Ecco il mio ufficio - Via degli Aranci 13

mercoledì 1 luglio 2009

Fieri di essere il peggior Hotel del Mondo


L'Hans Brinker Hotel di Amsterdam rivendica il titolo di peggior albergo del mondo. La mediocrità ostentata, una campagna pubblicitaria per "esaltare" i propri limiti.

L'onestà è l'unico lusso che l'albergo può offrire.

Questo, in sostanza il messaggio pubblicitario proposto nelle varie campagne pubblicitarie.Tutte le attività di marketing vengono gestite con creatività nell'intento di sorprendere il cliente con messaggi provocatori.

Questo tipo di linguaggio ironico è molto apprezzato dai giovani "Backpacker's": "Chi, al ritorno a casa, non ha voglia di raccontare di essere stato nel peggior albergo del mondo?".

In fondo...se prenotate un soggiorno presso l'Hans Brinker, non sarete delusi se la vostra camera non sarà troppo male...siete pur sempre nel peggiore hotel nel mondo!

Questo caso dimostra che si può fare del buon marketing senza grossi budget e con tanta creatività.

Ah, dimenticavo l'hotel ha una media dell'80% di occupazione!
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lunedì 29 giugno 2009

Parole chiave: Social Media


Negli ultimi tempi noto un certo proliferare di offerte e servizi di Social Media Optimization. Sembra essere diventata la parola chiave del momento...una sorta di "grimaldello" commerciale.

Nessun giudizio per carità! Rifletto, però, sulle tante certezze che vengono proposte in queste offerte. Miracolose le soluzioni, anzi la soluzione.

Non credo ci si possa permettere, in questo settore e per quella tematica, di vendere certezze, promesse, soluzioni definitive. Non vorrei che si ripetessero gli errori fatti in passato in riferimento ai servizi SEO che hanno finito, in certi momenti, per equiparare il settore a quello dei cartomanti e della chiromanzia :-) Promesse, garanzie, formule magiche, segreti rivelati, guru e santoni hanno steso un velo di diffidenza che ha reso più duro il lavoro dei tanti e capaci professionisti dell'ottimizzazione per un efficace posizionamento nei motori di ricerca.

Rifletto...e condivido :-)
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venerdì 26 giugno 2009

Complicarsi la vita costa poco


Vi racconto una storia. Un mio cliente ha deciso di adottare, sul sito del proprio hotel, l'opzione di booking engine realizzata dal fornitore del gestionale alberghiero.

La scelta è dettata dalla necessità di non dover aggiornare più piattaforme e dal poter tener aggiornato il pms (Software di Gestione Alberghiero).

Corretto...impeccabile se ognuno sapesse fare bene il proprio mestiere. Il fornitore del PMS (importante azienda del settore) fornisce lo script di integrazione del form di prenotazione dicendo al cliente che il sistema deve interfacciarsi ad un circuito bancario per la gestione delle carte di credito.

Il cliente, prende per scontata questa procedura ed inizia...l'attesa! Di cosa? Che servizio deve attivare il cliente con la banca? Come si interfaccerà lo script presente sul sito all'archivio del gestionale alberghiero? Risposta: rivolgetevi a chi ha realizzato il sito!

Cerchiamo di chiarire punto per punto.

  1. Ogni azienda che fornisce un sistema di booking, a prescindere con cosa si vada ad interfacciare, deve prevedere la gestione dell'intera procedura di prenotazione. Non esiste possibilità di delega per "comodità" e "tranquillità": "Non vogliamo problemi di gestione dei dati della carta di credito. E' un problema del cliente".
  2. Banca..."ma cosa devo attivare in Banca?" Le banche vivono di transazioni reali non offrono servizi di archiviazione di dati. Una banca non potrà, mai, offrire il mero servizio di raccolta di una carta di credito a garanzia di una prenotazione e...basta! E' un altro mestiere.
  3. Uno script è uno stupido codice integrato nella pagina...non ha facoltà divinatorie. Che cosa c'entra il fornitore del sito? Quale base dati andrà ad interrogare? Con quale protocollo? Si interfaccerà direttamente con il data base locale (altri problemi di gestione...compresi quelli di sicurezza dei dati) o passerà attraverso un file xml che farà da tramite?
In tutta questa storia il cliente ha pagato per un servizio che non sta utilizzando, sta cercando di attivare servizi bancari non consoni con costi ulteriori, sta rinunciando ogni giorno a migliaia di euro di potenziali prenotazioni perchè qualcuno ha deciso, a costo zero, di complicargli la vita.

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giovedì 25 giugno 2009

Recensioni Referenziate


Ho parlato spesso, nei mesi scorsi, di alcuni dubbi sulla spontaneità dei commenti generati dagli utenti presenti sui vari portali di recensioni (v. TripAdvisor).

