tre giorni sorrentini potete trovarli nell'interessante libro edito da Hoepli - Il Revenue Management Alberghiero - scritto dal Dott. Grasso. Il libro, redatto con linguaggio semplice e diretto, rappresenta un vero e proprio manuale operativo per il Revenue Manager.

Una nota di merito alla Playrevenue, società di consulenza e formazione alberghiera che ha organizzato il corso in maniera perfetta e che ha portato, in occasione di questo evento, oltre 50 corsisti a Sorrento.

domenica 6 aprile 2008

Il web: miraggio di ricchezza!

Appartengo ai tempi in cui il sabato era il giorno della speranza. In fondo devo azzeccare "solo" 13 risultati di fila, sperare di indovinare un paio di sorprese e il 13 alla schedina del mitico "Totocalcio" mi avrebbe risolto i problemi economici della mia e della futura generazione.
Poi c'erano le lotterie nazionali legate allo show del sabato sera...e via altri 5 miliardi delle vecchie lire a rimpolpare il conto in banca. Scenari paradisiaci, momenti indimenticabili, una vita vissuta, anzi "goduta" di rendita.
Con l'avvento di Internet, il giorno della speranza è stato sostituito dalle ore della certezza. Ogni giorno incontro e mi imbatto - questa è la parte brutta di un lavoro che amo - in furbi e lungimiranti investitori, certi di produrre ricchezza da un progetto web. "Sai, ho 5000 euro a disposizione. Mi sono fatto un po' di conti...frego questo qui...incanto quell'altro...metto lì...levo di là...un pizzico di pozione magica...una botta di culo..." e vai con un bel milione in banca!
Signori, vi prego, BASTA! Il web non è un mondo parallelo dove tutto quello che viene conferito diventa oro. Ci vogliono, come in ogni altro settore della vita, idee, professionalità, investimenti (si, ci vogliono anche dei soldi), tenacia, intelligenza, creatività, sudore e fatica...insomma, benvenuti nel duro mondo della rete.

sabato 5 aprile 2008

Sono al primo posto...e allora?

Finalmente dopo tanta fatica posiziono il mio sito web al primo posto per la chiave tanto agognata! Dai, finalmente ho svoltato...Beh veniamo fuori da questo equivoco. Sento parlare di un concetto che ormai ritengo "anacronistico", ampiamente superato. Il posizionamento nei motori di ricerca deve essere sostituito dal concetto più ampio di "visibilità". Nel web attuale, i fronti di accesso ad un sito web e, alle relative pagine di contenuto, sono tanti e, considerare esaurita la missione con il posizionamento testuale di alcune chiavi, è assolutamente riduttivo. Premesso che il posizionamento non determina un ritorno automatico e miracoloso, in quanto la concretizzazione di tale risultato scaturisce da una valanga di variabili che devono essere largamente considerate, consiglierei di valutare e attivare, invece, una strategia di visibilità. Oggi buona parte del fatturato nasce da fonti non necessariamente legate ad una ricerca sulla parte testuale di un motore. Pensiamo al settore alberghiero dove la posizione, la reputazione, il prezzo, il passaparola sono leve fondamentali per la concretizzazione della transazione. Ebbene, c'è poco posizionamento testuale quando un utente arriva sul sito di un albergo dalla parte mappe o video di un motore di ricerca, oppure quando giunge dalla visibilità indotta procurata dalla presenza su grossi portali di prenotazione o ancora dalla presenza di commenti positivi su siti "sociali" (per esempio, tra gli altri Tripadvisor), oppure ancora dalla discussione nata su un forum o di un blog...Consideriamo il web per quello che è, una rete complessa realizzata da tanti fattori e non come le...pagine gialle.