Una risposta a questa considerazione cerca di darla Oyster, portale di recensioni prodotte da giornalisti esperti del settore ospiti in incognito di centinaia di alberghi.

Questi esperti soggiornano in albergo, valutano i servizi e l'albergo attraverso oltre 70 parametri di giudizio.

Il portale nasce proprio per rispondere ai dubbi anche da me sollevati e per offrire all'utenza una fonte affidabile, priva da condizionamenti di ogni sorta.

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mercoledì 24 giugno 2009

Cartellino Giallo da Google

Come distruggere un lavoro di mesi! Avevo lavorato su un sito per incrementarne la visibilità organica nei motori di ricerca in riferimento al settore dei fitti estivi e delle casa vacanze.

Dopo qualche mese il sito ha iniziato a maturare un buon posizionamento organico per le chiavi di riferimento...quando un bel giorno, vedo nei risultati di ricerca quanto evidenziato nell'immagine.

Sotto il titolo del sito compare una scritta "inquietante": "Questo sito potrebbe arrecare danni al tuo computer".

Apparentemente il posizionamento non è stato ancora inficiato da questo problema ma le visite, logicamente, sono crollate.

Cosa è successo? Il sito ha subito un attacco hacker dovuto ad una vulnerabilità che affliggeva delle risorse utilizzate in fase di programmazione e gestione del sito.

Il fornitore non "reagisce" al problema, il cliente non riesce a far valere le proprie ragioni...inizia uno scarica barile di responsabilità che penalizzerà in maniera drastica il progetto.

Cosa si sarebbe dovuto fare a prescindere dalle responsabilità:
  • Fare una verifica del codice utilizzato per lo sviluppo del cms individuando le vulnerabilità nelle componenti utilizzate, accesso e gestione del database compreso;
  • Rimozione del "vulnus" e ripristino dell'igienicità del sito;
  • Segnalazione, attraverso, il centro webmaster di Google, della rimozione delle criticità e richiesta di riesame del sito.
Passaggi chiari, semplici e decisi. Invece l'aver ignorato la valutazione di alcuni particolari in fase di analisi iniziale del progetto ha generato un problema che porterà nel breve al...disastro (parlo delle risorse da impiegare cms - hosting - assistenza - affidabilità del fornitore etc).

Quando dico che i particolari fanno la differenza...non sbaglio!
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sabato 20 giugno 2009

Simonseeks pagati per scrivere


Simonseeks è un sito di viaggi che condivide gli utili prodotti dall'advertising con i propri utenti "scrittori".

Il sito incoraggia gli utenti a pubblicare contenuti, suggerimenti e vere e proprie guide in cambio di una percentuale dei profitti generati dalle pagine prodotte.

Più gli articoli scritti sono popolari, maggiori sono le possibilità per l'autore di guadagnare.

La maggior parte degli introiti del portale verrà dai contratti di affiliazione con alcuni tra i maggiori portali di prenotazione on line.
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martedì 16 giugno 2009

Un grido di dolore


Gli albergatori colpiti da una sorta di "Sindrome di Stoccolma". In maniera provocatoria, Max Starkov qualche mese fa, evidenziava un atteggiamento masochistico da parte degli albergatori nei confronti delle maggiori OLTA e del loro modello di Business.

In effetti, la maggior parte degli albergatori ha totalmente abdicato la loro "commercializzazione" ai principali attori del booking on line.

L'argomento è ridiventato di attualità in occasione del mio ultimo "Seminario a Domicilio" dove mi è stato chiesto se ci fosse una strada per affrancarsi da logiche e briglie commerciali imposte da questi operatori.

La risposta è che nel breve e medio periodo è impensabile l'affrancamento da questi portali. La speranza è nella dinamicità dello scenario imposto dall'avvento del web sociale e dalla propensione dell'utenza alla massima condivisione delle proprie esperienze di viaggio.

Oggi il percorso che guida l'utente alla scelta di una sistemazione e di una destinazione è ancora fissato ad una logica "tradizionale". Sistemi di ricerca, comparatori di prezzo e portali di prenotazione (usati anche come comparatori), reputazione (attenzione...quella veicolata da pochissime fonti...Tripadvisor in primis...ci lamentiamo della scarsa pluralità dell'informazione quando si è in presenza di situazioni pseudo monopolistiche, ma, da albergatori, affidiamo il nostro destino ad un solo interlocutore...non proprio disinteressato).

Le dinamiche sociali della nuova rete incideranno notevolmente e sempre di più. L'utenza si rivolgerà ad altra utenza affine per la scelta della propria vacanza. Ecco perchè in quei contesti sociali bisognerà esserci. La risposta a quella domanda che sembra, oggi, un grido di dolore è tutta qui!
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